Il coraggio di essere liberi

a_fenice 02/09/2026 21:37 5.291 Visite
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01/01/2000 00:00
@ giulia Infine, riprendendo il titolo del topic, a mio parere occorre molto più coraggio a non essere libere/i/s che ad esserlo, perché la libertà è come la salute: se ne comprende l'importanza soltanto quando manca. Già.... sentire il morso della fame quando non hai da mangiare, fa apprezzare di più ciò che hai, anzi, sigh, avevi. Anche il povero Pinocchio lo imparò a sue spese, quando dovette mangiarsi bucce e torsolo, pur di sfamarsi, e il poco gli sembrò nettare divino. Ma non lo chiamerei coraggio, ma "botta di c... ehm, fortuna", quello di finire in miseria, per poter apprezzare la ricchezza. E non siamo molto lontani da questo. I siti, per vari motivi, ma più o meno li collegati, chiudono. Le leggi pronudismo, stanno di fatto vietando il medesimo in giro (leggi Emilia Romagna e Veneto, presto pure Piemonte, se passasse la proposta Assonatura), se un campeggio apre al nudismo sperando in una ventata nuova, altri stanno meditando di chiudere questo capitolo. E non solo in Itala. Anche nella nudissima Croazia, non ricordo ora il nome, qualche anno fa chiuse uno dei più grandi. In un tempo in cui si sperava di progredire, stiamo tornando indietro, e di brutto. Facciamo dieci passi avanti su un fronte, e ne subiamo altri dieci indietro su un altro.
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01/01/2000 00:00
dingopino ha scritto:
a_fenice ha scritto:
e dato che siamo qui in tre a raccontarsela, vi mando uno spaccato di una email che ho inviato poc'anzi su un argomento simile, ma che credo si adatti al tema. .........
Insomma eravamo di più di tre, ma nella foga dei discorsi qualcuno che non e da anni qui viene tranquillamente dimenticato o ignorato. Magari e anche per quello che sembrano tutti qui dentro contro il nudismo se le voci fori dal coro non vengano neanche viste. Ich kann eigentlich auch in Deutsch schreiben, ließt ja sowieso keiner.
perdonami dingo, hai ragione. Dire siamo in tre, è un modo di dire che siamo in pochi, sempre i soliti a parlare. MOlti altri stanno bypassando di brutto. Anche quello che hai scritto, e che non ho molto capito, volevo rileggerlo, ma dato che oggi ero sempre di fretta, ho risposto a quello che mi sollecitava di più. perdono!!! Dunque dicevi Max ha ragione Benigni quando parla dei egiziani che preferiscono le cipolle dalla libertà. Un piccolo passo per uno e uno grande per un altro. esempio facile, nudo nel parco della città a prendere il solo per qualcuno e la fine del percorso per un altro si colloca al inizio. Ma uguale dove sta, importante a fare capire a chi lo detesta che è la suo fantasia che e detestabile non la nostra realtà. Non so se si capisce Dunque dici, correggimi: ognuno ha percorsi diversi, chi fa piccoli passi, chi grandi viaggi. Un semplice esmpio può essere lo stare nudi in un parco in città, nel parco, per qualcuno è la meta, per qualcun altro è solo l'inizio per raggiungere libertà di stare nudi anche altrove. Uno si accontenta di poco, altri aspirano a molto. Ma che sia un viaggio breve o lungo, che stia solo in un parco o ovunque, è importante far capire a chi lo odia, che il male è nella testa di chi guarda, e che ciò che sembra detestabile, è quello che pensa, non la nostra realtà. In soldoni nudo non è peccato, e il peccato è in chi guarda. Ho capito bene?
