Legge naturismo Lombardia

Nudomark 15/09/2015 19:27 10.707 Visite
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17/09/2015 09:23
Vorrei dire, a_fenice, che non c'è niente da mediare. Mi piace la varietà, che ci siano posizini diverse, che esista il "turismo naturista" e che ci siano i nudisti, che ci siano delle strutture in cui stare nudi e che si possa continuare a fare dell'escursionismo nudista in montagna o andare sul Trebbia. Ognuno come preferisce. Che non mi piace è che una parte si senta così rappresentativa di tutti che possa dettar legge e imporre il suo punto di vista. L'approvazione di questa legge regionale ha aiutato a capire la sostanziale differenza (ora sancita da un testo legislativo ed entrata nel lessico) fra nudismo e "turismo naturista". All'inizio della nostra discussione, frastornati dagli hurrà, si pensava a un generale "sdoganamento". Stando un po' più attenti, si è visto che una parte (i "turisti naturisti") tiravano l'acqua al loro mulino e quasi pretendevano di rappresentare anche i nudisti. A chi piacciono i centri cintati ci vadano pure: il "turismo" è solo una parte di quel che si sta muovento in campo FKK. Riprendo volentieri questa sigla perché mi dà l'ide di una "cultura" della liberazione del corpo. Le siepi non sono altro che una forma estesa di foglia di fico, nascondono un gruppo, invece che un singolo, tutto qua. Per non parlare di quel che il secondo emendamento (non accolto) non tanto velamente accennava, e cioè la "protezione" da garantire a "terzi non naturisti rispetto alla visibilità dall'esterno dei luoghi di pratica naturista". Se la visione del nudo è dannosa, lo è anche all'interno di una siepe, anche dal medico... Mi sa tanto che ci si nasconda dietro il potere impersonale della legge per legittimare il proprio punto di vista, sfruttandola come supporto al di sopra delle parti per l'imperio della propria ideologia. Così com'è stata approvata, questa legge non mi tocca. Non poteva cambiare l'art. del codice penale perché non ne aveva né il merito, né il potere, né la delega. Lascia libero chiunque di preferire le strutture o il "free range", secondo che piace.
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17/09/2015 10:40
a_fenice ha scritto: 1) In toscana la stanno studiando, spero che leggano questi commenti che escono di continuo sulle varie leggi, per non commettere errori, dato che già proporre una legge, è un errore in partenza. 2) Alla proposta Lombarda abbiamo dato una mano anche noi del sito, affinchè dicesse e particolareggiasse il meno possibile, affinchè non diventasse castrante come le altre: non vuoi riconoscere il nudo ovunque, fallo in spazi autorizzati, ma che almeno non chiuda ogni tipo di attività diversa. 3) A chi dice "ma almeno c'è una legge che riconosce il nudismo, poi verranno i cambi".***** in Emila Romagna poche sempli parola "dovranno esserci dei servizi" stà vietando di autorizare le spiagge, e la stessa ex consigliera proponente ha dato una versione castrante. Nessuno, ormai dal 2006, intende rimetterci le mani, sia per problemi più urgenti in corso, sia perchè cosi vogliono i comuni, che non son costretti a cedere alle richieste di nuovi spazi, e hanno una facilitazione immensa per dire di no.
