Vedo di essere succinto, anche perché siamo parzialmente in OT, riguardando questo ragionamento ogni legge pronudismo di ogni regione, e non solo quella lombarda, che ancora bisogna leggere (la versione definitiva)
1)non è vero che ci sia bisogno di una legge in senso pieno. Si auspicava il riconoscimento minimo di alcune zone, in modo che a)non puoi essere multato B)puoi chiamare le forze dell'ordine se arriva il maialetto di turno. Ad oggi, letteralmente, dopo e dove son state emanate normative, potresti non stare più nudo davvero se il luogo non è autorizzato. Di fatto nei mille posti normalmente frequentati da nudisti e non autorizzati, di veri problemi e di denuncia, le puoi contare sulle dita delle mani, e tutte finite in non luogo a procedere, il fatto non sussiste e via dicendo.
Appunto al contrario, saputo che non puoi star nudo in certi posti, grazie alle norme emanate, ecco che arriva lo sceriffo di turno e può rompere davvero i marroni, e te di difese ne hai ben poche
2) come precisato nel post, non ho analizzato tutte le norme e cavilli della legge piemontese, ma se son passati i suggerimenti proposti, o alcuni di essi, in cui si fa riferimento ad esempio all'installazione di telecamere nei campeggi … a) non c'è posto più antifoto e antifilm di un luogo nudista. B) dimmi quali hanno le telecamere, C) dimmi se tu ci andresti sapendo di essere sotto l'occhio del grande fratello. D) dimmi che fine faranno o farebbero i campeggi che già faticano e di brutto a tirare avanti.
3) ok ok. Ma c'è un però. I luoghi richiesti e destinati al nudismo son di norma riserve, posti isolati, punti più che inaccessibili. Non ti fanno l'angolo nudista a Rimini, Jesolo, o forte dei marmi. A)chi porta i servizi li visto le spese conseguenti? B) nelle riserve non puoi schiacciare una zanzara perché protetta, e di cessi non se ne parla (problema ormai stranoto di Lido di Dante). Niente cessi, niente autorizzazione. Ci vai, ma come vai sulla cima di una montagna: da solo. Non ti autorizzo un bel nulla.
Queste sono le regole capestro delle varie leggi. Prevedere cose utili, ma impraticabili. Il cane che si morde la coda. Te vuoi fare l'albero Fkk, io ti dico si, ma… devi avere 20 camere, devi avere la SPA con 100 servizi etc, alias te l'albero fkk te lo scordi per mancanza dei requisiti.
Finora te andavi in mezzo a pali e zanzare, toglievi le mutande e festa finita. Al massimo dovevi stare attento ai nuovi arrivati, ai pippaioli. Ora in pratica non puoi più andare, perché per andare devi avere l'autorizzazione, e nessuno la emette.
Questo a casa mia si chiama darsi la zappa sui piedi.
Nudivago va oltre. Se di legge si tratta, che sia una nazionale, libera, onnicomprensiva, senza tante menate. Anche io la vorrei, ma so che è un'utopia. È più facile organizzare delle gare di orge in piazza che chiedere nudo libero ovunque.
E quando si legge: aree destinate (e vabbè!!), segnalate (ok ad un cartello che avvisa chi non vuole), separate con barriere a meno che non siano naturalmente ficcate in fondo ad un burrone (e allora qui siamo al ghetto e al serraglio. Una specie di privee all'aperto, accessibile con tessera, e ben nascosto ai benpensanti. E questa cosa diventa ben dura da digerire.
Vorrà dire che impareremo meglio la strada per la vergogna di Francia, dove almeno li si che non rompono se non fai il cogxxxione E muoia Sansone con tutti i filistei.