Il coraggio di essere liberi

a_fenice 02/09/2026 21:37 5.288 Visite
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01/01/2000 00:00
dingopino ha scritto:
siman ha scritto:
dingopino ha scritto: Ma se io dico i italiani bevono tanto caffè nessuno si agità e dice che ci sono anche quelli che prendono ginseng. E ovio che non tutti si fanno inc.... dai muratori
Ok. Allora se io dico che i tedeschi hanno ammazzato tra i dieci e i quattordici milioni di civili durante la seconda guerra mondiale, nessun tedesco può averne a male...
No perché è la verità
E invece non è la verità! Perchè basta che una minima percentuale di tedeschi (cosa certa tranne che il "minima") si sia battuto contro quell'eccidio, per non permettere di dire quella frase generalizzando su tutti.
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01/01/2000 00:00
quagliozzi ha scritto: Scusate se mi intrometto tra voi tre... [:D] ma sia Dingopino che Siman tralasciano un particolare: il numero dei commenti ai post dipende principalmente dal "genere" cui appartiene l'autore del post. Una nuova utente che scrive "oggi sono stanca" riceverà molti più commenti di un vecchio utente che anticipa l'imminente fine della vita sulla terra. Anche nel nostro piccolo, come dappertutto, non conta cosa uno dica, ma conta chi lo dice.
Per questo tuo concetto, devi intervenire su un vecchio tread: "Tira più un pelo di f--- che cento paia di buoi" [;)][;)][;)]
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01/01/2000 00:00
Nudomark ha scritto:
Siman credo nessuno è ignavo se combatte per qualsiasi tipo di libertà anche nel proprio piccolo...così come anche solo dire io sono naturista e già combattere per il naturismo per il solo fatto di riconoscere di esserlo.
Vedi dove, secondo me, sbagliate? Essere un nudista non presuppone dover combattere pro nudismo o propagandare di esserlo. Un nudista è colui che ama o ha piacere di stare nudo punto e basta. Chi desidera farlo (onore al merito) non è un nudista "più" è solo un nudista impegnato. Allo stesso modo chi non vuole scendere in campo o non vuole far sapere della sua nudità non è un nudista "meno".
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Siman, da uno che legge tanto mi aspettavo una risposta migliore, meno "piccata", perché quello che ho esposto non è una condanna a chi non mette la faccia in pubblico, ma anche a chi non la mette nel privato...
Affermare che tra noi due, prima ancora che una profonda amicizia è nato il rispetto pur tra alcuni punti di vista discordanti, credo non sia un'eresia. Vero che leggo (quasi) tutti gli argomenti del forum e che mi hai insegnato a leggere anche tra le righe...ma posso assicurarti che prima di postare ho letto più volte il tuo tread e così come l'hai impostato (magari senza volerlo) hai dato l'impressione di asserire una specie di aut aut. Non condividendolo, ho avuto piacere di dirtelo. Risposta piccata? Forse si. Se l'avesse scritta un'altra persona che non conosco bene come te?...sicuramente sarebbe stata con più... peperoncino.[;)] Tornando in tema...o meglio in uno dei tanti temi toccati, mi fa piacere spiegare come ragiono io: quando ascolto qualche teoria su come propagandare il nudismo mi metto nei "miei" panni come se fossi un tessile e da questo punto di vista espongo le mie reazioni. Perciò la richiesta da parte dei nudisti di poter praticare senza essere accomunati a immorali o sporcaccioni la trovo (e la troverei se fossi un tessile) molto giusta e degna di sostegno incondizionato. Quando sento che il nudismo dovrebbe essere così libero che ognuno possa stare nudo "ovunque", (ragionando da tessile) mi irrigidisco. Devo dire che anche da nudista sono piuttosto categorico e mi spiego meglio... quando sono in una struttura nudista tipo Punta Chiappa o a Cap d'Agde che, ricordiamoci bene, è solo un quartiere della vastissima città TESSILE di Agde, amo passeggiare e stare nudo il più possibile ma, se in Francia arrivo al limite del territorio nudista, non proseguo oltre perchè ci sono dei tessili in spiaggia TESSILE. Non voglio imporre il mio nudismo a nessuno. Allo stesso modo, quando sono nella spiaggia nudista e dei tessili proseguono la loro passeggiata nella zona nudista, provo un senso di fastidio. Per questo, personalmente, sono per la creazione di zone assolutamente e obbligatoriamente nudiste. So benissimo che molti nudisti queste zone le sentono come dei ghetti. Per come ragiono e sento il nudismo io, ciò che molti chiamano ghetti, per me si chiamano isole di libertà. Tornando a bomba su un altro punto, per me chi ama stare nudo (fosse anche un solo giorno all'anno) è un nudista a tutti gli effetti e non deve (o dovrebbe) sentirsi in colpa se per sua scelta o suo carattere personale, non desidera mettere a conoscenza nessuno della sua passione. Questo in sintesi il mio ragionamento. Nessuna polemica, nessuna offesa voluta ma solo e solamente come ragiono sull'argomento. [:)]
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01/01/2000 00:00
dingopino ha scritto:
Ma Siman cosi è scritto in tutti libri della storia in Germania la Germania ha fatto la guerra, non qualche tedesco. E accettato da tutti e serve ai tedeschi per memoria e per non ripetere certi drammi del passato. E proprio quello che auspico, ammetter di aver spagliato in passato per migliorare nel futuro, tutto li. Ma andiamo OT
Cosa vuoi che ti dica? Per come mi hanno cresciuto i miei genitori prima (non fascisti e non filo nazisti) e i miei professori nel liceo statale dopo, ho appreso che un conto è parlare di nazismo e nazisti, un altro di tedeschi. Come un conto di sterminatori di nativi americani in generale un altro, di statunitensi o di spagnoli e così via. Il ricordo è importante per non ricadere negli stessi errori ma l'odio e la condanna devono essere mirati dove sono la causa e i veri colpevoli non dove è il certificato di nascita. Forte e orgoglioso di questi insegnamenti, il mio sentirmi offeso da precedenti parole e affermazioni.