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01/01/2000 00:00
La critica che è inserita in una discussione è sempre costruttiva, se tale è lo scopo. Quando la critica è un out out, … è solo out. Serve a una cippa, fa danno, e allontana gente. Gli assenteisti? Il silenzio è sempre peggio della peggior critica, perche non permette il dialogo, fa sentire chi non è d'accordo come se si è messo da solo sull'altare, non dà adito a confronti ne discussioni. Senza dire dove, son ormai tre mesi che provo a lanciare proposte in altro ambito. Solo in tre quattro (anche li) han espresso le loro sensazioni e ragionamenti. Tutti gli altri: silenzio totale. Cosa si prova? Da una parte mi sembro così scemo e di aver detto così tante caxxate che non merito una risposta. Dall'altra ho la sensazione di essere davanti ad una specie di giuria, che però tacendo non acconsente, ne ti approva, quindi di fatto di fanculizza senza scendere a confronto. A cosa mi porta? Ad una forte voglia di restituire la fanculizzazione e di vivere la mia vita a modo mio, senza perdere ulteriore tempo e notti in una battaglia di fatto inutile. Ti dirò, nello stesso ambito, ma leggermente parallelo, dove anche li nessuno scrive, esprime, per Natale hanno mandato decine e decine di auguri. L'ho sentita come la peggiore offesa mai ricevuta. Ma come, ci sono idee e proposte da discutere, ti sei messo tra gli impegnati, ignori di base ogni email che vien mandata, e poi per Natale hai tempo di mandare insulsi auguri? Non ho risposto ai medesimi, e ho invece mandato auguri personali solo ai quattro che veloci o lenti, ma han sempre partecipato. È questo è ciò che succede anche qui da noi è nel nudismo in genere. Fai il raduno, metti gli auguri, a decine ci si mettono di traverso pur di esserci. Ma come vai su argomenti seri, che non siano peli, mutande, o scegli te, … il deserto. Questo non ti fa pensare che il tutto funziona solo quando invece ci sono peli e mutande o portate in giro all'ultimo disgraziato entrato che fa qualche mossa del piffero? La riflessione? Vale la pena darsi da fare e impegnarsi e perdere tempo e soldi solo per parlare di peli? Che forse se ci limitiamo solo ai peli nascono amicizie vere? Se si, allora siamo messi maluccio. Se no, allora perché non traspare uno sforzo di buttarsi negli argomenti seri, e in modo serio?
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01/01/2000 00:00

boniiii!!!

Chi deva sapere sa a chi mi rivolgo
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01/01/2000 00:00
@dingo. … Ma dice anche, che non mi devo aspettare tanto, perché i italiani in genere si accontentano con porco e non pretendano quasi mai di più. Nel tuo errore (si dice poco non porco. Porco è sinonimo in negativo di maiale, e detto tra i nudisti, è colui[:)] che tromba anche i morti [:0] , basta che respirano ) hai detto una sacrosanta verità. Se e quando ci son state lotte per autorizzare lido di dante, o il mort, son fuggiti tutti. Quando hanno chiuso o palesato di chiudere (quindi stop ad ogni forma di sesso), allora si che si è sollevato il mondo. Decisamente bisogna non svegliare i dormienti, ma cambiare rotta, metà. Nudismo tipo naturismo? Stop, roba da condannare. Nudismo per sesso? Si certo, per tutte le salse e in ogni luogo. Vuoi scommettere che in 24 ore raccogliamo 100.000.000 di firme su 60.000.000 di italiani, e abbiamo finalmente il nudo libero ovunque? [:0][:0][:0]
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
a_fenice ha scritto:
E non c'è verso di fermarlo!!!
Ecco dove (raramente) sbagli. Perché fermarmi se, alla fine, con dingopino abbiamo esaminato dove (secondo me) ha sbagliato e dove (non solo secondo me) sbagliano i detrattori in generis dei tedeschi come, in generale, sbaglia chi fa di ogni erba un fascio? Non ho ricevuto le scuse cui tenevo, ma almeno ho spiegato (mi auguro) il motivo del mio malcontento. In ogni caso non mi spaventa essere una voce fuori dal coro se per non esserla, dovrei uniformarmi ad una, a quanto pare e pur lecita, voce comune che non condivido. E' ovvio che in questa discussione sono di troppo, perciò non interverrò più.
