Siman, da uno che legge tanto mi aspettavo una risposta migliore, meno "piccata", perché quello che ho esposto non è una condanna a chi non mette la faccia in pubblico, ma anche a chi non la mette nel privato.
Non è una condanna a chi ritiene un filmato non idoneo alla causa, ma a chi odia il nudo in pubblico in toto tranne che nella sua spiaggetta di comodo.
Non è una condanna a chi non ha capacità di lotta o di condottiero, ma quando, anche nel suo piccolo, rimane in ombra è nascosto.
Non è una condanna a chi usa i nick, ma a chi, se poi incontra o conosce qualcuno, arriva a usare nomi falsi pur di proteggersi non si sa bene da cosa.
Di fatto non si può essere tutti degli Alessandri o dei Cesari, c'è anche chi fa la sua piccola battaglia tra le mura di casa, ed è utilissimo lo stesso alla causa, ma c'è gente che vuole essere un nudista, spogliandosi solo in doccia …
Ho visto negli anni tessili che a modo loro avevano tanti motivi per contrastarci, eppure hanno capito e apprezzato il nostro modo di vivere, ma ho visto ancor più nudisti che hanno speranze segrete di volere tanto, di voler vivere liberi, ma poi si riducono appunto alla sola doccia, e contrastano gli altri nudisti come è peggio di quelli che avrebbero le loro ragioni per farlo. Insomma la classica zappa sui piedi.
Ho visto pure la gente che fa il doppio gioco, che nella sua vita fa di tutto e di più, ma quando la trascini in area pubblica, anche nel solo forum, rinnegano se stessi, e se anche il gallo ha cantato ormai non tre volte, ma trenta, continuano nelle loro negazioni, e diversi di essi sono addirittura usciti dal sito o hanno smesso di scrivere nel forum, pur di non avallare nulla (si fa ma non si dice). Di fatto autonegazione di ciò che effettivamente è, e la cosa mi rattrista ancor di più.
Si ho usato l'esempio di Mosè, ma per avere uno spunto di riflessione, non per far dottrina. Ogni fatto della vita, reale o presunto, può darci stimoli di riflessione diversi, assonanze di ragionamenti su cui poter riflettere.
È la storia di un popolo che cessa la sua schiavitù, e che ad un certo punto preferirebbe tornare schiavo pur di avere vantaggi in più, mi ha fatto vedere un popolo di nudisti da 15 giorni l'anno, da estero e basta, le cui motivazioni posso capirle, ma non accettarle, né mi convincono affatto.
Non sto parlando di modi di vista diversi, ma di sentirsi ed essere diversi, dei "negazionisti" di se stessi.
Sono, vorrei, ma siccome, allora strillo li, ma mi nascondo altrove. Anche se te hai idee diverse dalle mie, sei un contestatore su alcuni aspetti, non ti tiri indietro: vedi l'esempio del libro, più atto pubblico di quello!!!
Non dico che potresti diventare di più è diverso, tutti potremmo, ma tutti.
Io volevo solo riflettere su color che temono… anche la loro ombra, che sono tanti, ma tanti, ma tanti, e mi fa sembrare che tutto il gioco sia praticamente inutile.