Ci son delle cose che non non capisco (non che critico, sia chiaro) 1) Da quando sono nudista e ancor di più, iscritto qui avverto la mancanza in Italia di poter stare nudi (tranquillo da eventuali sanzioni intendo) anche in luoghi nascosti o difficilmente accessibili. Ora leggo che proporre una legge è sbagliato in partenza. Allora meglio restare clandestini per sempre? 2) perché con una legge che prevede il nudismo dovrebbero conseguentemente chiudere strutture già nudiste? Ammesso e non concesso che ne esistano ovviamente e se, invece, esistono, perché mai andare a proporre e scrivere un testo di legge pro nudismo? 3) dubito che una regione con coste marine possa mai redarre una legge (nudista o non nudista che sia) che non preveda la dicitura "dovranno esserci servizi" perché ormai ogni località turistica è imprescindibile dalla Bandiera Blu e questa pretende per ogni spiaggia (anche libera) che venga resa "riconoscibile" (in questo caso nudista) una serie di servizi... (da programma bandiera blu) EDUCAZIONE AMBIENTALE E INFORMAZIONE ... ... Mappa della spiaggia, con indicazione dei servizi, deve essere affissa (I) Codice di condotta relativo alla normativa vigente sull’uso della spiaggia e delle aree circostanti deve essere affisso (I) ... ... QUALITA’ DELLE ACQUE La spiaggia deve rispettare pienamente i requisiti di campionamento e frequenza relativamente alla qualità delle acque di balneazione (I) La spiaggia deve rispettare pienamente gli standard ed i requisiti di analisi relativamente alla qualità delle acque di balneazione (I) Conformità alle Direttive sul trattamento delle acque reflue e sulla qualità delle acque di scarico. Nessuno scarico di acque reflue (urbane o industriali) deve interessare l’area della spiaggia (I) La spiaggia deve rispettare i requisiti di Bandiera Blu per i parametri microbiologici relativamente a Escherichia coli (Coliformi fecali) e agli Enterococchi intestinali (Streptococchi) (I) La spiaggia deve rispettare i requisiti di Bandiera Blu per alcuni parametri fisici e chimici (I) GESTIONE AMBIENTALE L’Autorità Locale / Operatore balneare dovrebbero istituire un Comitato di Gestione della Spiaggia (G) L’Autorità Locale / Operatore balneare devono rispettare tutte le normative relative alla ubicazione e al funzionamento della spiaggia (I) Le aree sensibili vicino ad una spiaggia Bandiera Blu richiedono una gestione speciale, per garantire la conservazione e la biodiversità degli ecosistemi marini. (I) La spiaggia deve essere pulita (I) Vegetazione algale o detriti naturali dovrebbero essere lasciati sulla spiaggia (I) Sulla spiaggia devono essere disponibili cestini per i rifiuti in numero adeguato che devono essere regolarmente mantenuti in ordine (I) Sulla spiaggia devono essere disponibili contenitori per la raccolta differenziata (I) Sulla spiaggia deve essere presente un adeguato numero di servizi igienici o spogliatoi (I) I servizi igienici o spogliatoi devono essere mantenuti puliti (I) I servizi igienici o spogliatoi devono avere lo smaltimento controllato delle acque reflue. Le acque di scarico devono essere allacciate al sistema fognario o recapitate in contenitori a tenuta stagna da svuotare in maniera appropriata (I) Sulla spiaggia deve essere fatto rispettare il divieto di campeggio, di circolazione ad autoveicoli o motoveicoli e deve essere proibito ogni tipo di discarica (I) L’accesso in spiaggia di cani e di altri animali domestici deve essere strettamente controllato (I) Tutti gli edifici e le attrezzature di spiaggia devono essere mantenuti in buono stato (I) Gli habitat marini e lacustri (come la Barriera corallina o le praterie di Posidonia) presenti in prossimità della spiaggia devono essere monitorati (I) Mezzi di trasporto sostenibili devono essere promossi nell’area circostante la spiaggia (G) SERVIZI E SICUREZZA Misure appropriate di controllo della sicurezza devono essere applicate. Un numero adeguato di personale di salvataggio e/o attrezzature di salvataggio devono