Il coraggio di essere liberi

a_fenice 02/09/2026 21:37 5.287 Visite
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maro58
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01/01/2000 00:00
....meglio poco che niente...
a_fenice ha scritto: …Maro che ti sostiene in questa forma di autocastrazione, dovrebbe ben ricordarsi un giorno particolare. Si era in quel di Gardacqua, a fare il nostro raduno. In area benessere, dove tutti erano nudi, c'era lo strano patto, per non convenienza, di girare per i corridoi senza un accappatoio, perchè il nudo andava bene in sauna, ma non 10 centimetri fuori da essa, perchè in quel momento non serviva essere nudi. Lui aveva indossato un bermuda da mare, e stava a torso nudo. Non aveva il volatile a spasso, aveva solo il torace nudo. Eppure, davanti a me, venne ripreso perchè doveva coprirsi il torace. Maro, in quell'occasione, pur non facendo te nulla di male, sei stato ripreso, accusato, condannato e appeso alla corda della reprimenda. E non stavi nemmeno esercitando un libertà qualsiasi.
Hai ragione max, ma allora anziché far finta di nulla, per il quieto vivere, e coprirmi il torace, avrei dovuto esprimere il mio dissenso ad alta voce e rimanere come stavo ? Anzi, meglio ancora, scrivere a vari giornali dell’ accaduto e della privazione di un mio “diritto” ? Dubbio amletico: quanti giornali avrebbero riportato mai tale notizia e la mia lettera di protesta al direttore, da pubblicarsi in piccolo in ultima pagina perché non sono nessuno ? Sarò poco rivoluzionario ma ho preferito così. Magari farò presente al marco (presidente ANITA) di quanto accaduto e di scrivere al Guardacqua che anche fuori dalla sauna se uno sta “biotto” non accade nulla. Non è neppure offesa al comune senso del pudore in quanto in piscina ed ancor più in sauna è abbastanza naturale vedere parti del corpo umano nude. Calma. Con questo non voglio dire che si debba accettare tutto, assolutamente NO. Vi sono i dovuti modi e le situazioni idonee per protestare e tentare di far valere i propri diritti. Troppo soft ? Ok allora tutti in piazza del duomo, ovviamente nudi, con il cartello al collo “a maro è stato negato un diritto chiediamo tutela per i nudisti” !! A parte il clima, oggi nevica, e che non ho più l’età per certe contestazioni ritengo sarebbe solo una grossa sciocchezza che farebbe solo il gioco di che è contro il nudismo. Tentiamo solo, come ho sempre ribadito, nel nostro piccolo di non nascondere le nostre idee e di aiutare, anche con cose piccole, banali ma concrete, chi cerca di portarle avanti. (leggasi ANITA) Contemporaneamente magari supportare chi si adopera affinché i famosi ghetti restino aperti.
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84giulia
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01/01/2000 00:00
Messaggio di a_fenice Questi sono i due spunti di riflessione che voglio lanciare: 1- quanto vogliamo davvero essere uomini liberi 2- quanto vogliamo impegnarci davvero nella nostra vita per questo obiettivo. A voi la discussione.... se vi piace diventare davvero uomini liberi
[:)][:)][:)] 1) Io non voglio assolutamente esere un uomo libero. Sono una donna e mi reputo già una donna libera. [^][^][^] 2) Nella mia vita io m'impegno istante dopo istante per mantenere la mia libertà. Purtroppo mi pare che ci stiamo addentrando sempre più in una cultura comportamentale che ci induce ad esigere e farci riconoscere i nostri diritti. I diritti, in quanto tali ed una volta riconosciuti, non dovrebbero avere bisogno di ulteriori lotte. [:27][:27][:27] [8)][8)][8)]
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84giulia
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto: Ovviamente preferisco sapere dove voglia andare chi non sa dove vuole andare in quanto chi lo sa lo so che lo sa.
