Legge Zamparutti.

alejandro 02/09/2026 21:37 8.276 Visite
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01/01/2000 00:00
quagliozzi ha scritto:
siman ha scritto:
quagliozzi ha scritto:
Secondo le prossime elezioni potrebbero essere sfruttate in nostro favore. Ho illustrato la proposta in un altro forum la cosa non ha avuto seguito. Su IN ho girato la proposta ad un Amm. e mi è stata segata. Quindi ci rinuncio e continuo a lavorare da solo per la causa....[:(!]
Sicuramente passerò da pessimista ma l'idea che un "voto nudista" possa interessare mi sembra una.....chimera (per non usare un altra parola)
Se mettiamo insieme i numeri di tutte le associazioni naturiste e di tutte le community, a che numero arriviamo? se poi aggiungiamo l'"indotto" (parenti e amici)? siamo sicuri che un tale bacino di voti non interessi nessuno? Dobbiamo solo chiedere ai candidati cosa ne pensano del fatto che l'Italia rinunci ad una fetta di mercato europeo relativamente al naturismo (20.000 di naturisti?), solo per non avere delle norme chiare che lo consentano. Secondo me è un'occasione d'oro per far sentire la nostra voce, e si tratta solo di mandare una mail. Perché non provare?
L'idea di inviare molte mail era già stata proposta da me e da altri ma poi, non vi è stato seguito e si è preferita la strada della lettera aperta (o articolo) su più giornali. Per quanto riguarda il numero dei nudisti (estrapolato dai vari iscritti alle associazioni) io non ci scommetterei la casa che siano esatti e cmq, nel numero, ci sono gli "obbligati" a tesserarsi per entrare in un centro nudista (campeggio o sauna o che altro). Per quanto riguarda i parenti e amici dei nudisti che "dovrebbero" dare il voto pro-nudista....con tutti i problemi che ci sono in Italia, dubito sia tanto facile veicolare voti in tal senso. Però, come sempre, pur rimanendo pessimista, mi auguro di sbagliarmi. Personalmente, per esempio, e sperando di non cadere in una infrazione delle regole del forum, essendo rimasto deluso dalla classe politica italiana, alle prox elezioni non mi recherò al seggio in modo da veicolare il mio voto nel senso: "non voglio mi rappresentiate."
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01/01/2000 00:00
quagliozzi ha scritto:
Siman, forse la mia idea è condizionata dal fatto che, mio malgrado, sono costretto (da decenni...) a confrontarmi con la politica e ho la consapevolezza delle meschinerie di cui sono capaci i politici pur di accaparrarsi una manciata di voti. Qua (tra Associazioni e Community) saremmo diverse migliaia. I politici ci hanno sempre preso per i fondelli. Facciamo altrettanto con le loro stesse armi. Illudiamoli che possano portare a casa facilmente migliaia di voti. Intanto abbiamo sollevato il problema.
Cristallina la tua deduzione [;)] Personalmente rimango sulla mia decisione riguardo il giorno delle votazioni; tengo più al mio (e della mia Famiglia) futuro che ad un'infinitesima speranza di nudismo italiano.
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01/01/2000 00:00
Biotto ha scritto:
Mi sono sacrificato: se non l'avessi fatta io, l'avrebbe fatta qualcun'altro. [:246]
Biotto, vorrei essere bravo come te a recuperare così elegantemente una battuta infelice. Mi daresti lezioni? Tornando alla legge... quasi quasi scrivo alla Brambilla e le pongo il problema cani/naturisti. Se lo prendesse sul serio sarebbe divertente. Immaginatevi il nuovo tormentone sui giornali di settembre: Berlusconi sta con i cani, Fini con i nudisti, Bersani con i cani nudi, e Casini....????? Sto scherzando e qui non si parla di politica se non nel merito dei temi che ci riguardano. Scusate.
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01/01/2000 00:00
Mi ha appena scritto la Sen. Poretti che la sua proposta di legge in Senato non è ancora stata calendarizzata in Commissione. Credo lo stesso valga per la proposta dell'On. Zamparutti alla Camera dei Deputati.
