Nudismo sul posto di lavoro

mozartiano 02/09/2026 21:37 5.101 Visite
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mozartiano
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01/01/2000 00:00
Il video risulta paradossale e provocatorio, è vero, perché mette in scena una situazione in cui la nudità appare, secondo il comune sentire, del tutto fuori posto. Ma forse proprio per questo è capace di stimolare una riflessione, che conduca a giudicare meno "strana" la nudità in situazioni meno estreme. D'altronde, credo che l'idea che i nudisti sono dei tipi un po' eccentrici possa anche andarci bene, se riusciamo a demolire l'idea che sono tutti pervertiti, esibizionisti e/o maniaci sessuali!
Per esempio,ed al contrario, trovo eccezionale il tuo blog. Quello lo ritengo un ottimo strumento di promozione. Chi, dei tessili ha letto qualche passo( in realta li mando via mail a diversi amici tessili ) , si è mostrato molto piu aperto e possibilista rispetto al nudismo..
Questo mi fa molto piacere. Grazie! [:)] In effetti sul blog seguo di solito una linea meno dirompente di quella del video di cui parliamo... [:D]
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Qui nessuno sostiene che bisognerà andare nudi al lavoro, ne che ci si spera ci si arrivi. Qui nessuno sostiene che se non si andrà nudi ovunque non saremo mai liberi. Qui nessuno sostiene che filmati come questo saranno la panacea di tutti i mali. Qui si sostiene solo che: A) anche male, purchè se ne parli e si tenga vivo l'argomento B) Il nudo libero DEVE essere sdoganato, con ogni mezzo, il migliore possibile, ma ogni mezzo che abbiamo. Altrimenti possiamo smettere di sprecare tempo per sostenere cause che per primi abbandoniamo, di cui ci vergognamo per primi.
Sono pienamente d'accordo. Aggiungo solo che forse è proprio grazie all'elemento paradossale che si riesce a raggiungere l'obiettivo di far riflettere gli altri, uscendo per un istante dai consueti canoni di giudizio che sono soliti seguire (e che ostacolano l'accettazione della nudità come fatto normale). Ricordo un altro filmato (se non erro era una pubblicità di pantaloni, magari qualcuno è più bravo di me a ritrovarlo su Vimeo), in cui era rappresentato un mondo in cui tutti vivono sempre tutti nudi: un bel giorno uno di loro scopre la "bellezza" di indossare un paio di jeans e per questo viene emarginato e infine addirittura condannato a morte. Più paradossale di così!... Eppure credo che questo filmato segni qualche punto a favore del nudismo. OK, non sono certo film che entreranno nella storia del cinema. Resto però convinto che simili filmati siano delle piccole pillole che fanno riflettere e promuovono i valori della tolleranza e al contempo fanno "abituare" all'ipotesi della normalità della nudità. Ben vengano quindi per la battaglia pro nudismo!
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01/01/2000 00:00
Quello che manca in primis, è la traduzione di quanto dicono. Giudicare solo dalle immagini è forzatamente limitato e giudicabile negativamente, perché manca il contesto. Però due punti mi sembrano fondamentali. Non si ottengono stipendi più alti e tasse meno care se andiamo tutti in piazza a scioperare, ma nemmeno se rimaniamo silenti. (Non si può ne si deve cominciare a mettere il nudo ovunque, ma neanche stare zitti e nascosti per primi. E una scommessa: proviamo a chiedere a qualcuno di fare la versione femminile, e scommettiamo che nessuno la giudicherà una pazza pervertita? - scommessa vinta in partenza. Il filmato ha la deficenza [mancanza] di patata, se avesse messo quella al posto di un cetriolo, nessuno avrebbe giudicato male) Secondo. A mio parere leggo in giro sempre più commenti ostativi provenienti dal mondo nudista che ha tanta troppa paura di manifestarsi, che dal mondo tessile, che forse in questo, è anche più libertario dei nudisti.
