Il coraggio di essere liberi

a_fenice 25/12/2014 22:50 5.381 Visite
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Nudomark
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27/12/2014 00:23
Ho un pensiero forte ma non voglio scriverlo, temo troppo fraintendimenti dovuti alla scrittura. Mi piacerebbe un giorno parlarne a voce con un po' di frequentatori del forum. Facciamoci un nodo al fazzoletto per il prossimo raduno...
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27/12/2014 09:08
Nudomark ha scritto:
Ho un pensiero forte ma non voglio scriverlo, temo troppo fraintendimenti dovuti alla scrittura. Mi piacerebbe un giorno parlarne a voce con un po' di frequentatori del forum. Facciamoci un nodo al fazzoletto per il prossimo raduno...
Eh no caro Nudomark. Rimaniamo in tema please...il fazzoletto è cosa assolutamente da tessili e noi qui siamo nudisti. Se proprio vuoi fare un nodo...devi usare qualcos'altro. [:246][:246][:246]
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27/12/2014 10:49
a_fenice ha scritto:
"se io fossi un non nudista come reagirei?" io me lo metterei davanti agli occhi e al cervello se stessi facendo una cosa sbagliata e inopportuna. E l'essere nudi è sbagliato solo per le menti sbagliate di chi ci vede dietro solo sesso e null'altro. Cose cosi sbagliate che condizionano la vita di molti, e non solo per via del sesso. Le donne che vengono sturate con la scusa che erano "nude e accattivanti, quindi se la sono cercata". Un vecchio conoscente che si beccò un tumore ai testicoli, fino ad averne uno di circa 1,5 kg, e non si è mai fatto vedere perchè.... farsi vedere nudo era sbagliato.... da un medico!!! Porto esempi limite, ma se guardiamo tutta la nostra civiltà, possiamo tranquillamente vedere che la "sconvenienza" di essere nudo, viene messa in pratica ovunque da noi, mentra ha ambiti precisi e situazioni su cui è tranquilla l'acquisione del concetto "qui non va bene". Maro che ti sostiene in questa forma di autocastrazione, dovrebbe ben ricordarsi un giorno particolare. Si era in quel di Gardacqua, a fare il nostro raduno. In area benessere, dove tutti erano nudi, c'era lo strano patto, per non convenienza, di girare per i corridoi senza un accappatoio, perchè il nudo andava bene in sauna, ma non 10 centimetri fuori da essa, perchè in quel momento non serviva essere nudi. Lui aveva indossato un bermuda da mare, e stava a torso nudo. Non aveva il volatile a spasso, aveva solo il torace nudo. Eppure, davanti a me, venne ripreso perchè doveva coprirsi il torace. Maro, in quell'occasione, pur non facendo te nulla di male, sei stato ripreso, accusato, condannato e appeso alla corda della reprimenda. E non stavi nemmeno esercitando un libertà qualsiasi. Questa è l'ipocrisia tutta italiana. In altri paesi, pur rispettando le stesse regole, non si è cosi talebani. Vien capita l'assurdità per cui ci son posti dove davvero non è opportuno star nudi, ma non viene cosi generalizzato al punto da castrare la libertà di chi ci vuol stare, nudo. Si, il nudo non era necessario fuori delle saune, ma mi spiega qualcuno dove stava la differenza, l'assurdo, di essere nudi sotto gli occhi di tutti, dentro di esse, ma si doveva stare vestiti, tra le stesse identiche persone, pochi centimetri più in là? Questa non è correttezza, non è essere inoppotuni, non è cercare nudo o altro, E' SOLO ESSERE DEI PALESI IPOCRITI CHE LEGANO OGNI FORMA DI NUDO AL SESSO, RITENENDOLO PERTANTO INPOPPORTUNO IN SIFATTA SITUAZIONE. Io non contesto se te o altri vogliono stare nudi un giorno all'anno, o solo in determinati luoghi, sono beatissimi problemi tuoi, ma pensando a me, pensando alla nudistà di un corpo, ritengo e sostengo che l'essere umano nudo, ha la stessa valenza di uno vestito, e la sua