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01/01/2000 00:00
Va benissimo discuterne tra noi qui ma forse sarebbe meglio dialogare con l'On. Zamparutti e gli altri firmatari (tutti radicali, tra l'altro, il che mi fa temere che l'iniziativa farà poca strada). Comunque, se volete, l'indirizzo mail è: e.zamparutti@radicali.it Lei e gli altri firmatari possono anche essere contattati direttamente dal sito della Camera dei Deputati, andando sulla loro scheda individuale e cliccando "SCRIVI" http://www.camera.it/28 Zamparutti: http://www.camera.it/29?shadow_deputato=302859 Beltrandi: http://www.camera.it/29?shadow_deputato=302091 Bernardini: http://www.camera.it/29?shadow_deputato=302919 Farina-Coscioni http://www.camera.it/29?shadow_deputato=302941 Mecacci: http://www.camera.it/29?shadow_deputato=302752 Turco: http://www.camera.it/29?shadow_deputato=302070 Sulle schede personali dei deputati ci sono anche i link per i loro siti personali. Saluti a tutti Freelibero
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01/01/2000 00:00
Ho scritto all'On. Zamparutti chiedendo info sullo stato di avanzamento dell'iter legislativo. Mi ha risposto immediatamente dicendo che si informerà e mi farà sapere. Ne deduco che la legge non sia al primo posto tra i suoi pensieri. Si tratta probabilmente della riproposizione di un testo di legge non approvato nella precedente legislatura. E' prassi comune che i progetti di legge non approvati vengano ripresentati dopo le nuove elezioni. E' solitamente un'iniziativa dei partiti/gruppi e non dei singoli parlamentari. Immagino che il Partito Radicale abbia chiesto ai propri deputati di ripresentare la legge. Se le cose stanno davvero così, penso sia opportuno che parecchi di noi contattino i presentatori entrando nel merito o anche semplicemmente chiedendo informazioni come ho fatto io. Se riceveranno molte mail si renderanno conto che c'e interesse per la legghe e, forse, si attiveranno per mandarla avanti. P.S. Ho dato all'On. Zamparutti il link per questa discussione. Se vorrà potrà leggeri i nostri commenti in merito alla legge.
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01/01/2000 00:00
Ciao Max. Mi permetto la confidenza anche se sono novellino del forum e tu sei Supermoderatore. D'altra parte, mi viene difficile dare del Lei a un nudista nudo di fronte a me nudo. Punto 6). Non volevo in quel punto entrare nel merito di un articolo/comma della legge che vorrei. Volevo solo sottolineare che tra di noi c'e chi talebanescamente vorrebbe imporre agli altri il proprio modello di nudismo. Ho scritto: "Libertà di stare nudi, libertà di farlo come ci pare, libertà di non essere aggrediti dall'eccesso di libertà altrui." L'eccesso di libertà altrui non è solo quello di chi si sente in diritto di menarselo perchè mia moglie nuda lo eccita, è anche il compagno nudista che ti dice che non dovresti raderti le**** perchè, secondo lui, lo fanno solo gli attori di film porno... ed è anche il socio stabile di un sito organizzato nudista che fa battutine sgradevoli rivolte ad una signora (frequentatrice del posto da 15 anni, che trova carino chiacchierare per 20 minuti con uno come me che li c'è stato solo due volte. Idee poche e confuse (così sembrano tante!!) Continuiamo a discutere, se vuoi (volete)
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01/01/2000 00:00
onde evitare che li link scompaia, metto il testo in chiaro: C. 3312 Iniziativa parlamentare; presentato il 15 marzo 2010 XVI LEGISLATURA CAMERA DEI DEPUTATI N. 3312 PROPOSTA DI LEGGE d'iniziativa dei deputati ZAMPARUTTI, BELTRANDI, BERNARDINI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO Disposizioni per il riconoscimento e la disciplina della pratica del naturismo Presentata il 15 marzo 2010 Onorevoli Colleghi! - Il nostro Paese è l'unico in Europa a non avere, ancora oggi, una normativa che riconosca e garantisca ai propri cittadini la libertà di esercitare liberamente, nel proprio territorio, la pratica del naturismo e del nudismo ad esso collegato. Il naturismo, movimento nato alla fine del XIX secolo per opporsi agli eccessi dell'urbanesimo, è un modo di vivere e di pensare l'ambiente nel rispetto delle leggi fondamentali della natura, intesa in tutti i suoi aspetti e