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01/01/2000 00:00
@siman, trovati una depilata e non corri rischi [:)] @siman, il pelo che non troverai mai, non sarà mai equivalente ai cuochi che vanno al bagno e poi cucinano senza lavarsi, oppure che starnutano mentre lavorano, oppure che … @ Siman, il pelo che troveresti nel cibo, non sarebbe differente da quello che ti finiscono in bocca in piscina @siman, il pelo che troveresti, non sarebbe diverso da quello che ti finirebbe in bocca quando....xxxx E poi spiegami, mi dici perché dovrebbe finirci un pelo? [:)] te pensa a quelli del body sushi!!! Io ho mangiato e cucinato nudissimo, e non solo io, ormai migliaia di volte… mi fido meno, in questioni igieniche, della gente vestita!!! Per le motivazioni che porti per cercare di vincere la scommessa: mi aspetto una tua lettera di protesta contro tutte le immagini di nudo femminile utilizzate per vendere auto, deodoranti e altre menate del genere. Mandamele in copia e ti darò mezza vittoria [;)]
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
mozartiano ha scritto: ...trovo che il filmato riesca a mettere l'accento, in maniera tutto sommato garbata, su alcuni concetti che noi nudisti dovremmo riuscire a far passare, come la tolleranza nei confronti di chi fa cose che possono sembrare "strane" (ma che in effetti non nuocciono a nessuno), come la "normalità" della nudità, la non necessità di un legame fra nudità e situazioni erotiche, etc.
Io trovo il filmato come il racconto di un DEMENTE che sta nudo dove la nudità non è necessaria, non giova e soprattutto è imposta agli altri. Se essere nudista è essere come quello lì...per Natale voglio un costume da bagno! p.s. ecco: alla fine l'ho detto.
mi fate "polemizzare" al contrario? Se parliamo del mondo moderno, e di quanto e come siamo descritti/trattati, è nella norma la riflessione di cui sopra: non è obbligatoria la nudità, non è idonea in contesti non praticabili. E se il ragionamento fosse esattamente tutto il contrario? Se a nudità non fosse l'eccezione, ma una libertà di essere cosi come uno mette la giacca e l'altro la maglietta? Se l'imposizione venisse vista al contrario, dicendo "te mi stai obbligando a mettermi vestito?"
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01/01/2000 00:00
Siman, che oggi andare nudi dove non consueto sia provocatorio e non opportuno siamo d'accordo. Ma il film propone appunto una provocazione. Nudo o vestito non fa differenza. Questo è il tema. Oggi io non mi metterei nudo in piazza o al aupermercato, ma più per non voglia di aver beghe che per non rispetti o discrezionalità. Il sogno sono situazioni come la Spagna, dove nudisti e tessili possono convivere, anche se non ovunque. Il sogno è Monaco, dove posso essere in un giardinetto e spogliarmi senza causare panico o paura a nessuno. Anni fa le donne cominciarono a stare a seno nudo. Furono arrestate condannate, ma hanno proseguito fino a sdoganare la paura, il non rispetto, la non trasgressione. E oggi hanno la libertà di farlo, e anzi sono loro che stanno smettendo, ma solo per problemi estetici, quindi dimostrando che la paure delle tette ai ginocchi è più forte della libertà di stare come vogliono. Tra di loro ci sarà stata chi ha cominciato per prima, chi ha seguito, e quando son state tante alla fine i falsi moralisti hanno ceduto e capito che un seno nudo non offende nessuno. Questo è il sogno di molti nudisti: che arrivi un giorno in cui Siman e max possono andare assieme a passeggio in piazza, Siman vestito perché non gli piace star nudo, e max nudo perché non gli piace star vestito, senza che ne l'uno ne l'altro debbano sembrare strani, inopportuni o indecenti a chicchessia. Perché le indecenze, quelle vere, le mancanze di rispetto, non è un pisello pendulo in vista, ma non esser cortesi con la gente, rubare le tasse, essere offensivi con gli altri, non cedere il posto in treno a chi non sta bene e via dicendo. Questo film, quNto mi piacerebbe capire anche il testo, è solo provocatorio, lancia una sfida. Domani tutti nudi al lavoro? No di sicuro ma, perché no? Ma non uno, 10,1000, ma tutti assieme!!! Ribrezzo e ostruzione oggi, più libertà domani. Guarda ogni altra "minoranza" della società cosa ha fatto negli anni per farsi accettare. Donne, gay, colorati, tanto per dire i più noti. Hanno cominciato con i primi passi ad alzare la testa, a pretendere i loro diritti. Il viaggio non è terminato, ma il mondo sta cambiando. Perché deve essere vero per tutti meno che per noi? Se parliamo di contesti discutibili siamo d'accordo, se per primi facciamo gli struzzi, stiamo zitti e nascosti, diamo addosso per primi ai pionieri che ci provano dicendo "se le andata a cercare", siamo noi i primi nemici di noi stessi, è così non si va avanti. Tutto qui il ragionamento da fare, per me
