proviamo a mediare tra le diverse tesi con degli spunti di riflessione.
L'unica vera legge utile sarebbe una che sganci il nudismo dal 726 cp.
L'unica vera limitazione ammissibile sarebbe un elenco di luoghi inidonei
Le azioni contro decenza, pudore e libertà di tutti sarebbero comunque perseguite dal 527 cp
In mancanza di questa unica e utile legge, molti si stanno muovendo per avere una legge propria che permetta di stare nudi.
Adesso i posti dove poter stare nudi sono già molti, anche se una gran parti rubati e sotto rischio denuncia, evitabile se fosse messo in atto il punto 1
Tramite le leggi regionali vengono poste molte libertà (soggette alla volontà di amministratori e di imprenditori), e molti vincoli (le amministrazioni non vogliono nudi, e gli imprenditori non potendo avere a disposizione bei spazi, ma solo risicaglie nascoste in meandri inaccessibile, non avrebbero clienti, qundi non investono nel nudismo)
Una sola messa in pratica è scaturita da una legge regionale: la spiaggia di Torino di Sangro.
Nella altre regioni le leggi di liberalizzazione nudonaturista ha di fatto vietato il nudismo ovunque, ne vi sono inizative o permessi in vista.
Le uniche spiagge autorizzate in Italia, son tutte frutto di delibere comunali (capocotta, nido del'aquila, il troncone, fiumicino), e anche le Morge, seppur derivate dalla legge regionale, è sorta quasi per sola volontà comunale, ben spinta da ANAB.
Tutte le leggi regionali finora firmate, hanno posto con poche parole, dei vincoli imprescindibili, a cui si appellano i comuni per non autorizzare le spiagge.
In Emilia Romagna ha di fatto chiuso ogni possibilità di autorizzazione, se il comune non è interessato.
In veneto la proposta era altamente castrante, è stata riaperta e rivalutata dal proponente, ma la finale è stata la chiusura totale, salvo grossi investimenti che a nessuno interessano
In Abruzzo la legge è sufficentemente aperta, ma manca la volontà di applicarla, e di fatto chiude le possibilità.
In piemonte spero non veda mai la luce: va a finire che fan chiudere anche i due campeggi che ci sono. (e starebbe bene a tutti e due i proprietari, che han voluto una legge campeggiocentrica)
In toscana la stanno studiando, spero che leggano questi commenti che escono di continuo sulle varie leggi, per non commettere errori, dato che già proporre una legge, è un errore in partenza.
In sicilia era partita pessima, poi è stata riscritta, e sinceramente non ho più seguito o non ricordo di averlo fatto, che fine ha fatto.
In Lombardia la proposta, tranne due o tre cavolate, era più che buona, ma la vista di quei emendamenti fa pensare che alla fine la stravolgeranno: auguriamoci solo che non succeda.
Alla proposta Lombarda abbiamo dato una mano anche noi del sito, affinchè dicesse e particolareggiasse il meno possibile, affinchè non diventasse castrante come le altre: non vuoi riconoscere il nudo ovunque, fallo in spazi autorizzati, ma che almeno non chiuda ogni tipo di attività diversa.
Litigare sugli emendamenti di una discussione in corso sembra azzardato, e quel che mette realmente paura è un'altra cosa: Invece di votare i sei sette articoli della legge, dare due norme applicative, la discussione e il numero degli emendamenti fa solo pensare a cosa ne tireranno fuori, in negativo, i consigli e giunte regionali interessate. Quando una cosa si approva in proposta o quasi, rimane il primo spirito dello scrivente. Quando inizia il taglia e cuci, il terrore assale.
mi auguro solo che il risultato del minestrone finale non sia una cosa immangiabile, e non il piatto non perfetto, ma perfettibile che era stato proposto all'inizio.
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A chi dice "ma almeno c'è una legge che riconosce il nudismo, poi verranno i cambi".*****
1) in Emila Romagna poche sempli parola "dovranno esserci dei servizi" stà vietando di autorizare le spiagge, e la stessa ex consigliera proponente ha dato una versione castrante. Nessuno, ormai dal 2006, intende rimetterci le mani, sia per problemi più urgenti in corso, sia perchè cosi vogliono i comuni, che non son costretti a cedere alle richieste di nuovi spazi, e hanno una facilitazione immensa per dire di no.
2) Costituzione Italiana è in vigore dal 1947.... gli ultimissimi articoli si chiamano "DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI".... sono in vigore immutate da 68 anni.
3) La maggior parte delle leggi riguardanti, ad esempio, le costruzioni (edilizia), risalgono ai Regi Decreti del 1938, in pratica ad un altro stato. (77 anni).
Non c'è nulla di più definitivo, in Itala, di una norma transitoria, fatta "pur di avere qualcosa poi vediamo". Il poi non esiste, e se mai avverrà, chissà quando avverrà.
Una legge economica, fatta per le lobby, cambia ad ogni governo; delle leggi per queste cose, una volta che sono vincolanti, nessuno ci rimetterà mai mano.
Ripeto, spero solo che la proposta iniziale non subisca danni irreparabili.