Bah!
Mancano cose che dovrebbero esserci (obbligo ai comuni di definire zone naturiste; coinvolgimento delle Associazioni nella definizione; eccetera) e ci sono cose che non dovrebbero esserci (il nudimo si può praticare solo entro le aree delimitate ... che succederà a chi abita in comuni che non definiranno aree naturiste? Se si spoglia sarà a questo punto perseguibile a fine di legge, mentre allo stato attuale delle cose è perfettamente in regola).
Alla fine tratta il nudismo sempre e comunque come una cosa antipatica e fastidiosa da regolamentare per poterla isolare, limitare e gestire. L'unico vantaggio rispetto a prima è che si parla solo di cartellonistica invece che di recinti, ma per il resto è l'esatta copia della precedente.
Ma è così difficile capire che non serve una legge per rendere legale il nudismo, lo è già di fatto visto (e lo si dice nella proposta stessa) che nessuna legge lo vieta. E' solo necessario definire con chiarezza quanto già decretato da diversi giudici, compresa la Corte di Cassazione: il nudo non è di per se stesso atto contrario alla pubblica decenza o atto osceno in luogo pubblico. STOP! E non è cosa poi così difficile: trent'anni addietro baciarsi in pubblico era reato, anche se il più delle volte si prendeva solo una multa ... oggi nessun vigile pone attenzione alla cosa, seppure nessuna modifica sia stata fatta alle leggi; ed è solo uno dei tamti possibili esempi ci come il cambiamento dei costumi sia stato automaticamente applicato senza bisogno di legiferare in merito ... è il motivo per cui il legislatore a sua tempo nel Codice Penale ha scritto solo "Atti osceni in luogo pubblico" e "Atti contrari alla Pubblica Decenza", senza poi definire quali siano tali atti ... per rendere la legge elastica e adattabile ai tempi e alle situazioni.
Poi ben venga una legge che tuteli il nudismo ma solo se stabilisce per i comuni l'obbligo di rispondere alle richieste delle Associazioni o dei privati cittadini praticanti il nudismo individuando, in cooperazione con costoro, obbligotariamente un'area adeguata alla pratica, ma senza poi vietare la stessa al di fuori da detta area. Se non si ammette il clothing optional, la pratica libera ovunque del nudismo, quindil'assenza di disturbo e tubativa (al contrario presenti e ben evidenziati nella prosposta, altro che storie), non ci sarà mai la vera accettazione, la vera cultura del nudismo.