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01/01/2000 00:00
Mi viene da ridere, anzi da piangere. Ma se la stragrande maggioranza dei nudisti e naturisti (.... anche iscritti ad associazioni) esprime il diniego a ricevere la corrispondenza al proprio indirizzo, per timore di essere "scoperti". Mi spiegate quale è l'ordine delle istanze dei nudisti? Non si riescono a trovare venti persone nomali, in carne ed ossa, per presidiare una spiaggia nudista, ma vogliamo rendere culturalmente e giuridicamente accettabile, andare a fare la pausa caffè nudi nei corridoi di una sede INPS o di una università, o dell'Agenzia del Demanio???? Rileggi le tue parole!!! E' questo quello che dico. I nudisti si vergognano di loro stessi. Dallo stare a presidiare, dal mettere la propria faccia in un avatar, arrivando a condannare non tanto questo filmato, ma ogni caxxata nuda che viene ogni tanto emessa/propinata. Arrivando al punto di mettere il loro veto alla maggioranza assoluta di ogni argomentazione nudista, peggio del peggior perbenista bigotto tessile che si possa trovare. Tempo fa ho saputo addirittura di persone che sono arrivate a mettere il veto affinchè si nominassero e basta località turistiche nudiste vecchie di anni, solo perchè 10 persone ci trombano.... come se ciò non succedesse in ogni angolo del pianeta. Il problema non è se è lecito e corretto andare nudi al lavoro, tanto tra sicurezze, e altre menate, al massimo potrebbe star nudo un bagnino, poco di più. Il problema è che si ha VERGOGNA DEL PROPRIO NUDO, al punto di arrivare a rinnegarlo praticamente ovunque, se non quando si è al nascosto di una tastiera. Parlavo ieri di uno spot emesso dal governo contro l'omofobia. Rincaro la dose, solo per l'assonanza "perversione, minoranza, fare le cose nascosti", che associa nudisti e gay. Pensate ai Gay Pride. UNa manifestazione nata per contrastare, ricordare dei fatti incresciosi e delittuosi, che pian piano si è trasformata in una carnevalata. Da parte degli oppositori, sia etero che gay, la solfa è sempre quella: se vi presentate cosi, e non come persone comuni in giacca e cravatta, ma come checche sfegatate, non otterrete mai nulla, ne rispetto, ne considerazione, ne un posto nella società. Discorso ineccepibile. Come ineccepibile era il discorso inverso, espresso da coloro che invece organizzavano, partecipavano, etero e gay. Da dei delitti ci siamo risollevati, abbiamo preso il coraggio di uscire fuori, di dire chi siamo e cosa vogliamo, e abbiamo trasformato un ricordo di morte, in un'occasione di festa per dire "ci siamo". E si, facciamo carnevalate, eccediamo in tutti i sensi, come mai siamo nella vita di tutti i giorni. Ma se non fai festa, se non dici che esisti, se non dai "scandalo", se non fai parlare, nessuno mai ti ascolterà. Qual'è la versione più giusta? La morigerata o la libera? Quale delle due avrebbe portato o porterà per prima dei frutti? Forse nessuno lo sa, anche qui ci sarà chi dice A e chi dice B, in un ragionamento senza fine. Ma il nocciolo della questione è proprio nelle parole che hai usato sopra. Qui nessuno sostiene che bisognerà andare nudi al lavoro, ne che ci si spera ci si arrivi. Qui nessuno sostiene che se non si andrà nudi ovunque non saremo mai liberi. Qui nessuno sostiene che filmati come questo saranno la panacea di tutti i mali. Qui si sostiene solo che: A) anche male, purchè se ne parli e si tenga vivo l'argomento B) Il nudo libero DEVE essere sdoganato, con ogni mezzo, il migliore possibile, ma ogni mezzo che abbiamo. Altrimenti possiamo smettere di sprecare tempo per sostenere cause che per primi abbandoniamo, di cui ci vergognamo per primi. E questa vergogna, paura, terrore, è la causa che mi sta facendo stancare di tutto e di tutti. Spesso mi sembra tanto di essere un Don Chisciotte che combatte contro mulini a vento, silenziosi, inermi, che si muovono se soffia vento, altrimenti giacciono li, maestosi quanto inutili e inermi.