nel rigetto di ogni forma di prevaricazione, e ha alla base del suo essere il culto della salute psico-fisica e sociale dell'uomo. Il naturismo professa la ginnità integrale, cioè la pratica del nudismo, come condizione necessaria per un'armoniosa espansione delle forze psichiche e fisiche. Il nudismo inteso come nudità integrale in promiscuità di sessi e di età fra persone consenzienti ha carattere «sociale», non è immorale, è spontaneo ed educativo. Già da un'indagine statistica della Doxa del 1989 e da una rilevazione dell'Istituto di studi politici, economici e sociali emergeva che gli italiani, pur non conoscendo che cosa fosse il naturismo, accettavano a grande maggioranza il nudo integrale sia femminile sia maschile, purché praticato in zone appartate o ufficialmente destinate a tale uso. Solo in Europa si calcolano oltre 25 milioni di naturisti con oltre 700 strutture turistiche con possibilità di soggiorno e con innumerevoli palestre, piscine, saune eccetera, a loro riservate. La diffusione del nudismo è un aspetto della modifica nel costume e nella cultura che si collega alla più complessa esigenza di un migliore rapporto con la natura e con un ambiente tutelato, la cui fruizione è attuata con il medesimo rispetto. Negli ultimi trenta anni il naturismo si è diffuso anche in Italia con la nascita di numerose associazioni, anche in gemellaggio con quelle straniere, le quali reclamano «oasi naturistiche» che consentano ai propri associati, fornendo loro precise regole di comportamento e apposite strutture, di esporsi liberamente al sole. L'attuale condizione di indeterminatezza che si verifica sulle spiagge italiane e che è continuo motivo di imbarazzo per i naturisti e per coloro che non lo sono costringe la forza pubblica a interventi in cui deve valutare se il comportamento riscontrato è contrario o meno al codice penale. A tale proposito, anche se una vasta parte della giurisprudenza, comprendente sentenze assolutorie nei confronti di naturisti-nudisti denunciati per il reato di atti contrari alla pubblica decenza, ai sensi dell'articolo 726 del codice penale, è dichiaratamente in favore dell'idea naturista, nel senso che il nudo in sé non va contro la legge, purtroppo non è stata mantenuta una costante linea interpretativa sull'argomento e ciò ha determinato un grave intralcio alla soluzione definitiva del problema. Occorre, quindi, procedere a un definitivo chiarimento, garantendo la pratica del naturismo e del nudismo a norma di legge e consentendo l'organizzazione e la delimitazione di spazi e di campi riservati alla pratica naturista, nonché la realizzazione di strutture atte all'esercizio di tale pratica. A tal fine, la proposta di legge individua aree da destinare a campi naturisti, da attrezzare con servizi, per un utilizzo di tipo residenziale-turistico. È prevista, altresì, l'individuazione di aree pubbliche da destinare, previa delimitazione tabellare, alla pratica del naturismo. L'articolo 1 della proposta di legge riconosce e garantisce la pratica del naturismo e l'articolo 2 limita l'esercizio del nudismo in ambienti e in spazi appositamente individuati. L'articolo 3 prevede che la gestione delle aree demaniali destinate alla pratica del naturismo possa essere concessa a privati, associazioni od organizzazioni. L'articolo 4 affida alle regioni e alle province autonome di Trento e di Bolzano la definizione dei criteri in base ai quali i comuni disciplinano l'obbligo di delimitazione e di segnalazione delle aree destinate al naturismo. L'articolo 5, infine, dispone che per quanto non diversamente stabilito dalla legge si applicano le disposizioni vigenti in materia di turismo. Il testo che si presenta riproduce il testo unificato approvato nella XIII legislatura dalla Commissione Affari sociali della Camera dei deputati (atto Camera n. 529, XIII legislatura). PROPOSTA DI LEGGE Art. 1. (Pratica del naturismo). 1. La presente legge reca disposizioni per il riconoscimento e la disciplina della pratica del naturismo, nonché per la realizzazione di aree ad essa destinate. 2. Si definisce naturismo l'insieme delle pratiche di vita all'aria aperta che, nel rispetto di se stessi, degli altri, della natura e dell'ambiente circostante, utilizzano il nudismo come forma di sviluppo della salute fisica e mentale attraverso il contatto diretto con la natura. Art. 2. (Aree destinate al naturismo). 