Legge naturismo Lombardia

Nudomark 02/09/2026 21:37 10.569 Visite
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01/01/2000 00:00
Mi sembri una persona capace, "nudivago", e mi spiace ma dai purtroppo l'impressione di voler mistificare. Le due righe dell'emendamento sono abbastanza chiare e rientrano in un pacchetto riguardante il turismo in regione Lombardia. L'ART 726 c.p. esula dalle competenze della legislazione regionale punto. Ora un appunto mio. Io sono del parere che le leggi siano fatte solo ed esclusivamente per limitare o a fini di interessi precisi da parte dei legislatori o di coloro che li tengono a libro paga. Questo molto in sintesi è quanto penso in merito all'argomento (e non voglio trovare o meno consensi su questo), per questo sono convinto che ci voglia dell'altro per potersi conquistare i propri diritti. Allora impegniamoci tutti a fare del nostro, a creare quel tessuto sociale e creare l'immaginario collettivo che sia da humus per quanto stiamo cercando di portare avanti anche da questo forum. Liberiamoci veramente delle nostre vesti mentali e tracciamo un percorso che squarci il falso modo di vedere la nudità che hanno moltissimi degli abitanti di questo nostro paese. Schierarci gli uni contro gli altri, cercare peli nell'uovo, lanciare scomuniche (sto scrivendo in generale), ci indebolisce ci allontana gli uni dagli altri. Tornando all'emendamento in questione. Non mi pare proprio, che questo, cambi in peggio le cose rispetto a come sono attualmente, se vai in giro nudo per i boschi e le montagne, al fiume o al lago, se ne avrai la forza e la volontà lo fai, lo si è fatto fin'ora e lo si continuerà a fare e più lo si farà più si apriranno spazi, ma quelle due righe, scritte dai politici nostrani, le vedo comunque come un riconoscimento che anche dagli scranni regionali lombardi si sono accorti che quei quattro nudonaturisti non sono proprio una cosa così anormale, ed in un'ottica di mercato, con trentasei parole, aprono delle porte che sta a noi saperle sfruttare non per far soldi, ma per iniziare a costruirci degli spazi che siano i più liberi possibile dai quali conquistare altre frontiere nelle quali vivere in nudo/liberta... Per ora in Lombardia vi è veramente poco se volgiamo che quel poco cresca e si affermi cerchiamo ognuno di fare con intelligenza il proprio percorso, se proprio non lo si riesce o vuole condurre assieme.
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01/01/2000 00:00
Nudomark ha scritto: E l'interessamento maggiore viene proprio dalle zone con minore sviluppo turistico del Lago di Como come alcune valli ora poco conosciute. Questo per me è un punto di partenza non indifferente. Le istituzioni (tra l'altro di una parte politica inaspettata) sono interessate e dialogano.
Scusa Marco,visto che io e te siamo proprio della zona mi potresti dire a quali zone alludevi nel tuo intervento precedente?
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01/01/2000 00:00
Sperem!!!
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01/01/2000 00:00
Ringrazio della fiducia, io ci ho provato, ma ho trovato un muro al primo scalino, e non sono ne Mazinga ne Ercole. Queste non sono cose che si fanno in uno... ma in tanti che si pongono in discussione, propositiva, migliorativa, fino ad trovare soluzioni, raggiri, accordi, salite comuni della montagna. Ma una cordata non si fa in solitaria, si chiama appunto "cordata". Da free climbing si possono fare solo pareti, grattacieli, ma non l'Everest. Quindi, rispettendo gli antichi detti latini "ubi major, minor cessat".... e proseguo come libero pensatore e sparo le mie cavolate dove posso....