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01/01/2000 00:00
quello lavora in ufficio, quindi può... da me, con i congelatori a - 80, i pericoli di schizzi di sangue.... appena una casacca e un pantalone, ma nudo sarebbe impossibile...anche se possibile, sigh. [:(][:(] Però che sogno....e che scroccone.. almeno un borsellino per il caffè può portarlo [:D][:D][:D]
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01/01/2000 00:00
Sapevo che questo topic avrebbe scatenato emanuele [:)], ed è logico!!! Se persegui una libertà, e poi ti fermi e l'abbandoni, e abbandoni l'idea di proclamarla "perché gli altri, le gente…" allora va a finire che dici che stai proponendo cose zozze, giustamente da mascherare e riservare a poche persone e luoghi. Tornando al tema, io non posso stare nudo al lavoro per ragioni sanitarie e di sicurezza mia, ma almeno nello spogliatoio unisex che abbiamo ho rivendicato questo diritto. Come? Semplice, mi son sempre cambiato rimanendo come sono, nudo! Mi spoglio e indosso i panni da lavoro. I miei colleghi sono un maschio e 14 donne. Le prime volte erano strilli!! Ora, meno una, tutte si cambiano con me senza problemi e ogni volta son battute e risate. La battuta più IN? "Oggi gli hai visto il pisello?"-"impossibile è tutto abbronzato uguale, non si distingue" [:)] E sono oggetto anche di "stolking", ogni tanto passano e mi arriva una manata sulle chiappe [:)][:)][:)] Perché questo film non mi scandalizza e non lo ritengo ne utopia ne controproducente? Perché io nel mio posto di lavoro lo faccio già da tempo, seppur limitato negli spazi, e ho ottenuto di avere 15 persone che ora parlano bene del nudismo, e che come vedono qualcosa in tv, ad esempio, si premurano di chiamarmi anche al telefono per avvisarmi. E non solo, la voce si è sparsa nelle altri due sedi ospedaliere, e quando chiamo per qualcosa, non è raro che chi risponde chiede di conoscermi perché sono un tipo che ispira libertà. A voi le considerazioni. Film negativo? Affatto, e lo posso dire per averlo messo realmente in pratica e non ipotizzato.
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01/01/2000 00:00
http://ezine.inudisti.it/articolo.aspx?idezine=177 e questo, appena pubblicato, forse può aiutare a capire meglio e a contribuire alla discussione.
