Il coraggio di essere liberi

a_fenice 02/09/2026 21:37 5.294 Visite
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01/01/2000 00:00
ompi ha scritto:
... Poi una volta raggiunti i diritti base, ognuno curerà meglio il suo orticello. Ma per fare l'orticello, serve la terra.
Il problema è che non si è d'accordo sui diritti base e che tanti preferiscono la situazione attuale forse perché, una volta fatta una legge ed istituite spiagge ed oasi nudiste ufficiali in tutte le regioni, non ci sarebbe più il gusto del "proibito". Per cui dovremmo prima assumere degli psicanalisti e poi forse si potrà realizzare una base comune di intenti. Per non parlare di rappresentanti nazionali, in chiaro conflitto di interesse, che pensano alla propria struttura privata piuttosto che ad ottenere diritti per tutti ed aree pubbliche per poter praticare senza doversi nascondere.
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01/01/2000 00:00
Messaggio di a_fenice
... c'è la storia di Mosè che libera il popolo ebreo dalla schiavitù egiziana: l'Esodo. ... Tutti subito pronti a seguire chiunque alza un bastone di guida, pur di guadagnare la propria libertà, la propria condizione di essere liberi, eppure.... ..., si torna a preferire la spiaggia rubata alla spiaggia autorizzata, si preferisce non esternare chi siamo e cosa ci piace, ma preferiamo evitare problemi, e nasconderci, truccarci da tessili. Ma si arriva anche a peggio: ...
Concordo con Fenice è necessario scrivere una Bibbia nudista ed i 10 comandamenti nudisti e a chi non li rispetta saranno infilate a forza le mutande, tolto il pollicione e depennato dall'elenco dei veri nudisti. Ora bisogna nominare un gruppo di saggi, che potremo chiamare "profeti del nudismo", che incomincerà a scrivere il necessario affinché questo progetto si compia sotto la guida del padre spirituale Fenice. Si profilano tempi duri per i nudisti all'acqua di rose soddisfatti solo di potersi togliere le mutande nelle situazioni più strampalate dalle cene in casa alle partite di bowling che si sa sono da sconsigliare a chi ha problemi di emorroidi, quanto meno per motivi estetici, per loro meglio uno scopone scientifico seduti su delle ciambelle. A proposito, dopo i 10 comandamenti nudisti, sarà lecito "rubare spiagge?".
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01/01/2000 00:00
dingopino ha scritto:
bene e per animare una discussione dovrebbero essere considerate anche quelli che si affacciano timidamente a una discussione, e devono avere la sensazione che non devono essere super esperti quando scrivano, e sopratutto che si viene preso in considerazione anche se non conosciuti. Ho riesumato il post di prima che erra del 2009 scritto da uno che ancora oggi nel forum ma ha scritto solo 5 interventi ha perso subito la voglia nel 2009 perche nessuno ma nessuno li ha risposto
Il 17/07/2006 inserivo il mio topic di presentazione http://www.inudisti.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=376&whichpage=1 ma malgrado nessuno mi abbia risposto (il primo benvenuto è del 04/04/2010 quasi 4 anni dopo) ho partecipato lo stesso al forum anche se in modo non costante ed anche se spesso quello che scrivo non se lo caca nessuno [:)] Chi non interviene evidentemente o non ha nulla da dire o gli pesa la mano e non gli piace scrivere o viene qui solo per curiosare. Certo un gran contributo alla causa nudo naturista non la da ma a molti sta bene così figurati che ci sono presunti nudisti che si sono lamentati del fatto che l'A.N.AB. abbia ottenuto la legalizzazione della pratica nudista su un tratto della spiaggia di Torino di Sangro per cui ...
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto:
Il 17/07/2006 inserivo il mio topic di presentazione http://www.inudisti.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=376&whichpage=1 ma malgrado nessuno mi abbia risposto (il primo benvenuto è del 04/04/2010 quasi 4 anni dopo) ...
Dimenticavo ... il 1° benvenuto me lo sono dato da solo ovvero io ho dato il benvenuto a me medesimo come li si può verificare [:D] dopo di che anche altri me lo hanno dato [:o)]
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01/01/2000 00:00
dingopino ha scritto:
Senza offeendere nessuno ma non dipende dalla bella natura o del bel sole, ma dai abitanti che in Italia le cose vanno come stanno andando. ...
