Legge naturismo Lombardia

Nudomark 15/09/2015 19:27 10.712 Visite
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15/09/2015 19:27
Speriamo venga attuata questa legge cosi anche in lombardia si potra adibire piu' struttere al naturismo
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Nudomark
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15/09/2015 19:27
http://www.milanotoday.it/cronaca/turismo-naturista-lombardia-nudisti.html Siamo al corrente della cosa in quanto A.N.ITA. ha collaborato con i consiglieri e i rispettivi Gruppi Consigliari nella stesura della bozza del testo che è molto semplice. L'augurio è che possa essere approvato nelle modalità indicate!
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15/09/2015 23:11
Era ora. Speriamo.
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16/09/2015 06:52
Sperem!!!
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16/09/2015 06:55
Le parole con cui si conclude l'articolo „anche "al fine di tutelare coloro che non lo praticano"“ portano a pensare che la pratica nudista sia pericolosa per chi non la pratica: 1) qualunque nudista sa che questo non è vero 2) i nudisti vengono criminalizzati in quanto tali, sono i nuovi Indiani nelle riserve, la legge li qualifica di sotto-uomini e essa stessa induce al disprezzo. In realtà rafforza la mentalità corrente e non rispetta chi (per esperienza) la pensa in modo diverso. Non ho bisogno di una legge che mi imponga come devo sentirmi con me stesso, che mi imponga l'atteggiamento di una maggioranza, o la legge del più forte: non è democratico. Può anche andar bene che si regolamenti il "turismo nudista/naturista", fatto salvo che questa NON È l'unica forma possibile di pratica del nudismo/naturismo. Chi vuol fare turismo dietro le siepi, lo faccia. Ma che non ci sia una legge che prescriva che questa sia l'unico modo ed esclusivo di pratica del nudismo, cioè che VIETI di fatto tutte le altre forme. CUI PRODEST? Non certo alla diffusione di un'idea sana e positiva del nudismo. A meno che non si voglia far assumere alla legge il solito atteggiamento mafioso di "protezione" dei nudisti nel ghetto e dei non nudisti di fuori. E perché protegge solo nudisti associati e non anche i singoli? È per sorvegliarci meglio? Per punirci in qualche modo per le idee che abbiamo? Per insegnarci come si deve stare in società? Il punto è partire dal presupposto che la vista del nudo sia in qualche modo pericolosa, crei dei danni. Noi che lo pratichiamo siamo qui a smentirlo. Perché ora ce ne dimentichiamo? Se l'ANITA avalla questo atteggiamento restituisco la tessera perché non mi rappresenta più. E mi farò le vacanze non nei ghetti lombardi, ma sui sentieri austriaci, tedeschi, finlandesi, ungheresi... Non voglio nemmeno un referendum fra gli iscritti. Se una legge si deve approvare, che tenga conto di tutte le forme di nudismo: non a tutti va (e deve essere rispettata questa sua preferenza) di passare il tempo e godere la natura su una spiaggia, ma può preferire una gita in montagna o in campagna, fare del giardinaggio, leggere sul balcone - da gennaio a dicembre, non solo durante le ferie. E la prima cosa da cambiare è che la vista del nudo in pubblico non è di per sé punibile perché non è dannosa ("neminem laeditur"), non offende, non più di rumori molesti, sgarbi fra automobilisti, sputare per terra, scene di violenza. Anzi al contrario, come dimostrano tutti gli incontri con tessili (adulti e bambini - vedi foto - da www.naktiv.net). Nudìvago - Vittorio Immagine utente
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16/09/2015 08:50
Nudìvago ha scritto:
