Il coraggio di essere liberi

a_fenice 25/12/2014 22:50 5.384 Visite
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30/12/2014 23:19
ompi ha scritto:
... Poi una volta raggiunti i diritti base, ognuno curerà meglio il suo orticello. Ma per fare l'orticello, serve la terra.
Il problema è che non si è d'accordo sui diritti base e che tanti preferiscono la situazione attuale forse perché, una volta fatta una legge ed istituite spiagge ed oasi nudiste ufficiali in tutte le regioni, non ci sarebbe più il gusto del "proibito". Per cui dovremmo prima assumere degli psicanalisti e poi forse si potrà realizzare una base comune di intenti. Per non parlare di rappresentanti nazionali, in chiaro conflitto di interesse, che pensano alla propria struttura privata piuttosto che ad ottenere diritti per tutti ed aree pubbliche per poter praticare senza doversi nascondere.
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Nudomark
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31/12/2014 00:56
ompi ha scritto:
finalmente riesco a leggere tutto... sono generalmente molto pacifico sono sempre molto gay e sono quando posso nudista e troppo spesso noto che nei due mondi che mi stanno a cuore (comunità gay e comunità nudista) ci sono più o meno gli stessi problemi. questi due mondi hanno due grossi problemi ufficiali che vengono dall'esterno: 1 non hanno diritti (problema politico) 2 sono considerati diversi dalla "norma"(problema culturale) e hanno invece milioni di problemi che invece stanno all'interno: cioè che giustamente ognuno ha le sue idee, purtroppo però ognuno vuole fare la "prima donna" dimenticandosi che l'unione fa la forza. Dimenticandosi che finchè non abbiamo uno straccio di riconoscimento è ridicolo fare le prime donne. e intendo sia i singoli che le associazioni. In Italia sia per gay che per nudismo, ci sono mille diverse correnti. il che andrebbe benissimo, ma solo dopo che si sono raggiunti gli obbiettivi base che stanno a cuore a tutti indistintamente. Sull'impegno per la ricerca dei diritti e della libertà, credo che ognuno debba mettere quello che ha e che si sente di investire. nè più nè meno. Credo anche che parlando e stimolando il pensiero di chi ci sta vicino, ci si rende conto che non è impossibile coinvolgere nell'impegno. E far scoprire alla gente che si può davvero fare tanto e che si ha da dare molto più di quello che si crede di avere. Serve comunione di intenti, almeno quelli base. Io sono per la liberissima espressione. Ma credo anche che finchè non ci sono i diritti base, sia controproducente litigare e discutere (soprattutto in luoghi pubblici) su cose che sono oggettivamente secondarie. e servono leader carismatici che sappiano smuovere e coinvolgere. Purtroppo il movimento gay Italiano al momento non ne ha, ma almeno ultimamente mi sembra che si stia unendo un po' di più rispetto al passato. Da quello che vedo la comunità nudista mi sembra leggermente indietro nel percorso. Nel senso che la vedo ancora più frammentata, locale e concentrata sulla singola spiaggia, piuttosto che unita e compatta per ottenere un riconoscimento legale nazionale. Ma vedo anche un gran bel lavoro e una bella comunità fervente. Secondo me bisogna trovare pochi punti base da spingere insieme. Poi una volta raggiunti i diritti base, ognuno curerà meglio il suo orticello. Ma per fare l'orticello, serve la terra.
Grazie per aver espresso il mio stesso pensiero dalla prima all'ultima parola.
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maro58
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31/12/2014 09:19
Grandi ompi, complimenti per quanto scritto, anche se alcune tematiche meriterebbero un approffondimento che qui sarebbe fuori luogo. Curiosità: chi dei due è l'autore ? Non ditemi entrambi che non ci dredo...
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31/12/2014 09:47
una postilla sulla "diatriba" fra Siman e Dingopino: sono d'accordo con Siman sul rispettare in tutto la Nazione in cui si vive. Con pregi da difendere e difetti da aggiustare. Ma sono anche d'accordo con Dingo entro certi limiti: cioè benvenuti critiche e consigli costruttivi, ma bisogna stare attenti e avere riguardo nell'esprimerle e non far passare il messaggio che una nazione sia meglio dell'altra. citando la Coppola, credo (spero) che alcuni pezzi del discorso di Dingo si siano "Lost in Translation" Lorenzo
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31/12/2014 12:29
Ompi ciao ti devo dire che quoto in pieno quello che hai scritto sopra, hai espresso bene quello che in tanti nel mondo del nudismo pensano. lo leggo anche nei forum stranieri, che spesso hanno le nostri stessi problemi. Sulla "diatriba" meglio tacere tanto è scritto tutto e non e cancellato nulla di quello che erra il principio del incendio cosi non si deve continuare a fare dietrologie. Tanto siamo fatti tutti diversi come hai scritto sopra e dobbiamo cercare quello che ci unisce e non quello che ci divide. Via Auguro un bel passagio nel nuovo anno che spero che ci porta tante cose belle.