Lo so che per qualcuno si va dove si va purché si vada e va tutto bene. Ma secondo te per andare dove dobbiamo andare da che parte dobbiamo andare? La domanda la faccio a te in quanto, se ricordo bene, sei di origine tedesca e quindi fuori dal coro ma vale per chiunque voglia rispondere. Ovviamente preferisco sapere dove voglia andare chi non sa dove vuole andare in quanto chi lo sa lo so che lo sa. Grazie
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01/01/2000 00:00
finalmente riesco a leggere tutto... sono generalmente molto pacifico sono sempre molto gay e sono quando posso nudista e troppo spesso noto che nei due mondi che mi stanno a cuore (comunità gay e comunità nudista) ci sono più o meno gli stessi problemi. questi due mondi hanno due grossi problemi ufficiali che vengono dall'esterno: 1 non hanno diritti (problema politico) 2 sono considerati diversi dalla "norma"(problema culturale) e hanno invece milioni di problemi che invece stanno all'interno: cioè che giustamente ognuno ha le sue idee, purtroppo però ognuno vuole fare la "prima donna" dimenticandosi che l'unione fa la forza. Dimenticandosi che finchè non abbiamo uno straccio di riconoscimento è ridicolo fare le prime donne. e intendo sia i singoli che le associazioni. In Italia sia per gay che per nudismo, ci sono mille diverse correnti. il che andrebbe benissimo, ma solo dopo che si sono raggiunti gli obbiettivi base che stanno a cuore a tutti indistintamente. Sull'impegno per la ricerca dei diritti e della libertà, credo che ognuno debba mettere quello che ha e che si sente di investire. nè più nè meno. Credo anche che parlando e stimolando il pensiero di chi ci sta vicino, ci si rende conto che non è impossibile coinvolgere nell'impegno. E far scoprire alla gente che si può davvero fare tanto e che si ha da dare molto più di quello che si crede di avere. Serve comunione di intenti, almeno quelli base. Io sono per la liberissima espressione. Ma credo anche che finchè non ci sono i diritti base, sia controproducente litigare e discutere (soprattutto in luoghi pubblici) su cose che sono oggettivamente secondarie. e servono leader carismatici che sappiano smuovere e coinvolgere. Purtroppo il movimento gay Italiano al momento non ne ha, ma almeno ultimamente mi sembra che si stia unendo un po' di più rispetto al passato. Da quello che vedo la comunità nudista mi sembra leggermente indietro nel percorso. Nel senso che la vedo ancora più frammentata, locale e concentrata sulla singola spiaggia, piuttosto che unita e compatta per ottenere un riconoscimento legale nazionale. Ma vedo anche un gran bel lavoro e una bella comunità fervente. Secondo me bisogna trovare pochi punti base da spingere insieme. Poi una volta raggiunti i diritti base, ognuno curerà meglio il suo orticello. Ma per fare l'orticello, serve la terra.
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01/01/2000 00:00
una postilla sulla "diatriba" fra Siman e Dingopino: sono d'accordo con Siman sul rispettare in tutto la Nazione in cui si vive. Con pregi da difendere e difetti da aggiustare. Ma sono anche d'accordo con Dingo entro certi limiti: cioè benvenuti critiche e consigli costruttivi, ma bisogna stare attenti e avere riguardo nell'esprimerle e non far passare il messaggio che una nazione sia meglio dell'altra. citando la Coppola, credo (spero) che alcuni pezzi del discorso di Dingo si siano "Lost in Translation" Lorenzo
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01/01/2000 00:00
Come ha detto Marco non scrivere un proprio messaggio non significa non avere opinioni, ma talvolta rimandarle a chiacchierate di persona. Ho seguito fin dall'inizio la discussione con attenzione perché ritengo l'argomento per me interessante (altrimenti spesso, come quando si parla di “peli”, nemmeno apro la pagina) e mi piacciono gli interventi di Max anche se qualche volta i messaggi sono lunghi e non riesco a leggerli con la giusta attenzione. Dedico un po' di tempo alla lettura del forum, ma spesso tra le tante cose da fare lo utilizzo più come fonte di informazioni o mezzo di comunicazione di eventi ed attività, senza considerarmi un utente “migliore” o “peggiore” rispetto a chi al contrario si impegna maggiormente nelle discussioni. Per quanto riguarda la partecipazione e l'utilità alla “causa” personalmente preferisco, quando mi è possibile, partecipare ad attività come quelle proposte da Emanuele Cinelli che cercano di rompere il muro tra nudisti e tessili nella speranza (o utopia) di arrivare ad una società in cui i due termini non avranno più bisogno di esistere perché ci saranno solo più persone che possono scegliere di stare nude o vestite.
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01/01/2000 00:00
dingopino ha scritto:
Hai capito bene Max, e so anche che "siamo in tre gatti" e un modo di dire e non riguarda il numero esatto tre...