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01/01/2000 00:00
Vedo di essere succinto, anche perché siamo parzialmente in OT, riguardando questo ragionamento ogni legge pronudismo di ogni regione, e non solo quella lombarda, che ancora bisogna leggere (la versione definitiva) 1)non è vero che ci sia bisogno di una legge in senso pieno. Si auspicava il riconoscimento minimo di alcune zone, in modo che a)non puoi essere multato B)puoi chiamare le forze dell'ordine se arriva il maialetto di turno. Ad oggi, letteralmente, dopo e dove son state emanate normative, potresti non stare più nudo davvero se il luogo non è autorizzato. Di fatto nei mille posti normalmente frequentati da nudisti e non autorizzati, di veri problemi e di denuncia, le puoi contare sulle dita delle mani, e tutte finite in non luogo a procedere, il fatto non sussiste e via dicendo. Appunto al contrario, saputo che non puoi star nudo in certi posti, grazie alle norme emanate, ecco che arriva lo sceriffo di turno e può rompere davvero i marroni, e te di difese ne hai ben poche 2) come precisato nel post, non ho analizzato tutte le norme e cavilli della legge piemontese, ma se son passati i suggerimenti proposti, o alcuni di essi, in cui si fa riferimento ad esempio all'installazione di telecamere nei campeggi … a) non c'è posto più antifoto e antifilm di un luogo nudista. B) dimmi quali hanno le telecamere, C) dimmi se tu ci andresti sapendo di essere sotto l'occhio del grande fratello. D) dimmi che fine faranno o farebbero i campeggi che già faticano e di brutto a tirare avanti. 3) ok ok. Ma c'è un però. I luoghi richiesti e destinati al nudismo son di norma riserve, posti isolati, punti più che inaccessibili. Non ti fanno l'angolo nudista a Rimini, Jesolo, o forte dei marmi. A)chi porta i servizi li visto le spese conseguenti? B) nelle riserve non puoi schiacciare una zanzara perché protetta, e di cessi non se ne parla (problema ormai stranoto di Lido di Dante). Niente cessi, niente autorizzazione. Ci vai, ma come vai sulla cima di una montagna: da solo. Non ti autorizzo un bel nulla. Queste sono le regole capestro delle varie leggi. Prevedere cose utili, ma impraticabili. Il cane che si morde la coda. Te vuoi fare l'albero Fkk, io ti dico si, ma… devi avere 20 camere, devi avere la SPA con 100 servizi etc, alias te l'albero fkk te lo scordi per mancanza dei requisiti. Finora te andavi in mezzo a pali e zanzare, toglievi le mutande e festa finita. Al massimo dovevi stare attento ai nuovi arrivati, ai pippaioli. Ora in pratica non puoi più andare, perché per andare devi avere l'autorizzazione, e nessuno la emette. Questo a casa mia si chiama darsi la zappa sui piedi. Nudivago va oltre. Se di legge si tratta, che sia una nazionale, libera, onnicomprensiva, senza tante menate. Anche io la vorrei, ma so che è un'utopia. È più facile organizzare delle gare di orge in piazza che chiedere nudo libero ovunque. E quando si legge: aree destinate (e vabbè!!), segnalate (ok ad un cartello che avvisa chi non vuole), separate con barriere a meno che non siano naturalmente ficcate in fondo ad un burrone (e allora qui siamo al ghetto e al serraglio. Una specie di privee all'aperto, accessibile con tessera, e ben nascosto ai benpensanti. E questa cosa diventa ben dura da digerire. Vorrà dire che impareremo meglio la strada per la vergogna di Francia, dove almeno li si che non rompono se non fai il cogxxxione E muoia Sansone con tutti i filistei.
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01/01/2000 00:00
Marco occhio, i riferimenti ad alcune situazioni "strane", non sono riferite alla proposta anita, ma ad altre già in vigore. I discorsi che hai letto son generali, e infatti se noti ho scritto che fatti qua sono OT, ma sono usciti fuori un po da tutti, in quanto si parlava di una proposta legislativa. Non hai motivo di prendertela, semmai hai il sentire della gente rispetto a quanto già è stato emanato, cose che tra noi abbiamo già discusso e vagliato a suo tempo, e affatto sconosciute, anzi, son proprio quelle che han fatto riflettere prima di scrivere norme, parole, frasi che fossero castranti. Prendile come presa di coscienza da parte anche di persone del mondo. Quella anita l'abbiamo studiata in molti, con la speranza di vedere forti aperture che accontentino un po tutti, con assenti o quasi i vincoli pericolosi che tutti ben conosciamo. Speriamo solo che non venga stravolta, che le norme aggiuntive non leghino le mani.