[:)][:)][:)] Immagine utente [:246][:246][:246]
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Nudomark
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01/01/2000 00:00
Siman credo nessuno è ignavo se combatte per qualsiasi tipo di libertà anche nel proprio piccolo...così come anche solo dire io sono naturista e già combattere per il naturismo per il solo fatto di riconoscere di esserlo.
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Nudomark
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01/01/2000 00:00
Ho un pensiero forte ma non voglio scriverlo, temo troppo fraintendimenti dovuti alla scrittura. Mi piacerebbe un giorno parlarne a voce con un po' di frequentatori del forum. Facciamoci un nodo al fazzoletto per il prossimo raduno...
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Nudomark
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01/01/2000 00:00
Caspita Max che ardito paragone e che grande riflessione ci proponi il giorno di Natale! Sarò veloce nel rispondere ma tornerò sull'argomento... 1-Ho combattuto tutta la vita (almeno fino ai 30...) con me stesso e con gli altri per la mia libertà...ora sono non libero, liberissimo! Combatto tutti i giorni, non più per essere libero ma per convincere gli altri a liberarsi dalle oppressioni che ci creiamo nella testa. 2-Se l'obiettivo è non solo la libertà delle proprie idee, del proprio agire ma anche la libertà del proprio essere se stessi, sono in prima linea tutti i giorni!
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maro58
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01/01/2000 00:00
Non è perchè è Natale e bisogna essere più buoni (scusate la battuta) ma condivido quasi al 100% quanto scritto da siman. Ognuno di noi nel suo piccolo fa quello che può e ritiene giusto per la "causa".... (scusate la bruttura) senza per questo stilare classifiche o attribuire punteggi. Onore e stima per chi come i componenti di ANITA tentano di diffondere in ogni modo "il credo".
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Nudomark
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Nudomark ha scritto:
Ho un pensiero forte ma non voglio scriverlo, temo troppo fraintendimenti dovuti alla scrittura. Mi piacerebbe un giorno parlarne a voce con un po' di frequentatori del forum. Facciamoci un nodo al fazzoletto per il prossimo raduno...
Eh no caro Nudomark. Rimaniamo in tema please...il fazzoletto è cosa assolutamente da tessili e noi qui siamo nudisti. Se proprio vuoi fare un nodo...devi usare qualcos'altro. [:246][:246][:246]
OT Come sai che riesco a farci il nodo?[:D][:246][:246]
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Nudomark
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01/01/2000 00:00
ompi ha scritto:
finalmente riesco a leggere tutto... sono generalmente molto pacifico sono sempre molto gay e sono quando posso nudista e troppo spesso noto che nei due mondi che mi stanno a cuore (comunità gay e comunità nudista) ci sono più o meno gli stessi problemi. questi due mondi hanno due grossi problemi ufficiali che vengono dall'esterno: 1 non hanno diritti (problema politico) 2 sono considerati diversi dalla "norma"(problema culturale) e hanno invece milioni di problemi che invece stanno all'interno: cioè che giustamente ognuno ha le sue idee, purtroppo però ognuno vuole fare la "prima donna" dimenticandosi che l'unione fa la forza. Dimenticandosi che finchè non abbiamo uno straccio di riconoscimento è ridicolo fare le prime donne. e intendo sia i singoli che le associazioni. In Italia sia per gay che per nudismo, ci sono mille diverse correnti. il che andrebbe benissimo, ma solo dopo che si sono raggiunti gli obbiettivi base che stanno a cuore a tutti indistintamente. Sull'impegno per la ricerca dei diritti e della libertà, credo che ognuno debba mettere quello che ha e che si sente di investire. nè più nè meno. Credo anche che parlando e stimolando il pensiero di chi ci sta vicino, ci si rende conto che non è impossibile coinvolgere nell'impegno. E far scoprire alla gente che si può davvero fare tanto e che si ha da dare molto più di quello che si crede di avere. Serve comunione di intenti, almeno quelli base. Io sono per la liberissima espressione. Ma credo anche che finchè non ci sono i diritti base, sia controproducente litigare e discutere (soprattutto in luoghi pubblici) su cose che sono oggettivamente secondarie. e servono leader carismatici che sappiano smuovere e coinvolgere. Purtroppo il movimento gay Italiano al momento non ne ha, ma almeno ultimamente mi sembra che si stia unendo un po' di più rispetto al passato. Da quello che vedo la comunità nudista mi sembra leggermente indietro nel percorso. Nel senso che la vedo ancora più frammentata, locale e concentrata sulla singola spiaggia, piuttosto che unita e compatta per ottenere un riconoscimento legale nazionale. Ma vedo anche un gran bel lavoro e una bella comunità fervente. Secondo me bisogna trovare pochi punti base da spingere insieme. Poi una volta raggiunti i diritti base, ognuno curerà meglio il suo orticello. Ma per fare l'orticello, serve la terra.