considerazione cambia solo a seconda di ciò che stà facendo, e non solo perchè ci sono patate e piselli al vento. E arrivare ad avere un traguardo cosi utopico, ma su cui sogno, che mi spinge ancora a essere qui dentro, e a cercare di ampiare la mente e l'idea della libertà di ognuno di voi. Quando combattevo col comitato cittadino di Lido di Dante, uno dei consiglieri mi disse: "io voglio la libertà di non fare vedere a mia figlia un uomo nudo o in mutande". Rispetto tale libertà, ma a parole, e la combatterò con ogni mia forza. Perchè quella libertà invocata è solo la paura di uno che ritiene che sua figlia si sarebbe attizzata, si sarebbe pervertita, solo alla vista di genitali nudi. Con questa libertà, ritiene che sua figlia ha un cervellino d'oca, per cui la sola visione di un pipo la farebbe diventare una donna di facili costumi. "se io fossi un non nudista come ragirei" Questo pensiero deve attraversarci quando sono in gioco cose ben diverse, che devono essere ambivalenti, a doppio senso. Te dici: se io fossi un non nudista.... ma prova a pansarla anche al contrario.... essendo io un nudista.... La propria libertà non deve mai scavalcare quella degli altri, ma anche quella degli altri finisce dove inizia la mia. E se per me essere nudo è una condizione di vita, quindi cosa importante, per un tessile, non vedere me nudo, ma accettare ogni altra forma di nudità ovunque presente, diventa di fatto una discriminazione personale. Se lui vede o non vede nudo cambia poco, visto che di nudo si ciba come ogni essere vivente nel pianeta, ma se io devo star vestito, per me cambia e molto. Qual'è la libertà in gioco più importante, o che ci rimette di più, in questo rapporto sbilanciato? Comunque il tema del topic non era tanto il luogo o la modalità dove si può o non si può stare nudi, dove è opportuno o dove non lo è. Ma quanto apprezziamo questa libertà, e quanto siamo davvero disposti a impegnarci per raggiungerla, ovvero, quanto siamo invece bendisposti a fare marcia indietro ogni qualvolta qualcuno fa BAU, o peggio ancora, quanto siamo autolesionisti e sappiamo rinuciare alla nostra idea, pur di avallare quelle di altri, e in modalità peggiori di quelle usate da chi ci contrasta, insomma tutti quei casi in cui NOI siamo per primi BIGOTTI o MORALISTI verso NOI STESSI.
No, Max. Quella di Maro e mia non è autocastrazione come allo stesso modo, saremmo felici se si raggiungesse il nudismo che tu auspichi Ma se rileggi le prime righe del tuo ultimo intervento, riesci a capire ciò che intendevamo e che sicuramente non siamo riusciti ad esprimere: SI allo sforzo di far intendere cosa è veramente il nudismo...ma procediamo a piccoli passi. Alle elementari ti insegnano che se hai due mele e compri altre due mele, avrai quattro mele e non come si calcola il coseno della radice quadrata di un integrale applicato.
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27/12/2014 11:30
A parte che ho scritto che avrei cura di metterle davanti agli occhi se stessi facendo una cosa sbagliata, ma non essendo così… Piccoli passi? Veramente quello di cui sto parlando non è la velocità di viaggio, ma il fatto che stiamo facendo i gamberi. Oggi come oggi, siamo i primi noi, se non gli unici, che parlano male di nudismo. Troviamo tutte le scuse possibili, ci arrampichiamo su ogni specchio pur di darci la zappa addosso. A nulla contano raduni, firme per le spiagge, e tante altre cose importanti, quando poi, qui e nella vita di ogni giorno, facciamo di tutto per essere carbonari e darci addosso da soli. Vi rendete conto, no, altrimenti fareste il contrario, che se un giornalista oggi viene a leggere il nostro forum, darebbe ragione piena ai tessili bigotti, in quanto per primi esprimiamo paure e deduzioni sbagliate sul mondo nudista?