Quindi si pone un altro problema... ...colpa di quelli iper critici (come me per esempio) oppure dell'assenteismo persino nel portare le proprie opinioni in merito?
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01/01/2000 00:00
dingopino ha scritto:
bene e per animare una discussione dovrebbero essere considerate anche quelli che si affacciano timidamente a una discussione, e devono avere la sensazione che non devono essere super esperti quando scrivano, e sopratutto che si viene preso in considerazione anche se non conosciuti. Ho riesumato il post di prima che erra del 2009 scritto da uno che ancora oggi nel forum ma ha scritto solo 5 interventi ha perso subito la voglia nel 2009 perche nessuno ma nessuno li ha risposto
Vero ciò che affermi ma fino ad un certo punto: se uno ha desiderio veramente di partecipare...partecipa e basta. Troppo facili, a volte, le scusanti su eventuali snobbismi. Quante volte si son visti nuovi utenti accolti calorosamente che postano per qualche giorno per poi sparire come neve al sole.
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01/01/2000 00:00
dingopino ha scritto: Ma come conosco io la gente, sesso si scoraggiano...
Beh, ad una certa età e col passare degli anni, è inevitabile.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
"se io fossi un non nudista come reagirei?" io me lo metterei davanti agli occhi e al cervello se stessi facendo una cosa sbagliata e inopportuna. E l'essere nudi è sbagliato solo per le menti sbagliate di chi ci vede dietro solo sesso e null'altro. Cose cosi sbagliate che condizionano la vita di molti, e non solo per via del sesso. Le donne che vengono sturate con la scusa che erano "nude e accattivanti, quindi se la sono cercata". Un vecchio conoscente che si beccò un tumore ai testicoli, fino ad averne uno di circa 1,5 kg, e non si è mai fatto vedere perchè.... farsi vedere nudo era sbagliato.... da un medico!!! Porto esempi limite, ma se guardiamo tutta la nostra civiltà, possiamo tranquillamente vedere che la "sconvenienza" di essere nudo, viene messa in pratica ovunque da noi, mentra ha ambiti precisi e situazioni su cui è tranquilla l'acquisione del concetto "qui non va bene". Maro che ti sostiene in questa forma di autocastrazione, dovrebbe ben ricordarsi un giorno particolare. Si era in quel di Gardacqua, a fare il nostro raduno. In area benessere, dove tutti erano nudi, c'era lo strano patto, per non convenienza, di girare per i corridoi senza un accappatoio, perchè il nudo andava bene in sauna, ma non 10 centimetri fuori da essa, perchè in quel momento non serviva essere nudi. Lui aveva indossato un bermuda da mare, e stava a torso nudo. Non aveva il volatile a spasso, aveva solo il torace nudo. Eppure, davanti a me, venne ripreso perchè doveva coprirsi il torace. Maro, in quell'occasione, pur non facendo te nulla di male, sei stato ripreso, accusato, condannato e appeso alla corda della reprimenda. E non stavi nemmeno esercitando un libertà qualsiasi. Questa è l'ipocrisia tutta italiana. In altri paesi, pur rispettando le stesse regole, non si è cosi talebani. Vien capita l'assurdità per cui ci son posti dove davvero non è opportuno star nudi, ma non viene cosi generalizzato al punto da castrare la libertà di chi ci vuol stare, nudo. Si, il nudo non era necessario fuori delle saune, ma mi spiega qualcuno dove stava la differenza, l'assurdo, di essere nudi sotto gli occhi di tutti, dentro di esse, ma si doveva stare vestiti, tra le stesse identiche persone, pochi centimetri più in là? Questa non è correttezza, non è essere inoppotuni, non è cercare nudo o altro, E' SOLO ESSERE DEI PALESI IPOCRITI CHE LEGANO OGNI FORMA DI NUDO AL SESSO, RITENENDOLO PERTANTO INPOPPORTUNO IN SIFATTA SITUAZIONE. Io non contesto se te o altri vogliono stare nudi un giorno all'anno, o solo in determinati luoghi, sono beatissimi problemi tuoi, ma pensando a me, pensando alla nudistà di un corpo, ritengo e sostengo che l'essere umano nudo, ha la stessa valenza di uno vestito, e la sua considerazione cambia solo a seconda di ciò che stà facendo, e non solo perchè ci sono patate e piselli al vento. E arrivare ad avere un traguardo cosi utopico, ma su cui sogno, che mi spinge ancora a essere qui dentro, e a cercare di ampiare la mente e l'idea della libertà di ognuno di voi. Quando combattevo col comitato cittadino di Lido di Dante, uno dei consiglieri mi disse: "io