Desidero dire, tenendo conto di una mia piccola esperienza, che organizzare un convegno può anche non costare molto in denaro ma solo spendere del tempo libero: tutto dipende da cosa si vuole organizzare.
Io farei un convegno sul naturismo in alcune città dove si possono riunire alcuni volontari e di una certa importanza naturista.
Per esempio, ma non solo, a Firenze dove risiedono i Senatori radicali Poretta e Perduca . A questi Senatori, coi quali si potrebbe prendere contatto per una loro eventuale partecipazione anche attraverso Internet (forse avrebbero pure piacere a sentirsi contattati per un convegno e non ignorati dai naturisti interessati al loro Disegno di legge) non occorrerebbe, eventualmente, pagarli per la loro partecipazione e neppure l’eventuale stampa invitata ai lavori: Per quanto riguarda la sala; in tutte le città ci sono dei locali che vengono concessi da enti pubblici e privati anche gratuitamente o con le semplici spese per la pulizia dei locali. Per le spese reali che ci sono, io credo che una piccola sottoscrizione nel forum possa bastare. Al convegno si possono invitare tanti politici e rappresentanti di categorie interessate e fare pure una scelta fra questi per dare un tempo necessario per parlare adeguatamente.
Come tante volte ho detto, ma non vengo sentito, delle federazioni e delle associazioni non bisogna tenerne conto (l’assenza di sempre per la difesa dei diritti lo dimostra), ma solo di alcuni singoli iscritti: neppure dell’ANER che se aveva voglia di fare attività, un convegno a Lido di Dante per la questione naturista locale lo avrebbe già dovuto fare da tempo. L’avevo chiesto a Gianni (vicepresidente) lui d’accordo ma, solo parole .
Continueremo ancora a sentire solo campane da morte per il naturismo?