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27/12/2014 12:09
Max ha ragione Benigni quando parla dei egiziani che preferiscono le cipolle dalla libertà. Un piccolo passo per uno e uno grande per un altro. esempio facile, nudo nel parco della città a prendere il solo per qualcuno e la fine del percorso per un altro si colloca al inizio. Ma uguale dove sta, importante a fare capire a chi lo detesta che è la suo fantasia che e detestabile non la nostra realtà. Non so se si capisce
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maro58
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27/12/2014 14:09
....meglio poco che niente...
a_fenice ha scritto: …Maro che ti sostiene in questa forma di autocastrazione, dovrebbe ben ricordarsi un giorno particolare. Si era in quel di Gardacqua, a fare il nostro raduno. In area benessere, dove tutti erano nudi, c'era lo strano patto, per non convenienza, di girare per i corridoi senza un accappatoio, perchè il nudo andava bene in sauna, ma non 10 centimetri fuori da essa, perchè in quel momento non serviva essere nudi. Lui aveva indossato un bermuda da mare, e stava a torso nudo. Non aveva il volatile a spasso, aveva solo il torace nudo. Eppure, davanti a me, venne ripreso perchè doveva coprirsi il torace. Maro, in quell'occasione, pur non facendo te nulla di male, sei stato ripreso, accusato, condannato e appeso alla corda della reprimenda. E non stavi nemmeno esercitando un libertà qualsiasi.
Hai ragione max, ma allora anziché far finta di nulla, per il quieto vivere, e coprirmi il torace, avrei dovuto esprimere il mio dissenso ad alta voce e rimanere come stavo ? Anzi, meglio ancora, scrivere a vari giornali dell’ accaduto e della privazione di un mio “diritto” ? Dubbio amletico: quanti giornali avrebbero riportato mai tale notizia e la mia lettera di protesta al direttore, da pubblicarsi in piccolo in ultima pagina perché non sono nessuno ? Sarò poco rivoluzionario ma ho preferito così. Magari farò presente al marco (presidente ANITA) di quanto accaduto e di scrivere al Guardacqua che anche fuori dalla sauna se uno sta “biotto” non accade nulla. Non è neppure offesa al comune senso del pudore in quanto in piscina ed ancor più in sauna è abbastanza naturale vedere parti del corpo umano nude. Calma. Con questo non voglio dire che si debba accettare tutto, assolutamente NO. Vi sono i dovuti modi e le situazioni idonee per protestare e tentare di far valere i propri diritti. Troppo soft ? Ok allora tutti in piazza del duomo, ovviamente nudi, con il cartello al collo “a maro è stato negato un diritto chiediamo tutela per i nudisti” !! A parte il clima, oggi nevica, e che non ho più l’età per certe contestazioni ritengo sarebbe solo una grossa sciocchezza che farebbe solo il gioco di che è contro il nudismo. Tentiamo solo, come ho sempre ribadito, nel nostro piccolo di non nascondere le nostre idee e di aiutare, anche con cose piccole, banali ma concrete, chi cerca di portarle avanti. (leggasi ANITA) Contemporaneamente magari supportare chi si adopera affinché i famosi ghetti restino aperti.
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Nudomark
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27/12/2014 14:18
siman ha scritto:
Nudomark ha scritto:
Ho un pensiero forte ma non voglio scriverlo, temo troppo fraintendimenti dovuti alla scrittura. Mi piacerebbe un giorno parlarne a voce con un po' di frequentatori del forum. Facciamoci un nodo al fazzoletto per il prossimo raduno...