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01/01/2015 20:50
Come ha detto Marco non scrivere un proprio messaggio non significa non avere opinioni, ma talvolta rimandarle a chiacchierate di persona. Ho seguito fin dall'inizio la discussione con attenzione perché ritengo l'argomento per me interessante (altrimenti spesso, come quando si parla di “peli”, nemmeno apro la pagina) e mi piacciono gli interventi di Max anche se qualche volta i messaggi sono lunghi e non riesco a leggerli con la giusta attenzione. Dedico un po' di tempo alla lettura del forum, ma spesso tra le tante cose da fare lo utilizzo più come fonte di informazioni o mezzo di comunicazione di eventi ed attività, senza considerarmi un utente “migliore” o “peggiore” rispetto a chi al contrario si impegna maggiormente nelle discussioni. Per quanto riguarda la partecipazione e l'utilità alla “causa” personalmente preferisco, quando mi è possibile, partecipare ad attività come quelle proposte da Emanuele Cinelli che cercano di rompere il muro tra nudisti e tessili nella speranza (o utopia) di arrivare ad una società in cui i due termini non avranno più bisogno di esistere perché ci saranno solo più persone che possono scegliere di stare nude o vestite.
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01/01/2015 21:59
ompi ha scritto:
una postilla sulla "diatriba" fra Siman e Dingopino: sono d'accordo con Siman sul rispettare in tutto la Nazione in cui si vive. Con pregi da difendere e difetti da aggiustare. Ma sono anche d'accordo con Dingo entro certi limiti: cioè benvenuti critiche e consigli costruttivi, ma bisogna stare attenti e avere riguardo nell'esprimerle e non far passare il messaggio che una nazione sia meglio dell'altra. citando la Coppola, credo (spero) che alcuni pezzi del discorso di Dingo si siano "Lost in Translation" Lorenzo
Le nazioni, i loro confini e le bandiere sono state storicamente troppo spesso una divisione di territori fra le famiglie "nobili" o fra i vari poteri politici ed economici ed un modo per dividere le genti spesso costrette a combattersi fra loro ... contadini e braccianti contro contadini e braccianti, insegnanti contro insegnanti, ecc. genti che nella loro vita facevano gli stessi mestieri ed avevano gli stessi problemi di sopravvivenza costrette ad odiarsi ed ad uccidersi fra loro. Per me esiste l'UMANITA' suddivisa, frammentata, sfruttata dagli interessi dei potenti, che hanno anche sfruttato a volte gli idealisti delle bandiere che in esse avevano fatto un simbolo dal valore assoluto, ... ovviamente massimo rispetto per tutti gli eroi immolatisi per la libertà e la giustizia, per i territori in cui vivevano, contro gli oppressori e dittatori di qualunque tipo che in realtà hanno combattuto proprio coloro che usavano le loro bandiere ed i loro vessilli per opprimere e sfruttare i popoli. Per cui io, che da biocentrista rispetto tutti i viventi miei simili compreso, credo di avere il diritto di esprimere critiche nei confronti dei simboli usati per far combattere e rendere nemici i popoli fra loro. Poi se uno vuol tifare per una nazione lo faccia ma io tifo per la fratellanza dei popoli che potrà avvenire solo quando saranno superate le divisioni create dai confini, dalle dittature e dalle religioni che contribuiscono non poco a dividere le genti ed i popoli fra loro ovvero, temo, mai.
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01/01/2015 22:22
@ naturik: tutto giusto quello che dici: io spesso scrivo troppo, i forum son più fonti di infomazione (e di boiate) che di altro. Però, questo forum almeno, è prima di tutto una comunità, una congrega di amici, che si amano, che si odiano, che si sfottono, e che ogni tanto, poco in vero, cercano di riflettere su qualcosa di serio. Bene (forse) che bypassi topic tipo quelli di peli, soprattutto se non sei per il cazzeggio, ma se vogliamo crescere, è bello confrontarsi, anche a parole, sui temi seri che cechiamo di proporre. Nessuno ha la verità in tasca, ma ognuno ne ha un pezzetto, e se lo mettiamo assieme, se ci confrontiamo, alla fine si trova anche la strada giusta e corretta da percorrere. Per cui benvenuto ogni commento a sostegno. E mi fermo, cosi l'intervento è breve [:)][:)][:)] @ eroe. Posso amichevolmente e senza polemica, estendere una tua frase (e spero si colga in che senso la voglio estendere?) Poi se uno vuol tifare per una nazione lo faccia ma io tifo per la fratellanza dei popoli che potrà avvenire solo quando saranno superate le divisioni create dai confini, dalle dittature e dalle religioni, dalle associazioni, che con alcuni loro comportamenti contribuiscono non poco a dividere le genti ed i popoli fra loro ovvero, temo, mai.