bastava chiedessi un chiarimento e che proseguisti in privato, invece di inserire 302 post, 1 topic litigiosissimo da bannatura, e non mi facevi stare sveglio una notte quasi intera per vedere l'ennesima lite tra eccelsi. Tutto qui. Qualche volta, se ti chiedo di rifletterci, fallo, ma davvero. Beati coloro che non guardano i nick e bannano senza porre tempo in mezzo. Ma io voglio troppo bene alla mia gente, e sono come gli italiani di cui sopra, un coglione. Ma preferisco così. [:)] Ora torniamo al topic? [:p]
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01/01/2000 00:00
"se io fossi un non nudista come reagirei?" io me lo metterei davanti agli occhi e al cervello se stessi facendo una cosa sbagliata e inopportuna. E l'essere nudi è sbagliato solo per le menti sbagliate di chi ci vede dietro solo sesso e null'altro. Cose cosi sbagliate che condizionano la vita di molti, e non solo per via del sesso. Le donne che vengono sturate con la scusa che erano "nude e accattivanti, quindi se la sono cercata". Un vecchio conoscente che si beccò un tumore ai testicoli, fino ad averne uno di circa 1,5 kg, e non si è mai fatto vedere perchè.... farsi vedere nudo era sbagliato.... da un medico!!! Porto esempi limite, ma se guardiamo tutta la nostra civiltà, possiamo tranquillamente vedere che la "sconvenienza" di essere nudo, viene messa in pratica ovunque da noi, mentra ha ambiti precisi e situazioni su cui è tranquilla l'acquisione del concetto "qui non va bene". Maro che ti sostiene in questa forma di autocastrazione, dovrebbe ben ricordarsi un giorno particolare. Si era in quel di Gardacqua, a fare il nostro raduno. In area benessere, dove tutti erano nudi, c'era lo strano patto, per non convenienza, di girare per i corridoi senza un accappatoio, perchè il nudo andava bene in sauna, ma non 10 centimetri fuori da essa, perchè in quel momento non serviva essere nudi. Lui aveva indossato un bermuda da mare, e stava a torso nudo. Non aveva il volatile a spasso, aveva solo il torace nudo. Eppure, davanti a me, venne ripreso perchè doveva coprirsi il torace. Maro, in quell'occasione, pur non facendo te nulla di male, sei stato ripreso, accusato, condannato e appeso alla corda della reprimenda. E non stavi nemmeno esercitando un libertà qualsiasi. Questa è l'ipocrisia tutta italiana. In altri paesi, pur rispettando le stesse regole, non si è cosi talebani. Vien capita l'assurdità per cui ci son posti dove davvero non è opportuno star nudi, ma non viene cosi generalizzato al punto da castrare la libertà di chi ci vuol stare, nudo. Si, il nudo non era necessario fuori delle saune, ma mi spiega qualcuno dove stava la differenza, l'assurdo, di essere nudi sotto gli occhi di tutti, dentro di esse, ma si doveva stare vestiti, tra le stesse identiche persone, pochi centimetri più in là? Questa non è correttezza, non è essere inoppotuni, non è cercare nudo o altro, E' SOLO ESSERE DEI PALESI IPOCRITI CHE LEGANO OGNI FORMA DI NUDO AL SESSO, RITENENDOLO PERTANTO INPOPPORTUNO IN SIFATTA SITUAZIONE. Io non contesto se te o altri vogliono stare nudi un giorno all'anno, o solo in determinati luoghi, sono beatissimi problemi tuoi, ma pensando a me, pensando alla nudistà di un corpo, ritengo e sostengo che l'essere umano nudo, ha la stessa valenza di uno vestito, e la sua considerazione cambia solo a seconda di ciò che stà facendo, e non solo perchè ci sono patate e piselli al vento. E arrivare ad avere un traguardo cosi utopico, ma su cui sogno, che mi spinge ancora a essere qui dentro, e a cercare di ampiare la mente e l'idea della libertà di ognuno di voi. Quando combattevo col comitato cittadino di Lido di Dante, uno dei consiglieri mi disse: "io voglio la libertà di non fare vedere a mia figlia un uomo nudo o in mutande". Rispetto tale libertà, ma a parole, e la combatterò con ogni mia forza. Perchè quella libertà invocata è solo la paura di uno che ritiene che sua figlia si sarebbe attizzata, si sarebbe pervertita, solo alla vista di genitali nudi. Con questa libertà, ritiene che sua figlia ha un cervellino d'oca, per cui la sola visione di un pipo la farebbe diventare una donna di facili costumi. "se io fossi un non nudista come ragirei" Questo pensiero deve attraversarci quando sono in gioco cose ben diverse, che devono essere ambivalenti, a doppio senso. Te dici: se io fossi un non nudista.... ma prova a pansarla anche al contrario.... essendo io un nudista.... La propria libertà non deve mai scavalcare quella degli altri, ma anche quella degli altri finisce dove inizia la mia. E se per me essere nudo è una condizione di vita, quindi cosa importante, per un tessile, non vedere me nudo, ma accettare ogni altra forma di nudità ovunque presente, diventa di fatto una discriminazione personale. Se lui vede o non vede nudo cambia poco, visto che di nudo si ciba come ogni essere vivente nel pianeta, ma se io devo star vestito, per me cambia e molto. Qual'è la libertà in gioco più importante, o che ci rimette di più, in questo rapporto sbilanciato? Comunque il tema del topic non era tanto il luogo o la modalità dove si può o non si può stare nudi, dove è opportuno o dove non lo è. Ma quanto apprezziamo questa libertà, e quanto siamo davvero disposti a impegnarci per raggiungerla, ovvero, quanto siamo invece bendisposti a fare marcia indietro ogni qualvolta qualcuno fa BAU, o peggio ancora, quanto siamo autolesionisti e sappiamo rinuciare alla nostra idea, pur di avallare quelle di altri, e in modalità peggiori di quelle usate da chi ci contrasta, insomma tutti quei casi in cui NOI siamo per primi BIGOTTI o MORALISTI verso NOI STESSI.