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01/01/2000 00:00
Eroe ha scritto: Il 17/07/2006 inserivo il mio topic di presentazione http://www.inudisti.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=376&whichpage=1 ma malgrado nessuno mi abbia risposto (il primo benvenuto è del 04/04/2010 quasi 4 anni dopo)...
Ma allora il sesto senso esiste davvero...? [:107]
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
E non c'è verso di fermarlo!!!
Ecco dove (raramente) sbagli. Perché fermarmi se, alla fine, con dingopino abbiamo esaminato dove (secondo me) ha sbagliato e dove (non solo secondo me) sbagliano i detrattori in generis dei tedeschi come, in generale, sbaglia chi fa di ogni erba un fascio? Non ho ricevuto le scuse cui tenevo, ma almeno ho spiegato (mi auguro) il motivo del mio malcontento. In ogni caso non mi spaventa essere una voce fuori dal coro se per non esserla, dovrei uniformarmi ad una, a quanto pare e pur lecita, voce comune che non condivido. E' ovvio che in questa discussione sono di troppo, perciò non interverrò più.
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01/01/2000 00:00
dingopino ha scritto:
Siman, parlo con te perché ti senti il personaggio in centro della discussione di Max, ho letto quello che hai scritto- Allora mi spieghi come fai a entrare nella testa di un tessile (supponendo che esista IL TESSILE)ma come fai? Io conosco dei non naturisti che sono molto apperto verso di noi e quando li ho fatto veder il film hanno riso e basta nessuno ha fatto un dramma. Ma tornando sul pensare con la testa degli altri. Magari sono tonto io ma non riesco neanche a capire cosa succede dentro la testa della mia moglie che sono sposato 25 anni
Assolutamente non mi sento e pretendo di esser al centro di nulla; solo che quando dico un'opinione...forse sbagliando...dico ciò che è "secondo me" e non secondo altri. Per il resto...davvero trovi così difficile pensare: "se io fossi un non nudista come reagirei?"
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01/01/2000 00:00
A max... Sul fatto che spesso (nel forum) si dia un'impressione di pericolo nel nudismo può essere anche vero ma non solo da un punto di vista di ignavia: da quando son iscritto qui, temo di aver letto le parole "segaioli, guardoni,depravati ecc ecc" molto più spesso che parole tipo "Corsica, Croazia, spiaggia, famiglie ecc ecc".
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01/01/2000 00:00
Senza offeendere nessuno ma non dipende dalla bella natura o del bel sole, ma dai abitanti che in Italia le cose vanno come stanno andando. Ho parlato anche con la mia sorella di questa discussione. Lei e tessile per cosi dire ma sarebbe molto piu battagliera come tanti di noi. Ma dice anche, che non mi devo aspettare tanto, perché i italiani in genere si accontentano con porco e non pretendano quasi mai di più. Lei fa la muratore, e sono tanti clienti che chiamano lei per aggiustare le cose combinate da altri soi colleghi. Le spesso dice, ma perche non richiamate quello che ha lavorato male per riparare le cose tanto avete gia pagato?Ma la gente invece di lamentarsi per il lavoro fatto male, non se le prende quasi mai con il muratore che ha fotto male il lavoro anci trovano sempre le scuse. E preferiscano pagare due volte e dopo lamentarsi al bar di tutti. Lei dice e gente che si accontenta con poco non ti alludere. Io spero tanto che qui trovo gente che non si accontenta facile facile
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
dingopino ha scritto: Ma se io dico i italiani bevono tanto caffè nessuno si agità e dice che ci sono anche quelli che prendono ginseng. E ovio che non tutti si fanno inc.... dai muratori
Ok. Allora se io dico che i tedeschi hanno ammazzato tra i dieci e i quattordici milioni di civili durante la seconda guerra mondiale, nessun tedesco può averne a male...
