Nudismo sul posto di lavoro

mozartiano 02/09/2026 21:37 5.099 Visite
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01/01/2000 00:00
Dingo, te non conosci Siman, ma lui è nel filmato, in fila al pranzo, alle ciaccone, ma soprattutto al … limoncello di Piero. Se lo riconosci potrai dirgli: ma che ca…pperi stai dicendo? [:)][:)] Ma lo amiamo lo stesso (anche se amiamo di più sim che an) [;)][:p]
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
mozartiano ha scritto: ...trovo che il filmato riesca a mettere l'accento, in maniera tutto sommato garbata, su alcuni concetti che noi nudisti dovremmo riuscire a far passare, come la tolleranza nei confronti di chi fa cose che possono sembrare "strane" (ma che in effetti non nuocciono a nessuno), come la "normalità" della nudità, la non necessità di un legame fra nudità e situazioni erotiche, etc.
Io trovo il filmato come il racconto di un DEMENTE che sta nudo dove la nudità non è necessaria, non giova e soprattutto è imposta agli altri.
Sono d'accordissimo, soprattutto sull'ultima parte. La cosa potrebbe essere leggermente meglio se: 1) non fosse l'unico ad essere nudo 2) non avessero censurato il pene (il che non sa affatto di nudismo) P.S. Preciso comunque che io non so il francese, quindi non avrò sicuramente colto il messaggio nella sua interezza... (sempre che di messaggio si stia parlando).
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01/01/2000 00:00
Non so cosa sia peggio, tra il considerarci pervertiti oppure fenomeni da baraccone irrazionalmente fissati con una pratica inutile. Almeno, nel primo caso possiamo rispondere per le rime e illustrare mille ragioni per considerarla una calunnia. Nel secondo, invece (ovviamente come in questo video), qualsiasi cosa possiamo dire non verremo mai presi sul serio.
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01/01/2000 00:00
Fede ha scritto:
Devo ammettere che, con la traduzione, è divertente. Non è la pubblicità progresso per il nudismo. Ma visto in modo scherzoso rende l'argomento potabile per tutti, nudisti e non.
Si Fede. Il punto è non passare per ridicoli, anche se per molti è meglio correre questo rischio che non essere proprio presi in considerazione.
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01/01/2000 00:00
Perché dobbiamo guardare sempre oltre le apparenze? Perché dobbiamo dare un senso ad una cosa anche se questa cosa, un senso non ce l'ha? Perché dobbiamo spaccare il pelo in quattro?
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01/01/2000 00:00
Per me voleva essere un video divertente. Ciò che colpisce gli osservatori, non è una questione di liceità o meno del nudo, ma la decontestualizzazione forzata del nudo. Non è ne pro ne contro il nudismo. Immaginatevi se un chirurgo si presenta a lavoro vestito da uomo ragno. Verrà considerato meno matto di uno che arriva al lavoro nudo? Senz'altro molti atteggiamenti contro il nudismo, contribuiamo a costituirli noi stessi che siamo nudisti.
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01/01/2000 00:00
dingopino ha scritto:
siman ha scritto: ........ E per ultimo: Si. In Francia il nudismo è differente dall'Italia; ma non grazie ai nudisti francesi ma, per assurdo, per i non nudisti francesi.