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01/01/2015 22:39
Certo Fenice a volte anche delle associazioni provocano divisioni e, per ora, rinnovo la mia fiducia all'A.N.AB. sia per lavoro svolto e risultati ottenuti sia perché è sempre pronta ad una collaborazione più globale con le altre associazioni disposte, ovviamente, a collaborare per crescere insieme tutti.
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01/01/2015 23:13
Anche io, come voi, non dico mai che un paese e meglio di un altro. Come già spiegato, sono sposato con una italiana, siamo una coppia molto unita e conosciamo pregi e difetti dei rispettivi paesi. E rispetto lei e il suo paese come lei rispetta il mio, uno di due per amor del altro si trova poi in un paese straniero ma poi diventa casa propria un po per i anni trascorsi (25) un po per i amici trovati. E non poco per la famiglia mia e quella della mia moglie. Come potrei dire che un popolo e meglio del altro? In Dresten una città del est della Germania al momento sono manifestazioni settimanali contro l'islam senza distinzione con sempre piu partecipazione. E da vergognarsi che i tedeschi non mettano un chiaro segno dello loro sdegno contro questo gruppo che si chiama Pegida. E cosi sono anche qui cose da vergognarsi ma non per quello un paese e meglio del altro. Anche li come nel nostro forum si denuncia per migliorare non per mettere alla gonia un paese. Cerchiamo le cose che uniscano non quelli che dividano poi uniti si prova di migliorare le nostre condizioni senza accontentarsi con delle bricioli
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02/01/2015 00:22
@eroe... non mi hai capito, forse dovevo quotare anche la frase precedente: Per cui io, che da biocentrista rispetto tutti i viventi miei simili compreso, credo di avere il diritto di esprimere critiche nei confronti dei simboli usati per far combattere e rendere nemici i popoli fra loro. Tra i simboli ci sono le bandiere. Le ho viste spessissimo usate nel segno dell'unità, bellissime, peccato che poi quell'unità risulta solo nelle poche occasioni ufficiali, poi si ritorna alla gestione semicarbonara o peggio, da servizi segreti. E parlo di tutte, anche se alcune lo sono in maniera esponenziale. Altre volte le ho viste ergere invece come una barriera, una barriera che non capisco ne capirò mai. Sia chiaro che non ho fatto nomi..... ma proseguo solo il discorso delle divisioni che hai proseguito, fatte sotto l'ombra di simboli, come la bandiera o un nome.
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02/01/2015 00:35
a_fenice ha scritto:
... Sia chiaro che non ho fatto nomi..... ma proseguo solo il discorso delle divisioni che hai proseguito, fatte sotto l'ombra di simboli, come la bandiera o un nome.
Da quello che percepisco concordo con te ma se tu fossi un misurino più chiaro non sarebbe male in fondo tutti hanno il diritto di esprimere critiche, da qualunque punto di vista, basta solo non offendere, che non serve a nulla, ma non è il tuo caso. E' chiaro che ogni associazione cerca di portare acqua al suo mulino ma trovo assurdo quando questo portare acqua rema contro quello che dovrebbe essere la causa comune e li sospetto fortemente che ci sia mala fede. Personalmente, quando mi sono occupato di una associazione animalista anni fa da suo rappresentante provinciale, ho sempre cercato di collaborare, sui temi comuni, con le altre associazioni, anche invitando i sostenitori dei temi comuni a farsi più tessere senza alcuna gelosia, ma poi ho appurato che quando ci sono personaggi interessati più alla loro gloria e, forse, tasca collaborano solo per i loro interessi quindi a senso unico.
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02/01/2015 06:41
Esatto carissimo, hai centrato il problema. Era solo un discorso generale infatti, nessuna accusa specifica. Quando si è sotto una bandiera, un logo, un credo, è normale, umano è ragionevole che ognuno lavori per se stesso e la sua causa, ma senza per questo battagliare o denigrare altri. Sarà il lavoro ben svolto che porterà nuovi adepti o nuove forze, mai dovrà essere la denigrazione o la mancanza di rispetto. Nel mio lavoro ho avuto nel tempo dei rappresentanti, come tutti, che venivano a proporsi. Quando mi parlavano, se descrivevano i loro lati migliori ottenevano il mio ascolto e anche "acquisto". Se poco poco azzardavano a dire cose tipo "quello fa schifo perché…", li salutavo e con me avevano chiuso. Non sopporto le manie di grandezza fatte sulla pelle di altri, comunque provenienti, mancanti di rispetto e denigranti a prescindere. In un discorso privato che analizza situazioni, possiamo anche arrivare ai panni sporchi, ma in pubblico, di qualunque cosa parliamo, accetto solo auto lodi o autocritiche, mai costruite su entità altrui. Cosa che invece succede spesso su molti fronti. Partendo dal presupposto che il più pulito ha sempre la rogna, prima di ergersi da soli sugli altari, ce ne vuole!!! [:)]
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