essere disponibili sulla spiaggia (I) L’equipaggiamento di primo soccorso deve essere disponibile sulla spiaggia (I) Piani di emergenza per i casi di inquinamento o rischio per la sicurezza ambientale devono essere predisposti (I) Deve essere prevista la gestione di diverse utenze e differenti usi della spiaggia in modo tale da prevenire conflitti e incidenti (I) Misure di sicurezza per la tutela dei bagnanti devono essere attuate (I) Una fonte di acqua potabile deve essere disponibile sulla spiaggia (G) Ora e anche ammesso che una legge regionale non preveda la dicitura "servizi" mi pare improbabile, con le difficoltà economiche attuali, che un Sindaco si accolli tutte queste spese per adibire una spiaggia seppur scomoda e isolata ad area nudista. Più facile, sempre per un sindaco, concordare con la Capitaneria di Porto competente il rilascio di una licenza per spiaggia attrezzata o privata ad un privato delegando a quest'ultimo i costi relativi. Ma a questo punto e inevitabilmente sorgerebbero steccati/barriere/confini che sono l'idiosincrasia di molti nudisti come te ed altri. E per finire e forse stavolta sono polemico (non con te), se fossi un politico che ha deciso di proporre una legge sul nudismo andrei a curiosare non solo i siti delle varie organizzazioni ma (come ha fatto il protagonista di un libro [:)]) anche i siti nudisti... ...certo che dopo aver letto su questo sito e in amici, i molti profili che tengono alla larga guardoni e persone in cerca di sesso e dato un'occhiata nel forum dove smanettoni ed esibizionisti son più citati persino delle... spiagge in Costa Azzurra... ...tutto potrei tralasciare nella proposta di legge nudista tranne che le parole "recinzioni, controlli, controlli, recinzioni e persino, esageriamo, recinzioni e controlli" per non rischiare in futuro di essere additato come quello che ha aperto bordelli a cielo aperto. Insomma e per farla breve, come possiamo pretendere o sperare una legge nudista libertaria se qui dentro non si legge altro che mugugni sui maiali?
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17/09/2015 17:12
Vedo di essere succinto, anche perché siamo parzialmente in OT, riguardando questo ragionamento ogni legge pronudismo di ogni regione, e non solo quella lombarda, che ancora bisogna leggere (la versione definitiva) 1)non è vero che ci sia bisogno di una legge in senso pieno. Si auspicava il riconoscimento minimo di alcune zone, in modo che a)non puoi essere multato B)puoi chiamare le forze dell'ordine se arriva il maialetto di turno. Ad oggi, letteralmente, dopo e dove son state emanate normative, potresti non stare più nudo davvero se il luogo non è autorizzato. Di fatto nei mille posti normalmente frequentati da nudisti e non autorizzati, di veri problemi e di denuncia, le puoi contare sulle dita delle mani, e tutte finite in non luogo a procedere, il fatto non sussiste e via dicendo. Appunto al contrario, saputo che non puoi star nudo in certi posti, grazie alle norme emanate, ecco che arriva lo sceriffo di turno e può rompere davvero i marroni, e te di difese ne hai ben poche 2) come precisato nel post, non ho analizzato tutte le norme e cavilli della legge piemontese, ma se son passati i suggerimenti proposti, o alcuni di essi, in cui si fa riferimento ad esempio all'installazione di telecamere nei campeggi … a) non c'è posto più antifoto e antifilm di un luogo nudista. B) dimmi quali hanno le telecamere, C) dimmi se tu ci andresti sapendo di essere sotto l'occhio del grande fratello. D) dimmi che fine faranno o farebbero i campeggi che già faticano e di brutto a tirare avanti. 