Provincia di La Spezia, Parco delle 5 Terre:
Spiaggia di Gùvano, tollerata ed imboscata (chi ci va, non lo fa certo di passaggio)
Leggete con attenzione.
Scendere alla stazione di Corniglia (la terza Terra), uscire a sinistra e...
- Opzione 1 (veloce, comoda e a pagamento): prendere il viale che va verso il basso e imboccare il tunnel della vecchia ferrovia chiuso da un cancello dove bisogna citofonare. Non rispondono, ti aprono semplicemente la porta a distanza. Cammini al fresco umido della galleria per lunghi 10 minuti e arrivi alla fine dove c'è un abitante nella roccia che ti dice "Dove andate, cosa portate, CINQUE EURINI" e passi avanti. La gabella medievale, dicono che vada al Parco (o almeno cosi c'è scritto nella ricevuta), ed è valida anche per il ritorno. In questa opzione, l'unica fonte di cibo è data dalla stazione, ricca debbo dire di sfiziosissime cosette.
- Opzione 2 (50 minuti, free climbing e gratis): prendere il viale che va verso l'alto fin su al paese di Corniglia (se siete mosci potete pagare due euro per due minuti di pulmann). Attraversate il paese che consta di un crocevia e mangiate la focaccia, la farinata, il gelato artigianale, la crostata e lo sciacchetrà, comprate il giornale, entrate nel bar che ha il collegamento a Internet e leggete gli ultimissimi post di Inudisti.it etc etc dopodiché vi dirigete sul sentiero verso Vernazza (la seconda Terra), andate dal Chioschetto dove si paga il traansito e dite "Devo andare alla spiaggia di Gùvano" e risparmiate i soldi (si fidano: bella questa cosa). Dopo dieci minuti di cammino, in corrispondenza di una curva a destra, notate sulla sinistra uno slargo con un cartello appeso a un albero "Naturist Beach". Vi appigliate subito ad una gomena e scendete cauti muovendo un solo arto per volta come vi hanno insegnato al corso di Rocciatore. Consigliate le scarpe chiuse o anche gli scarponcini da turista americano. Io ce la faccio con le infradito, ma non faccio testo. La prima parte (quella della gomena) non vi deve spaventare, primo perché c'è una bella barriera che in caso di scivolo vi evita di morire nel burrone, secondo perché il resto del percorso è normale (se non soffrite di vertigini). Il sentiero non è univoco, tenete la direzione verso il mare, seno mi finite a Vernazza passando attraverso una casa abbandonata con resti di riti satanici. Arrivati giu, cercate di non rubare l'uva al Gabelliere, che magari poi s'inc@zz@ e l'anno dopo vi fa pagare 10 eurini.
OK, SIETE ARRIVATI.
Sulla destra, c'è una spiaggina molto piccola di sassi enormi. Niente di ché
Sulla sinistra c'è la mitica spiaggia di Gùvano: scendete le ripide scale di metallo aggrappandovi all'arrugginito corrimano e prendete posto in questa bella spiaggetta di sassolini piccoli.
L'ambiente è intimo, al massimo ci saranno 150 persone in poco spazio, la metà turisti americani, spesso vestiti, alcuni invece no.
Non vi sono molestie, perché li si è tutti vicini, non è che uno puo guardonare da lontano (dietro la spiaggia c'è un altissimo muraglione, al di sopra del quale c'era la vecchia ferrovia) e poi se anche fosse, farebbe molta fatica a scappare.
Vi è una doccia artigianale sempre aperta, gli pseudo ecologisti si domandano in continuazione "Ma perche perche perche questo spreco di acqua" ma siccome sono dei tipi comodi (pagano 5 euro per il tunnel) non capiscono che altro non è che acqua di un ruscello, che è visibile invece da chi viene in free climbing.
Questa doccia è veramente provvidenziale, sai che bello togliersi il sale di dosso senza aspettare di arrivare a Milano? In molti la bevono anche, io no perché bevo solo Sant'Anna (residuo fisso ai minimi), ma non ho mai visto nessuno avvelenato. In fondo il ruscello delle 5 Terre non ce lo vedo inquinato.
Se siete dei tipi ABBRONZATISSIMI, non presentatevi prima delle 10.30, seno il sole non batte. Provvidenzialmente, quello è proprio l'orario d'arrivo del treno Interregionale da Milano.
La fauna è composta prevalentemente da degli amabilissimi Albatros che camminano su è giu per la spiaggia, oltre che da Berretto Blu, un bipede abbronzato coi capelli lunghi ma che quando si toglie il cappello in realtà è in piazza. Anche lui, come gli albatros, cammina su e giu per la spiaggia, pero è innocuo. E' attratto dalle naturiste e dalle tessili in topless, alle quali si avvicina con la stessa velocita con cui si toglie. Ogni tanto dice "Belìn".
Per i saccopelisti come me, ci sono varie opzioni.
1) Free Camping giù in spiaggia. E' vietato, ma chiedete il permesso al Gabelliere di dormire presso la sua vigna: ve lo accorderà (potete chiedere anche di accendere un falò). Azzi vostri con le zanzare.
2) Ostello a Manarola (la quarta Terra). Fate una ricerca su google, non mi sembra sia consentito mettere link commerciali. Circa 20 euro breakfast incluso e tanti turisti stranieri.
3) La panchina della piazza piu alta di Corniglia. Io ci ho dormito da favola, in un silenzio rilassantissimo e sotto delle stelle bellissime.
4) La panchina della stazione. Non ci ho provato, ma credo che l'addetto delle ferrovie se ne sbatta alla grande
5) Per terra in uno slargo del percorso Corniglia-Manarola.
6) Affittate una camera, ce ne sono a iosa
7) Andate nell'unico albergo che c'è (si chiama Posada)
Se avete domande interessanti, chiedete pure via MP e integrerò eventualmente il post.