Le parole con cui si conclude l'articolo „anche "al fine di tutelare coloro che non lo praticano"“ portano a pensare che la pratica nudista sia pericolosa per chi non la pratica: 1) qualunque nudista sa che questo non è vero 2) i nudisti vengono criminalizzati in quanto tali, sono i nuovi Indiani nelle riserve, la legge li qualifica di sotto-uomini e essa stessa induce al disprezzo. In realtà rafforza la mentalità corrente e non rispetta chi (per esperienza) la pensa in modo diverso. Non ho bisogno di una legge che mi imponga come devo sentirmi con me stesso, che mi imponga l'atteggiamento di una maggioranza, o la legge del più forte: non è democratico. Può anche andar bene che si regolamenti il "turismo nudista/naturista", fatto salvo che questa NON È l'unica forma possibile di pratica del nudismo/naturismo. Chi vuol fare turismo dietro le siepi, lo faccia. Ma che non ci sia una legge che prescriva che questa sia l'unico modo ed esclusivo di pratica del nudismo, cioè che VIETI di fatto tutte le altre forme. CUI PRODEST? Non certo alla diffusione di un'idea sana e positiva del nudismo. A meno che non si voglia far assumere alla legge il solito atteggiamento mafioso di "protezione" dei nudisti nel ghetto e dei non nudisti di fuori. E perché protegge solo nudisti associati e non anche i singoli? È per sorvegliarci meglio? Per punirci in qualche modo per le idee che abbiamo? Per insegnarci come si deve stare in società? Il punto è partire dal presupposto che la vista del nudo sia in qualche modo pericolosa, crei dei danni. Noi che lo pratichiamo siamo qui a smentirlo. Perché ora ce ne dimentichiamo? Se l'ANITA avalla questo atteggiamento restituisco la tessera perché non mi rappresenta più. E mi farò le vacanze non nei ghetti lombardi, ma sui sentieri austriaci, tedeschi, finlandesi, ungheresi... Non voglio nemmeno un referendum fra gli iscritti. Se una legge si deve approvare, che tenga conto di tutte le forme di nudismo: non a tutti va (e deve essere rispettata questa sua preferenza) di passare il tempo e godere la natura su una spiaggia, ma può preferire una gita in montagna o in campagna, fare del giardinaggio, leggere sul balcone - da gennaio a dicembre, non solo durante le ferie. E la prima cosa da cambiare è che la vista del nudo in pubblico non è di per sé punibile perché non è dannosa ("neminem laeditur"), non offende, non più di rumori molesti, sgarbi fra automobilisti, sputare per terra, scene di violenza. Anzi al contrario, come dimostrano tutti gli incontri con tessili (adulti e bambini - vedi foto - da www.naktiv.net). Nudìvago - Vittorio
Le tue considerazioni sono le stesse di moltissimi altri "storici" nudisti qui dentro. Tralasciando chi vorrebbe poter passeggiare nudo anche in città che mi pare un'esagerazione, ho letto spesso il rincrescimento di Max che si lamenta di non poter (parliamo dello status attuale del nudismo in Italia) stare nudo in riva ad un ruscello senza sentirsi un fuorilegge. Però, come ho già detto altrove, bisognerebbe guardare il bicchiere mezzo pieno; intanto e finalmente la legislazione prende atto che esiste il nudismo. Al momento lo relega nei recinti? Vero ma almeno lo riconosce. Forse più avanti lo ammetterà solo in riserve? Pazienza ma almeno in quei luoghi si potrà stare nudi senza timore di veder arrivare il solito cercatore di verbali contro la pubblica decenza. Inoltre, visto che è una piaga assai lamentata (giustamente per carità) qui dentro, ci sarà anche più tranquillità dalla presenza dei guardoni e/o sessuomani a cielo aperto in quanto zone controllate Quanto all'ultima frase da te citata („anche "al fine di tutelare coloro che non lo praticano") l'avrei inserita anche io nel testo della proposta di legge pur essendo un nudista. Perché? Semplice: è un modo per far "digerire" meglio la cosa ad eventuali contrari al nudismo... gli si fa credere che, in questo modo, si tutelano i non nudisti. [;)]
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16/09/2015 09:28
Nudìvago ha scritto: Non ho bisogno di una legge che mi imponga come devo sentirmi con me stesso, che mi imponga l'atteggiamento di una maggioranza, o la legge del più forte: non è democratico.