3) ok ok. Ma c'è un però. I luoghi richiesti e destinati al nudismo son di norma riserve, posti isolati, punti più che inaccessibili. Non ti fanno l'angolo nudista a Rimini, Jesolo, o forte dei marmi. A)chi porta i servizi li visto le spese conseguenti? B) nelle riserve non puoi schiacciare una zanzara perché protetta, e di cessi non se ne parla (problema ormai stranoto di Lido di Dante). Niente cessi, niente autorizzazione. Ci vai, ma come vai sulla cima di una montagna: da solo. Non ti autorizzo un bel nulla. Queste sono le regole capestro delle varie leggi. Prevedere cose utili, ma impraticabili. Il cane che si morde la coda. Te vuoi fare l'albero Fkk, io ti dico si, ma… devi avere 20 camere, devi avere la SPA con 100 servizi etc, alias te l'albero fkk te lo scordi per mancanza dei requisiti. Finora te andavi in mezzo a pali e zanzare, toglievi le mutande e festa finita. Al massimo dovevi stare attento ai nuovi arrivati, ai pippaioli. Ora in pratica non puoi più andare, perché per andare devi avere l'autorizzazione, e nessuno la emette. Questo a casa mia si chiama darsi la zappa sui piedi. Nudivago va oltre. Se di legge si tratta, che sia una nazionale, libera, onnicomprensiva, senza tante menate. Anche io la vorrei, ma so che è un'utopia. È più facile organizzare delle gare di orge in piazza che chiedere nudo libero ovunque. E quando si legge: aree destinate (e vabbè!!), segnalate (ok ad un cartello che avvisa chi non vuole), separate con barriere a meno che non siano naturalmente ficcate in fondo ad un burrone (e allora qui siamo al ghetto e al serraglio. Una specie di privee all'aperto, accessibile con tessera, e ben nascosto ai benpensanti. E questa cosa diventa ben dura da digerire. Vorrà dire che impareremo meglio la strada per la vergogna di Francia, dove almeno li si che non rompono se non fai il cogxxxione E muoia Sansone con tutti i filistei.
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17/09/2015 17:23
Grazie Max per le delucidazioni. (poi chiudo l'O.T. lo giuro) Da quel che ho letto o meglio, capito, i proponenti le leggi nudiste scrivono tutti più o meno così nelle prime righe: "...al fine di arricchire la proposta turistica ai numerosissimi nudisti nazionali e soprattutto internazionali..." vista così, lo sperare di zone "selvatiche" (e cioè senza servizi di sorta) mi pare pura utopia se non addirittura un controsenso. Che faccio io politico ligure? Invito tedeschi, olandesi, francesi ecc ecc e gli dico: "Andate tranquilli, liberi e nudi su quei tot ettari di collina e macchia mediterranea che terminano sul mare con una incantevole spiaggetta...ma arrangiatevi per cibo, bevande, pipì e cacca..." No, scusa, turisticamente parlando (per quel poco che me ne intendo), non mi suona bene. Se, invece, una eventuale legge sulla liberalizzazione (e quest'ultima parola non credo appaia in alcuna proposta di legge) del nudismo declamasse: "Il nudismo è una libertà personale che non si può negare ad alcun soggetto..." allora, si, sarebbe come auspicate in moltissimi. Per quanto riguarda un eventuale albergo nudista (se non si vede nulla dall'esterno) non credo ci sia alcuna difficoltà legislativa nel trasformarlo ovviamente specificando bene, MOLTO BENE, all'ingresso, sito web o quant'altro, di che si tratta. Il problema (Valalta e altri docent) è se commercialmente conveniente. [;)]
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17/09/2015 19:07
siman ha scritto: Però, come ho già detto altrove, bisognerebbe guardare il bicchiere mezzo pieno; intanto e finalmente la legislazione prende atto che esiste il nudismo. Al momento lo relega nei recinti? Vero ma almeno lo riconosce. Forse più avanti lo ammetterà solo in riserve? Pazienza ma almeno in quei luoghi si potrà stare nudi senza timore di veder arrivare il solito cercatore di verbali contro la pubblica decenza. Inoltre, visto che è una piaga assai lamentata (giustamente per carità) qui dentro, ci sarà anche più tranquillità dalla presenza dei guardoni e/o sessuomani a cielo aperto in quanto zone controllate
ammetto di non aver ancora letto il testo, che mi riservo di fare, per poter poi esprimermi un perare, ma concordo con Angelo, e con il buon Max che dice sempre "intanto se ne parla" , perchè già avere un "legge" che è sempre migliorabile, ma mai perfetta, dato che la perfezione non esiste, e sempre meglio che non avere NULLA, e poi è più facile modificare una legge, che rifarne una da capo a piedi