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01/01/2000 00:00
oddio che confusione!!! Giuro è l'ultima riflessione, spero [:)][:)] A)@ siman e Max76. Occhio, io dico: piuttosto che una cattiva legge, che poi va a capire se sarà mai modificata, meglio nulla. B) L'esempio dell'albergo era un esempio, un eufemismo, per dire che quando chiedi troppi requisiti, rischi di far rimanere fuori una montagna di roba. C) auspicare nudismo ovunque, servizi: igienici, bar, bagnino, ombrellone, sarebbe il massimo. Vorrebbe dire poter avere tante piccole Rimini nudiste. MA di fatto non è cosi. Un po perchè i nudisti amano di più zone grezze, isolate, serlvagge, e soprattutto libere, di fatto, noi per primi, ho paura che non andremmo in delle piccole Rimini (io no, per me sarebbe da dio poter avere bar, bagnini, lettini già pronti etc). Secondo mettici ciò che scrivono: luoghi riservati, nascosti alla massa dei turisti, proprietà del demanio pubblico. Vero che il demanio è ogni metro di spiaggia marina o lacustre esistente, ma di fatto i luoghi da scegliere sarebbero, semmai, per la maggiore nelle riserve naturali, impervie, non facilmente accessibili etc. Un olandese, un tedesco e quantìaltro, non andrebbe mai in una Rimini nudista. Vero è che ci andrebbero i giovani (vedi le isole dei canarie), con disco per la sera, battuage e tanta bella robbina con cui fara altri tipi di nudismo....MA di fatto i posti proposti son sempre riserve, nelle riserve non ci sono possibilità di installare servizi particolari (acqua, fogne, energia elettrica in principale), quindi niente fonti di energia e di urbanizzazione, non possibilità di installare servizi, quindi niente autorizzazione. Diverso sarebe se la legge dicesse qualcosa del tipo: se possibile nelle condizioni ambientali, è permesso installare servizi igienici, bar etc etc. Ma se queste cose sono o diventano un obbligo, in automatico non ti do l'autorizzazione perchè mancano i requisiti di installazione di base. Questo è uno dei capestri delle leggi. Mettere troppi particolari, troppe esigenze, per di più obbligatori, non realizzabili, per via di divieti o per i costi di realizzazione.
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01/01/2000 00:00
Nudomark ha scritto:
"perché come consulenti per la legge hanno chiamato l'associazione e qualche boss, qualcuno che già si sapeva favorevole al "turismo naturista" escludendo tutte le fome di attività nudista che non portano soldi." FALSO, RIPETO FALSO. Non accetto queste assurdità. Chiedo quindi dopo questa affermazione che mi venga detto chi era presente in regione ai colloqui con gli esponenti politici, fatemi i nomi dei boss...e già che ci siamo ditemi quali sono state le richieste fatte dall'associazione visto che sapete tutto. Fornitemi il testo presentato.
