Nudismo e sessuofobia, quale correlazione?

a_fenice 02/09/2026 21:37 3.326 Visite
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01/01/2000 00:00
Mi sembra che ogni uno legge e capisce solo quello che vuole sentire Ma chi dice che da fastidio se due si baciano o si danno due carezze in pubblico Ma se poi lui tira fori il ucello e lei lo prende in bocca io non sono più d'accordo allora orgoglioso sessofobico
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Però siamo persone che fanno “anche” sesso, che sappiamo, spero, distinguere ciò che è sesso da ciò che è affettività, visione di atteggiamenti e nudità che sono si attinenti, forse, ma affatto sessuali. Dunque scendiamo dagli altari di quelle purezze che non ci appartengono, smettiamo di vedere il diavolo ovunque, smettiamo di dare la caccia alle streghe, e smettiamo di inalberarci per visioni e attività che col sesso non hanno nulla a che fare, forse cominceremmo ad apprezzare di più il nostro bellissimo Mondo e saremo anche più sorridenti e amichevoli. Di guerre nel mondo c’è ne sono anche troppe, e di una fratricida non sappiamo proprio cosa farcene.
Ma chi di noi si è mai scandalizzato per il sesso? Nessuno di in albera perché qualcuno cerca altro, queste cose senti solo se si parla di spiaggia e altri luoghi pubblici. Ma lo hai già detto tu Altre critiche non ha fatto mica nessuno Ai voglia di fare sesso anche di gruppo se sta bene a tutti Io non ho ancora capito cosa si discute qui visto che siamo tutti d'accordo
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01/01/2000 00:00
arystarko ha scritto:
Spesso, purtroppo, le spiagge nudiste sono frequentati da personaggi strani, in cerca di esibizionisti. Per questo motivo tante coppie evitano anche solo di baciarsi o sfiorarsi, proprio per evitare di essere fraintese.
i personaggi strani in cerca di esibizionisti ci sono perchè trovano quello che cercano
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01/01/2000 00:00
Max, scrivi ancora! Altrimenti qui non scrive più nessuno! Sto scherzando chiaramente! Ti leggo sempre con piacere…
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01/01/2000 00:00
Per me potremmo anche non essere d’accordo su niente! Io rispetto tutti i punti di vista. Fra l’altro, leggere e argomentazioni differenti ci aiuta a crescere e a trovare nuovi spunti.
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01/01/2000 00:00
Secondo voi, gli italiani sono più o meno ipocriti rispetto agli altri popoli europei? Il mio parere pè che non abbiamo ancora inteso il senso della frase “vivi e lascia vivere”. Qualcuno dice che è colpa della religione, ma popoli più cattolici di noi sembrano essere più tolleranti di noi.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Scrivo ancora? Se scrivo ancora però sicuramente c’è chi si sentirà colpito è offeso anche se se io faccio considerazione generali perché se voglio parlare a tizio nomino tizio. Cosa scrivere ancora? Ogni attività umana, ogni aspetto di cose comuni, può essere usato o no anche per motivi sessuali. Un esempio al volo? Un caffè assieme. Nudo o vestito penso sia chiaro che non cambia nulla, è solo un momento, una scusa per passare tempo da soli, ma meglio in compagnia. Lo scopo? Può essere solo un caffè, può essere un modo per approcciare, conclusione o meno che ci sia. Che bere un caffè con la collega e fare i carini, e mentre si assapora si faccia i broccoloni non succede? Questo caffè non si condanna, quello nudo si perché è palese che sia fatto per provarci. Cioè spiegatemi, quando invitate qualcuno a bere un caffè dove che sia, lo fate per trombare? No vero? Però se è fatto tra nudisti e obbligo ci sia poi del sesso. Potrei esplicare ogni singolo esempio tra i pochi fatti ma andiamo avanti. Proviamo a fare la morale al discorso, penso uscito fuori più che lampante? Ecco la mia morale Partiamo dal titolo del topic. Era un titolo forzatamente provocatorio. Perché? Per capire se i nudisti sanno pensare al nudo senza pensare al sesso. La dimostrazione è che non esiste. Anche per i nudisti il nudo è sesso, e cercano di evitare ogni “attività” solo per non renderlo evidente. Amara realtà. Contestatemi pure
Max, non ti posso proprio contestare, perché come l’hai spiegata adesso è veramente come dici tu! È da tanto tempo che ti dico che sei troppo avanti, però un po’ alla volta riesco a venirti dietro! Quello che hai scritto richiede una mentalità che non tutti sono pronti ad implementare. Sostengo che rimane una grande occasione per riflettere su noi stessi! Grazie! il mio tono non è ironico, ma assolutamente di stima!
