Siman, che oggi andare nudi dove non consueto sia provocatorio e non opportuno siamo d'accordo.
Ma il film propone appunto una provocazione. Nudo o vestito non fa differenza. Questo è il tema.
Oggi io non mi metterei nudo in piazza o al aupermercato, ma più per non voglia di aver beghe che per non rispetti o discrezionalità.
Il sogno sono situazioni come la Spagna, dove nudisti e tessili possono convivere, anche se non ovunque.
Il sogno è Monaco, dove posso essere in un giardinetto e spogliarmi senza causare panico o paura a nessuno.
Anni fa le donne cominciarono a stare a seno nudo. Furono arrestate condannate, ma hanno proseguito fino a sdoganare la paura, il non rispetto, la non trasgressione. E oggi hanno la libertà di farlo, e anzi sono loro che stanno smettendo, ma solo per problemi estetici, quindi dimostrando che la paure delle tette ai ginocchi è più forte della libertà di stare come vogliono.
Tra di loro ci sarà stata chi ha cominciato per prima, chi ha seguito, e quando son state tante alla fine i falsi moralisti hanno ceduto e capito che un seno nudo non offende nessuno.
Questo è il sogno di molti nudisti: che arrivi un giorno in cui Siman e max possono andare assieme a passeggio in piazza, Siman vestito perché non gli piace star nudo, e max nudo perché non gli piace star vestito, senza che ne l'uno ne l'altro debbano sembrare strani, inopportuni o indecenti a chicchessia.
Perché le indecenze, quelle vere, le mancanze di rispetto, non è un pisello pendulo in vista, ma non esser cortesi con la gente, rubare le tasse, essere offensivi con gli altri, non cedere il posto in treno a chi non sta bene e via dicendo.
Questo film, quNto mi piacerebbe capire anche il testo, è solo provocatorio, lancia una sfida.
Domani tutti nudi al lavoro? No di sicuro ma, perché no?
Ma non uno, 10,1000, ma tutti assieme!!!
Ribrezzo e ostruzione oggi, più libertà domani.
Guarda ogni altra "minoranza" della società cosa ha fatto negli anni per farsi accettare.
Donne, gay, colorati, tanto per dire i più noti.
Hanno cominciato con i primi passi ad alzare la testa, a pretendere i loro diritti.
Il viaggio non è terminato, ma il mondo sta cambiando.
Perché deve essere vero per tutti meno che per noi?
Se parliamo di contesti discutibili siamo d'accordo, se per primi facciamo gli struzzi, stiamo zitti e nascosti, diamo addosso per primi ai pionieri che ci provano dicendo "se le andata a cercare", siamo noi i primi nemici di noi stessi, è così non si va avanti.
Tutto qui il ragionamento da fare, per me