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17/09/2015 21:13
oddio che confusione!!! Giuro è l'ultima riflessione, spero [:)][:)] A)@ siman e Max76. Occhio, io dico: piuttosto che una cattiva legge, che poi va a capire se sarà mai modificata, meglio nulla. B) L'esempio dell'albergo era un esempio, un eufemismo, per dire che quando chiedi troppi requisiti, rischi di far rimanere fuori una montagna di roba. C) auspicare nudismo ovunque, servizi: igienici, bar, bagnino, ombrellone, sarebbe il massimo. Vorrebbe dire poter avere tante piccole Rimini nudiste. MA di fatto non è cosi. Un po perchè i nudisti amano di più zone grezze, isolate, serlvagge, e soprattutto libere, di fatto, noi per primi, ho paura che non andremmo in delle piccole Rimini (io no, per me sarebbe da dio poter avere bar, bagnini, lettini già pronti etc). Secondo mettici ciò che scrivono: luoghi riservati, nascosti alla massa dei turisti, proprietà del demanio pubblico. Vero che il demanio è ogni metro di spiaggia marina o lacustre esistente, ma di fatto i luoghi da scegliere sarebbero, semmai, per la maggiore nelle riserve naturali, impervie, non facilmente accessibili etc. Un olandese, un tedesco e quantìaltro, non andrebbe mai in una Rimini nudista. Vero è che ci andrebbero i giovani (vedi le isole dei canarie), con disco per la sera, battuage e tanta bella robbina con cui fara altri tipi di nudismo....MA di fatto i posti proposti son sempre riserve, nelle riserve non ci sono possibilità di installare servizi particolari (acqua, fogne, energia elettrica in principale), quindi niente fonti di energia e di urbanizzazione, non possibilità di installare servizi, quindi niente autorizzazione. Diverso sarebe se la legge dicesse qualcosa del tipo: se possibile nelle condizioni ambientali, è permesso installare servizi igienici, bar etc etc. Ma se queste cose sono o diventano un obbligo, in automatico non ti do l'autorizzazione perchè mancano i requisiti di installazione di base. Questo è uno dei capestri delle leggi. Mettere troppi particolari, troppe esigenze, per di più obbligatori, non realizzabili, per via di divieti o per i costi di realizzazione.
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17/09/2015 21:45
Due riflessioni senza quotarti tanto si capiscono i punti: Oh beh, che i tedeschi (e olandesi e belgi ecc) siano restii a tante piccole Rimini con ombrelloni, bar (soprattutto) e quant'altro è tutto da vedere. [;)] Quanto ai nudisti che vogliono (amano) posti impervi, non facilmente accessibili...si, in questo caso non darebbero noia a nessuno ma, senza offesa ovviamente agli interessati...mi dici che gli frega di questi nudisti alle regioni che vogliono aumentare l'offerta turistica? Vendere due birre e quattro panini negli spacci? Secondo me, chi vuole promulgare certe leggi, lo fa per aumentare i consumi commerciali da una parte e il relativo gettito fiscale dall'altra. Comunque, ben inteso, auguri! [;)]
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17/09/2015 22:08
semplice: Escludi il naturismo per giovani (pizza, disco, bar etc), tutti gli altri sono notoriamente poco "elargitori di pecunia". Addirittura gli olandesi, si portano il necessario per farsi il pane in roulotte. Però l'indotto economico, non viene da cose come a Cap (appartamenti), ma da campeggi limitrofi (dovranno pur dormire da qualche parte), e se risparmiano sul pane, poi comprano tutto il resto (non un panino, non gli basta per 10/15 giorni di vacanza se non più). Ettolitri di birra e vino, (non perchè sono briaconi, ma perchè amano i nostri liquidi alcoolici), acquisti di verdure fresche per i vegani, e di belle fiorentine (quelle al sangue, non quelle di 20 anni [:D] )per gli onnivori. Poi mettici il vestito italiano che tira sempre, le scarpe, il giro turistico nelle città storiche vicine. E potrei proseguire all'infinito. Poi devi considerare unl'atro aspetto importante che anche agli amministratori