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01/01/2000 00:00
@ Maro. Non ho detto cosa dovevi o non dovevi fare, ma ho espresso un dato di fatto. Una palese ipocrisia, che se mal tollerabile in condizioni di comune utilizzo con la normale clientela, diventava assurda quando li eravamo tutti nudisti. E comunque sono il sintomo di un dato di fatto: nudo dove consentito, perché al di fuori di esso diventa inidoneo o addirittura depravazione. E il fatto che i due luoghi fossero tutti negli stessi 100mq, fa non sorridere, ma piangere. @ Giulia. Apprezzo la battuta, perché spero sia tale. Quando si parla di umanità, ci si esprime al maschile, con uomo e uomini, comprendendo tutti, uomini, donne, e anche trans [:)] La tua frase finale è significativa. I diritti una volte riconosciuti non vanno di nuovo in discussione. Ma il problema è proprio questo. Non siamo né riconosciuti ne condannati, semplicemente ignorati e continuamente bistrattati e denunciati (per fortuna, finora, mai condannati) A me piacerebbe un mondo per cui, se esco sul mio giardino, e per il caldo falcio l'erba stando nudo, nessuno debba da ridire nulla. Idem in altre mille situazioni. Non pretendo di girare nudo per piazza, anche se non ci vedrei nulla di male, ma almeno in una buona parte di vita normale, si. Tempo fa pensavo ai luoghi dove si poteva dire: qui non è proprio il caso. E pensavo ad esempio ad un luogo di culto. Oggi vedevo un filmato di Atlantide, sulle festa dell'epoca in in Etiopia. Festa in cui vengono portate in processione le tavole della legge. Cioè, assieme all'eucarestia, quanto di più sacro possa esistere per i cristiani. Alla fine della festa, fanno il rinnovamento battesimale. Mettono una croce galleggiante su un casco e, tipo laghetto, e molti si tuffano per bagnarsi e rinnovare il sacramento… e lo fanno nudi quasi tutti, grandi e piccini. Quando non c'è malvagità e malizia il nudo non è peccato. E a ben pensarci, Dio ci conosce fin nel midollo, figurati che paura ha delle nostre nudita.
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01/01/2000 00:00
e dato che siamo qui in tre a raccontarsela, vi mando uno spaccato di una email che ho inviato poc'anzi su un argomento simile, ma che credo si adatti al tema. omissis....I nudisti...spesso hanno paura di parlare del sesso per via dei fraintendimenti, però ne fanno al 90 %, in tutte le salse. Ne conosco che in quel di ****, durante i raduni, giorno o notte, son andati a ...raccogliere margheritine nei prati, salvo poi fare gli integralisti nel forum Il problema lo sai benissimo da solo quel'è in effetti: la troppa paura di parlare del sesso, al punto che li fa arrivare a decidere di chiudersi anche al nudo, pur di apparire neutri e integerrimi. Non riscono a staccarsi dal rapportare nudo a perversione, più che al sesso. Hanno cosi tanta voglia di apparire "puliti", che diventano assurdi, non credibili, ipocriti
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01/01/2000 00:00
maro58 ha scritto:
chiedo pietà a te max ed agli altri utenti ma letti gli ultimi tuoi scritti mi è venuta in mente una sola cosa: ma siamo proprio dei PIRLA !!