se posso sentirmi chiamato in causa in qualità di "boss", così come di partecipante alla stesura della proposta, visto che a suo tempo ero parte del CD allargato di Anita, posso confermare che il tutto è stato dapprima buttato giù sulle linee di altre preesistenti, con alcune modifiche già basilari, e poi son state fatte da noi tutte le richieste di modifica e alleggerimenti di termini e condizioni che potevano risultare negative e controproducenti. Da parte mia posso dire che, pur essendo molto più portato ad una depenalizzazione del 726 a livello nazionale, e basta, sapendo di queste proposte, che tanto prima o poi sarebbero state presentate, se non da noi, da altri, e non sappiamo con che risultato, ho preferito collaborare e dare tutte le mie conoscenze in merito. Poi so che il tutto è stato steso in "legalese", ed è stato riproposto alla lettura comune. La proposta di per se non vieta di poter destinare, ad esempio, pure percorsi montani, come piace ad alcuni. L'unico vero problema ora, come in ogni proposta legislativa e non solo su questi argomenti, è come verrà scritta la forma finale, eventuali stravolgimenti, e norme applicative. Personalmente mi ha messo un po' di paura leggere alcuni degli emendamenti, ma discutere su questo è aria fritta. Fino alla fine dei giochi, ogni discussione sul buono o cattivo è inutile. Confermo solo che il tutto è stato fatto con passione, stando molto attenti a mettere tutto ciò che si poteva ottenere (non nudismo libero ovunque che tutti speriamo, ma altamente utopico), e sentendo e interpellando quante più persone possibili esperte nel campo e nelle leggi. Ora rimane solo di aspettare il risultato finale. ******* e ora una nota di moderazione che ritengo necessaria. Finché discutiamo su cosa sarebbe meglio o peggio, se cosa vorremmo, su cosa mancherà sempre, va bene, ma non va bene lanciare pensieri o anche accuse neanche tanto velate su cose successe, condivido e confermo, ma per altre regioni. Se vogliamo tornare sopra delle magagne fatte, volute, etc etc di altre situazioni, parliamone, ma in altro topic dedicato. Questa tipologia di accuse non può riguardare la proposta lombarda, quindi oltre ad essere OT, rischiano, anzi lo sono, di diventare pure offensive verso persone che avranno mille colpe e difetti, ma non questi. Per cui cerchiamo di dibattere nei giusti termini, senza Asti e livori non necessari e fuori luogo. Grazie
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01/01/2000 00:00
proviamo a mediare tra le diverse tesi con degli spunti di riflessione. L'unica vera legge utile sarebbe una che sganci il nudismo dal 726 cp. L'unica vera limitazione ammissibile sarebbe un elenco di luoghi inidonei Le azioni contro decenza, pudore e libertà di tutti sarebbero comunque perseguite dal 527 cp In mancanza di questa unica e utile legge, molti si stanno muovendo per avere una legge propria che permetta di stare nudi. Adesso i posti dove poter stare nudi sono già molti, anche se una gran parti rubati e sotto rischio denuncia, evitabile se fosse messo in atto il punto 1 Tramite le leggi regionali vengono poste molte libertà (soggette alla volontà di amministratori e di imprenditori), e molti vincoli (le amministrazioni non vogliono nudi, e gli imprenditori non potendo avere a disposizione bei spazi, ma solo risicaglie nascoste in meandri inaccessibile, non avrebbero clienti, qundi non investono nel nudismo) Una sola messa in pratica è scaturita da una legge regionale: la spiaggia di Torino di Sangro. Nella altre regioni le leggi di liberalizzazione nudonaturista ha di fatto vietato il nudismo ovunque, ne vi sono inizative o permessi in vista. Le uniche spiagge autorizzate in Italia, son tutte frutto di delibere comunali (capocotta, nido del'aquila, il troncone, fiumicino), e anche le Morge, seppur derivate dalla legge regionale, è sorta quasi per sola volontà comunale, ben spinta da ANAB. Tutte le leggi regionali finora firmate, hanno posto con poche parole, dei vincoli imprescindibili, a cui si appellano i comuni per non autorizzare le spiagge. In Emilia Romagna ha di fatto chiuso ogni possibilità di autorizzazione, se il comune non è interessato. In veneto la proposta era altamente castrante, è stata riaperta e rivalutata dal proponente, ma la finale è stata la chiusura totale, salvo grossi investimenti che a nessuno interessano In Abruzzo la legge è sufficentemente aperta, ma manca la volontà di applicarla, e di fatto chiude le possibilità. In piemonte spero non veda mai la luce: va a finire che fan chiudere anche i due campeggi che ci sono. (e starebbe bene a tutti e due i proprietari, che han voluto una legge campeggiocentrica) In toscana la stanno studiando, spero che leggano questi commenti che escono di continuo sulle varie leggi, per non commettere errori, dato che già proporre una legge, è un errore in partenza. In sicilia era partita pessima, poi è stata riscritta, e