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01/01/2000 00:00
premessa: solo per discutere tra amici... nessuna forma di polemica ne di contrasto. Parallelismo tra minoranze. Qui stiamo semplicemente dialogando su alcuni aspetti, tutti tesi a non esere contrastati a chi la pensa diversamente da noi. Non mi sognerei mai di far bandiere comuni tra nudisti, gay, sessoliberi, extraeuropei, zingari, tantrici.... ma neppure tra saunisti, depilati, fanatici dell'abbronzatura, o ecologisti, ambientalisti, vegetariani, antitabagisti, antimatrimonialisti e chi più ne ha più ne metta. Ognuno deve propagare le sue idee, e cercare di farle accettare dai "tradizionalisti", ma soprattutto a coloro che "rompono le palle" a chiunque non la pensa come loro. In fondo ogni aspetto della libertà umana ha la sua ragione d'essere e di vivere. L'importante è che l'una non sovrasti l'altra, ne le comprometta. Se poi alcune di esse è bene che siano espletate in ambiti diversi, sarà il vivere civile che imporrà limiti e condizioni. Ma la base, per ognuna di esse, rimane la stessa: ognuno di questi aspetti è di fatto una minoranza, numericamente parlando, che pian piano ha dovuto spiegarsi, imporsi, farsi accettare, fino ad arrivare ad essere importante. Per tutti. Vuoi un esempio diverso dai gay? Prendi gli animalisti. Hanno spesso posizioni assurde, come forse il nostro, per alcuni, poter stare nudi ovunque. Ma il loro operato sta facendo scomparire le pellicce, le vivisezioni, l'uso di animali per i test sui farmaci, e potrei continuare. Eppure i loro esordi erano quantomeno inusuali, e direi anche molto osteggiabili. Ricordate per caso le "verniciature" delle pellicce alle prime alla Scala? O i contrasti eseguiti in mare alla stregua dei vecchi pirati, contro la caccia alle balene? Episodi da plaudire? In quei momenti ci hanno fatto rabbrividire, poi pian piano ci hanno spiegato perchè facevano cosi, cosa c'era dietro. E siamo arrivati ad accettarli, condividerli, e persino a sostenerli. Quello che sto esponendo, sono le modalità con cui ognuno di essi si è esposto. Non sono stati tutti Malcom X, che faceva prediche in piazza. Non sono stati tutti Ghandi che predicava stando seduto e inneggiando a finire in prigione. Questi parallelismi dovrebbero servire solo a ragionare, e ad essere meno "suscettibili" verso alcune forme non classiche di "esposizione di idee e diritti". Lecitare ogni forma di nudo. Non mi sembra che nessuno sia arrivato a questo, anzi se rileggi, son condannate certe forme di nudo per sesso, tipo GF, Bulli e pupe, vendita di mutande, auto, corse delle medesime...e via dicendo. Proprio oggi tornando a casa mi son trovato davanti il classico cartellone 3/4 con una lei strafiga con addosso lingerie da urlo. Che proclama quel cartello? Regalale il nostro intimo, lei sarà bellissima e felice, te la darà, e te ti ecciterai vedendola cosi conciata. Questo non è certo il massimo come messaggio. Eppure nessuno alza bandiere contro questi. GF hanno smesso di farlo vedere in area pubblica, perchè i voieur uomini e donne no gli pare il vero di comprare la tessera di Sky o quant'altro, per di veder un po di gente seminuda che bestemmia, litiga, e mostra ammiccamenti sessuali di continuo. Conclusione. La gente non ha paura delle scene di sesso, e paga profumatamente pur di averne. Tra internet, giornali, etc etc, tutto è finalizzato a sesso. Però... se vede due persone nude al mare grida allo scandalo. Come finalizzare diversamente queste reazioni? Dicendo che il nudismo è bello, è pulito, è innocente? Nessuno legge queste cose, nessuno le sostiene, nessuno ci crede soprattutto. E allora il nudo alla fine potrà essere solo sdoganato facendo si che sia il più visibile possibile. Quando vedi la stessa cosa in ogni angolo, alla fine non ti fa più terrore. Se da piccolo ti (generico) "divertivi" con le foto su Postal Market, l'unica possibilità di vedere un po di pelle di donne, oggi che le donne nude son cosi diffuse, se vuoi fare quelle cose, devi buttarti sul porno. Risultato? Che per strada una donna seminuda attira, eccita, ma solo un cretino estremo le salterà addosso, (cose che prima faceva a prescindere con tutte), ma di fatto lei è libera di starci. E chi vuole avere di più e di peggio, si autorelega nel porno. DI fatto è stata una doppia conquista: lei è libera, e il segomane deve ritirarsi