Tesserarsi o non tesserarsi?

Davide F. 19/01/2008 14:28 3.502 Visite
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22/01/2008 14:48
come detto, siete una cerchia ghettizzata
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22/01/2008 14:50
mizio ha scritto:

come detto,è troppo facile lavarsi le mani .mah


mi diaspiace confermarti fenice che c'è chi sentenzia... ovviamente all'aner o la pensi come loro o sei uno che non merita nemmeno replica...
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22/01/2008 16:00
Caro Georg,
abbi pazienza ma continuo a non capire, o a non essere capito, insomma ...non ci capiamo.

Credo si sia buoni naturisti con o senza tessera, su questo siamo daccordo. Nessuno di noi ha bisogno sella tessera
per sentirsi tale e non e' per questo che la si fa. Mai sostenuto il contrario.

A questo pundo mi chiedi: cosa posso fare pero' per aiutare il naturismo?
Direi che la prima cosa e' l'esempio. E cioe' essere un buon naturista, ma questo e' un po' tautologico.

Posso agire attivamente in qualche modo?

Questo per me e' il punto.
La tessera ha (per me) lo scopo principale di "fare" qualcosa per il naturismo. Mi rendo conto di essere un po' pigro: con la sola tessera mi limito a dare un contributo economico che chi e' piu' attivo di me utilizzera' per fare qualcosa... di un po' piu' attivo. Inoltre oltre al vile pecunio, riconosco il mio essere naturista e contribuisco quindi ad aumentare il numero di naturisti dichiarati in italia. Anche questo e' importante.

Nel mio piccolo mi sento gia' di aver fatto qualcosa.

Che poi vi siano problemi, associazioni che litigano etc. purtroppo succede.
Nessuno e' perfetto, ma metterei queste cose in secondo piano in quanto il risultato finalel, anche se nel caos e nelle beghe, e' comunque qualcosa di positivo per il naturismo.

un saluto, Alex65




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22/01/2008 16:33
caro Alex, ho capito benissimo cosa intendi, se volete dirò che domani mi tessero, così siete contenti tutti... [:D]a parte gli scherzi, il titolo del forum in teoria è, tesserarsi o non tesserarsi? almeno così mi sembra di aver letto... allora, da una parte ci siete voi tesserati con tutte le buone e sacrosante ragioni, dall'altra ci sono io (e penso qualcun altro) che non ritiene necessaria la tessera senza per questo essere dei buoni nudisti, allora facendo il punto, se io dico la mia non ci capiamo, se dite la vostra devo capirla io..
potrei fare una proposta ai moderatori? rinominiamo il forum in "tesserati se vuoi chiamarti naturista", oppure "tesserati e basta".
mi chiedo cosa chiedete opinioni sulla materia se poi uno che ha il coraggio di dire la sua "non capisce" gli altri.
ciao
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22/01/2008 16:56
Da socio aner dico che la penso come te non è scapapndo che si risolvono le cose,non è nascondendo la testa sotto la sabbia come gli struzzi che questa gentaglia se ne va!A me piacerebbe un lido di dante ad accesso naturista presentando la tessera e con un controllo da parte di chi li dovrebbe gestire con la possibilita' di essere allontanati dalla stessa!Insomma capisco che magari ci si potrebbe sentire in gabbia ma sarebbe una sicurezza in piu' anche per noi avere questi zozzi fuori dai cosiddetti!IO credo nella regola che l'unione fa la forza e sarebbe anche ora che le varie aggregazioni si mettessero in testa di fondare una organizzazione forte solida a livello nazionale,a cui demandare la gestione sul territorio alle varie associazioni.Io credo che la strada sia lunga per arrivare a cio' ma senza aver provato è una rinuncia in piena regola!


a_fenice ha scritto:

E se invece di scappar via e lasciare mano libera, ci mettessimo a pattugliare la spiaggia e chiamiamo tutti assieme le forze dell'ordine per denuciare gli zozzi? non sarebbe meglio e più producente? Spiaggia libera e tutta per noi, finalmente?
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22/01/2008 20:46
arripeto,è facile lavarsi le mani..
e nn trovare scuse dell'aner o nn aner..anita o nn anita o varie associaz,tu fai qlcosa e poi ne parleremo
ciao mizio socio aner
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22/01/2008 22:27
su adesso non litighiamo, manteniamo la libertà di espressione e di opinione. In fondo Georg ci dice che per svariati motivi non verrà a Dante, di ciò me ne dispiace, ma ha i suoi più o meno validi motivi e pertanto non discutibili. Un po come me per la Croazia. Se non cambio idea, non ci metterò mai piede, e per mille motivi diversi.... Rimane comunque il fatto che noi naturisti in genere, se ci facciamo forza e facciamo unità, FORSE riusciamo ad vincere la battaglia, o pelomeno a gettar le basi per qualcosa di nuovo e valido che magari godranno i futuri naturisti, ma ogni viaggio, ripeto, inizia dal primo passo, ed è fatto da tanti piccoli passi. Per ora ci sono tante associazioni, speriamo di averne in futuro una sola, o meglio, solo un'aggregazione di gente che la pensi allo stesso modo e che usi la stessa per far riunioni amichevoli. E che tutti si sia liberi di praticare senza maiali, problemi, e forze dell'ordine ad aiutarci o peggio a rincorrerci
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23/01/2008 07:42
grazie fenice, infatti io esponevo solo il mio punto di vista, e trovare qualcuno che lo accetta, pur senza condividerlo, merita il mio rispetto, in fondo il mondo è bello perchè è vario, dal mio punto di vista preferisco la croazia, dal tuo lido, ma entrambi siamo nudisti e abbiamo la stessa filosofia..
e poi noto con piacere che anche sroby, socio aner, ha capito cosa intendo io, io dicevo un posto nuovo, ma se un giorno lido fosse come descrive lui, recintato e anche a pagamento (certi servizi costano e sarei felice di contribuire), e le associazioni fossero organizzate come lui propone, beh, il mio pensiero è allineato con lui, e poi, do atto allo stesso (e sicuramente ce ne saranno tante altre di persone come te e lui), è bello argomentare, anche su differenti opinioni.
ciao
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23/01/2008 09:18
In risposta a georg

a_fenice ha scritto:
...su adesso non litighiamo, manteniamo la libertà di espressione e di opinione....

Per carita'! siamo tutti forumisti esperti. Nessuna intenzione che vada al di la' del confronto dialettico.
Pero' continuo a vedere che non ci si capisce.
Quello che mi sembra stia rendendo frizzante il forum e' che georg (non me ne volere, ma questa e' la mia impressione)
continua ad affermare la sua opinione (lecitissima), ma non dialoga.
georg ha scritto:
...ci sono io (e penso qualcun altro) che non ritiene necessaria la tessera senza per questo essere dei buoni nudisti...

Nessuno, assolutamente nessuno mi sembra abbia mai messo in dubbio questa affermazione. Non e' la tessera che fa il naturista.
Ma ci mancherebbe altro.

Il motivo per cui si fa la tessera (parlo per me ovviamente) e' un altro, e cioe' la speranza che, quando si discutera' una legge, vuoi regionale, vuoi nazionale, sul naturismo, chi la presentera' avra' piu' forza.

Se tutti i naturisti in italia fossero iscritti, forse la legge ci sarebbe gia'.

E poi iscrivendosi si aiuta l'associazione scelta ad organizzare iniziative.

Chi e' contrario all'iscrizione e' su questi ultimi 2 punti che deve rispondere.
Non puo' ripetermi "ma sono un buon natrista lo stesso".
Lo so' benissimo siamo gia' daccordo su questo. L'iscrizione e' un'altra cosa

Da quanto mi sembra di aver capito dai tuoi commenti, non ti iscrivi perche' non ti sembra che le organizzazioni facciano abbastanza.
Ma alcuni di noi dicono che non e' cosi'.

E allora vorrei che georg mi ribadisse con nuovi od altri esempi perche' ritiene negativo (o per lo meno indifferente) per lo sviluppo del naturismo in italia, l'iscriverizione ad una qualsivoglia associazione.

Nulla da eccepire sulle sue idee. Il mondo e' bello perche' vario. Sarebbe una noia se fossimo tutti della stesas idea.