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
dingopino ha scritto:
bene e per animare una discussione dovrebbero essere considerate anche quelli che si affacciano timidamente a una discussione, e devono avere la sensazione che non devono essere super esperti quando scrivano, e sopratutto che si viene preso in considerazione anche se non conosciuti. Ho riesumato il post di prima che erra del 2009 scritto da uno che ancora oggi nel forum ma ha scritto solo 5 interventi ha perso subito la voglia nel 2009 perche nessuno ma nessuno li ha risposto
Vero ciò che affermi ma fino ad un certo punto: se uno ha desiderio veramente di partecipare...partecipa e basta. Troppo facili, a volte, le scusanti su eventuali snobbismi. Quante volte si son visti nuovi utenti accolti calorosamente che postano per qualche giorno per poi sparire come neve al sole.
Scusate se mi intrometto tra voi tre... [:D] ma sia Dingopino che Siman tralasciano un particolare: il numero dei commenti ai post dipende principalmente dal "genere" cui appartiene l'autore del post. Una nuova utente che scrive "oggi sono stanca" riceverà molti più commenti di un vecchio utente che anticipa l'imminente fine della vita sulla terra. Anche nel nostro piccolo, come dappertutto, non conta cosa uno dica, ma conta chi lo dice.
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02/09/2026 21:37
https://www.youtube.com/watch?v=IdNOqb6kmVE https://www.youtube.com/watch?v=78YtWKDQzqk Cosa c'entrano questi due link col titolo del topic e in un sito di nudismo? Vi consiglio, prima di proseguire nella lettura del post di apertura, di visionare i due link. Tra la fine del primo e l'inizio del secondo, c'è la storia di Mosè che libera il popolo ebreo dalla schiavitù egiziana: l'Esodo. L'esodo è un ricordo storico senza precendenti e senza succedenti. Un milione di persone, soggette a schiavitù da tempo immemorabile, grazie ad una singola persona, riescono a tornare liberi e incamminarsi per tornare alla propria terra. I punti salienti: Mosè, per quanto di origine fortunosamente nobile (era stato adottato nella casa del faraone; fortunosamente perchè di nascita ebrea), era un tipo timido, balbuziente, di poco conto e importanza sociale. Nonostante tutto viene designato da Dio "nell'opera unica" che sarà il miracolo più grande avvenuto in tutta la storia. La storia più o meno la conoscete: Mosè, convinto da Dio, si presenta al Faraone, imperatore d'Egitto, e chiede la liberazione del suo popolo. Al suo diniego, aiutato da Dio e per mezzo dello stesso, scatena le proverbiali dieci piaghe, che porteranno sofferenza, morte, dolore e disperazione agli egiziani, fino a convincere il Faraone a lasciar liberi gli ebrei. Essi si muoveranno in massa, si dice circa un milione di persone, al seguito di Mosè, per tornare al loro paese d'origine. Il percorso non è facile, il deserto è duro, il cammino è lungo. Racconta la bibbia che durerà circa 40 anni. In questo tragitto si arriva al massimo del minimo: ci sarà chi sarà disposto a rinuciare alla propria libertà pur di tornare a mangiare le cipolle egiziane. Questa sera son capitato per caso su Rai5, dove stavano mandando la replica de I Dieci Comandamenti, spiegati da Benigni. Quando ho sentito le parole riguardo al racconto di cui sopra, ci ho visto i nudisti di oggi. Tutti subito pronti a seguire chiunque alza un bastone di guida, pur di guadagnare la propria libertà, la propria condizione di essere liberi, eppure....ai primi scogli, alle prime sofferenze, alle prime conquiste, si cominciano le "lamentazioni", le "mormorazioni", ci si tira indietro, si torna a preferire la spiaggia rubata alla spiaggia autorizzata, si preferisce non esternare chi siamo e cosa ci piace, ma preferiamo evitare problemi, e nasconderci, truccarci da tessili. Ma si arriva anche a peggio: ad ogni manifestazione di libertà più o meno ben fatta, si diventa moralisti, perbenisti, beghini, intolleranti, talebani, inneggiando alla difesa delle altrui libertà, anteponendole al proprio rispetto e diritto di individualità. In poche parole siamo più feroci noi contro ogni manifestazione nudista, che non chi è intollerante per natura e istituzione. Le scusanti son sempre quelle: non è opportuno, non è ammissibile, è esibizionismo, è libertarismo, è un invadare spazi altrui, è un pretendere libertà che verranno sfruttate anche da chi non se le merita. E potrei continuare per ore, a riassumere le scuse che puzzano tanto di vigliaccheria, aggiungendo la paura di dire realmente cosa vogliamo, desideriamo, di mettere la nostra faccia nelle cose che facciamo, di rivelarsi agli altri, di propagandare anche, perchè no, il nostro credo, e non solo dentro le righe protette di un forum nudista, ma ovunque, anche nella nostra vita quotidiana. Questi sono i due spunti di riflessione che voglio lanciare: 1- quanto vogliamo davvero essere uomini liberi 2- quanto vogliamo impegnarci davvero nella nostra vita per questo obiettivo. A voi la discussione.... se vi piace diventare davvero uomini liberi
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