Legge naturismo Lombardia

Nudomark 15/09/2015 19:27 10.705 Visite
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Miki1110
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21/09/2015 12:04
Ritorno con piacere alla discussione, molto ben avviata ed interessante ... Per alcune precisazioni: 1. Quando ho inserito il testo della regione Veneto ero ben consapevole che quella era una legge ad hoc sul naturismo mentre le norme in discussione si riferiscono ad una legge (al momento era una proposta) sul turismo nella quale si tenta in parte di “riconoscere e regolamentare” il naturismo (speravo fosse palese) 2. La cosa che volevo far notare è che gli emendamenti lombardi prendevano pari pari alcune commi di articoli contenuti nella legge veneta 3. E quindi non capivo dove risiedeva l’opera di mediazione e consulenza dell’associazione naturista (ma sarà un mio limite) 4. Comunque non ci vedo nulla di male che le associazioni naturiste vengano coinvolte o si propongano (hanno degli interessi che legittimamente tentano di perseguire) 5. È anche lecito che altri non condividano contenuti e linea di azione 6. Ribadisco che l’attuale attivismo della politica nasce da una semplice interesse economico (si è presa consapevolezza che non possiamo lasciare ai nostri vicini le quote del turismo naturista). Sull’efficacia dei provvedimenti vedremo … 7. Ritengo infine che tutta questa luce sul mondo nudista/naturista non sia negativa o peggiorativa rispetto allo stato attuale delle cose
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21/09/2015 21:45
Per favore non facciamo leggi!!!! Oppure facciamone una di un solo articolo che recita: "L'art. 726 del codice penale è abrogato". Tutto il resto serve solo a non consentirmi più di andare a Castelletto di Cuggiono, a Porto d'Adda o in giro per i monti. La legge drà "...nei luoghi autorizzati...." Nessuna autorità autorizzerà i luoghi e quindi, anche quelli storici, diverranno proibiti. NO GRAZIE. Alberto
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27/09/2015 09:17
sono d'accordo! non creiamo ulteriori "riserve"
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27/09/2015 13:49
Scusandomi verso chi meriterebbe analoga considerazione,ma che non conosco personalmente,provo a provocare......con ahimè utopia....se nel consiglio direttivo della FENAIT venissero elette in modo democratico e trasparente persone del calibro di Emmanuele Cinelli Vittorio Volpi (nudivago per iNudisti) Max_a fenice Alfredo (Trebbia/nat)sarebbe uno tsunami per il nudismo italico,sono convinto che in breve tempo avremmo un chiaro orientamento legislativo senza ambigue interpretazioni da parte delle forze dell'ordine,ci sarebbe un cambio di rotta e di vedute da parte della società verso il nudo pubblico, il turismo nudista decollerebbe finalmente con grandi numeri Ma........resterà utopia se come in politica permetteremo sempre che non i migliori assumano compiti direttivi
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27/09/2015 18:45
angelogabriel ha scritto:
Scusandomi verso chi meriterebbe analoga considerazione,ma che non conosco personalmente,provo a provocare......con ahimè utopia....se nel consiglio direttivo della FENAIT venissero elette in modo democratico e trasparente persone del calibro di Emmanuele Cinelli Vittorio Volpi (nudivago per iNudisti) Max_a fenice Alfredo (Trebbia/nat)sarebbe uno tsunami per il nudismo italico,sono convinto che in breve tempo avremmo un chiaro orientamento legislativo senza ambigue interpretazioni da parte delle forze dell'ordine,ci sarebbe un cambio di rotta e di vedute da parte della società verso il nudo pubblico, il turismo nudista decollerebbe finalmente con grandi numeri Ma........resterà utopia se come in politica permetteremo sempre che non i migliori assumano compiti direttivi
Mumble mumble mumble... Conosco personalmente due delle persone da te menzionate (forse anche tre) e concordo assolutamente con la tua opinione che siano persone più che stimabili ed oneste ma...proprio per la tua giustissima sete di democrazia e trasparenza...non possiamo essere certi che il nostro parere sia condiviso da tutti (per tutti ovviamente intendo le persone estranee a questo sito e/o che non le conoscono). Premetto che sono ignorante (anche) su cose associative/federative: ma son sicuro che non lo abbia ordinato il medico che in Italia ci debba essere una sola Federazione. Basterebbe che tre associazioni si staccassero da FENAIT per poterne istituire un'altra e (ovviamente) provare a portarne in seguito altre ancora. A quel punto se il numero complessivo degli associati della nuova superassero quelli della vecchia, INF si troverebbe in obbligo di far riferimento alla nuova. Certo, bisogna vedere se le attuali attività ricettive nudiste che ammettono come clienti solo associati paganti bollini annui, accetterebbero