1. La pratica del naturismo è consentita esclusivamente in ambienti e in spazi delimitati, riconoscibili e segnalati, secondo le modalità stabilite dalle regioni e dalle province autonome di Trento e di Bolzano nel rispetto dei princìpi della presente legge. 2. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano definiscono i criteri in base ai quali i comuni possono individuare, attraverso gli ordinari strumenti urbanistici, le aree pubbliche o private da destinare alla pratica del naturismo, anche su richiesta di organizzazioni, associazioni, società o altri soggetti privati interessati a progettare e a gestire le relative strutture. 3. Nel caso in cui il comune non abbia provveduto a individuare apposite aree da destinare alla pratica del naturismo, i proprietari o i gestori di aree destinate all'esercizio di attività turistico-ricettive possono chiedere all'amministrazione comunale competente l'autorizzazione ad adibire tali aree alla pratica del naturismo. L'amministrazione deve inviare risposta scritta e motivata entro tre mesi dal ricevimento della richiesta. Art. 3. (Aree demaniali). 1. Ai fini della realizzazione di strutture destinate alla pratica del naturismo in aree demaniali, la gestione delle medesime aree può essere concessa a privati, ad associazioni o ad organizzazioni. 2. La concessione di cui al comma 1 individua il canone dovuto dai soggetti gestori e l'obbligo di attrezzare l'area in modo da garantirne il buon funzionamento e la fruizione. Art. 4. (Delimitazione e segnalazione delle aree). 1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano definiscono i criteri in base ai quali i comuni disciplinano l'obbligo dei proprietari o dei gestori di delimitare e di segnalare le aree destinate alla pratica del naturismo. 2. La delimitazione delle aree di cui al comma 1 deve essere segnalata e deve assicurare un'adeguata identificazione che le distingua da spazi pubblici o privati frequentati da cittadini che non praticano il naturismo. 3. Gli accessi alle aree di cui al presente articolo sono segnalati tramite l'affissione di cartelli o di altri analoghi strumenti recanti l'indicazione che si tratta di aree destinate alla pratica del naturismo. Art. 5. (Applicabilità della disciplina sul turismo). 1. Per quanto non diversamente disposto dalla presente legge, alle aree destinate alla pratica del naturismo e ai loro proprietari o gestori si applicano le disposizioni vigenti in materia di disciplina del settore turistico.
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01/01/2000 00:00
viste le ultime discussioni in forum, proviamo a stilare i punti fondamentali su e di cui discutere. Metto o i primi che mi vengono in mente. 1) nudismo: natura del termine= cosa è? 2) nudismo: luoghi = dove farlo? 3) nudismo: modalità = come farlo? 4) nudismo: forze dell'ordine, comuni etc = contro di noi, o protettori della pratica fatta in modo corretto? 5) nudismo: strutture = albeghi, campeggi, oasi, riserve naturali, colline e montagne. Dove e come autorizzare? 6) nudismo: limiti = identificazione di eventuali luoghi ristretti per non frammistare con i tessili o chi non gradisce. Mie prime risposte: 1) rimando all'articolo dell'ezine. Per me nudismo è voglia di non indossare vestiti se non obbligati dal freddo o da aprticolari lavori. Ogni momento può essere "buono" per stare nudi. Naturismo: idem vedi ezine. il naturismo ha dei connotati più precisi, associato al rispetto della netura e degli esseri umani, facendo ciò in nudità comune. Entrambi devono essere tutelati e favoriti, evitando ogni connessione con cose sessuali di ogni tipo. Se chi ama il sesso libero vorrà, chiederà per se i suoi spazi, me che non dovranno mai essere associati al nudismo e naturismo puro. 2)per la mia concezione ogni luogo è papabile per far nudismo, per stare nudi. Personalmente sogno libertà di essere nudo dove e come voglio, con il rispetto verso i tessili, e il loro rispetto verso me. Adoro il clothing opzional. Ma ritengo che almeno in luoghi non accessibili alla vista comune (strutture dedicate, spiagge, luoghi montani etc, casa propria, mezzi di trasporto "protetti", piscine, palestre, saune....)debba trovarsi il modo di poter dedicare spazi a tale pratica, lasciano altrettanti spazi a coloro che non la amano. Ma su 8000 km di spiagge, trovare 200/300 metri ogni tot, non dovrebbe essere cosi difficile, visto tra l'altro che noi non amiamo in genere luoghi affollati e casinari per stare nudi. 3) Il nudismo si pratica stando nudi, genitali in primis. Nei luoghi e strutture dedicate, non dovrebbero esserci "porzioni" in cui sia vietato farlo, ma lascinado la libertà di vestirsi o meno a secondo della sensibilità o pudore di ciascuno (indi ristoranti, market, e cosi via dicendo) 4) o abolizione del 726, o applicazione esclusiva al di fuori delle aree nudiste. O meglio, il pubblico pudore è andato a farsi benedire da molto tempo, che la cosa non sia applicata quando c'è un nudista nei luoghi dedicati. Anzi le forze dell'ordine dovrebbe intervenire a tutela dei praticanti, quando vengono chiamate perchè ci son maialotti al giro che molestano i presenti. 5) ogni tipo di struttura che lo richiede, dovrebbe essere autorizzata a destinare in toto o in parte un'area alla pratica nudista. Nel caso che abbia parti visibili dall'esterno, queste andranno "mascherate" per non disturbare i tessili. Le riserve naturali costituiscono fonte d'eccezione per la pratica del nudonaturismo, dato che questo non richiede obbligatoriamente strutture balneari tipo affitta ombrelloni, lettini etc. Ove possibile, si può prevedere installazione di piccoli posti di ristoro, bagni e docce. 6) le aree, in caso di non diffusione generalizzata del nudismo (come d'altronde sarà), devono essere semplicemente delimitate e non trasformate in ghetti o serragli per animali. Un cumulo di sassi, un ombreggiante, un semplice cartello può avvisare che il tratto è riservato alla pratica nudista. nessun nudo al di fuori di esso, ma nessun tessile guardone vestito al suo interno. Son ammessi eccezioni solo per adolescenti, minori in genere, e consorti tessili, nel pieno spirito del clothing opzional. Questo il primo round di proposta concreta, da vagliare e discutere, buttata cosi giù di getto. Proviamo a parlarne? Fate le vostre osservazioni e aggiunte.
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01/01/2000 00:00
non conosco il legalese, ma mi pare molto più aperta delle altre proposte viste finora. -non tocca il 726, che potrebbe essere invocato per altri motivi più seri (anche se lo ritengo molto antiquato, una specie di censura vivendi) -non da l'autorizzazione solo alle strutture, parlando di qualunque spazio (indi anche spiaggia, lago etc) -non parla di ghetti realizzati con recinzioni, ma solo di cartellonistica "ti avviso che qui incontri nudi, ma non li rinchiudo come bestie da non vedere" -parla di "spazi liberi" con possibilità di darli in gestione. Cosi a naso mi sembra buona. Agli altri trovare il pelo nell'uovo.
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01/01/2000 00:00
bene, vedo che se vogliamo qualcosa comincia a uscire. Commento due cose che mi stanno un po più care. L'abolizione del 726 fa parte ed è presente dalle prime proposte di legge, tra cui la specifica di Grillini, che appunto si intitolava, non a caso, "depenalizzazione dell'art 726 cp". La 726 parla di pubblico pudore, e se ci son agenti che ci danno addosso per i genitali, non viene applicata invece (esempio) per le maialate televisive o giornalistiche(in forza forse della libertà di stampa?). Personalmente ammetto che ci sia della pubblica morale, purchè ne siano definiti i confini, e non sia banderuola del primo Moige o censore o benpensante di turno. Dato che ciò non sarà mai, forse si, meglio lasciare gli atti osceni (527), e abolire la 726, anche se...... qui ci sarebbe da discquisire un'eternità. Per circuire il 726 c'è il solo sistema attuale del fare club privati, in cui si accede con tessera. Club privè, campeggi nudisti, saune, cruising scoperecci, possono far si che al loro interno può succedere di tutto secondo regolamento, proprio in forza della privatizzazione dell'ingresso. Ma che deve seguire le regole generali dell'associazione. Nei regolamenti INF non c'è scritto che si possono tesserare solo coppie sposate. Indi i campeggi che vietano l'ingresso ai single lo fanno