voglio la libertà di non fare vedere a mia figlia un uomo nudo o in mutande". Rispetto tale libertà, ma a parole, e la combatterò con ogni mia forza. Perchè quella libertà invocata è solo la paura di uno che ritiene che sua figlia si sarebbe attizzata, si sarebbe pervertita, solo alla vista di genitali nudi. Con questa libertà, ritiene che sua figlia ha un cervellino d'oca, per cui la sola visione di un pipo la farebbe diventare una donna di facili costumi. "se io fossi un non nudista come ragirei" Questo pensiero deve attraversarci quando sono in gioco cose ben diverse, che devono essere ambivalenti, a doppio senso. Te dici: se io fossi un non nudista.... ma prova a pansarla anche al contrario.... essendo io un nudista.... La propria libertà non deve mai scavalcare quella degli altri, ma anche quella degli altri finisce dove inizia la mia. E se per me essere nudo è una condizione di vita, quindi cosa importante, per un tessile, non vedere me nudo, ma accettare ogni altra forma di nudità ovunque presente, diventa di fatto una discriminazione personale. Se lui vede o non vede nudo cambia poco, visto che di nudo si ciba come ogni essere vivente nel pianeta, ma se io devo star vestito, per me cambia e molto. Qual'è la libertà in gioco più importante, o che ci rimette di più, in questo rapporto sbilanciato? Comunque il tema del topic non era tanto il luogo o la modalità dove si può o non si può stare nudi, dove è opportuno o dove non lo è. Ma quanto apprezziamo questa libertà, e quanto siamo davvero disposti a impegnarci per raggiungerla, ovvero, quanto siamo invece bendisposti a fare marcia indietro ogni qualvolta qualcuno fa BAU, o peggio ancora, quanto siamo autolesionisti e sappiamo rinuciare alla nostra idea, pur di avallare quelle di altri, e in modalità peggiori di quelle usate da chi ci contrasta, insomma tutti quei casi in cui NOI siamo per primi BIGOTTI o MORALISTI verso NOI STESSI.
No, Max. Quella di Maro e mia non è autocastrazione come allo stesso modo, saremmo felici se si raggiungesse il nudismo che tu auspichi Ma se rileggi le prime righe del tuo ultimo intervento, riesci a capire ciò che intendevamo e che sicuramente non siamo riusciti ad esprimere: SI allo sforzo di far intendere cosa è veramente il nudismo...ma procediamo a piccoli passi. Alle elementari ti insegnano che se hai due mele e compri altre due mele, avrai quattro mele e non come si calcola il coseno della radice quadrata di un integrale applicato.
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01/01/2000 00:00
Nudomark ha scritto:
Ho un pensiero forte ma non voglio scriverlo, temo troppo fraintendimenti dovuti alla scrittura. Mi piacerebbe un giorno parlarne a voce con un po' di frequentatori del forum. Facciamoci un nodo al fazzoletto per il prossimo raduno...
Eh no caro Nudomark. Rimaniamo in tema please...il fazzoletto è cosa assolutamente da tessili e noi qui siamo nudisti. Se proprio vuoi fare un nodo...devi usare qualcos'altro. [:246][:246][:246]
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01/01/2000 00:00
dingopino ha scritto:
siman ha scritto:
dingopino ha scritto: Ma se io dico i italiani bevono tanto caffè nessuno si agità e dice che ci sono anche quelli che prendono ginseng. E ovio che non tutti si fanno inc.... dai muratori
Ok. Allora se io dico che i tedeschi hanno ammazzato tra i dieci e i quattordici milioni di civili durante la seconda guerra mondiale, nessun tedesco può averne a male...
No perché è la verità
E invece non è la verità! Perchè basta che una minima percentuale di tedeschi (cosa certa tranne che il "minima") si sia battuto contro quell'eccidio, per non permettere di dire quella frase generalizzando su tutti.
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01/01/2000 00:00
quagliozzi ha scritto: Scusate se mi intrometto tra voi tre... [:D] ma sia Dingopino che Siman tralasciano un particolare: il numero dei commenti ai post dipende principalmente dal "genere" cui appartiene l'autore del post. Una nuova utente che scrive "oggi sono stanca" riceverà molti più commenti di un vecchio utente che anticipa l'imminente fine della vita sulla terra. Anche nel nostro piccolo, come dappertutto, non conta cosa uno dica, ma conta chi lo dice.
Per questo tuo concetto, devi intervenire su un vecchio tread: "Tira più un pelo di f--- che cento paia di buoi" [;)][;)][;)]
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