Grazie per aver espresso il mio stesso pensiero dalla prima all'ultima parola.
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Marcolino
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01/01/2000 00:00
Io il mio parere l'avevo espresso, e malgrado siano passati anni, la penso sempre allo stesso modo.[;)]
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maro58
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01/01/2000 00:00
come dice il gran sommo:

B O N I

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maro58
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01/01/2000 00:00
Grandi ompi, complimenti per quanto scritto, anche se alcune tematiche meriterebbero un approffondimento che qui sarebbe fuori luogo. Curiosità: chi dei due è l'autore ? Non ditemi entrambi che non ci dredo...
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maro58
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto: Per questo, personalmente, sono per la creazione di zone assolutamente e obbligatoriamente nudiste. So benissimo che molti nudisti queste zone le sentono come dei ghetti. Per come ragiono e sento il nudismo io, ciò che molti chiamano ghetti, per me si chiamano isole di libertà.
Mi hanno sempre definito un amante dei "ghetti" indi condivido assolutamente la tesi. Con vari distinguo e precisazioni ma il buon senso, a mio avviso porta o dovrebbe portare su questa strada. ....meglio poco che niente...
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84giulia
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01/01/2000 00:00
[:)][:)][:)]
a_fenice ha scritto: @ Giulia. Apprezzo la battuta, perché spero sia tale. Quando si parla di umanità, ci si esprime al maschile, con uomo e uomini, comprendendo tutti, uomini, donne, e anche trans [:)]
Era una mezza battuta. L'altra metà del significato della frase fa parte del mio impegno costante nel non cedere di un centimetro nel difendere il mio diritto a non essere generalizzata come uomo, se non come genere umano, in quanto derivante convenzionalmente dal termine scientifico in latino. Mi fermo al non pretendere di modificare anche la tassonomia mondiale. [;)][;)][;)]
A me piacerebbe un mondo per cui, se esco sul mio giardino, e per il caldo falcio l'erba stando nudo, nessuno debba da ridire nulla.
Se non ricordo male, c'era almeno un altro topic che trattava della nudità nelle pertinenze domestiche, anche con riferimenti legislativi. [^][^][^] Personalmente non ho alcun tipo di problema ad uscire nuda sul balcone per stendere la biancheria od innaffiare i fiori, perché potrebbero vedermi bene solo intenzionalmente o con un binocolo o quelli del piano di sopra sporgendosi dai loro terrazzi. [:I][:I][:I]
Tempo fa pensavo ai luoghi dove si poteva dire: qui non è proprio il caso. E pensavo ad esempio ad un luogo di culto.
