Il coraggio di essere liberi

a_fenice 25/12/2014 22:50 5.382 Visite
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27/12/2014 21:21
a_fenice ha scritto:
e dato che siamo qui in tre a raccontarsela, vi mando uno spaccato di una email che ho inviato poc'anzi su un argomento simile, ma che credo si adatti al tema. .........
Insomma eravamo di più di tre, ma nella foga dei discorsi qualcuno che non e da anni qui viene tranquillamente dimenticato o ignorato. Magari e anche per quello che sembrano tutti qui dentro contro il nudismo se le voci fori dal coro non vengano neanche viste. Ich kann eigentlich auch in Deutsch schreiben, ließt ja sowieso keiner.
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maro58
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27/12/2014 21:22
chiedo pietà a te max ed agli altri utenti ma letti gli ultimi tuoi scritti mi è venuta in mente una sola cosa: ma siamo proprio dei PIRLA !!
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27/12/2014 22:30
dingopino ha scritto:
a_fenice ha scritto:
e dato che siamo qui in tre a raccontarsela, vi mando uno spaccato di una email che ho inviato poc'anzi su un argomento simile, ma che credo si adatti al tema. .........
Insomma eravamo di più di tre, ma nella foga dei discorsi qualcuno che non e da anni qui viene tranquillamente dimenticato o ignorato. Magari e anche per quello che sembrano tutti qui dentro contro il nudismo se le voci fori dal coro non vengano neanche viste. Ich kann eigentlich auch in Deutsch schreiben, ließt ja sowieso keiner.
perdonami dingo, hai ragione. Dire siamo in tre, è un modo di dire che siamo in pochi, sempre i soliti a parlare. MOlti altri stanno bypassando di brutto. Anche quello che hai scritto, e che non ho molto capito, volevo rileggerlo, ma dato che oggi ero sempre di fretta, ho risposto a quello che mi sollecitava di più. perdono!!! Dunque dicevi Max ha ragione Benigni quando parla dei egiziani che preferiscono le cipolle dalla libertà. Un piccolo passo per uno e uno grande per un altro. esempio facile, nudo nel parco della città a prendere il solo per qualcuno e la fine del percorso per un altro si colloca al inizio. Ma uguale dove sta, importante a fare capire a chi lo detesta che è la suo fantasia che e detestabile non la nostra realtà. Non so se si capisce Dunque dici, correggimi: ognuno ha percorsi diversi, chi fa piccoli passi, chi grandi viaggi. Un semplice esmpio può essere lo stare nudi in un parco in città, nel parco, per qualcuno è la meta, per qualcun altro è solo l'inizio per raggiungere libertà di stare nudi anche altrove. Uno si accontenta di poco, altri aspirano a molto. Ma che sia un viaggio breve o lungo, che stia solo in un parco o ovunque, è importante far capire a chi lo odia, che il male è nella testa di chi guarda, e che ciò che sembra detestabile, è quello che pensa, non la nostra realtà. In soldoni nudo non è peccato, e il peccato è in chi guarda. Ho capito bene?
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27/12/2014 22:44
maro58 ha scritto:
chiedo pietà a te max ed agli altri utenti ma letti gli ultimi tuoi scritti mi è venuta in mente una sola cosa: ma siamo proprio dei PIRLA !!