non siamo dei pirla, ma bisogna prendere coscienza che non è questa modalità di agire che ci farà vincere. E non parlo solo per me, ma per molti che credono in queste cose. Parlando calcisticamente, anche se non sono un esperto, non si vince una partita di calcio, facendo melina, e giocando in difesa. Solo se attacchi, solo se hai giocatori che fanno buon gioco e dei buoni centrocampisti, puoi sperare di fare goal e vincere la partita. A dare retta agli esperti di nudismo, eventi ed iniziative tipo quelle di emanuele, per non fare nomi ad di fuori di questo forum, le gite in montagna nudi, fanno sorridere, gettano discredito, sono controproducenti. Eppure in pochissimo tempo lui ha trovato molti adepti, pure tessili, ha trovato sostegno dai tessili a cui ha presentato progetti, dai sindaci ai proprietari di baite. Si, ha trovato anche opposizioni, dure e feroci, ma non si scende in battaglia con la certezza di poter vincere tutte le battaglie. Però combatti lo stesso. Perchè vuoi vincere la guerra. Dove sorprende la cosa e ci lascia inebetiti? Assumendo per certo che non a tutti possa piacere tutto e ogni iniziativa messa in campo, e ciò è lecito, queste cose vengono proposte e fatte di continuo all'estero. Le proponiamo in Italia che succede? Che se i tessili coinvolti danno sostegno, i nudisti osteggiano. Questo è ciò che lascia inebetiti. Anche a me non piacciono alcune cose, mi lasciano indefferente altre, mi fanno incazzare alcune, ma a prescindere se ci riguardano, capisco che sono una strada da percorrere pur di sdoganare sto nudismo del cacchio. Come è vero che al mondo ogni testa ha un pensiero diverso, cosi nel nudismo ognuno ha la sua visione. No problem. Però avere la propria visione non può continamente dar adito ad opposizioni a tutto campo, senza motivazioni idonee soprattutto. Partendo dal presupposto che ognuno ha la sua visione, si ha il teorema che ogni iniziativa intrapresa, sarà valida per qualcuno e invalida per altri, ma intanto convincerà o renderà malleabile quel qualcuno a cui piace. Per cui perchè contrastarla? Cioè, se i nudisti invece di parlare all'unisono, facessero un CORO in cui ognuno racconta la sua versione, si avrà non un monologo limitato e inutile, ma si avrà un concerto, e un concerto non sarà mai un assolo, per quanto bello, ma convincente solo per alcuni e non per tutti.
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Nudomark
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01/01/2000 00:00
Il problema di queste discussioni è che spesso sono difficili da seguire se non si sta sovente nel forum. Inoltre non è semplice esprimere il proprio pensiero in scrittura su temi più complessi della depilazione...io stesso avendo un concetto piuttosto forte che avrei voluto esprimere ho preferito scrivere che ne avrei parlato a voce in un prossimo evento con i frequentatori del forum proprio per non generare fraintendimenti. Come infatti succede spesso.
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maro58
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01/01/2000 00:00
come dice il gran sommo:

B O N I

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maro58
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01/01/2000 00:00
Grandi ompi, complimenti per quanto scritto, anche se alcune tematiche meriterebbero un approffondimento che qui sarebbe fuori luogo. Curiosità: chi dei due è l'autore ? Non ditemi entrambi che non ci dredo...
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84giulia
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01/01/2000 00:00
dingopino ha scritto: questo e un post del 2009 anche al ora non considerato da nessuno ma occhi miei ancora attualissimo http://www.inudisti.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=6302
[:)][:)][:)] Ho riletto con piacere, come altre "vecchie" discussioni, il thread riesumato da dingopino. [^][^][^] Chi non commenta o non partecipa attivamente, pur leggendo, credo che non sia interessato all'argomento o non abbia nulla da aggiungere o sia come chi non va a votare e poi si lamenta degli eletti. [:(][:(][:(] Non tutto può interessare a tutti, anche se comprendo che chi ha ruoli di rappresentanza o di dirigenza in associazioni o in enti nudo/naturistici dovrebbe essere interessato. [:0][:0][:0] [:63][:63][:63]
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01/01/2000 00:00
Messaggio di a_fenice
... c'è la storia di Mosè che libera il popolo ebreo dalla schiavitù egiziana: l'Esodo. ... Tutti subito pronti a seguire chiunque alza un bastone di guida, pur di guadagnare la propria libertà, la propria condizione di essere liberi, eppure.... ..., si torna a preferire la spiaggia rubata alla spiaggia autorizzata, si preferisce non esternare chi siamo e cosa ci piace, ma preferiamo evitare problemi, e nasconderci, truccarci da tessili. Ma si arriva anche a peggio: ...
Concordo con Fenice è necessario scrivere una Bibbia nudista ed i 10 comandamenti nudisti e a chi non li rispetta saranno infilate a forza le mutande, tolto il pollicione e depennato dall'elenco dei veri nudisti. Ora bisogna nominare un gruppo di saggi, che potremo chiamare "profeti del nudismo", che incomincerà a scrivere il necessario affinché questo progetto si compia sotto la guida del padre spirituale Fenice. Si profilano tempi duri per i nudisti all'acqua di rose soddisfatti solo di potersi togliere le mutande nelle situazioni più strampalate dalle cene in casa alle partite di bowling che si sa sono da sconsigliare a chi ha problemi di emorroidi, quanto meno per motivi estetici, per loro meglio uno scopone scientifico seduti su delle ciambelle. A proposito, dopo i 10 comandamenti nudisti, sarà lecito "rubare spiagge?".
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