Ma proprio quando trovo una persona con una idea diversa, allora voglio capire il perche'.
Magari sono io che sbaglio e cosi' cambio idea.
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23/01/2008 09:54
Se puo` tornare utile, porto la mia piccola esperienza ...
Pure io avevo e in parte ho tuttora dubbi sul tessera si` / tessera no (vedi http://www.inudisti.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1718).
Valutando poi i pro (ben riassunti da alex qui sopra) e i contro (tutto il resto, detto qui e nel topic che ho indicato), hanno vinto i pro e la necessita` di dare fiducia alle associazioni: ho quindi deciso di tesserarmi.

Saluti.
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23/01/2008 14:24
ciao alex, volevo risponderti citando gli unici dati che ho trovato su internet (da una veloce ricerca, sicuramente si poteva trovare di meglio), ovviamente non cito la fonte qui in pubblico ma posso garantirvi che è tratta da un sito di un associazione naturista: ma non sono il tipo che si aggrappa ai numeri, ma soltanto alle mie personali idee.. che ribadisco: ci sono troppe "piccole associazioni", quando ve ne saranno due che le incorporano tutte (non come consociate, ma la stessa entità con lo stesso nome x tutto il territorio, suddiviso in delegazioni locali) allora sarò uno dei primi a prendere la tessera, perchè, sempre secondo me, avrà un peso anche perchè, citando un solo dato dalla fonte di prima, nel 2006 stimando in circa 500.000 le persone italiane che praticano naturismo, i tesserati, da fonti ufficiali e non da stime sono poco più di 4.000, magari i 500.000 sono un numero ottimistico, prendiamo per vero solo la metà, 250.000, vuol dire che sul numero totale di naturisti, solo l' 1,6% (facciamo anche il 2%) sono tesserati.
dato che 98 su 100 non sono tesserati, non pensi che se le associazioni cambiassero, non modo di agire o di pensare, che va benissimo (perseguiamo tutti lo stesso fine) ma modo di essere strutturate, magari qualcun altro dei 98 tesserati (me compreso) non prenderebbe la sua bella tessera?
sperando di essere stato chiaro ma non frainteso nell'espormi, ti saluto
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23/01/2008 18:54
Si, i conti son giusti, ma non è detto che tutti i 495.000 non si stiano tesserando solo perchè le associazioni son frazionate. Magari c'è anche chi non ci crede, chi ha paura di apparire, chi va comunque solo all'estero, per cui non sente la necessità di avere spiagge in itlia, chi lo fa e basta e non gliene frega nulla, chi lo fa solo per sesso, chi... chi.... I motivi son tanti, forse troppi. Al di là delle scelte e motivazioni personali di sicuro rimane il fatto che così, a richiedere legislazioni, spiagge etc, rimane una esigua minoranza, che non ha nessuna forza. E in Italia non ha forza nemmeno se si è in tanti, vedo per esempio, e scusatemi se vado in OT, il riconoscimento delle Unioni di fatto. Interessa quasi 5.000.000 di persone etero gay etc, ma non vien vista bene da nessuno, molti promettono e nessuno fa nulla, se non a livello locale, nei comuni, negli statuti regionali etc. Ma almeno qualcosa si muove. Prima o poi i politici arriveranno al nodo e saranno costretti ad approvare qualcosa. Io spero la stessa cosa per il naturismo. Le tappe? Ripulire le spiaggie, far capire che questa è una filosofia di vita e non un modo per cuccare, far capire che interessa molti, far capire che è fonte di turismo di massa per cui fonte economica molta alta, e pian piano credo che le cose cambieranno. A modo mio attuo questo andando nelle spiaggie italiane e cercando di comportarmi bene, mi sono associato per perseguire le finalità associative, e per far numero, partecipo a questo sito, e cerco di scrivere e essere il più presente possibile per divulgare un modo che ritengo sano di far naturismo/nudismo. Non so se servirà a qualcosa, ma il mio piccolo semino sto cercando di metterlo
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23/01/2008 19:30
hai ragione, fenice, ma mi era stato richiesto una motivazione par cui non intendo (per ora, almeno) tesserarmi ad alcuna associazione ed io l'ho data (sempre la mia). poi come dici te, di motivi ce ne sono a centinaia, sia per chi non fa la tessera, sia per chi la fa... rispettando lemotivazioni di tutti, io ho solo espresso la mia, che ovviamente è quella che mi interessa. detto ciò, rispetto tutti, sia non tesserati come me, che i tesserati, e non giudico (te lo sai bene) ne differenzio chi lo è da chi non ne fa parte.
ciao
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03/02/2008 18:51