sfugge, e intendo quelli che autorizzano le spiagge solo da metà giugno a metà settembre. In italia, per loro, (europei nordici), in luglio e agosto fa troppo caldo, è come per noi andare in africa. Loro vengono in italia sin da marzo, e riprendono in autunno fino a ottoble inoltrato. Se il turismo italiano è attivo solo luglio e agosto, quello straniero fa marzo-giugno; settembre novembre)..cioè porterebbe l'attuale stagione balneare da soli due mesi estivi o poco più, a oltre sei mesi di attività. Se non guadagni nel singolo, guadagni nella massa, in oltre sei mesi di attività aperta e attiva. Ti pare poco mantenere un campeggio attivo e funzionale per due tre mesi, in confronto da tenerlo aperto (e senza tante attrazioni), da marzo a novembre? Siamo troppi abituati al guadagno immediato e massivo, cominciamo a pensare a prendere poco, ma per lungo tempo.... alla fine il totale sarà sicuramente più che notevole e attraente economicamente. Se a tutto questo ci aggiungi delle località più "giovani", in cui come a Ibiza, Formentera, Gran Canaria, Fuerteventura, abbini nudismo libero e divertimento, ti becchi anche tutta la massa dei giovani che amano il nostro modo di divertirsi, ma odiano il nostro modo di mettere tutto in cattiva luce, come sola perversione. E se tutto questo lo trovi ancora poco appetibile, beh sinceramente, e dal profondo del cuore, dov'è l'interesse a far promulgare queste leggi? A chi giovano?
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17/09/2015 22:53
Hai perfettamente ragione. Io riflettevo sui luoghi impervi e fuori mano.
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Nudomark
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18/09/2015 01:10
Leggo ovunque interpretazioni del testo (non pubblicato), valutazioni sul nudo-naturismo, deduzioni sull'emendamento alla legge sul turismo che sono fuori da ogni logica e alcune basate su interpretazioni davvero fantasiose; accuse nemmeno velate di lavorare contro il naturismo. (Non qui per fortuna...) Incredibile. Anche perché questa NON è una legge ma un emendamento alla legge sul turismo per favorire la creazione di luoghi e spiagge lacustri e fluviali nonché di boschi e luoghi montani e parchi anche in area metropolitana delimitati solo con cartelli che indicano la zona naturista, questo è stato chiesto non altro. Addirittura qualcuno dice che avremmo chiesto una legge ad hoc per i tesserati!! Infatti sui fiumi chiederanno la tessera...ma per favore. Incredibile. Che mondo strano. Ai sindaci e ai responsabili turistici con cui ho parlato a giugno e che hanno chiesto collaborazione dirò che ci siamo sbagliati... Mi prendo una vacanza, come già annunciato, forse è meglio. P.s se qualcuno è in grado di ottenere di farmi prendere il sole in qualunque posto, di farmi passeggiare, di farmi sdraiare al parco nudo senza leggi o ordinanze che lo consentano e senza essere multato e denunciato ma solo perché è un mio diritto si presenti che gli stringo la mano.
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18/09/2015 06:38
Marco occhio, i riferimenti ad alcune situazioni "strane", non sono riferite alla proposta anita, ma ad altre già in vigore. I discorsi che hai letto son generali, e infatti se noti ho scritto che fatti qua sono OT, ma sono usciti fuori un po da tutti, in quanto si parlava di una proposta legislativa. Non hai motivo di prendertela, semmai hai il sentire della gente rispetto a quanto già è stato emanato, cose che tra noi abbiamo già discusso e vagliato a suo tempo, e affatto sconosciute, anzi, son proprio quelle che han fatto riflettere prima di scrivere norme, parole, frasi che fossero castranti. Prendile come presa di coscienza da parte anche di persone del mondo. Quella anita l'abbiamo studiata in molti, con la speranza di vedere forti aperture che accontentino un po tutti, con assenti o quasi i vincoli pericolosi che tutti ben conosciamo. Speriamo solo che non venga stravolta, che le norme aggiuntive non leghino le mani.