sinceramente non ho più seguito o non ricordo di averlo fatto, che fine ha fatto. In Lombardia la proposta, tranne due o tre cavolate, era più che buona, ma la vista di quei emendamenti fa pensare che alla fine la stravolgeranno: auguriamoci solo che non succeda. Alla proposta Lombarda abbiamo dato una mano anche noi del sito, affinchè dicesse e particolareggiasse il meno possibile, affinchè non diventasse castrante come le altre: non vuoi riconoscere il nudo ovunque, fallo in spazi autorizzati, ma che almeno non chiuda ogni tipo di attività diversa. Litigare sugli emendamenti di una discussione in corso sembra azzardato, e quel che mette realmente paura è un'altra cosa: Invece di votare i sei sette articoli della legge, dare due norme applicative, la discussione e il numero degli emendamenti fa solo pensare a cosa ne tireranno fuori, in negativo, i consigli e giunte regionali interessate. Quando una cosa si approva in proposta o quasi, rimane il primo spirito dello scrivente. Quando inizia il taglia e cuci, il terrore assale. mi auguro solo che il risultato del minestrone finale non sia una cosa immangiabile, e non il piatto non perfetto, ma perfettibile che era stato proposto all'inizio. ---- A chi dice "ma almeno c'è una legge che riconosce il nudismo, poi verranno i cambi".***** 1) in Emila Romagna poche sempli parola "dovranno esserci dei servizi" stà vietando di autorizare le spiagge, e la stessa ex consigliera proponente ha dato una versione castrante. Nessuno, ormai dal 2006, intende rimetterci le mani, sia per problemi più urgenti in corso, sia perchè cosi vogliono i comuni, che non son costretti a cedere alle richieste di nuovi spazi, e hanno una facilitazione immensa per dire di no. 2) Costituzione Italiana è in vigore dal 1947.... gli ultimissimi articoli si chiamano "DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI".... sono in vigore immutate da 68 anni. 3) La maggior parte delle leggi riguardanti, ad esempio, le costruzioni (edilizia), risalgono ai Regi Decreti del 1938, in pratica ad un altro stato. (77 anni). Non c'è nulla di più definitivo, in Itala, di una norma transitoria, fatta "pur di avere qualcosa poi vediamo". Il poi non esiste, e se mai avverrà, chissà quando avverrà. Una legge economica, fatta per le lobby, cambia ad ogni governo; delle leggi per queste cose, una volta che sono vincolanti, nessuno ci rimetterà mai mano. Ripeto, spero solo che la proposta iniziale non subisca danni irreparabili.
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01/01/2000 00:00
semplice: Escludi il naturismo per giovani (pizza, disco, bar etc), tutti gli altri sono notoriamente poco "elargitori di pecunia". Addirittura gli olandesi, si portano il necessario per farsi il pane in roulotte. Però l'indotto economico, non viene da cose come a Cap (appartamenti), ma da campeggi limitrofi (dovranno pur dormire da qualche parte), e se risparmiano sul pane, poi comprano tutto il resto (non un panino, non gli basta per 10/15 giorni di vacanza se non più). Ettolitri di birra e vino, (non perchè sono briaconi, ma perchè amano i nostri liquidi alcoolici), acquisti di verdure fresche per i vegani, e di belle fiorentine (quelle al sangue, non quelle di 20 anni [:D] )per gli onnivori. Poi mettici il vestito italiano che tira sempre, le scarpe, il giro turistico nelle città storiche vicine. E potrei proseguire all'infinito. Poi devi considerare unl'atro aspetto importante che anche agli amministratori sfugge, e intendo quelli che autorizzano le spiagge solo da metà giugno a metà settembre. In italia, per loro, (europei nordici), in luglio e agosto fa troppo caldo, è come per noi andare in africa. Loro vengono in italia sin da marzo, e riprendono in autunno fino a ottoble inoltrato. Se il turismo italiano è attivo solo luglio e agosto, quello straniero fa marzo-giugno; settembre novembre)..cioè porterebbe l'attuale stagione balneare da soli due mesi estivi o poco più, a oltre sei mesi di attività. Se non guadagni nel singolo, guadagni nella massa, in oltre sei mesi di attività aperta e attiva. Ti pare poco mantenere un campeggio attivo e funzionale per due tre mesi, in confronto da tenerlo aperto (e senza tante attrazioni), da marzo a novembre? Siamo troppi abituati al guadagno immediato e massivo, cominciamo a pensare a prendere poco, ma per lungo tempo.... alla fine il totale sarà sicuramente più che notevole e attraente economicamente. Se a tutto questo ci aggiungi delle località più "giovani", in cui come a Ibiza, Formentera, Gran Canaria, Fuerteventura, abbini nudismo libero e divertimento, ti becchi anche tutta la massa dei giovani che amano il nostro modo di divertirsi, ma odiano il nostro modo di mettere tutto in cattiva luce, come sola perversione. E se tutto questo lo trovi ancora poco appetibile, beh sinceramente, e dal profondo del cuore, dov'è l'interesse a far promulgare queste leggi? A chi giovano?