Concordo, però c'è bisogno di una legge che autorizzi degli spazi, non credo che sia possibile passare dal "vietato in tutti luoghi" ad "autorizzato in tutti luoghi" con una legge. Come dice il "buon Siman" cerchiamo di vedere il bicchiere il mezzo pieno, al momento è stato fatto un piccolo passo, che di sicuro non accontenta tutti, ma è un inizio, un buon inizio secondo me.
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16/09/2015 09:50
spagna ha scritto:
Nudìvago ha scritto: Non ho bisogno di una legge che mi imponga come devo sentirmi con me stesso, che mi imponga l'atteggiamento di una maggioranza, o la legge del più forte: non è democratico.
Concordo, però c'è bisogno di una legge che autorizzi degli spazi, non credo che sia possibile passare dal "vietato in tutti luoghi" ad "autorizzato in tutti luoghi" con una legge. Come dice il "buon Siman" cerchiamo di vedere il bicchiere il mezzo pieno, al momento è stato fatto un piccolo passo, che di sicuro non accontenta tutti, ma è un inizio, un buon inizio secondo me.
Grazie. [:)] Senza contare che "l'atteggiamento della maggioranza" e "la legge del più forte (se inteso di chi ha avuto più voti)" è DEMOCRAZIA. Siamo 4 gatti noi nudisti...pretendere cose che infatti non ci sono, è utopia.
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16/09/2015 10:01
Il fatto è che c'è il pericolo di avere una legge che volendo normare un tipo di turismo, legifera sul nudismo in generale - e questo va oltre le sue competenze e attribuzioni. Legiferi, ma lasci intatto quel che finora non è ancora normato nella fattispece: per questo serve una legge nazionale o la definizione chiara dell'articolo 726 c.p. ("atti contrari alla pubblica decenza"). Per quanto riguarda il bicchiere: direi che siamo nati col bicchiere pieno, che poi crescendo ci viene bevuto da altri (cultura dominante, moralismi, credenze, poteri, progetti sociali settari che poi si sono generalizzati - ma se qualcuno si nega per motivi suoi una parte del bicchiere, sono affari suoi e non può pensare di imporre le proprie scelte forte del numero di "likes" che la sua scelta ha ottenuto, questo non nega per nulla il mio diritto a poter usufruire in toto del mio diritto naturale e personale. Data la minoranza che siamo, non vedo il pericolo di sconvolgimenti sociali, rivoluzioni, problemi di ordine pubblico - come non sono accaduti in Spagna. A me che sono vegetariano "provoca un senso di disgusto, disagio, disdegno o disapprovazione" (per citare una sentenza della Corte di Cassazione Cass. Pen., Sez. III, n. 15678/2010) vedere una trota appesa a una lenza o un cervo e il suo piccolo su un pik-up in Val di Genova (domenica scorsa) e non c'è nessuno che mi difende. E io stesso non vado in piazza, non m'indigno (cosa che potrebbe essere la reazione normale all'osceno, come dice Ludwig Marcuse nel suo libro "Obszön. Geschichte einer Entrüstung" del 1962): se pescare o cacciare è un diritto, non può essere cancellato da quel che ne provo io: porto a casa e mosche. E lo stesso valga per chi ci vede nudi lungo i sentieri.