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18/09/2015 07:05
L'ho detto sin dall'inizio che non sono contrario alla creazione di "centri naturisti", che chi vuole può passare la propria vacanza nei "centri naturisti", ciascuno è libero, no? Ma poi è facile generalizzare e confondere naturismo con nudismo, e che la legge sia fatta per tutti (come leggo dai titoli dei giornali). Per cui chiunque vedendo una comitiva di nudisti sulle Alpi o in brughiera può dire come Circe "Va' coi porci!" che avete i vostri centri per le vostre cosacce. Se esce una legge che regolamenta il "turismo naturista" e viene spacciata per legge sul nudismo in generale c'è un'invasione di campo, io mi sento minacciato e mi difendo. Perché ho una mia idea di che cosa sia il nudismo, che non è quello dei centri: liberi tutti di entrare nei centri, libero anch'io di non andarci. E per piacere in "luoghi e spiagge lacustri e fluviali nonché di boschi e luoghi montani e parchi anche in area metropolitana" davvero non c'è bisogno di cartelli "attenti al lupo". Questo non vuol dire "lavorare contro il naturismo", semmai è un atto di difesa o di "think different" rispetto a chi non vuole vedere i nudisti liberamente a spasso: temibili! scandalosi, indecenti, librichi, sovvertitori. Quanto alle interpretazioni anch'io ne ho colta una un tantino esagerata, ed è la Sua, sig. Presidente, quando dice che "qualcuno dice che avremmo chiesto una legge ad hoc per i tesserati!! Infatti sui fiumi chiederanno la tessera...ma per favore. Incredibile." So che ce l'ha con me per aver scritto: «E perché protegge solo nudisti associati e non anche i singoli?» Intedevo riuniti in un centro, che si sono ritrovati nel tal campeggio" in contrapposizione a "singoli". Però già che ci penso può essere anche vera la Sua interpretazione: perché come consulenti per la legge hanno chiamato l'associazione e qualche boss, qualcuno che già si sapeva favorevole al "turismo naturista" escludendo tutte le fome di attività nudista che non portano soldi. Per cui mi pare che sia la Sua interpretazione ad essere tirata per i capelli... ma ciascuno ragiona secondo quel che più gli preme. Non credo che sarà questa legge a far crescere come funghi centri per naturisti un po' dovunque e se anche fosse non ci andrò perché dopo essermi spogliato dei vestiti non vorrei vestirmi di una siepe, o coprirmi le vergogne con un cartello segnaletico "Attenzione, nudisti", per di più pagando. Il mondo è bello perché è vario, perché è complesso, e vivaddio, perché ciascuno abbiamo pensieri diversi, diverse opinioni e comportamenti. Ma non lo vedo strano.
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18/09/2015 07:56
siman ha scritto: Secondo me, chi vuole promulgare certe leggi, lo fa per aumentare i consumi commerciali da una parte e il relativo gettito fiscale dall'altra.
Grazie per il suggerimento: ora comincio a capire perché il nudismo era così diffuso nei paesi dell Est! Non erano capitalistici! E di far grana non glien'importava nulla. Qui da noi invece siamo tutti lanciati (politici in testa), sparati come folli a chi più guadagna, non importa dei cadavari che ci lasciamo sulla strada. E così anche noi, nel nostro piccolo, ci facciamo la guerra per due palanche! Che vanno ad altri, ai più furbi.
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18/09/2015 10:00
Nudìvago ha scritto:
siman ha scritto: Secondo me, chi vuole promulgare certe leggi, lo fa per aumentare i consumi commerciali da una parte e il relativo gettito fiscale dall'altra.
Grazie per il suggerimento: ora comincio a capire perché il nudismo era così diffuso nei paesi dell Est! Non erano capitalistici! E di far grana non glien'importava nulla. Qui da noi invece siamo tutti lanciati (politici in testa), sparati come folli a chi più guadagna, non importa dei cadavari che ci lasciamo sulla strada. E così anche noi, nel nostro piccolo, ci facciamo la guerra per due palanche! Che vanno ad altri, ai più furbi.