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01/01/2000 00:00
Sergino ha scritto: ", mi spiace solo che non si sia posto un freno a certi modi, definiamoli scorretti."
il freno forse ti è sfuggito, ma c'è, ed è stato posto quando i toni son diventati alti e scorrettamente diretti. Dapprima discorsivi, poi amministrativi. C'è una associazione che si meriterebbe ben peggio di quelli, ma questa non è anita, sia per gli intenti che per il tema in essere.
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01/01/2000 00:00
Marcolino ha scritto:
Grazie Max...
niente grazie, dovere. Amo la verità, dolce o cruda che sia. E mi piace il dialogo, a tutto campo, ma sempre corretto. So per certo che le parole volate non erano dirette, ma tant'è … andiamo sul tranquillo, che siam tutti amici, almeno qua…
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01/01/2000 00:00
spagna ha scritto:
Se le strutture ricettive obbligano l'iscrizione ad una associazione potrebbe essere giusto dal punto di vista della cautela, nel senso che se io son disposto a sborsare altri quattrini, oltre a quelli del soggiorno, in teoria, sono una persona seria e contribuisco in questo modo alle finanze associative.
Spero di aver frainteso il tuo post perchè per me TESSERA = PERSONA SERIA = BANALE Quali sono i controlli per dare la tessera?? occorre il certificato del casellario giudiziale per averla?? Va bene anche l'iscrizione alla Croce Rossa, Scout, Rotary, Lions o anche la Tessera del Tifoso per essere ritenuti persone serie????
non esisterà mai un controllo sufficente. E' come per il sito: foto perfette, integerrime, profili da naturista integrale e incorruttibile, bell'avviso di "non cerco sesso e guai a chi mi contatta per quello, sarà segnalato" e poi......MP: "bella tua moglie, ce la tromxxxx in due?" In teoria il minimo di sicurezza te la da la presentazione da parte di un altro conosciuto, ma anche questo......ha i suoi limiti. Ti dirò: noi abbiamo bannato dei pollicioni, dapprima raccomandati, e poi scoperti come solo zozzoni (nel senso di uso del nudismo e del sito per cercare altro, non che siano dediti al sessolibero, alias cacchi loro) La questione tessera/campeggio è tutt'altra questione. Non è una patente di buona persona...
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01/01/2000 00:00
Per favore non facciamo leggi!!!! Oppure facciamone una di un solo articolo che recita: "L'art. 726 del codice penale è abrogato". Tutto il resto serve solo a non consentirmi più di andare a Castelletto di Cuggiono, a Porto d'Adda o in giro per i monti. La legge drà "...nei luoghi autorizzati...." Nessuna autorità autorizzerà i luoghi e quindi, anche quelli storici, diverranno proibiti. NO GRAZIE. Alberto
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01/01/2000 00:00
più che una certificazione di persona seria è una certificazione che grosse caxxate da ritiro tessera uno non le ha mai fatte
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