Eh no caro Nudomark. Rimaniamo in tema please...il fazzoletto è cosa assolutamente da tessili e noi qui siamo nudisti. Se proprio vuoi fare un nodo...devi usare qualcos'altro. [:246][:246][:246]
OT Come sai che riesco a farci il nodo?[:D][:246][:246]
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27/12/2014 15:30
Nudomark ha scritto:
siman ha scritto:
Nudomark ha scritto:
Ho un pensiero forte ma non voglio scriverlo, temo troppo fraintendimenti dovuti alla scrittura. Mi piacerebbe un giorno parlarne a voce con un po' di frequentatori del forum. Facciamoci un nodo al fazzoletto per il prossimo raduno...
Eh no caro Nudomark. Rimaniamo in tema please...il fazzoletto è cosa assolutamente da tessili e noi qui siamo nudisti. Se proprio vuoi fare un nodo...devi usare qualcos'altro. [:246][:246][:246]
OT Come sai che riesco a farci il nodo?[:D][:246][:246]
Non lo so. Ma siccome siamo amici vado ottimisticamente sulla fiducia. [:D]
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27/12/2014 15:40
A max... Sul fatto che spesso (nel forum) si dia un'impressione di pericolo nel nudismo può essere anche vero ma non solo da un punto di vista di ignavia: da quando son iscritto qui, temo di aver letto le parole "segaioli, guardoni,depravati ecc ecc" molto più spesso che parole tipo "Corsica, Croazia, spiaggia, famiglie ecc ecc".
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84giulia
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27/12/2014 16:52
Messaggio di a_fenice Questi sono i due spunti di riflessione che voglio lanciare: 1- quanto vogliamo davvero essere uomini liberi 2- quanto vogliamo impegnarci davvero nella nostra vita per questo obiettivo. A voi la discussione.... se vi piace diventare davvero uomini liberi
[:)][:)][:)] 1) Io non voglio assolutamente esere un uomo libero. Sono una donna e mi reputo già una donna libera. [^][^][^] 2) Nella mia vita io m'impegno istante dopo istante per mantenere la mia libertà. Purtroppo mi pare che ci stiamo addentrando sempre più in una cultura comportamentale che ci induce ad esigere e farci riconoscere i nostri diritti. I diritti, in quanto tali ed una volta riconosciuti, non dovrebbero avere bisogno di ulteriori lotte. [:27][:27][:27] [8)][8)][8)]
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27/12/2014 17:06
@ Maro. Non ho detto cosa dovevi o non dovevi fare, ma ho espresso un dato di fatto. Una palese ipocrisia, che se mal tollerabile in condizioni di comune utilizzo con la normale clientela, diventava assurda quando li eravamo tutti nudisti. E comunque sono il sintomo di un dato di fatto: nudo dove consentito, perché al di fuori di esso diventa inidoneo o addirittura depravazione. E il fatto che i due luoghi fossero tutti negli stessi 100mq, fa non sorridere, ma piangere. @ Giulia. Apprezzo la battuta, perché spero sia tale. Quando si parla di umanità, ci si esprime al maschile, con uomo e uomini, comprendendo tutti, uomini, donne, e anche trans [:)] La tua frase finale è significativa. I diritti una volte riconosciuti non vanno di nuovo in discussione. Ma il problema è proprio questo. Non siamo né riconosciuti ne condannati, semplicemente ignorati e continuamente bistrattati e denunciati (per fortuna, finora, mai condannati) A me piacerebbe un mondo per cui, se esco sul mio giardino, e per il caldo falcio l'erba stando nudo, nessuno debba da ridire nulla. Idem in altre mille situazioni. Non pretendo di girare nudo per piazza, anche se non ci vedrei nulla di male, ma almeno in una buona parte di vita normale, si. Tempo fa pensavo ai luoghi dove si poteva dire: qui non è proprio il caso. E pensavo ad esempio ad un luogo di culto. Oggi vedevo un filmato di Atlantide, sulle festa dell'epoca in in Etiopia. Festa in cui vengono portate in processione le tavole della legge. Cioè, assieme all'eucarestia, quanto di più sacro possa esistere per i cristiani. Alla fine della festa, fanno il rinnovamento battesimale. Mettono una croce galleggiante su un casco e, tipo laghetto, e molti si tuffano per bagnarsi e rinnovare il sacramento… e lo fanno nudi quasi tutti, grandi e piccini. Quando non c'è malvagità e malizia il nudo non è peccato. E a ben pensarci, Dio ci conosce fin nel midollo, figurati che paura ha delle nostre nudita.