non siamo dei pirla, ma bisogna prendere coscienza che non è questa modalità di agire che ci farà vincere. E non parlo solo per me, ma per molti che credono in queste cose. Parlando calcisticamente, anche se non sono un esperto, non si vince una partita di calcio, facendo melina, e giocando in difesa. Solo se attacchi, solo se hai giocatori che fanno buon gioco e dei buoni centrocampisti, puoi sperare di fare goal e vincere la partita. A dare retta agli esperti di nudismo, eventi ed iniziative tipo quelle di emanuele, per non fare nomi ad di fuori di questo forum, le gite in montagna nudi, fanno sorridere, gettano discredito, sono controproducenti. Eppure in pochissimo tempo lui ha trovato molti adepti, pure tessili, ha trovato sostegno dai tessili a cui ha presentato progetti, dai sindaci ai proprietari di baite. Si, ha trovato anche opposizioni, dure e feroci, ma non si scende in battaglia con la certezza di poter vincere tutte le battaglie. Però combatti lo stesso. Perchè vuoi vincere la guerra. Dove sorprende la cosa e ci lascia inebetiti? Assumendo per certo che non a tutti possa piacere tutto e ogni iniziativa messa in campo, e ciò è lecito, queste cose vengono proposte e fatte di continuo all'estero. Le proponiamo in Italia che succede? Che se i tessili coinvolti danno sostegno, i nudisti osteggiano. Questo è ciò che lascia inebetiti. Anche a me non piacciono alcune cose, mi lasciano indefferente altre, mi fanno incazzare alcune, ma a prescindere se ci riguardano, capisco che sono una strada da percorrere pur di sdoganare sto nudismo del cacchio. Come è vero che al mondo ogni testa ha un pensiero diverso, cosi nel nudismo ognuno ha la sua visione. No problem. Però avere la propria visione non può continamente dar adito ad opposizioni a tutto campo, senza motivazioni idonee soprattutto. Partendo dal presupposto che ognuno ha la sua visione, si ha il teorema che ogni iniziativa intrapresa, sarà valida per qualcuno e invalida per altri, ma intanto convincerà o renderà malleabile quel qualcuno a cui piace. Per cui perchè contrastarla? Cioè, se i nudisti invece di parlare all'unisono, facessero un CORO in cui ognuno racconta la sua versione, si avrà non un monologo limitato e inutile, ma si avrà un concerto, e un concerto non sarà mai un assolo, per quanto bello, ma convincente solo per alcuni e non per tutti.
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27/12/2014 22:46
Hai capito bene Max, e so anche che "siamo in tre gatti" e un modo di dire e non riguarda il numero esatto tre. Ma non per quello lo scritto neanche per fare il permaloso. Ma per il peso che si da alle cose conflittuale a noi stessi. Basta che qualcuno dice "piselli no" riempe subito due pagine di discorsi, con chi lo controbatte. Alla fine hai ragione te che diventano le soliti tre gatti che se la sonano in un ennesimo conflitto sul punto di vista. Aiutandosi sempre di una immaginaria massa di gente al loro fianco ( i cattivi tessili) piu sopra ho scritto che si finirebbe molto prima se ogni uno parlasse per se senza il aiuto dei tessili. questo e un post del 2009 anche al ora non considerato da nessuno ma occhi miei ancora attualissimo http://www.inudisti.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=6302
darkside ha scritto:
Quotiamo pienamente molti di voi , da Contemax a Koala , da Berix a Dolcerandy. Siamo tra quelli che si limitano a ...leggere, per forza di cose, ad interagire pochissimo.Questo a causa della delusione che una (gran) parte di questo mondo ci ha fatto nascere: è vero e sottoscriviamo.... moltissimi, troppi, sono moralisti, bigotti, intolleranti. Parlano senza sapere, senza conoscere, senza nemmeno avere la voglia di capire per poter poi decidere se condividere o meno. Abbiamo da tempo l'impressione di essere capitati in un mondo di sessuofobi, con ...solo una cosa in testa( il sesso appunto). Ce ne dispiace. E' uno dei motivi della nostra poca interazione, è uno dei motivi per il quale continuiamo a vivere il naturismo in modo individuale e personale, ad evitare ( tranne questa eccezione) le discussioni filosofiche e limitarci a scambi sui luoghi e sulle spiagge. Finchè ghettizzeremo senza permettere di spiegare, finchè condanneremo senza conoscere, finchè saremo intolleranti e sessuofobi ( la tolleranza non è necessariamente ...bilaterale!!!!)continueremo a ghettizzarci da soli. Ma tanto...già sappiamo benissimo che saremo accusati di essere esibizionisti, scambisti mascherati, sessuomani ed amanti di esibizionisti e pedofili. Del resto ...è già accaduto. Un saluto a tutti, torniamo...nell'ombra.
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28/12/2014 12:40
dingopino ha scritto:
Hai capito bene Max, e so anche che "siamo in tre gatti" e un modo di dire e non riguarda il numero esatto tre...
Quindi si pone un altro problema... ...colpa di quelli iper critici (come me per esempio) oppure dell'assenteismo persino nel portare le proprie opinioni in merito?