altrove, e non inzozza le strade. Chiaro che la regola, come tutte le regole, ha le sue eccezioni, quindi gli stupri avvengono lo stesso, ma la cosa appartiene ad un ambito che non riguarda la libertà generale. I contrasti di spiaggia. Avvengono ne più ne meno proprio perchè la pratica non è poi cosi diffusa. LA non diffusione ha come conseguenza la fruizione in pochi spazi, spazi che sono malamente condivisi. Ricordo Lido di Dante e Lido di Classe di diversi anni fa, quando c'erano circa 10 km di spiaggia. Lido di Classe completamente di famiglie nei primi spazi, poi totalmente gay. Dante diviso in tre zone, famiglie, sessoliberi, gay. Nessuno dava fastidio a nessuno, nulla si vedeva in giro, se non a ore in cui chi non voleva vedere, era da un pezzo a cena, e la convivenza di aspetti cosi tanto diversi era quantomeno perfetta. Ora il tutto è scomparso a Classe, e a Dante lo hanno riddotto a 800 metri. Questo non ha scoraggiato i frequentatori, ma ce a questo punto stanno uno sopra l'altro, letteralmente. Quando crei un serraglio, è normale che ci sia chi se ne approfitta, che gli scazzi siano costanti, che liti e imposizioni siano sotto gli occhi di tutti...e a rimetterci non sono i nudisti sani o sessoliberi, ma tutti. I sani saranno contrastati, i sessoliberi condannati, ma di fatto sono tutti nell'unico calderone. Quando sentii dire che una associzione non avrebbe nominato più quella famosa località (Cap D'Adge, tanto non ci sente nessuno), perchè sarebbe stato sbandierare nudismo trasgressivo, ho combattuto per far capire quanto fosse deficente la cosa. La gente parla male di Cap perchè in giro ci sono solo i video delle Jene. Mai nessuna associazione si è incaricata di dire che ci sono si quelle cose, ma anche tanto altro neutro e normale. Si palesa un'associazione al sesso: quinid si taccia. Alzi la mano chi mi sa indicare una solo località dove non ci sia sesso, e non ditemi in croazia che vi banno al volo!!!!! Fino a tre anni fa credovo si salvassero solo i Filtri, per la sua conformazione impossibile ad altro. Poi ho saputo da un amico, che si è rivelato nudista, che li lui andava spesso anche per quello, e mi ha spiegato come? Chi e cosa si salva? Volete ridere? Forse chi sta nudo dentro casa. Quindi, alla luce di ciò....se il corpo nudo ha sempre più visione, farà sempre meno scandalo. Se i siti sessoliberi dicono che da loro si può fare l'una e l'altra cosa, che lo dicano, e dicano che è DA LORO che si può fare, non ovunque. I nudisti "e basta".... nel frattempo stanno zitti e nascosti. E se viene fuori qualcosa, cercano di far vedere il lato bello e sano del tutto? Poco, veramente poco. E solo pochi si mettono in gioco. Contrastare video come questi? Prima mi farei un largo mea culpa su tutto il resto. Una battaglia semplice? No affatto, anzi, una lotta senza fine.... ma combattiamo in qualche modo, se vogliamo davvero questa libertà. Altrimenti...nudi in doccia e guai a chi strilla!!!
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01/01/2000 00:00
Sim è Simonetta, la parte dolce e figa di Siman. An è angelo, la parte obsoleta. Sai, così obsoleta che domani possiamo farci cappone. Ps: visto che forse non conosci i modi di dire italiani: il cappone è un gallo a cui han tolto i testicoli per farlo ingrassare e invecchiare, e prende un gusto ottimo per il brodo di Natale. Quindi, visto che domani an…gelo diventerà più vecchio, ne facciamo cappone. Qualcuno vocifera che quei cosi è inutile tagliarli, tanto son già inattivi da tempo, e ci faremo un buon brodo per la sua festa. [:)][:)] Poi catturiamo SIM, la gallinella, e la curiamo noi con tutto l'affetto possibile. [;)][;)] Se non ci fossero gli amici [}:)][}:)]
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01/01/2000 00:00