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84giulia
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27/12/2014 18:22
[:)][:)][:)]
a_fenice ha scritto: @ Giulia. Apprezzo la battuta, perché spero sia tale. Quando si parla di umanità, ci si esprime al maschile, con uomo e uomini, comprendendo tutti, uomini, donne, e anche trans [:)]
Era una mezza battuta. L'altra metà del significato della frase fa parte del mio impegno costante nel non cedere di un centimetro nel difendere il mio diritto a non essere generalizzata come uomo, se non come genere umano, in quanto derivante convenzionalmente dal termine scientifico in latino. Mi fermo al non pretendere di modificare anche la tassonomia mondiale. [;)][;)][;)]
A me piacerebbe un mondo per cui, se esco sul mio giardino, e per il caldo falcio l'erba stando nudo, nessuno debba da ridire nulla.
Se non ricordo male, c'era almeno un altro topic che trattava della nudità nelle pertinenze domestiche, anche con riferimenti legislativi. [^][^][^] Personalmente non ho alcun tipo di problema ad uscire nuda sul balcone per stendere la biancheria od innaffiare i fiori, perché potrebbero vedermi bene solo intenzionalmente o con un binocolo o quelli del piano di sopra sporgendosi dai loro terrazzi. [:I][:I][:I]
Tempo fa pensavo ai luoghi dove si poteva dire: qui non è proprio il caso. E pensavo ad esempio ad un luogo di culto.
I luoghi di culto cattolici spesso mostrano il nudo raffigurato su ogni parete, a meno che non si tratti di chiese nuove e moderne senza affreschi o dipinti d'epoca. [:)][:)][:)] Per mia esperienza personale, ho trovato molta più comprensione, accettazione, apertura e tolleranza al nudo in contesti generalmente afferenti la sfera di religione cristiana (indipendentemente dal credo specifico) che in altri ambiti. [^][^][^] Diversa è la situazione per quel che riguarda altre religioni e non limitatamente ai luoghi di culto, come ad esempio per i seguaci delle varie fedi musulmane. [:(][:(][:(] In altre culture ancore, il nudo nella religione ed il fallo, esibito senza nodi per coadiuvare gli ammanchi di memoria, è un obbligo: http://it.wikipedia.org/wiki/Simbolismo_fallico [:0][:0][:0] Infine, riprendendo il titolo del topic, a mio parere occorre molto più coraggio a non essere libere/i/s che ad esserlo, perché la libertà è come la salute: se ne comprende l'importanza soltanto quando manca. [^][^][^]
[:44][:44][:44]
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27/12/2014 20:26
siman ha scritto:
A max... Sul fatto che spesso (nel forum) si dia un'impressione di pericolo nel nudismo può essere anche vero ma non solo da un punto di vista di ignavia: da quando son iscritto qui, temo di aver letto le parole "segaioli, guardoni,depravati ecc ecc" molto più spesso che parole tipo "Corsica, Croazia, spiaggia, famiglie ecc ecc".