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28/12/2014 14:57
La critica che è inserita in una discussione è sempre costruttiva, se tale è lo scopo. Quando la critica è un out out, … è solo out. Serve a una cippa, fa danno, e allontana gente. Gli assenteisti? Il silenzio è sempre peggio della peggior critica, perche non permette il dialogo, fa sentire chi non è d'accordo come se si è messo da solo sull'altare, non dà adito a confronti ne discussioni. Senza dire dove, son ormai tre mesi che provo a lanciare proposte in altro ambito. Solo in tre quattro (anche li) han espresso le loro sensazioni e ragionamenti. Tutti gli altri: silenzio totale. Cosa si prova? Da una parte mi sembro così scemo e di aver detto così tante caxxate che non merito una risposta. Dall'altra ho la sensazione di essere davanti ad una specie di giuria, che però tacendo non acconsente, ne ti approva, quindi di fatto di fanculizza senza scendere a confronto. A cosa mi porta? Ad una forte voglia di restituire la fanculizzazione e di vivere la mia vita a modo mio, senza perdere ulteriore tempo e notti in una battaglia di fatto inutile. Ti dirò, nello stesso ambito, ma leggermente parallelo, dove anche li nessuno scrive, esprime, per Natale hanno mandato decine e decine di auguri. L'ho sentita come la peggiore offesa mai ricevuta. Ma come, ci sono idee e proposte da discutere, ti sei messo tra gli impegnati, ignori di base ogni email che vien mandata, e poi per Natale hai tempo di mandare insulsi auguri? Non ho risposto ai medesimi, e ho invece mandato auguri personali solo ai quattro che veloci o lenti, ma han sempre partecipato. È questo è ciò che succede anche qui da noi è nel nudismo in genere. Fai il raduno, metti gli auguri, a decine ci si mettono di traverso pur di esserci. Ma come vai su argomenti seri, che non siano peli, mutande, o scegli te, … il deserto. Questo non ti fa pensare che il tutto funziona solo quando invece ci sono peli e mutande o portate in giro all'ultimo disgraziato entrato che fa qualche mossa del piffero? La riflessione? Vale la pena darsi da fare e impegnarsi e perdere tempo e soldi solo per parlare di peli? Che forse se ci limitiamo solo ai peli nascono amicizie vere? Se si, allora siamo messi maluccio. Se no, allora perché non traspare uno sforzo di buttarsi negli argomenti seri, e in modo serio?
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28/12/2014 16:49
Ciao Max e Siman e i altri due gatti che leggano, magari mi spaglio ma sbirciando nei vecchi post del forum ho notato una cosa che ho emergeva anche qui ieri in questo post. Spesso se si vede una discussione ci sono quelli che si conoscono anche dalla vita reale e quelli che postano ogni anno o giù di li, qualcosa. E spesso quelli rel. nuovi vengono ignorati nel flusso della discussione o al di più criticato per una frase extrapolato dal contesto. ma lo sforzo di capire cosa vuole dire quello nuovo, non cè. Tanto e piu facile parlare con quelli che si conosce da anni e tanto si sa già come la pensano. Ho postato il post di darkside , perche erra un post esemplare per me. Scritto e mai preso in considerazione da nessuno. Ma se dal 2009 fino a ora i problemi sono le stessi magari si dovrebbe convogliare più i nuovi, ascoltare di più. E sopratutto non spaventare subito chi scrive per le prime volte. Io come vedete scrivo lo stesso perché mi diverto a scrivere le mio posizioni, ma a volte ho già visto come qualcuno che si affaccia viene quasi sbranato. Magari una parte della non partecipazione e da cercare anche li. Magari mi spaglio io, e questo e un forum di un gruppo di amici che lo usano come piattaforma per parlare. Ma se fosse una piazza aperta per tutti si dovrebbe accogliere la gente con più gentilezza. Ciao Ralf
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28/12/2014 17:25
non ci leggono due gatti. Già 529 son passati di qui. Un po sono i nostri, un po sono di alcuni che seguono, altri son di curiosi, ma una buona parte è di chi potrebbe intervenire, dire la sua, ma o preferiscono rendersi conto e basta, o non vogliono lanciarsi nella discussione. Vabbè. Di sicuro se venisse qualche commento in più sarebbe cosa buona e costruttiva, forse servirebbe a rendersi conto e a prendere coraggio in compagnia. Se te sei riuscito a trovare una vecchia discussione del 2009, altri riusciranno a trovare questa discussione nel 2019, sempre che il forum sarà sempre qui. Hai trovato il topic del 2009 dove si diceva la stessa cosa, non è una novità, ne era una novità nel 2009. Forse la novità è proprio quella di non cedere, di non addormentarsi, di non fermarsi ed accontentarsi del poco, ma tendere al più, se non altro per ottenere il giusto. Io non sono mai stato dell'idea "moglio pochi, maledetti e subito", ma ho sempre teso al meglio. Raggiunto? No! Sono per la strada? Si. Il cammino è lungo, e piacerebbe da morire condividerlo in tanti.
