La questione tessera a quanto mi pare di aver capito è controversa.
Se le strutture ricettive obbligano l'iscrizione ad una associazione potrebbe essere giusto dal punto di vista della cautela, nel senso che se io son disposto a sborsare altri quattrini, oltre a quelli del soggiorno, in teoria, sono una persona seria e contribuisco in questo modo alle finanze associative. Il problema, mi pare di aver capito, non è tanto la tessera, ma la delega. Se io rappresento 100 iscritti perchè ho un campeggio e faccio firmare le deleghe ai miei clienti ho un peso, se sono un singolo ne ho ovviamente un altro. Credo sia questa stortura a dover essere raddrizzata, se io ho una struttura ricettiva mi deve essere impedito di accettare deleghe perchè è ovvio che da solo, o insieme ad altri gestori, tramite le deleghe posso fare il bello e il cattivo tempo. Del resto approvare una mozione simile quando il direttivo è composto quasi esclusivamente da gestori di qualche cosa è un'impresa ardua. Credo che la via da seguire sia la meno democratica, cioè minacciare una fuori uscita di massa se le regole non vengono cambiate, solo così si può fare pressione e, nel caso più estremo, essere disposti a creare una nuova associazione con regole chiare che impediscano scalate da parte di deleghe cumulative, cioè si dovrebbe porre un limite al numero di deleghe che si possono avere.