Oh beh, oh beh. I paesi non capitalistici non prevedevano la libera e privata imprenditorialità ma lo stato incassava e come. Non confondiamo il comunismo con "è tutto gratis". Se andavi in vacanza laggiù a quei tempi...quando pagavi il conto dell'albergo e del ristorante, invece che guadagnare l'imprenditore alberghiero o il ristoratore, guadagnava lo stato...ma i soldi tu li spendevi lo stesso e un altro soggetto li guadagnava. Quanto ai cadaveri dei nudisti per strada...io non ne vedo ma di persone che lavorano in proprio e non riescono a tirare avanti, invece, ne vedo e conosco tantissime e non solo nella mia regione. Accidenti! Sono l'unico visionario, qui dentro, a credere che siamo in una profonda crisi economica e che ci sono un sacco di disoccupati e che bisogna cercare di sfruttare (si. Sfruttare!) ogni opportunità (in questo caso nella offerta turistica e offerta turistica nudista) per proporre qualcosa di appetibile a chi va a visitare la propria regione o a chi, finora, quella regione non offriva ciò che desiderasse. Se vuoi, ed è lecito da parte tua, una legge che ti dica solamente: -stai nudo quando, quanto e dove vuoi-...temo tu debba prima fondare un partito politico assieme a tutti quelli che la pensano come te e poi, una volta a capo del Governo,... Poi, sia ben chiaro, se fosse approvata una legge così, sarei il primo a rallegrarmene.
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18/09/2015 10:42
Turisticamente in Italia siamo rimasti indietro, ci gongoliamo con le nostre bellezze naturali ed artistiche, ma dal punto di vista ognaizzativo siamo sostanzialmente fermi al periodo di "Sapore di sale", cioè agli anni '60-'70. Oggi un turista non è più disposto a spendere 70€ al giorno per la camera d'albergo, 5€ al giorno per il parcheggio dell'auto, 300€ a settimana per sdraio ed ombrellone più tutto il resto. In sostanza bisogna ripensare tutto il nostro turismo, l'epoca dei bagni privati credo stia volgendo al termine, anche se ogni tanto assistiamo a qualche colpo di coda. Il turismo d'oggi è: 70€ di camera, spiaggia libera, vado dove voglio e come voglio, mi porto dietro il cane la nonna e la mummia, se voglio stare nudo sto nudo, se non mi va ne faccio a meno. Insomma è un turismo più libero, in cui si vuole fare ciò che si vuole. E' questa la grande rivoluzione che non abbiamo ancora capito. In Francia e Spagna (che ci ha bagnato bellamemte il naso) i bagni privati son rari come i cessi pubblici nelle nostre città, quasi tutto il litorale è libero, poi vi sono zone segnalate in cui è possibile portarci il cane oppure particare il nudismo, tutto questo praticamente in centro. Mi è capitato in Spagna, paese cattolico fino al midollo, di vedere spiagge nudiste sotto la chiesa del paese, cosa che da noi non solo è impensabile, è addirittura utopistico. E' a queste realtà che bisogna ispirarsi ANCHE nel regolamentare il nudismo/naturismo. L'indotto ce l'hanno eccome, perchè il chiosco che ti affitta sdraio ed ombrellone c'è sempre, ma non certo ai prezzi italiani, e poi ci sono altre attività commerciali. In sostanza se io spendo 300€ per il bagno privato poi non li spendo per altre cose, se vado al ristorante mi accontento di un'insalatina accompagnata con l'acqua invece del pranzo completo, quel completino carino esposto in vetrina lo lascio lì, delle racchettone da spiaggia ne faccio anche a meno tanto al bagno non ti permettono di giocare e così via. Insomma ci vuole più libertà, non più paletti. In Italia purtroppo non l'abbiamo ancora capito.
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