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01/01/2000 00:00
Ciao a tutti! Interessante argomento! Personalmente, sono convinto che il problema non risiede nel fatto di essere nudisti oppure no. La questione è di carattere socio-antropologica. Effettivamente il problema è se sia accettabile all’interno di una civile convivenza di sopportare o tollerare determinati comportamenti che vengono inclusi nella sfera dell’intimità. Il nudo, come il sesso, e non l’ho inventato io, nel nostro tempo e in Europa, sono mediamente considerati all’interno della sfera dell’intimità. Essendo l’intimità un argomento riservato, il senso comune delle regole di convivenza che crea in molti l’artefatto del pudore, detta alla maggioranza determinati comportamenti da tenere e da esigere per non turbare la sensibilità del cittadino medio. Insomma, per stare insieme dobbiamo creare delle regole che vengano riconosciute e rispettate dalla maggioranza per evitare conflitti. Non esiste un giusto o uno sbagliato. Si tratta semplicemente di un accordo che troppo spesso non abbiamo scelto noi, ma che deriva dalla nostra cultura di convivenza. Io credo che per molte persone sia inconcepibile il libero nudismo e probabilmente lo metterebbero alla stregua del sesso in pubblico. Questa cosa vale anche per noi dudisti che conserviamo comunque le regole di convivenza generalmente riconosciute. E’ solo una questione puramente individuale quella di accettare o meno certi atteggiamenti che vengono riconosciuti come oltraggiosi. Ebbene, noi non siamo migliori degli altri, anzi, probabilmente con la scusa di crederci più avanti degli altri ci sentiamo in dovere di dimostrare che anche noi siamo i tutori della “decenza”, visto che talvolta veniamo accusati di essere noi gli indecenti! Dal mio punto di vista, non reputo indecente che due persone limonino tra loro in pubblico, piuttosto che facciano sesso normale oppure spinto... La questione è se queste siano o meno accettate da chi gli sta intorno. Per me queste cose possono essere imbarazzanti, ma non mi scandalizzano. Comunque sono convinto che le nuove censure e i nuovi censori arrivano proprio dalle persone che si reputano portatrici di valori imprescindibili, ma spesso si dimenticano che i valori cambiano nel tempo e con i gruppi sociali. Con questo, rispetto profondamente ogni vostro modo di giudicare la questione, perchè lo considero il risultato di un patto con sè stessi e con le persone che vi stanno intorno. Un grande abbraccio a tutti!!!
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02/09/2026 21:37
di Francesca Cilento La sessuofobia è catalogata come un disturbo di natura psichica caratterizzato dall’avversione nei confronti della sfera sessuale. Non si tratta solo di rifiutarsi di avere dei rapporti, ma di rifuggire molti aspetti della sessualità. Come ogni altra fobia la sessuofobia si caratterizza per alcuni aspetti specifici: > Una risposta emotiva negativa eccessiva ed incontrollata verso la fonte della fobia stessa, > Pensieri incontrollati che fomentano la paura sia alla vista dello stimolo, sia solo in caso ricordi > Comportamenti di rifiuto e di evitamento di tutti i luoghi o persone o situazioni che hanno a che fare con la fonte della fobia. Come definire la sessuofobia La fobia sessuale o sessuofobia è catalogata nel DSM-IV tra i disturbi del desiderio; più nello specifico è chiamata Disturbo da avversione sessuale. I sintomi, precedentemente descritti in modo trasversale per le varie fobia, in questa sede vertono sul rifiuto del desiderio sessuale, delle attività erotiche. La paura provata non viene affrontata, ma generalmente la persona preferisce gestire la situazione tramite allontanamento. C’è da dire che in alcuni casi la strategia, almeno in apparenza, sembra funzionale, in quanto il disturbo può coinvolgere ogni aspetto della sessualità (desiderio, attività, partners, ecc.), solo alcuni o addirittura concentrarsi su un singolo elemento. Scopri di più sulle fobie sessuali Come si scatena la sessuofobia Come per ogni altra forma, la sessuofobia può avere un inizio dai “toni bassi” per poi andare in crescendo in un circolo vizioso. Le conseguenze della fobia possono intaccare la vita familiare, relazionale e lavorativa; i soggetti non riescono a costruire delle relazioni solide e spesso con il tempo lo stesso rapporto con l’altro sesso viene compromesso allargando le conseguenze del disturbo oltre la sfera meramente sessuale. Chi soffre di questo disturbo tendenzialmente associa alla sessualità un senso di riprovevole disgusto; non è detto che non riesca ad avere rapporti, ma sicuramente non riuscirà a goderne interamente. Alla base della sessuofobia ci sono spessi traumi infantili legati ad abusi, ma è possibile che influiscano anche aspettative irrealistiche o sensi di colpa associati ad una visione negativa del sessualità che può esser trasmessa attraverso l’educazione. I nudisti sono un “movimento/filosofia/modo di vivere” che raggruppa tante tipologie di persone. Due cose principalmente legano queste persone: nudità comune e sessualità. La prima è ovvia, non saremmo nudisti. La seconda prende una miriade di aspetti diversi. Chi ama star nudo per motivi sessuali, e chi no, e non sopporta espressioni sessuali pubbliche, definiamole genericamente “ esplicate in ambiti non dedicati e ancor più in presenza di minori”. La mia riflessione verte su questo secondo aspetto. Cosa definiamo come sesso pubblico, o sesso in genere. Chi relega questo termine alle sole attività puramente destinate al coito o attività correlate, chi lo estende all’espressione di sentimenti e affetti (baci carezze), chi arriva a definite come sesso anche il solo toccare, esempio durante un massaggio, zone stranamente definite come sessuali (glutei, basso addome, coscia alta, seni). In una moltitudine di centri “benessere” vengono propinate mutandine monouso, raramente perizomi, ancor più di rado è ammessa la nudità del cliente. Ma nudo o vestito è difficilissimo che le parti pensate sopra vengano anche solo sfiorate per paura di…provarci, suscitare reazioni etc. La stessa cosa succede nei luoghi nudisti. Tutti nudi, ma guai a vedere qualsiasi gesto che riguardi le suddette zone. Gesti, badiamo bene, che in spiaggia tessile sono in pratica la norma. Ma siccome siamo nudi, assumono subito una valenza sessuale. L’evitare ogni forma di comunicazione corporea riguardante le suddette zone non viene fatto solo “per evitare rogne”, “per non dare cattive impressioni”, ma sembra quasi come se si toccasse un ferro rovente. Questo genera reazioni incontrollate in chi assiste dal vivo, in chi legge sui forum, in chi esprime idee e opinioni in merito. Falso perbenismo? Sessuofobia dilagante? Che altro? Come la vedete voi?
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