Le Mutande ?

lucabrandani1 26/10/2010 21:11 26.306 Visite
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30/10/2010 18:22
Io mi rifaccio alla definizione INF scritta a Cap d'Agde. Il resto è fuori, ma come tutte le umane cose è più o meno distante dalla definizione. Anche le definizioni congressuali sono riscrivibili... quando superate.
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30/10/2010 18:57
marcopolo56 ha scritto:
Io mi rifaccio alla definizione INF scritta a Cap d'Agde. Il resto è fuori, ma come tutte le umane cose è più o meno distante dalla definizione. Anche le definizioni congressuali sono riscrivibili... quando superate.
Ehi marco, aspetta....... qui stavamo parlando da NUDISTI, in cui ci sta anche la mutanda..... Se parliamo di naturismo, ovvio che la mutanda o meno esuli. Il naturismo è, come giustamente dici, stare nudi si, ma con tutto un contorno di valori di rispetto, tolleranza, condivisione, che ben esulano dalle mutande. Sotto questo aspetto è chiarissimo che il tutto non c'entri un bel nulla, nel modo più assoluto. Il rispetto si da anche se si sta stravestiti. Il nudista invece, ama star nudo, e se forse persegue gli stessi degli stessi valori del naturista, non è questo il suo scopo di vita. E per star nudo, il più possibile, ne studia di tutti i colori [;)][;)][;)]
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30/10/2010 19:05
tipo standard
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30/10/2010 19:46
Caro Fenice, questa volta mi hai fatto ridere. Effettivamente il nudista a volte ne studia di tutti i colori... Dirò di più. Io preferisco avere la pelle monocromatica...
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30/10/2010 22:12
una nota storica sull'argomento, tanto per approfondire un po di cultura. Non è precisissima, ma abbastanza rispondente: Durante il periodo longobardo, le mutande erano anche note come femoralia. La parola è riferita da Paolo Diacono. Alahis, duca di Trento, a un diacono che gli domanda udienza per trasmettergli un'ambasciata dall'Arcivescovo fa rispondere che può essere ammesso "si munda femoralia habet". Anticamente, le mutande erano un indumento tipicamente maschile, solitamente in lino e di lunghezza variabile a seconda della moda del periodo. Nel Trecento ad esempio con l'accorciamento della veste maschile sotto all'inguine, le mutande erano cortissime, e bastava che un uomo si piegasse per poterle vedere. Le donne solitamente non portavano mutande ma la camicia. Nel 1500 braghesse larghe e lunghe fino al ginocchio furono a volte idossate in Italia, ma diventarono subito un indumento per le prostitute, pur essendo state introdotte - si dice - da Lucrezia Borgia. Le mutande femminili entrarono nell'uso comune piuttosto tardi. All'inizio dell'Ottocento, diventarono, pur fra molte resistenze, parte della biancheria femminile. Il modello era formato da lunghe brache tubolari accuratamente nascoste. Era vietato pure nominarle e le si chiamava tubi della decenza. Assieme alle mutande proliferò la biancheria intima, bianca e ornata di pizzo. Essa era tuttavia riservata soprattutto alle signore, e solo all'inizio del 1900 entrò anche nell'uso delle classi popolari. Quando cominciarono ad essere adottate più ampiamente non mancarono le critiche: "Questo costume mezzo maschile ha qualcosa di strano e l'esiguo numero di donne che si è fatto vedere coi mutandoni sui boulevards e alle Tuileries, sono state oggetto di un'attenzione così conturbante che solo le ragazze di vita hanno indossato questo indumento". Durante l'Ottocento solo alle bambine era dato girare con la gonnella corta e le mutande bene in vista; si trattava di un primo tentativo di creare una moda infantile, che mai era esistita prima di allora. Coll'andar del secolo le mutande si accorciarono e arricciarono. Con l'avvento della celebrata donna fatale la biancheria assunse tonalità più erotiche, e addirittura le mutande si mostrarono, appaiate a calze nere, nello sfrenato ballo del can can. Negli anni 1920 le mutande diventarono corti pagliaccetti, per poi accorciarsi sempre di più fino agli anni Sessanta, quando la minigonna obbligò ad usare slip di piccola taglia. Sebbene questo indumento sia generalmente considerato necessario sia per gli uomini che per le donne, non tutti portano le mutande. In particolare le donne di spettacolo prefericono talvolta rinunciarvi specie sotto certi abiti da sera, per evitare che l'intimo risulti visibile. È noto che Marylin Monroe nella vita reale non portava mai mutandine da Wikipedia.. In verità le prime tracce scritte di qualcosa che si avvicini ad un indumento "intimo", si trovano nel testamento di San Francesco (1226) "E quelli che venivano per abbracciare questa vita, distribuivano ai poveri tutto quello che potevano avere, ed erano contenti di una sola tonaca, rappezzata dentro e fuori, del cingolo e delle brache. E non volevano avere di più. " Curioso come un indumento che doveva dare un'utilità (????), venne usato dapprima come ulteriore copertura dal freddo, poi come capo sexy "innominabile", tanto da essere riservato a prostitute o donne nobili (chissà mai perchè molte associzioni di tal tipo ricorrono molto spesso), e poi l'uso si è allargato fino ai primi del 900, con i mutandoni di lana, e con le braghette della nonna coi bottoncini sotto, per proseguire in versione sexy (primi slip francesi per i maschi, e primi tanga per le donne), in prosecuzio con i perizomi femminili alternati a sexy coulotte, e i contrapposti perizoma alternati ai boxer, per i maschi (e pensare che fino a 30 anni fa circa, i boxer maschili erano quasi introvabili, mentre non era cosi per i perizoma, anch'essi nati in Francia nella fine degli anni 70 nella versione moderna. NB. Il perizoma maschile data in verità origine antichissime, era indossato da atleti e nei bagni pubblici (greci, egiziani), per cui data le sue origini prima, millenni prima di quello femminile.)