proprio perchè siamo peggio dei talebani tessili. Già non bastase quanti ne scoprono loro, ci mettiamo anche noi a tirare via l'acqua dal nostro mulino. Vedi, la cosa che mi sa di assurdo, è che siamo i primi a condannarci. Si condannarci, proprio perchè non riusciamo a parlare di noi, senza tirare in ballo le cose distorte, come e peggio di chi ci vuol male. Ricordi il servizio delle jene su Cap? A parte una prima piccola parte, anche ben fatta, tutto è finito a tarallucci e vino tirando in ballo i club privè. E quel servizio ha fatto epoca. Te non immagini quanto i proprietari dei club privèè italiani sognano pubblicità come quelle. Ma gli italioti, circondati da luoghi dedicati a sesso per tutte le salse, dalle pippe mascherate da massaggi, ai club privèè, alle disco dove chi non cucca è un fesso, dalle varie saune e circoli privati, etero, gay e quant'altro, non si scandalizzano per ciò che c'è in casa propria in quantità industriale, e si fissano sulle poche cose che trovano dove siamo noi. E dare continuamente corda a queste "pedanterie", fa si che ci sputiamo addosso. E ora ti do, a te e agli altri, una chicca fresca fresca Ricordi il centro Spa umbro che sarebbe stato disposto a darci serate tutte nostre? Bene, una... non saprei come definirla, diciamo bigotta, o ignorante dal verbo ignorare, non so come ha trovato il mio topic in merito. Ne ha fatto una copia, e l'ha portata al proprietario del centro. Risultato oggi, visto che hanno aperto puntuali, sono andato a visitarli, e lui mi ha fatto vedere questa "spiata". Mi ha detto di aver risposto che è cosi che si fa nei centri a 5 stelle, e lui HA un centro a cinque stelle. Però mi ha anche chiesto di stare attenti a ciò che diciamo. Conclusione? Nelle nostre pagine arriva anche chi non dovrebbe arrivare, e legge ANCHE le cazzate con cui sputiamo sul piatto, che non sono norme di attenzione e rispetto, ma solo le autocastrazioni a cui mi riferivo. Vogliamo continuare a dire che le cene non van bene, che il nudismo va praticato solo all'estero, che va fatto solo negli spazi canonici e nei luoghi canonici? Ok, continuiamo a farci male da soli, questi sono i risultati.
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27/12/2014 20:36
@ giulia Infine, riprendendo il titolo del topic, a mio parere occorre molto più coraggio a non essere libere/i/s che ad esserlo, perché la libertà è come la salute: se ne comprende l'importanza soltanto quando manca. Già.... sentire il morso della fame quando non hai da mangiare, fa apprezzare di più ciò che hai, anzi, sigh, avevi. Anche il povero Pinocchio lo imparò a sue spese, quando dovette mangiarsi bucce e torsolo, pur di sfamarsi, e il poco gli sembrò nettare divino. Ma non lo chiamerei coraggio, ma "botta di c... ehm, fortuna", quello di finire in miseria, per poter apprezzare la ricchezza. E non siamo molto lontani da questo. I siti, per vari motivi, ma più o meno li collegati, chiudono. Le leggi pronudismo, stanno di fatto vietando il medesimo in giro (leggi Emilia Romagna e Veneto, presto pure Piemonte, se passasse la proposta Assonatura), se un campeggio apre al nudismo sperando in una ventata nuova, altri stanno meditando di chiudere questo capitolo. E non solo in Itala. Anche nella nudissima Croazia, non ricordo ora il nome, qualche anno fa chiuse uno dei più grandi. In un tempo in cui si sperava di progredire, stiamo tornando indietro, e di brutto. Facciamo dieci passi avanti su un fronte, e ne subiamo altri dieci indietro su un altro.
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27/12/2014 21:01
e dato che siamo qui in tre a raccontarsela, vi mando uno spaccato di una email che ho inviato poc'anzi su un argomento simile, ma che credo si adatti al tema. omissis....I nudisti...spesso hanno paura di parlare del sesso per via dei fraintendimenti, però ne fanno al 90 %, in tutte le salse. Ne conosco che in quel di ****, durante i raduni, giorno o notte, son andati a ...raccogliere margheritine nei prati, salvo poi fare gli integralisti nel forum Il problema lo sai benissimo da solo quel'è in effetti: la troppa paura di parlare del sesso, al punto che li fa arrivare a decidere di chiudersi anche al nudo, pur di apparire neutri e integerrimi. Non riscono a staccarsi dal rapportare nudo a perversione, più che al sesso. Hanno cosi tanta voglia di apparire "puliti", che diventano assurdi, non credibili, ipocriti
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