E' perfettamente comprensibile. (infatti, non rispondo a te)
Però, quello che stiamo tentando di dire è che una cosa è parlarne e criticare fino a condannare se necessario, un'altra è (come spesso succede) vedere che appena una parola o un discorso escono dai binari perfettamente allineati del naturismo, subito c'è chi chiede a gran voce l'eliminazione o la chiusura del topic, c'è chi si indigna per dei discorsi che non hanno nulla a che fare col nudismo ecc...
Ma chi stabilisce cosa sia consono e cosa no per un sano nudismo? L'analisi della cosa.
Io apro un topic asserendo che uno stupratore seriale può essere un ottimo naturista. Qualcuno mi darà ragione (spero di no[:D]), molti altri mi daranno contro, asserendo che chi stupra le ragazze non può vivere una sessualità serena, non può vivere il nudo scolelgato dal sesso ecc...
Alla fine si sarà stabilito che secondo il pensiero generale dei nudisti, uno stupratore non può essere considerato un naturista.
La discussione sarà servita allora a tre cose:
-Fare quattro chiacchiere, sempre piacevoli
-Chiarire ancor meglio cosa intendiamo per naturismo
-Creare della giourisprudenza interna al gruppo per poter serenamente cacciare i prossimi stupratori che si presenteranno.
Sarà utile quindi discutere di nudisti negli spogiatoi, di nudisti ipertricotici o depilati, di nudisti incontinenti ecc...
Qualche minuto fa, ho sentito una frase che m'è piaciuta tantissimo:
"se io dono una mela a te e tu doni una mela a me, resteremo entrambi con una mela.
Ma se io dono un'idea a te e tu doni un'idea a me, avremo entrambi DUE idee.