anche quelli appartenenti alle associazioni "ribelli". In caso contrario dubito che le stesse associazioni "ribelli" potrebbero continuare a convincere i proprio associatiti a versare se privati di tale ambito lasciapassare. Da qualche parte ho letto che ci sarebbero molti voti in delega provenienti dai clienti non associati e che, per entrare nelle stesse strutture, hanno "dovuto" associarsi ad una associazione, di fatto, firmando più o meno consapevolmente anche una delega. Ovviamente non affermo ciò ma è solo ciò che ho capito da qualche discorso non so quando e non ricordo da chi. Ecco, fosse per me, più che mugugnare per questo immobilismo di cariche ai vertici, proverei a vedere se c'è qualche nudista "scontento" che sia anche un legale. Secondo me è illegale che una struttura pubblica pretenda un bollino associativo. Se pago l'entrata io entro e non che, per entrare, pago l'ingresso subito dopo una tessera di cui non mi frega e non fregherà mai nulla. Tolti i tesseramenti obbligatori, sono tolti i voti delega e allora si che sarebbe semplice cambiare/rinnovare i vertici federali. In ogni caso, come nudista da ferie all'estero: auguri! [:D]
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27/09/2015 20:12
Ringrazio della fiducia, io ci ho provato, ma ho trovato un muro al primo scalino, e non sono ne Mazinga ne Ercole. Queste non sono cose che si fanno in uno... ma in tanti che si pongono in discussione, propositiva, migliorativa, fino ad trovare soluzioni, raggiri, accordi, salite comuni della montagna. Ma una cordata non si fa in solitaria, si chiama appunto "cordata". Da free climbing si possono fare solo pareti, grattacieli, ma non l'Everest. Quindi, rispettendo gli antichi detti latini "ubi major, minor cessat".... e proseguo come libero pensatore e sparo le mie cavolate dove posso....
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27/09/2015 20:47
siman ha scritto:
angelogabriel ha scritto:
Scusandomi verso chi meriterebbe analoga considerazione,ma che non conosco personalmente,provo a provocare......con ahimè utopia....se nel consiglio direttivo della FENAIT venissero elette in modo democratico e trasparente persone del calibro di Emmanuele Cinelli Vittorio Volpi (nudivago per iNudisti) Max_a fenice Alfredo (Trebbia/nat)sarebbe uno tsunami per il nudismo italico,sono convinto che in breve tempo avremmo un chiaro orientamento legislativo senza ambigue interpretazioni da parte delle forze dell'ordine,ci sarebbe un cambio di rotta e di vedute da parte della società verso il nudo pubblico, il turismo nudista decollerebbe finalmente con grandi numeri Ma........resterà utopia se come in politica permetteremo sempre che non i migliori assumano compiti direttivi
Mumble mumble mumble... Conosco personalmente due delle persone da te menzionate (forse anche tre) e concordo assolutamente con la tua opinione che siano persone più che stimabili ed oneste ma...proprio per la tua giustissima sete di democrazia e trasparenza...non possiamo essere certi che il nostro parere sia condiviso da tutti (per tutti ovviamente intendo le persone estranee a questo sito e/o che non le conoscono). Premetto che sono ignorante (anche) su cose associative/federative: ma son sicuro che non lo abbia ordinato il medico che in Italia ci debba essere una sola Federazione. Basterebbe che tre associazioni si staccassero da FENAIT per poterne istituire un'altra e (ovviamente) provare a portarne in seguito altre ancora. A quel punto se il numero complessivo degli associati della nuova superassero quelli della vecchia, INF si troverebbe in obbligo di far riferimento alla nuova. Certo, bisogna vedere se le attuali attività ricettive nudiste che ammettono come clienti solo associati paganti bollini annui, accetterebbero anche quelli appartenenti alle associazioni "ribelli". In caso contrario dubito che le stesse associazioni "ribelli" potrebbero continuare a convincere i proprio associatiti a versare se privati di tale ambito lasciapassare. Da qualche parte ho letto che ci sarebbero molti voti in delega provenienti dai clienti non associati e che, per entrare nelle stesse strutture, hanno "dovuto" associarsi ad una associazione, di fatto, firmando più o meno consapevolmente anche una delega. Ovviamente non affermo ciò ma è solo ciò che ho capito da qualche discorso non so quando e non ricordo da chi. Ecco, fosse per me, più che mugugnare per questo immobilismo di cariche ai vertici, proverei a vedere se c'è qualche nudista "scontento" che sia anche un legale. Secondo me è illegale che una struttura pubblica pretenda un bollino associativo. Se pago l'entrata io entro e non che, per entrare, pago l'ingresso subito dopo una tessera di cui non mi frega e non fregherà mai nulla. Tolti i tesseramenti obbligatori, sono tolti i voti delega e allora si che sarebbe semplice cambiare/rinnovare i vertici federali. In ogni caso, come nudista da ferie all'estero: auguri! [:D]