Gestendo una delle associazioni federate CO.NA.IT., potrei sembrare di parte e quindi non entro nel merito della discussione. Vorrei solo precisare alcune inesattezze che ho letto qui (e anche su altri forum) per evitare che si diffondano come un tam tam informazioni prive di qualsiasi fondamento e darvi informazioni che mi pare vi manchino.
- La concessione comunale non è più stata data a lido di Dante per un problema legato all'entrata in vigore della Legge Regionale sul "Turismo Naturista"; una dei soliti circoli viziosi della burocrazia italiana. In pratica la legge prevede che i comuni possono emettere ordinanza "per la pratica del naturismo in luogo pubblico se questo è dotato di servizi". Ora, la legge non specifica che tipo di servizi, ma il comune ha interpretato che "servizi" stava ad indicare servizi igienici. Putroppo i servizi igienici non sono installabili sulla spiaggia di lido di dante perchè c'è un parere contrario dell'ente preposto alla salvaguardia delle dune, che sono parco naturale. Quindi, se non si possono montare servizi igienici, il comune non può emettere ordinanza di autorizzazione. In pratica, ovviamente senza volerlo, l'eccesso di zelo, contenuto nella legge, che è corretto perchè vuole che in ogni luogo naturale dove i naturisti frequentano ci siano dei servizi adeguati, si è rivelata un autogol nel caso di Lido di Dante. Al momento la situazione è questa, ma sono certo che l'amico Jean Pascal stia cercando di risolvere il, diciamo "cul de sac" in cui la situazione si trova. E' necessario trovare il modo di avere una deroga relativa alle dune oppure trovare un luogo dove poter appoggiare dei bagni prefabbricati, magari anche temporaneamente (periodo estivo); ma in questo caso trovato il posto, c'è ancora da ottenere dal comune la fornitura in uso dei suddetti bagni e il loro trasporto, nonchè installazione e smontggio ad inizio e fine stagione.
Guardate che ad occuparsi di tutti questi problemi ci vuole molto tempo e spesso, come nel caso di ANER e di AssoNatura, a fare qualcosa sono solo due o tre persone; gli altri soci passano il loro tempo libero in piscina, sauna o spiaggia, appunto!
- Tesseratevi dove volete o non tesseratevi, voglio solo precisare che le componenti di bilancio di una associazione sono molto importanti, cosi come l'entità di soldi gestita. Se la tessera costa 15 € e ci sono 300 soci, una associazione incassa miseri 4.500. Sapete cosa ci si può fare con 4.500 € da gestire? Bè, penso che sia chiaro: poco.
Ma se una federazione ha 5.000 associati e incassa diciamo 30 € atesta fa 150.000 € (300 milioni delle vecchie lire); ora in questo caso qualcosina si può cominciare a fare per il naturismo, anche se fossero diciamo solo 90-100.000 € puliti; e qui mi unisco al post di Marco e vi chiedo: voi li spendereste quasi tutti in una rivista stampata (che butta giu alberi, dato che non è neanche in carta riciclata) totalmente autoreferenziale (dato che è distribuita a persone che sono già naturiste) e quindi il suo utilizzo alla diffusione è = a zero? Spendereste il resto in viaggi per organizzare in sud-america i campionati di nuoto naturista o in scandinavia le gare naturiste di petanque? E quello che ancora vi resta lo spendereste per gli uffici in una delle piazze più centrali, in uno dei palazzi più prestigiosi, e con gli affitti (per non parlare di tutte le altre spese amministratore, luce, tel, ecc) più alti della metropoli in questione? E quello che vi avanza lo spendereste per pagare i voli aere di tutto il consiglio direttivo quando partecipa alla Assemblea annuale della International Naturist Federation organizzata ad Agosto in Spagna?
- Il controllo del territorio è affidato alla polizia e ai carabinieri; le leggi dello stato sugli atti osceni in luogo pubblico, vanno fatte rispettare da tali forze di polizia, quale che sia il luogo (spiaggia, mare, città, campagna), ma solo ed esclusivamente in presenza di reato; se i prezzi delle case si abbassano perchè ci sono esibizionisti o scambisti a cielo aperto, la colpa non è dei naturisti ed i proprietari delle case possono rigraziare esclusivamente le forze dell'ordine, che non sono in grado di presidiare il territorio; La situazione di Capocotta poi è ancora peggio, ma non mi dilungo. L'assenza dello stato è una tipicità italiana, pensate alla calbria o alla basilicata: là stanno peggio.
- I servizi che fornisce una associazione vanno pagati a parte, per il motivo di cui sopra: pochi soci = pochi soldi per gestire attività, se i soci non le finanziano in prima persona, l'associazione non riesce a gestire nulla.
Davide di AssoNatura.