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28/12/2014 18:54
Bene Max allora siamo sulla stessa strada, anche io voglio andare avanti e dove si va non è neanche chiaro ma in tedesco ce un vecchio detto che dice der weg ist das zeihl tradotto il camino e la meta.
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84giulia
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28/12/2014 20:23
dingopino ha scritto: questo e un post del 2009 anche al ora non considerato da nessuno ma occhi miei ancora attualissimo http://www.inudisti.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=6302
[:)][:)][:)] Ho riletto con piacere, come altre "vecchie" discussioni, il thread riesumato da dingopino. [^][^][^] Chi non commenta o non partecipa attivamente, pur leggendo, credo che non sia interessato all'argomento o non abbia nulla da aggiungere o sia come chi non va a votare e poi si lamenta degli eletti. [:(][:(][:(] Non tutto può interessare a tutti, anche se comprendo che chi ha ruoli di rappresentanza o di dirigenza in associazioni o in enti nudo/naturistici dovrebbe essere interessato. [:0][:0][:0] [:63][:63][:63]
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Marcolino
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28/12/2014 20:38
Io il mio parere l'avevo espresso, e malgrado siano passati anni, la penso sempre allo stesso modo.[;)]
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28/12/2014 20:41
bene e per animare una discussione dovrebbero essere considerate anche quelli che si affacciano timidamente a una discussione, e devono avere la sensazione che non devono essere super esperti quando scrivano, e sopratutto che si viene preso in considerazione anche se non conosciuti. Ho riesumato il post di prima che erra del 2009 scritto da uno che ancora oggi nel forum ma ha scritto solo 5 interventi ha perso subito la voglia nel 2009 perche nessuno ma nessuno li ha risposto
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28/12/2014 20:50
dingopino ha scritto:
bene e per animare una discussione dovrebbero essere considerate anche quelli che si affacciano timidamente a una discussione, e devono avere la sensazione che non devono essere super esperti quando scrivano, e sopratutto che si viene preso in considerazione anche se non conosciuti. Ho riesumato il post di prima che erra del 2009 scritto da uno che ancora oggi nel forum ma ha scritto solo 5 interventi ha perso subito la voglia nel 2009 perche nessuno ma nessuno li ha risposto
Vero ciò che affermi ma fino ad un certo punto: se uno ha desiderio veramente di partecipare...partecipa e basta. Troppo facili, a volte, le scusanti su eventuali snobbismi. Quante volte si son visti nuovi utenti accolti calorosamente che postano per qualche giorno per poi sparire come neve al sole.
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28/12/2014 22:17
ore 17,25: 529 lettori ore 22.12 601 lettori 601-529= 72 persone sono passate da questo topic in sole quattro ore e mezzo con in mezzo la cena. 4 hanno messo un appunto. Gli altri.. hanno i loro motivi. Sicuramente. Il topic ha un'origine precisa: quanto abbiamo paura della nostra libertà, o meglio ancora, di ottenerla. E' proprio possibile che nessuno sappia cosa dire, sappia cosa vuole, sia daccordo o disaccordo? Tutti che fanno "voto antonio" solo perchè strilla al megafono senza porsi dubbi, domande, avere desideri? Non che ciò cambierebbe il mondo, ma questo non fa paura? Tutti succubi o tutti al "succeda quel che succeda" o io "nulla saccio"?
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