Non sono chiuse, son state riaperte verso fine luglio primI di agosto tramite le ordinanze regionali, tutte con limitazioni più o meno identiche: temperature alte, poche persone alla volta, distanziate se non congiunti.
Quanto alle disinfezioni/ santificazioni tra una seduta all’altra, credo che i legislatori non abbiano idea di come sia fatte le saune, di come non si possano inquinare i legni, e di che esplosione avverrebbe a spargere alcool in un ambiente a 80/90 gradi con tanto di fornacella accesa, di come siano praticamente inutili altri sali… al massimo una bella pompata di ozono, che poi andrebbe tirato via completamente prima di una nuova seduta. Dovrebbero sapere che sopra i 56 gradi per almeno 30 minuti i virus si inattivano, si seccano, si degradano , a 90* si intattivano in 15 minuti. Nelle prove fatte son stati però testati virus adesi a del materiale cellulare, che mantiene “protetto” il virus. A parte risultati diversi tra test francesi e di Hong kong. L considerazione da fare è che in sauna si entra puliti, si siede sui propri teli, e il sudore è si materiale organico ma altamente volatile. Insomma se tenuta e lasciata pulita, come è la norma, basta distanziare le sessioni e poi fare un buon ricambio di aria.
Ovvio che le precauzioni devono sempre sottintendere al buon senso, ricordiamoci che il virus non si vede, ma si fa sentire.
E se stiamo male, non facciamo i bravi come certi senatori, rimaniamo a casa finché non stiamo bene.