-
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03/02/2008 19:43
Caro Davide, nulla da eccepire sul tuo resoconto tranne la situazione di Dante. Quella che tu esponi è la scusa ufficiale, cioè l'appiglio a cui il consigliere comunale di lido di Dante, invece di derogare, si è appellato per negare l'autorizzazione. I nudisti stanno in riseva naturale. i bagni si possono installare, ma solo di tipo chimico, dato che non c'è ne luce, ne acqua ne scarichi. E quelli chimici devono essere svotati almeno una volta al giorno (ammesso che mai vengano usati, messi cosi sotto il sole). Per metterli all'ombra bisognerebbe metterli in pineta e qui si è svegliata la forestale, che ammette la presenza continua della polizia, ma non di un camion che una volta al giorno venga a svuotare i bagni. La storia delle lottizzazioni è purtroppo vera, lasciatelo dire da uno che praticamente a Dante ci vive e ha avuto la possibilità di parlare con i cittadini. E' un po la storia per esempio di Napoli e della sua immondizia. Perchè non ci sono i termovalorizzatori o quant'altro? Perchè la mafia ha i suoi interessi che sono diversi. Ufficialmente ci son motivi che agli occhi di tutti sembrano futili e facilmente risolvibili, e invece ogni governo che sia andato su non ha potuto risolvere un bel nulla. Gare deserte, ditte svanite nel nulla. Perchè? Perchè a chi ha i fili in mano non ha interesse a che ciò venga realizzato. I servizi di spiaggia sono bagni si, ma anche ombrelloni, sdraio, bagnini, docce, e tutto ciò che rende confortevole una permanenza in spiaggia. Tutto ciò che uno che prende in gestione un bagno fa e installa per attirare gente. Invece li si son fossilizzati su 4 cessi, 4 cessi su 2,5km di spiaggia. Dimmi te chi sarà mai quel fesso che stando in fondo alla spiaggia camminerà fino a li per fare un bisognino dentro un bagno chimico sotto il sole. O anche se volgiamo vedere solo i 500 metri autorizzati, sfido chiunque a non andare un attimo in mare, piuttosto che farsi la camminata e relativa puzza e mancanza d'igiene di quei bagni. E si è stata fatta un'interpellanza alla regione per chirire il termine "servizi" come devono essere intesi e in cosa devono essere fiscali. Poi teniamo conto che i naturisti stanno da sempre in luoghi impervi o riserve naturali, lontano dai tessili o da spiagge da loro utilizzate e dimmi quando mai potranno avere servizi, bagni compresi. E se andiamo a guardare lido di Volano( ricordo autorizzato per tentare di spostare i nudisti da Dante), premetto che non ci sono andato ma ho chiesto a chi c'era e lo conosce e di bagni li nemmeno l'ombra, cosi come nessun altro servizio di spiaggia. Non è forse la stessa legge regionale? No il consigliere di Dante che si è opposto al tutto appellandosi a quella parola, "servizi", ha tutt'altre mire, e la gente di Dante, con decine di unità abitative sfitte e invendute, alla vista di farne altre che nessuno farà appunto perchè tanto non si vendono, la pensa allo stesso modo. Chiaro che i nomi di chi ha interessi che ci sono dietro non ce lo vengono a dire, ma io credo più a loro, che alla SCUSA ufficiale dei servizi.

Rimane comunque sia un solo fatto sicuro, che la verità non ce la dirà mai nessuno, e che solo se la regione semplificherà quel passo della legge, forse potremo riavere li l'autorizzazione al bagno, tranne che non si inventino scuse nuove
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