abitrariamente e contro legge, per quello che so io. Basterebbe chiamare i carabinieri al rifiuto d'ingresso. Se ho la tessera INF, con regolare bollino annuale in regola, non possono dirmi nulla. PS informarsi con un avvocato se quello che so è corretto, prima di mettersi nei casini..... Sesso in pubblico.... è già vietato per legge (527), basterebbe applicarla. Il buffo è che vanno a cercare le coppiette nascoste al buio in campagna, ma non i falegnami di spiaggia, anche se..... mi diceva giorni fa un comandante che il loro problema è coglierli in flagranza di reato....al che risposi, basta che invece che in divisa vi mettete nudi come noi, max in costume, sai quanti ne becchi? in due giorni ripulisci la spiaggia...... Per le proposte attuali. Leggendole bene, si evidenzia solo "l'autorizzazione alla pratica nudista in strutture gestite". Metto ad esempio due parti della proposta Poretti. art 3 comma 2 - Nel caso in cui il comune non abbia provveduto ad individuare aree da destinare ad hoc, i proprietari o i gestori di aree destinate all’esercizio di attività turistico-ricettive possono chiedere all’amministrazione comunale competente l’autorizzazione ad adibire tali aree alla pratica del naturismo. (cioè i campeggi o strutture simili) Sarebbe forse la volta buona che finiscono i tesseramenti obbligatori e soprattutto fasulli. art 4 comma 1 - Ai fini della realizzazione di strutture destinate alla pratica del naturismo in aree demaniali, la gestione delle stesse può essere concessa a privati o ad associazioni o organizzazioni. (questa sembra buona, ma di fatto è limitante. Se non c'è nessuno che si prende la briga di istituire e controllare, l'area non si può avere.) Credo sia meglio aggiungere che possono essere o devono essere individuate aree da destinare al nudismo, semplicemente cartellonandole, anche se non gestite da nessuno. Una nota al tuo punto 6 per quanto mi riguarda. Personalmente non ho problemi ad avere persone tessili tra noi, se queste sono amici o compagni/e tessili, ma liberalizzare il tutto autorizza in pratica i vari voyeur che ti si piantano in spiaggia solo per guardare e non per condividere il nudismo. Dove io son spesso, soprattutto il pomeriggio dopo le 17,30, e i festivi, è pieno di maialotti vestiti che vengono esclusivamente per rifarsi gli occhi. E' questi che stanno sul cavolo, perchè poi è ovvio che le signore in primis, se portate in tali ambiti, si sentano messe alla berlina e si rifuitano di spogliarsi.
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01/01/2000 00:00
jarod73 ha scritto:
Qualcuno ha per caso intenzione di candidarsi alle prossime politiche o regionali di Lazio e Lombardia? Perchè non tentare per chi ne ha le capacità? Sono certo che prenderebbe un sacco di voti.
se la circoscrizione fosse nazionale.... ma cosi messi, non speriamoci
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01/01/2000 00:00
bel lavoro, grazie. L'idea di discuterne qui, che tanto rimarrà di sicuro solo una proposta, serviva per scegliere le idee migliori e poi mandarle in testo unico, senza intasare le email dei vari deputati con idee magari anche balzane......perchè noi, mica facciamo i politici di professione.....
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01/01/2000 00:00
ogni atto a far si che si capisca ciò che vogliamo è ben fatto........ ma per far questo è opportuno che se verranno, leggano quali sonoi nostri desideri, e non solo scarni commenti alle loro proposte. Per cui, ottimo freelibero, ma diamoci dentro a buttar giù proposte e miglioramenti vari delle stesse. Buona anhc el'idea di sollecitare gli interessati, ma visto ciò che han proposto, personalmente preferirei farlo DOPO che abbiamo buttato giù idee nostre, e non sollecitare le proposte già uscite, che di fatto limitano il nudismo autorizzato SOLO all'interno delel strutture. Non vogliamo un nudismo ghettizzato, ma un nudismo libero, ancorchè in zone riservate.
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01/01/2000 00:00
jarod73 ha scritto:
Da qualche parte bisognerà pur partire,poi si potrà sempre migliorare................
non c'è nulla di più definitivo, in Italia, delle norme transitorie (vedi costituzione)
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