I luoghi di culto cattolici spesso mostrano il nudo raffigurato su ogni parete, a meno che non si tratti di chiese nuove e moderne senza affreschi o dipinti d'epoca. [:)][:)][:)] Per mia esperienza personale, ho trovato molta più comprensione, accettazione, apertura e tolleranza al nudo in contesti generalmente afferenti la sfera di religione cristiana (indipendentemente dal credo specifico) che in altri ambiti. [^][^][^] Diversa è la situazione per quel che riguarda altre religioni e non limitatamente ai luoghi di culto, come ad esempio per i seguaci delle varie fedi musulmane. [:(][:(][:(] In altre culture ancore, il nudo nella religione ed il fallo, esibito senza nodi per coadiuvare gli ammanchi di memoria, è un obbligo: http://it.wikipedia.org/wiki/Simbolismo_fallico [:0][:0][:0] Infine, riprendendo il titolo del topic, a mio parere occorre molto più coraggio a non essere libere/i/s che ad esserlo, perché la libertà è come la salute: se ne comprende l'importanza soltanto quando manca. [^][^][^]
[:44][:44][:44]
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01/01/2000 00:00
Siman, da uno che legge tanto mi aspettavo una risposta migliore, meno "piccata", perché quello che ho esposto non è una condanna a chi non mette la faccia in pubblico, ma anche a chi non la mette nel privato. Non è una condanna a chi ritiene un filmato non idoneo alla causa, ma a chi odia il nudo in pubblico in toto tranne che nella sua spiaggetta di comodo. Non è una condanna a chi non ha capacità di lotta o di condottiero, ma quando, anche nel suo piccolo, rimane in ombra è nascosto. Non è una condanna a chi usa i nick, ma a chi, se poi incontra o conosce qualcuno, arriva a usare nomi falsi pur di proteggersi non si sa bene da cosa. Di fatto non si può essere tutti degli Alessandri o dei Cesari, c'è anche chi fa la sua piccola battaglia tra le mura di casa, ed è utilissimo lo stesso alla causa, ma c'è gente che vuole essere un nudista, spogliandosi solo in doccia … Ho visto negli anni tessili che a modo loro avevano tanti motivi per contrastarci, eppure hanno capito e apprezzato il nostro modo di vivere, ma ho visto ancor più nudisti che hanno speranze segrete di volere tanto, di voler vivere liberi, ma poi si riducono appunto alla sola doccia, e contrastano gli altri nudisti come è peggio di quelli che avrebbero le loro ragioni per farlo. Insomma la classica zappa sui piedi. Ho visto pure la gente che fa il doppio gioco, che nella sua vita fa di tutto e di più, ma quando la trascini in area pubblica, anche nel solo forum, rinnegano se stessi, e se anche il gallo ha cantato ormai non tre volte, ma trenta, continuano nelle loro negazioni, e diversi di essi sono addirittura usciti dal sito o hanno smesso di scrivere nel forum, pur di non avallare nulla (si fa ma non si dice). Di fatto autonegazione di ciò che effettivamente è, e la cosa mi rattrista ancor di più. Si ho usato l'esempio di Mosè, ma per avere uno spunto di riflessione, non per far dottrina. Ogni fatto della vita, reale o presunto, può darci stimoli di riflessione diversi, assonanze di ragionamenti su cui poter riflettere. È la storia di un popolo che cessa la sua schiavitù, e che ad un certo punto preferirebbe tornare schiavo pur di avere vantaggi in più, mi ha fatto vedere un popolo di nudisti da 15 giorni l'anno, da estero e basta, le cui motivazioni posso capirle, ma non accettarle, né mi convincono affatto. Non sto parlando di modi di vista diversi, ma di sentirsi ed essere diversi, dei "negazionisti" di se stessi. Sono, vorrei, ma siccome, allora strillo li, ma mi nascondo altrove. Anche se te hai idee diverse dalle mie, sei un contestatore su alcuni aspetti, non ti tiri indietro: vedi l'esempio del libro, più atto pubblico di quello!!! Non dico che potresti diventare di più è diverso, tutti potremmo, ma tutti. Io volevo solo riflettere su color che temono… anche la loro ombra, che sono tanti, ma tanti, ma tanti, e mi fa sembrare che tutto il gioco sia praticamente inutile.
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