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| gabri72 ha scritto:
Bisogna vedere se il mondo delle associazioni è interessato prima di tutto.
Ma secondo me il problema è un altro: ogni imprenditore o soci che investono in una struttura ricettiva come una SPA/centro benessere aperta al pubblico deve avere come meta il profitto oltre ad offrire un servizio alla clientela(che paga)e fin qui tutto normale amministrazione,ma ecco il problema!
Ecco perchè difficile:finchè il nudismo italiano(in questo caso lombardo)saremo 4 GATTI non si va da nessuna parte(Spa comprese),siccome i numeri non sono un opinione se una Spa/centro benessere deve guadagnare sulla clientela e questa è composta da 10% nudisti e 90% tessili è ovvio che poi tutto il servizio offerto e il regolamento per usufruire si basa sul 90% che porta il guadagno,solo una questione di numero!
Poi d'accordo in inverno ci sono strutture in affitto una volta al mese qua e là che organizzano serate a tema nudonaturista,ma qui si sta discutendo di una strutture aperta 7/7 giorni la settimana.
Che a MIlano che ha una città metropolitana di 3.000.000 di abitanti il punto non sono le solite teorie della mentalità bigotta,ma che non c'è il numero sufficiente di persone per usufruire di sti posti. E quindi nessun titolare di Spa potrà adibire spazi riservati a chi vuole stare nudo se non c'è un numero sufficiente di persone che le portano il guadagno. Finchè si sarà nicchia o sparuta minoranza non si va da nessuna parte.Concludo: in questo caso della SPA che apriranno si potrebbe fare solo una ipotesi a discrezione della propietà..magari nel tempo provare a fare un esperimento con una sera o fasce orarie dove è possibile stare nudi,giusto per vedere quanta gente potrebbe esserci,ma è solo una mia idea..
Saluti
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Luzy_pan ha scritto:
oh, sì, ma anche no...
ammessa la fiducia totale sui potenziali numeri di nudisti
del bacino milanese e lombardo e ci metto anche est piemonte
non ho idea di quale sia il numero di ingressi quotidiani necessario
per mantenere in piedi una struttura tipo "royal hamman" ossia doppia
piscina idro interna più esterna nuotabile, due saune e un bagno turco
su due piani (che poi più o meno è quello che sfoderava l'harem di cologno)
si tratta di qualche migliaio di metri quadri da riscaldare...
facciamo quattro conti?
sono esempi di strutture, se quelle solo nudiste (no sex per intenderci)
devono ridursi a vaschette miserrime per due pensionati acciaccati io
continuerò ad andare dove ho già detto che vado, se voglio fare una sauna nud@
E intendiamoci bene, nessuno mi ha mai dato fastidio!
cmq ne riparliamo nel 22, se va bene autunno 21?
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A me personalmente tutti questi mugugni e accuse su bigotterie varie che spesso si leggono qui, cominciano a annoiare. Li ritengo come il classico dito dietro cui nascondersi. Poche balle, le attività ricettive nudiste non decollano perché, come dice giustamente gabri72, non esiste il bacino di utenza.
Certo, si possono organizzare serate/giornate a tema ma alla fin fine la gente va in sauna quando può e vuole e non certo a giorni e orari prestabiliti. Una giornata una tantum, va bene, specialmente se si tratta di un raduno organizzato ma poi...non si attende certo il tal giorno del tale mese.
Si va in sauna quando se ne ha voglia.
Vero anche quanto dice Luzy_pan:
le saune trasgressive o i club privè con sauna (a Torino ce ne sono almeno 4 e a Milano e hinterland mi pare almeno 6 e se mi sbaglio nei numeri, sono sicuro sia per difetto) sono aperti almeno 5/6 giorni a settimana (alla faccia della presunta bigotteria italiana). Ciò significa che se c'è la clientela, c'è l'opportunità e l'interesse di stare aperti.
Inoltre, in questo periodo di covid, ho letto da qualche parte...
(non chiedetemi dove...non ricordo; forse su L'Osservatore Romano o su Famiglia Cristiana o su qualche forum dei boy scout)
...pare che una sauna trasgressiva (e perciò anche nudista) nelle vicinanze di Milano, offra, compreso nel prezzo di ingresso, l'esame sierologico istantaneo permettendo l'ingresso, ovviamente, solo a chi risulta negativo.
Quindi mi chiedo: dato che nessuno viene violentato all'interno di locali trasgressivi, perché mai un nudista (singolo, singola o in coppia che sia) deve attendere il tal giorno del tal mese o spararsi centinaia di chilometri, quando può andarci ogni volta che vuole con una mezz'oretta di viaggio o poco più, senza per questo essere obbligato a interagire carnalmente con qualcuno?