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31/10/2010 02:38
robi nood ha scritto:
Io solo fundoshi.
mai sentite dire
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robi nood
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31/10/2010 10:44
lucabrandani1 ha scritto:
robi nood ha scritto:
Io solo fundoshi.
mai sentite dire
Ho preso ad indossarle quando praticavo sumo. Risultano solo un po' scomode in caso di impellenze fisiologiche o per le soste veloci agli orinatoi degli autogrill. http://vimeo.com/8503413 In questo video puoi vedere come indossarle.
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31/10/2010 12:38
ha ha ha ha ma ci prendi in giro? [:D][:D][:D][:D][:D][:D]
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31/10/2010 22:28
Hanno inventato i pannolini per i perizoma; potresti brevettare i pannoloni per il fundoshi......meno problemi per le soste fisiologiche e magari ci diventi ricco con i diritti.
robi nood ha scritto:
lucabrandani1 ha scritto:
robi nood ha scritto:
Io solo fundoshi.
mai sentite dire
Ho preso ad indossarle quando praticavo sumo. Risultano solo un po' scomode in caso di impellenze fisiologiche o per le soste veloci agli orinatoi degli autogrill. http://vimeo.com/8503413 In questo video puoi vedere come indossarle.
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robi nood
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01/11/2010 11:54
siman ha scritto:
...potresti brevettare i pannoloni per il fundoshi...
Ecco a voi il pannoloshi:
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01/11/2010 15:15
Davanti è facile, ma dietro come risolvi la faccenda (lasciando ovviamente intatte le caratteristiche dell'indumento originale)? Io proporrei un tubo flessibile di plastica. Se risci a guadagnare col brevetto, ricordati di me. [:81][:81][:81]
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01/11/2010 17:24
Slippino io e perizoma mia moglie.
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Fabiodj
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02/11/2010 09:36
io boxer microfibra aderenti e lei perizoma...
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02/11/2010 16:42
E invece il naturismo/nudismo c'entra eccome. Un passo che credo tutti abbiamo passato nel diventare nudo/naturisti e' quello di rivedere una abitudine/convenzione in modo critico. I tessili stanno vestiti in maniera preconcetta, sia che serva, sia che no. Poi uno capisce che, in fin dei conti, non e' detto che debba essere cosi'. Si puo' scegliere quando essere vestiti e quando no. Idem per l'intimo. Mutande? mica per forza. Scelgo io quando si e quando no (che poi e' sempre no) Infatti servono servono solo per motivi di igiene. Ma ho dei calzoni che lavo spesso, posso tranquillamente indossarli a pelle (anche a**** se e' per questo) sicuro di non sporcarli, sapendo che comunque nel giro die qualche giorno li lavo (con vestiti belli da lavare in tintoria invece e' meglio avere qualcosa. Quelli, se sei bravo e non ti macchi, puoi tenerli per diverse volte senza lavarli). In alter parole, non mi sarei smutandato se non fossi anche naturista. E infatti sono sicuro che la frequenza di smutandati tra i naturisti sia ben piu' alta che tra i tessili ergo, lo smutandamento ha a che vedere con il naturismo.
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02/11/2010 23:45
....STAI ATTENTO PERO' QUANDO TIRI SU LA ZIP!!!!!!!!!!!!! [:83][:83][:83][:83] [quote]alex65 ha scritto: .....Idem per l'intimo. Mutande? mica per forza. Scelgo io quando si e quando no (che poi e' sempre no).....
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