Peccato che devi sempre aggiungere qualcosa che non capisco????[:(][:(][:(]
E io non capisco ciò che non capisci. [:137] 1) Che aggiungo sempre qualcosa? Facile: son un rompiballe [:D] 2) Il ragionamento per cui in Francia (e anche in altri stati) il nudismo è diverso rispetto all'italia? Facile anche questo (secondo me)...in altri paesi è sacra l'individualità e il libero arbitrio, da noi pare sia sacro il "prima-di-tutto-bisogna-vedere-se-piace-a-me" [8D] Stringendo: noi italiani tra tantissimi pregi (assolutamente migliori di altri popoli), abbiamo il difetto di fare le comari isteriche per tutto ciò che non condividiamo o non conosciamo. Vuoi un esempio "nudistico"? C'è una persona dove abito, che si vanta di essere molto ricettivo per qualunque proposta essendo (non voglio fare politica) a suo dire estremamente progressista. Tale persona è sicuramente brillante e capace, e durante una conversazione si lamentava (eravamo in un gruppetto a farlo) che la nostra cittadina turistica rimaneva al palo perché incapace di aprirsi a nuovi canoni di turismo. C'è una bellissima spiaggia accanto al confine territoriale del comune che si presterebbe con poca spesa per qualche rete atta a impedire lo sguardo dalla statale sull'arenile, per [b]"provare" e "fuori stagione (primavera e post settembre)"[b] a renderla nudista, aumentando probabilmente con questa offerta un arrivo di "altra" clientela. Dopo aver cambiato più colori in volto che un camaleonte ingrifato, ha commentato: "Ma scherzi? E perché mai si dovrebbe stare in spiaggia e fare il bagno nudi? Sarebbe una vera indecenza!"
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: ...Certo noi partiamo dal presupposto che il nudo non ci da fastidio (siman a parte [;)] )...
Oh belin! Mi son scoperto bacchettone...(ciliege fresche marinate, escluse ovviamente [;)]) Devo recarmi subito a Cap d'Agde per fare atto di penitenza. [:0]
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Non sei serio.
Non son serio dici? Capirai: hai scoperto l'America! [:D][:D][:D][:D] Ti chiamerò Cristoforo Colombo secondo [:81][:81][:81] Scherzi a parte (ma ferma restando la mia "non serietà" di cui vado fiero [;)] ) sei stato tu che ti sei servito di artifici linguistici e di ragionamento impropri. Non puoi pretendere di mettere sullo stesso piano l'eventuale pelo di uno sconosciuto trovato nella pietanza, con l'eventuale pelo in bocca durante un...incontro intimo con una persona. Devi ammettere che la differenza è lampante. Seguendo il tuo ragionamento se una persona (maleducata) sputasse per strada davanti a te, alle tue giuste rimostranze, potrebbe dirti: "Perché mai ti schifa ciò? Non baci mai nessuno nella bocca con la lingua? E' pur sempre saliva di un'altra persona quella che mischi".
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01/01/2000 00:00
mozartiano ha scritto: ...trovo che il filmato riesca a mettere l'accento, in maniera tutto sommato garbata, su alcuni concetti che noi nudisti dovremmo riuscire a far passare, come la tolleranza nei confronti di chi fa cose che possono sembrare "strane" (ma che in effetti non nuocciono a nessuno), come la "normalità" della nudità, la non necessità di un legame fra nudità e situazioni erotiche, etc.
Io trovo il filmato come il racconto di un DEMENTE che sta nudo dove la nudità non è necessaria, non giova e soprattutto è imposta agli altri. Se essere nudista è essere come quello lì...per Natale voglio un costume da bagno! p.s. ecco: alla fine l'ho detto.
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01/01/2000 00:00
A Max: rimango fermo sulle mie (e di Diego) opinioni ma, ovviamente, rispetto pur non condividendole, quelle di altri. Pur piacendomi la "patata" posso assicurarti che mi farebbe schifo lo stesso se UNA stesse col sesso esposto subito sopra il vassoio degli alimenti. Nella vita secondo me il buon gusto e il rispetto viene ben prima del "mio nudismo". Se uno (o una) pare debba poter essere libero ovunque voglia....allora non vedo perché un gruppetto di persone non possa fare sesso in spiaggia. Mi farebbe meno schifo dal pensare che potrei trovare un pelo pubico nella pastasciutta.
