una nota storica sull'argomento, tanto per approfondire un po di cultura. Non è precisissima, ma abbastanza rispondente:
Durante il periodo longobardo, le mutande erano anche note come femoralia. La parola è riferita da Paolo Diacono. Alahis, duca di Trento, a un diacono che gli domanda udienza per trasmettergli un'ambasciata dall'Arcivescovo fa rispondere che può essere ammesso "si munda femoralia habet". Anticamente, le mutande erano un indumento tipicamente maschile, solitamente in lino e di lunghezza variabile a seconda della moda del periodo. Nel Trecento ad esempio con l'accorciamento della veste maschile sotto all'inguine, le mutande erano cortissime, e bastava che un uomo si piegasse per poterle vedere. Le donne solitamente non portavano mutande ma la camicia. Nel 1500 braghesse larghe e lunghe fino al ginocchio furono a volte idossate in Italia, ma diventarono subito un indumento per le prostitute, pur essendo state introdotte - si dice - da Lucrezia Borgia. Le mutande femminili entrarono nell'uso comune piuttosto tardi. All'inizio dell'Ottocento, diventarono, pur fra molte resistenze, parte della biancheria femminile. Il modello era formato da lunghe brache tubolari accuratamente nascoste. Era vietato pure nominarle e le si chiamava tubi della decenza. Assieme alle mutande proliferò la biancheria intima, bianca e ornata di pizzo. Essa era tuttavia riservata soprattutto alle signore, e solo all'inizio del 1900 entrò anche nell'uso delle classi popolari. Quando cominciarono ad essere adottate più ampiamente non mancarono le critiche: "Questo costume mezzo maschile ha qualcosa di strano e l'esiguo numero di donne che si è fatto vedere coi mutandoni sui boulevards e alle Tuileries, sono state oggetto di un'attenzione così conturbante che solo le ragazze di vita hanno indossato questo indumento". Durante l'Ottocento solo alle bambine era dato girare con la gonnella corta e le mutande bene in vista; si trattava di un primo tentativo di creare una moda infantile, che mai era esistita prima di allora. Coll'andar del secolo le mutande si accorciarono e arricciarono. Con l'avvento della celebrata donna fatale la biancheria assunse tonalità più erotiche, e addirittura le mutande si mostrarono, appaiate a calze nere, nello sfrenato ballo del can can. Negli anni 1920 le mutande diventarono corti pagliaccetti, per poi accorciarsi sempre di più fino agli anni Sessanta, quando la minigonna obbligò ad usare slip di piccola taglia. Sebbene questo indumento sia generalmente considerato necessario sia per gli uomini che per le donne, non tutti portano le mutande. In particolare le donne di spettacolo prefericono talvolta rinunciarvi specie sotto certi abiti da sera, per evitare che l'intimo risulti visibile. È noto che Marylin Monroe nella vita reale non portava mai mutandine da Wikipedia..
In verità le prime tracce scritte di qualcosa che si avvicini ad un indumento "intimo", si trovano nel testamento di San Francesco (1226) "E quelli che venivano per abbracciare questa vita, distribuivano ai poveri tutto quello che potevano avere, ed erano contenti di una sola tonaca, rappezzata dentro e fuori, del cingolo e delle brache. E non volevano avere di più. "
Curioso come un indumento che doveva dare un'utilità (????), venne usato dapprima come ulteriore copertura dal freddo, poi come capo sexy "innominabile", tanto da essere riservato a prostitute o donne nobili (chissà mai perchè molte associzioni di tal tipo ricorrono molto spesso), e poi l'uso si è allargato fino ai primi del 900, con i mutandoni di lana, e con le braghette della nonna coi bottoncini sotto, per proseguire in versione sexy (primi slip francesi per i maschi, e primi tanga per le donne), in prosecuzio con i perizomi femminili alternati a sexy coulotte, e i contrapposti perizoma alternati ai boxer, per i maschi (e pensare che fino a 30 anni fa circa, i boxer maschili erano quasi introvabili, mentre non era cosi per i perizoma, anch'essi nati in Francia nella fine degli anni 70 nella versione moderna. NB. Il perizoma maschile data in verità origine antichissime, era indossato da atleti e nei bagni pubblici (greci, egiziani), per cui data le sue origini prima, millenni prima di quello femminile.)