@ diec Secondo me scommettere e pensare che una versione femminile ottenga un giudizio più benevolo, è un offesa all'intelligenza, anche se son sicuro che da parte tua si tratta di una provocazione. Il problema qui non è se alla vista sia più gradevole un pene o una vagina. Si ho provocato, ma in vero mi riferivo, mi accorgo ora che non l'ho dettagliato, ai tessili che hai detto di aver contattato e che hanno espresso giudizi negativi. Quei tessili si agitano soprattutto perchè l'intervistato era un maschio.... e dico e affermo che se fosse stato una donna, avrebbero sognato di averla nel LORO posto di lavoro, senza tanti problemi. Intelligenza? No, legge di mercato. Da che mondo e mondo un pelo di patata tira più di un carro di buoi...... Basta vedere le varie trasmissioni, e giornali. Difficilmente vedi un torace maschile, poco di più. Nella norma c'è patata nuda in tutte le salse. Partendo dai megacartelloni per strada. Anche qui sta cambiando la moda, perchè hanno capito che a far la spesa ci vanno le donne, per cui stanno pian piano cominciando a sdoganare i six pach per vendere mutande....... Qualcuno del sito a cui facevo riferimento? No, ovvia, uno ci starebbe, ma già gliel'ho detto in privato, ed è ovvio che non lo considero non intelligente, ma semmai più tollerante verso le patate che non coi cetrioli [:)][:)][:)][:)] Quindi, avete riportato il discorso sulla "visibilità" del filmato, quanto possa stimolare reazioni negative o positive. Qui possiamo dire tutto e il contrario di tutto. Certo noi partiamo dal presupposto che il nudo non ci da fastidio (siman a parte [;)] ), per cui alla fin fine, poco ci cambia. Te hai sentito qualche persona, che ha visto video senza dialogo. In genere questo filmato non è stato prodotto per le menti italiane ma per le francesci..... oddio quanta roba da mettere sul conto per poter esprimere un giudizio sereno. Io ho in mente una pubblicità antiomofobica, fatta tempo fa dal governo, in cui dicevano che il dentista, il medico, il ciabattino, il barista, il pompiere, potevano essere gay, ma ciò non cambiava la professionalità di quanto operavano. Io ho letto questo video in questo modo. Nudo o vestito a me interessa cosa fai, come lavori bene. Non giudico partendo dal doppio petto, perchè nel doppio petto ci può essere uno capare come un imbecille. Perchè non nudo? Nudo o vestito non cambia. Il filmato non rende? Possibile. Che sia controproducente? Questo no, affatto, almeno per me. Come tutte le cose, chi lo vedrà esibizinista, chi lo vedrà di buon occhio. Il film giusto per tutti non esisterà mai, intanto accontentiamo qualcuno, agli altri propineremo altre idee e teorie.
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01/01/2000 00:00
mozartiano ha scritto: Ma il nostro obiettivo è (o dovrebbe essere, credo) quello di promuovere l'idea della normalità della nudità, ossia il concetto che la nudità è una condizione che non è necessariamente legata al sesso e nella quale si possono vivere esperienze diverse, dal relax sulla spiaggia alla camminata in montagna.
E' esattamente qui il punto. La nudità vissuta come normalità è assolutamente il nostro scopo. Secondo me però è sbagliato il modo con cui viene promossa, quantomeno in questo video. Mi sembra( estremizzato all'inverosimile lo ammetto) lo stesso modo con cui per promuovere la pace si muove guerra a qualcuno. Mi spiego meglio. Se vogliamo promuovere qualcosa come normale, e le persone a cui lo proponiamo, ritengono, nella migliore delle ipotesi, che il tizio non abbia tutte le rotelle a posto, qualche valutazione errata forse la facciamo.. Il mio discorso è tutto qui. Ritengo, a differenza di Emanuele, che questi tipo di video, cosi ostentatatamente nudista, continuino a far del male alla causa. Non per questo mi sento più ottuso, bigotto, o bacchettone. Faccio solo considerazioni diverse dalle vostre. Per esempio,ed al contrario, trovo eccezionale il tuo blog. Quello lo ritengo un ottimo strumento di promozione. Chi, dei tessili ha letto qualche passo( in realta li mando via mail a diversi amici tessili ) , si è mostrato molto piu aperto e possibilista rispetto al nudismo..
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Su ciò che hai espresso pocanzi son certo che tutti, qui dentro, si sia d'accordo. Quello su cui si discorda è il modo o la strada o la strategia. Secondo me (e suppongo Dec ) è questo il tema dell'amichevole discussione: basta un filmato di nudismo per far alzare degli hurra' imcondizionati (e pure senza aver capito un testo accompagnatorio). Io non boccio a prescindere solo mi immedesimo in un tessile a cui viene destinato il messaggio e ne traggo le conseguenze. Il tuo ragionamento poco sopra è ineccepibile...altre attività che non son praticate neppure da ogni nudista le trovo controproducenti verso un'accettazione o un: "ok.Parliamone" da parte del mondo non nudista. Tutto qui.
Assolutamente d'accordo!
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