https://www.youtube.com/watch?v=IdNOqb6kmVE
https://www.youtube.com/watch?v=78YtWKDQzqk
Cosa c'entrano questi due link col titolo del topic e in un sito di nudismo?
Vi consiglio, prima di proseguire nella lettura del post di apertura, di visionare i due link.
Tra la fine del primo e l'inizio del secondo, c'è la storia di Mosè che libera il popolo ebreo dalla schiavitù egiziana: l'Esodo.
L'esodo è un ricordo storico senza precendenti e senza succedenti.
Un milione di persone, soggette a schiavitù da tempo immemorabile, grazie ad una singola persona, riescono a tornare liberi e incamminarsi per tornare alla propria terra.
I punti salienti: Mosè, per quanto di origine fortunosamente nobile (era stato adottato nella casa del faraone; fortunosamente perchè di nascita ebrea), era un tipo timido, balbuziente, di poco conto e importanza sociale. Nonostante tutto viene designato da Dio "nell'opera unica" che sarà il miracolo più grande avvenuto in tutta la storia.
La storia più o meno la conoscete: Mosè, convinto da Dio, si presenta al Faraone, imperatore d'Egitto, e chiede la liberazione del suo popolo. Al suo diniego, aiutato da Dio e per mezzo dello stesso, scatena le proverbiali dieci piaghe, che porteranno sofferenza, morte, dolore e disperazione agli egiziani, fino a convincere il Faraone a lasciar liberi gli ebrei.
Essi si muoveranno in massa, si dice circa un milione di persone, al seguito di Mosè, per tornare al loro paese d'origine.
Il percorso non è facile, il deserto è duro, il cammino è lungo. Racconta la bibbia che durerà circa 40 anni.
In questo tragitto si arriva al massimo del minimo: ci sarà chi sarà disposto a rinuciare alla propria libertà pur di tornare a mangiare le cipolle egiziane.
Questa sera son capitato per caso su Rai5, dove stavano mandando la replica de I Dieci Comandamenti, spiegati da Benigni.
Quando ho sentito le parole riguardo al racconto di cui sopra, ci ho visto i nudisti di oggi.
Tutti subito pronti a seguire chiunque alza un bastone di guida, pur di guadagnare la propria libertà, la propria condizione di essere liberi, eppure....ai primi scogli, alle prime sofferenze, alle prime conquiste, si cominciano le "lamentazioni", le "mormorazioni", ci si tira indietro, si torna a preferire la spiaggia rubata alla spiaggia autorizzata, si preferisce non esternare chi siamo e cosa ci piace, ma preferiamo evitare problemi, e nasconderci, truccarci da tessili.
Ma si arriva anche a peggio: ad ogni manifestazione di libertà più o meno ben fatta, si diventa moralisti, perbenisti, beghini, intolleranti, talebani, inneggiando alla difesa delle altrui libertà, anteponendole al proprio rispetto e diritto di individualità.
In poche parole siamo più feroci noi contro ogni manifestazione nudista, che non chi è intollerante per natura e istituzione.
Le scusanti son sempre quelle: non è opportuno, non è ammissibile, è esibizionismo, è libertarismo, è un invadare spazi altrui, è un pretendere libertà che verranno sfruttate anche da chi non se le merita. E potrei continuare per ore, a riassumere le scuse che puzzano tanto di vigliaccheria, aggiungendo la paura di dire realmente cosa vogliamo, desideriamo, di mettere la nostra faccia nelle cose che facciamo, di rivelarsi agli altri, di propagandare anche, perchè no, il nostro credo, e non solo dentro le righe protette di un forum nudista, ma ovunque, anche nella nostra vita quotidiana.
Questi sono i due spunti di riflessione che voglio lanciare:
1- quanto vogliamo davvero essere uomini liberi
2- quanto vogliamo impegnarci davvero nella nostra vita per questo obiettivo.
A voi la discussione.... se vi piace diventare davvero uomini liberi