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16/09/2015 10:43
Nudìvago ha scritto:
Il fatto è che c'è il pericolo di avere una legge che volendo normare un tipo di turismo, legifera sul nudismo in generale - e questo va oltre le sue competenze e attribuzioni. Legiferi, ma lasci intatto quel che finora non è ancora normato nella fattispece: per questo serve una legge nazionale o la definizione chiara dell'articolo 726 c.p. ("atti contrari alla pubblica decenza"). Per quanto riguarda il bicchiere: direi che siamo nati col bicchiere pieno, che poi crescendo ci viene bevuto da altri (cultura dominante, moralismi, credenze, poteri, progetti sociali settari che poi si sono generalizzati - ma se qualcuno si nega per motivi suoi una parte del bicchiere, sono affari suoi e non può pensare di imporre le proprie scelte forte del numero di "likes" che la sua scelta ha ottenuto, questo non nega per nulla il mio diritto a poter usufruire in toto del mio diritto naturale e personale. Data la minoranza che siamo, non vedo il pericolo di sconvolgimenti sociali, rivoluzioni, problemi di ordine pubblico - come non sono accaduti in Spagna. A me che sono vegetariano "provoca un senso di disgusto, disagio, disdegno o disapprovazione" (per citare una sentenza della Corte di Cassazione Cass. Pen., Sez. III, n. 15678/2010) vedere una trota appesa a una lenza o un cervo e il suo piccolo su un pik-up in Val di Genova (domenica scorsa) e non c'è nessuno che mi difende. E io stesso non vado in piazza, non m'indigno (cosa che potrebbe essere la reazione normale all'osceno, come dice Ludwig Marcuse nel suo libro "Obszön. Geschichte einer Entrüstung" del 1962): se pescare o cacciare è un diritto, non può essere cancellato da quel che ne provo io: porto a casa e mosche. E lo stesso valga per chi ci vede nudi lungo i sentieri.
Le tue personali rimostranze sono assolutamente chiare e per nulla insensate anche se in qualche passaggio, da parte mia, non condivisibili (sulla caccia però mi trovi d'accordo). Tuttavia continuo a non capire perché ti disturba così tanto una "prima" legge che, con tutti i difetti che ha o possa avere, afferma: "IL NUDISMO ESISTE! I NUDISTI ESISTONO!" Iniziamo a sdoganare la parola e la pratica nudista, che non è poco! Marco Polo per arrivare in Cina ha fatto moltissimi passi...il primo compiuto lo ha fatto quando i suoi piedi erano ancora sul suolo di Venezia. [;)] Chi si batte pro nudismo, anche se scontento di questa legge, avrà comunque in quest'ultima un alleato proprio perché prevede legalmente l'esistenza della pratica nudista.
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16/09/2015 11:10
Nudìvago ha scritto:
se pescare o cacciare è un diritto, non può essere cancellato da quel che ne provo io
Premesso che non sono vegetariano, non vado a caccia o pesca, il diritto di cacciare e pescare è "Normato", ci sono zone autorizzate per tali attività ed è anche limitato nei modi e tempi, per praticarlo ci vuole il porto d'armi o la licenza di pesca e se sgarri ci sono multe salate. Come a te da fastidio il loro modo di vivere a loro potrebbe dar fastidio il tuo. e se facessimo tutti un passo indietro per cercare di vivere in armonia??
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16/09/2015 11:16
spagna ha scritto:
Nudìvago ha scritto:
se pescare o cacciare è un diritto, non può essere cancellato da quel che ne provo io
Come a te da fastidio il loro modo di vivere a loro potrebbe dar fastidio il tuo. e se facessimo tutti un passo indietro per cercare di vivere in armonia??
Verissimo!!!! Io, per esempio, non sopporto i mariti e fidanzati gelosi. Potete far qualcosa? [:)] Insomma: l'utopia è una cosa, la realtà e gli sforzi e i passi per renderla più consona ai propri ideali, è un'altra.
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16/09/2015 13:22
Nudìvago ha scritto: Ribadisco, non possiamo farci scippare qualcosa che adesso pur precariamente ci appartiene, da un emendamento a una legge.
Perdonami Nudivago, non per essere polemico (beh, per la verità sono un polemico ma non questa volta con te [;)])... "Cosa" ci appartiene? Che io sappia in Italia e al di fuori di recinti ufficialmente nudisti (ci metto anche Zello) non mi pare che uno possa stare nudo tranquillamente. Nel senso che nessuno può matematicamente essere sicuro di non tornare a casa con un verbale spillato su una chiappa.
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16/09/2015 13:25
Si potrebbe leggere questo emendamento.... se qualcuno lo postasse almeno si potrebbero fare delle critiche o apprezzamenti su qualcosa di concreto. Ho seguito il link, ma non ho voglia di leggermi tutta la legge regionale e 100 emendamenti. Grazie e scusate la mia pigrizia [:D]
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