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01/01/2000 00:00
A dingo: mai fatto esempi su gente che non si lava né mi son mai permesso di associare un nudista "a tutti i costi" come una persona analoga. Tu stesso hai portato un esempio del tuo focolare: tu nudo davanti al pc portatile e tua moglie vestita davanti a quello fisso. Se arrivassero a casa vostra dei vostri amici tessili tu rimarresti nudo pur essendo in casa tua oppure indosseresti qualcosa? A Max: evidentemente non son riuscito ad esprimere un concetto. Volentieri mangerei cibi cucinati da un nudista e infatti li ho mangiati. Un conto (tanto x citare cose avvenute e cose che mi auguro possano avvenire) è pranzare nudo grazie a cuochi nudi, in un raduno nudista, di un sito nudista, in una struttura nudista; o a casa di un certo Max o di un certo Emanuele o chi altri...un conto è trovare (secondo me ben inteso) una cosa "nudisticamente cor retta" un tale che "impone" la propria nudità al prossimo. Ma probabilmente sono io che sbaglio ritenendo ogni nudista prima di tutto una persona come tutti con la sola differenza che quando si trova in determinati contesti sta nudo e non, invece, che sta nudo quando cacchio ne ha voglia senza preoccuparsi del prossimo.
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01/01/2000 00:00
dingopino ha scritto:
@Siman Tu vedrai hai visto un altro film di noi. In quello che ho visto io non erra nessuno che ha imposto a nessuno di togliersi i vestiti, al massimo voleva lo stesso rispetto di chi aveva i vestiti a dosso. E vero che non hai detto niente su gente che non si lava ma ti sei espresso sul unico nudo in fila al banco del mangiare. Come non hai visto se depilato e cosi senza peli non sai se i altri son lavati o hanno vestiti lavati. Allora mi spiegi con parole che capisco io perche ti vengono le fantasie di peli che fanno scifo quando vedi uno nudo ma nessuna reazione per una fila di vestiti?
Ma dai...ho detto peli x esempio...possibile che non ti rendi conto che per uno spettatore non nudista vedere (ora la dico papale papale) un cazzo che penzola dove ci son delle pietanze potrebbe fare...effetto? Ma perché, mi domando, si vuole promuovere il nudismo solo e sempre attraverso delle provocazioni? È così difficile dialogare? Gandhi (ovviamente questa si che è una provocazione) ha liberato l'India attraverso la non violenza e il dialogo. Le stesse Associazioni son riuscite ad ottenere serate nudiste in saune da sempre tessili. Non credo ci siano riuscite andandoci tutti nudi contravvenendo i loro regolamenti ma convincendo i vari gestori e dimostrando che essere nudi è uno status e non una trasgressione. Ci son tessili ottusi? Certo che si purtroppo. E tu credi che con quel filmato potrebbero ricredersi? Auguri.
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01/01/2000 00:00
A Max: vuoi "vedere" un filmato (secondo me) veramente nudista? Immagina una spiaggia piccolissima oltre una collina che la divide da un'altra spiaggia più larga, più lunga, più bella. Nella piccola (e non visibile) ci sono delle persone nude, nell'altra solo dei tessili e entrambe le due tipologie fanno esattamente le stesse cose. Ad un certo punto un tale dalla spiaggia tessile smette di prendere il sole, si alza, prende un grosso sacco, scala la collinetta, si reca in mezzo ai nudisti, li obbliga a indossare i costumi da bagno che aveva nella sacca. Quando tutti si son rivestiti, ri passa la collina, torna nello stesso punto da dove era partito, si stende sul suo asciugamano nella spiaggia tessile. Se ci pensi...vale di più per sostenere la causa nudista "narrare" l'imposizione di un tessilismo invece che narrare di imporre un nudismo.
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01/01/2000 00:00
Su ciò che hai espresso pocanzi son certo che tutti, qui dentro, si sia d'accordo. Quello su cui si discorda è il modo o la strada o la strategia. Secondo me (e suppongo Dec ) è questo il tema dell'amichevole discussione: basta un filmato di nudismo per far alzare degli hurra' imcondizionati (e pure senza aver capito un testo accompagnatorio). Io non boccio a prescindere solo mi immedesimo in un tessile a cui viene destinato il messaggio e ne traggo le conseguenze. Il tuo ragionamento poco sopra è ineccepibile...altre attività che non son praticate neppure da ogni nudista le trovo controproducenti verso un'accettazione o un: "ok.Parliamone" da parte del mondo non nudista. Tutto qui.
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