Secondo me il paralellismo tra il "coming out nudista" e altre forme di "autoconfessione" .... tipo l'omosessualità, non è appropriato, e rischia di fare confusione.
Così come caricare di significati civili, il diritto a stare nudi secondo il proprio piacere in ambito pubblico.
Del resto, non sono neanche daccordo sul fatto che sia sempre e comunque positivo per il nudismo, buttarlo in pasto come capita, in ogni caso, su qualunque veicolo mediatico, dove ci sia qualcuno nudo: video, spot, reality!
Non è che di "nudo" ce ne sia poco, nei media, sul veb, nelle immagini pubblicitarie!
Io da nudista, non faccio un salto di gioia, ogni volta che vedo una immagine di nudo strumentalizzata per vendere, sedurre, ridicolizzare.
Leggendo i vostri interventi, sembra quasi che la nostra missione pro nudismo sia quella di far vedere corpi nudi a spettatori che non ne sanno abbastanza. Invece, io credo, che la "società tessile" e nudofobica, vada approcciata con una proposta di nudismo difendibile ed accattivante.
Non resa permeabile alle proposte più assurde, a forza di atti ai limiti della ragionevolezza.
Vi porto l'esempio della spiaggia, che frequento.
una qualunque giornata d'estate. Sui cento che sono nudi, solo una parte di questi, propone una buona immagine del nudismo.
Ognuno fa proselitismo nel proprio campo.
A) I nudisti/naturisti tra le bandiere assciative, in un area ben precisa, punto di riferimento.
B) I trasgressivi nella loro area indefinita che si materializza dove capita, con orari e modalità secondo segnali convenuti, e si realizza attraverso tristi episodi di squallore.
C) I solitari, che rimangono nel loro stato quieto ma indecifrabile.
Di tutti questi individui, più o meno tutti nudi, quelli ai quali la spiaggia tessile (una parte, ovviamente) ha teso una mano, firmando la petizione per la regolamentazione del nudismo, sono quelli della frazione A).
Anzi molti hanno espresso delle grosse riserve verso una autorizzazione del comune alla pratica naturista, proprio per alcuni episodi, molto fastidiosi, nei quali si sono imbattuti per colpa e ad opera della frazione B).
Quindi io personalmente ritengo che sia meglio veicolare un bel messaggio, che catturare l'attenzione con furbate che non ottengono nulla di buono oggi, e che creano equivoci e luoghi comuni negativi domani.