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27/09/2015 21:22
Caro Siman, il mio non è un mugugno è una constatazione, le leggi regionali fin qui scritte e approvate non hanno ottenuto il risultato sperato, come puntualizzano benissimo alcuni nudisti con attitudine e talento nell'esporre problematiche e tematiche inerenti al nudismo, secondo il mio modesto parere i vertici della Fenait e chi dirige una associazione nudista (salvo le solite poche eccezioni) non stanno facendo tutto il possibile per far decollare far accettare il nudismo in area pubblica come avviene in altri paesi europei; ma probabilmente le colpe maggiori sono degli stessi nudisti che ripercuotono gli stessi difetti tipici dell'italiano medio: individualista, menefreghista, dotato di scarsa personalità, poco propenso a far gruppo, cerca sempre scappatoie per rimandare e non affrontare i problemi e si accontenta passivamente che qualcuno dall'alto li risolva, ma come succede quasi sempre in politica, chi ha il potere è troppo distante dalla realtà, non riesce a legiferare con competenza ed obiettività tenendo in conto per primo degli interessi della maggioranza, ma sta succedendo, anche nel nudismo sono tutelati solamente determinati interessi che riguardano come al solito i soliti furbi ed opportunisti. Mia speranza ed augurio è che i Presidenti e nudisti influenti delle varie associazioni si uniscono e collaborino maggiormente e diano uno scossone alla FENAIT "O SI CAMBIA O FACCIAMO A MODO NOSTRO"
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27/09/2015 22:13
Il "mugugno" era in generale su ciò che spesso leggo non sicuramente in risposta alle tue parole. [:)] Pretendere che chi ha strutture nudiste si batta x un nudismo libero è a dir poco un eufemismo. Ciò che intendevo dire è che se lotta deve esserci bisognerebbe vedere se è legale (secondo me no! ) che una struttura turistica ricettiva pretenda che un cliente sia associato e, addirittura se non è... debba associarsi ad un "qualcosa". Quando non esistevano i cannoni, per conquistare castelli poderosi, si scavava sotto le mura per farle crollare. [;)]
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28/09/2015 07:44
Sono d'accordo, con te Siman, che una struttura ricettiva di qualsiasi genere ti obblighi a fare la tessera della FENAIT, è da cretini e opportunisti, cosi se qualcuno si avvicina al nudismo in area pubblica per la prima volta gli passa la voglia di ripetere l'esperienza, vuol dire dagli una sberla di benvenuto, smorzandogli l'entusiasmo con cui sé deciso a provare la nudità. Che poi un'associazione nudista abbia bisogno di un sostegno economico per poter svolgere una attività adeguata e credibile questo è fuor di dubbio, ed io come nudista pago volentieri la mia quota associativa a patto che la mia struttura si dia da fare, che non si limiti ad organizzare qualche sporadico evento al chiuso in qualche piscina magari a 100/150 km di stanza dalla mia abitazione; vorrei che fosse più coinvolgente che presidiasse con maggior impegno spiagge ,luoghi dove sia conseitudine praticare nudismo, ogni singolo tesserato deve contare e tenerlo sempre aggiornato direttamente non attraverso un forum o di un blog, la tecnologia oramai lo permette, diamoci da fare se vogliamo che il nudismo sia riconosciuto come stile di vita e come una conquista di civiltà
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28/09/2015 09:50
La questione tessera a quanto mi pare di aver capito è controversa. Se le strutture ricettive obbligano l'iscrizione ad una associazione potrebbe essere giusto dal punto di vista della cautela, nel senso che se io son disposto a sborsare altri quattrini, oltre a quelli del soggiorno, in teoria, sono una persona seria e contribuisco in questo modo alle finanze associative. Il problema, mi pare di aver capito, non è tanto la tessera, ma la delega. Se io rappresento 100 iscritti perchè ho un campeggio e faccio firmare le deleghe ai miei clienti ho un peso, se sono un singolo ne ho ovviamente un altro. Credo sia questa stortura a dover essere raddrizzata, se io ho una struttura ricettiva mi deve essere impedito di accettare deleghe perchè è ovvio che da solo, o insieme ad altri gestori, tramite le deleghe posso fare il bello e il cattivo tempo. Del resto approvare una mozione simile quando il direttivo è composto quasi esclusivamente da gestori di qualche cosa è un'impresa ardua. Credo che la via da seguire sia la meno democratica, cioè minacciare una fuori uscita di massa se le regole non vengono cambiate, solo così si può fare pressione e, nel caso più estremo, essere disposti a creare una nuova associazione con regole chiare che impediscano scalate da parte di deleghe cumulative, cioè si dovrebbe porre un limite al numero di deleghe che si possono avere.
