Per non lasciare nulla nel vago delle possibili interpretazioni, trascrivo dal Regolemanto interno del Consiglio Regionale [della Lombardia] (Regolamento Interno 9 giugno 2009 , n. VIII/840, art. 85 modificato dalla legge regionale 21 ottobre 2014, nr. 494, art. 29) la definizione di "Ordine del giorno":
«Ciascun consigliere può presentare, come primo firmatario, fino a cinque ordini del giorno sui contenuti di un progetto di legge, recanti impegni rivolti alla Giunta regionale, nell'ambito delle sue competenze, ad assumere determinate iniziative in relazione a specifiche disposizioni del progetto di legge, entro le ore dodici e trenta del giorno non festivo precedente quello dell'inizio della seduta nella quale il progetto viene discusso. Nel corso della discussione generale possono ancora essere presentati ordini del giorno da parte dei presidenti dei gruppi consiliari in numero massimo di tre per ciascun gruppo.'»
L'"ordine del giorno" è una attività di indirizzo (
http://www.consiglio.regione.lombardia.it/AttivitaConsiliari/LavoriAssemblea/attivita_indirizzo):
«L’attività di indirizzo consiste nell’approvazione, da parte del Consiglio regionale, di atti con i quali esprime il proprio orientamento su questioni specifiche o di interesse generale.
Gli atti di indirizzo sono:
- ordini del giorno (art. 85 Reg. generale del Consiglio), proposti da uno o più consiglieri prima o durante la seduta e riferiti espressamente ad un provvedimento in discussione;
- mozioni (art. 122 Reg. generale), documenti motivati proposti da uno o più consiglieri;
- risoluzioni (art. 38, comma 2, Reg. generale), proposte da una commissione consiliare.»
I parallelismi con gli emendamenti ritirati sono evidenti. Pare di capire che con questo ordine del giorno si sia voluto demandare a un provvedimento legislativo organico la normazione specifica, facendone esplicito invito alla Giunta, dando comunque le imbeccate giuste, cioè le condizioni perché la maggioranza del Consiglio le possa approvare come legge sul turismo naturista, ancorando comunque a un precedente legislativo (la nuova legge approvata, di prossima pubblicazione) l'ndirizzo di massima.