Assodato l' ok per l' abolizione del 726, io voglio fare nudismo non dove mi pare, ma ove permesso, senza l'obbligo di strutture organizzate e gestite.Insomma sono per l'individuazione ( da rendere obbligatoria) da parte degli enti locali di luoghi ben identificati, ma liberi dove vi si possa praticare solo tra noi. Mi sentirei a disagio, attorniato da tessili. Se poi uno vuole, va dove gli pare, ma può scegliere al pari dei tessili ( bagni o spiaggie libere).
Certo un minimo di "servizio" sia dal punto igienico che tipo chioschetti,ecc. andrebbe forse garantito,ma visto come si sono attaccati a Dante per lo stesso motivo, andrebbe forse meglio specificato.
Una cosa è certa, io non vado di proposito nudo in una spiaggia tessile,così non voglio che un tessile venga in una nudista,mi sembra ovvio,ragionevole, e palese.
Mi sembra anche che una legge recente abbia devoluto beni del demanio alla gestione locale,spero non ci complichi le cose,ma le agevoli.