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28/09/2015 10:21
ulisse62 ha scritto:
1) Se le strutture ricettive obbligano l'iscrizione ad una associazione potrebbe essere giusto dal punto di vista della cautela, nel senso che se io son disposto a sborsare altri quattrini, oltre a quelli del soggiorno, in teoria, sono una persona seria... 2) Credo sia questa stortura a dover essere raddrizzata, se io ho una struttura ricettiva mi deve essere impedito di accettare deleghe perchè è ovvio che da solo, o insieme ad altri gestori, tramite le deleghe posso fare il bello e il cattivo tempo. Del resto approvare una mozione simile quando il direttivo è composto quasi esclusivamente da gestori di qualche cosa è un'impresa ardua. 3)Credo che la via da seguire sia la meno democratica, cioè minacciare una fuori uscita di massa se le regole non vengono cambiate, solo così si può fare pressione e, nel caso più estremo, essere disposti a creare una nuova associazione con 4)regole chiare che impediscano scalate da parte di deleghe cumulative, cioè si dovrebbe porre un limite al numero di deleghe che si possono avere.
Belle parole ma: 1) Non è detto che chi paga la tessera (per entrare in una struttura intendo) sia per forza una persona seria. Intendo: chi va allo stadio col tirapugni nascosto in fondo ai jeans non dirà mai che non entra per vedere la partita ma per fare rissa. Idem per quelli che vanno in discoteca per divertirsi a rompere le scatole e altri "gentiluomini" analoghi. Spendere 60 o 80 euro in più non è sinonimo di perfetto nudista. 2) appunto: non arduo ma addirittura impossibile che accada 3) Qui dovrebbe rispondere ad una precisa domanda e con il cuore in mano, un responsabile di qualche associazione: "Se la tua associazione non potesse più dare agevolazioni/diritti di entrata nelle strutture nudiste riservate ai tesserati, quanti abbonati rimarrebbero?" L'unica associazione che possa facilmente uscire dalla federazione potrebbe essere solo una che ha fisicamente una propria attività ricettiva (e non che sia appoggiata da quest'ultima). Ma se anche fosse e la stessa pretendesse la sottoscrizione obbligatoria della tessera per poter entrare, allora, si rimarrebbe sempre allo stesso punto di prima. 4) mai sentito parlare di prestanomi? Questa limitazione è facilmente raggirabile Rimango della mia idea: un costoso e lungo iter legale affinché venga resa illegale la richiesta di doversi munire di una qualunque tessera. Un'altra possibilità è che qualche spiaggia (o luogo) venga destinato al nudismo da qualche regione e che lo stesso luogo sia dato in gestione come pulizia e controllo ad una associazione (ma senza fine di lucro). Però e in questo caso si torna all'infinito dilemma più volte letto qui dentro su VOGLIAMO UN NUDISMO LEGIFERATO/NON VOGLIAMO LEGGI NUDISTE. [;)]
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28/09/2015 11:50
Se le strutture ricettive obbligano l'iscrizione ad una associazione potrebbe essere giusto dal punto di vista della cautela, nel senso che se io son disposto a sborsare altri quattrini, oltre a quelli del soggiorno, in teoria, sono una persona seria e contribuisco in questo modo alle finanze associative. [/quote] Spero di aver frainteso il tuo post perchè per me TESSERA = PERSONA SERIA = BANALE Quali sono i controlli per dare la tessera?? occorre il certificato del casellario giudiziale per averla?? Va bene anche l'iscrizione alla Croce Rossa, Scout, Rotary, Lions o anche la Tessera del Tifoso per essere ritenuti persone serie????
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28/09/2015 12:09
più che una certificazione di persona seria è una certificazione che grosse caxxate da ritiro tessera uno non le ha mai fatte
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