Legge naturismo Lombardia

Nudomark 15/09/2015 19:27 10.703 Visite
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28/09/2015 22:53
spagna ha scritto:
Se le strutture ricettive obbligano l'iscrizione ad una associazione potrebbe essere giusto dal punto di vista della cautela, nel senso che se io son disposto a sborsare altri quattrini, oltre a quelli del soggiorno, in teoria, sono una persona seria e contribuisco in questo modo alle finanze associative.
Spero di aver frainteso il tuo post perchè per me TESSERA = PERSONA SERIA = BANALE Quali sono i controlli per dare la tessera?? occorre il certificato del casellario giudiziale per averla?? Va bene anche l'iscrizione alla Croce Rossa, Scout, Rotary, Lions o anche la Tessera del Tifoso per essere ritenuti persone serie????
non esisterà mai un controllo sufficente. E' come per il sito: foto perfette, integerrime, profili da naturista integrale e incorruttibile, bell'avviso di "non cerco sesso e guai a chi mi contatta per quello, sarà segnalato" e poi......MP: "bella tua moglie, ce la tromxxxx in due?" In teoria il minimo di sicurezza te la da la presentazione da parte di un altro conosciuto, ma anche questo......ha i suoi limiti. Ti dirò: noi abbiamo bannato dei pollicioni, dapprima raccomandati, e poi scoperti come solo zozzoni (nel senso di uso del nudismo e del sito per cercare altro, non che siano dediti al sessolibero, alias cacchi loro) La questione tessera/campeggio è tutt'altra questione. Non è una patente di buona persona...
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29/09/2015 00:07
Sull'ultimo Bollettino Ufficiale della Regione Lomardia del 29, p. 6 settembre è stato pubblicato come Decreto del Consiglio Regionale un ordine del giorno concernente "le aree idonee alla pratica del turismo naturista". http://www.consultazioniburl.servizirl.it/ConsultazioneBurl/ Ecco il testo: D.c.r. 16 settembre 2015 - n. X/826 Ordine del giorno concernente le aree idonee alla pratica del turismo naturista Presidenza del Presidente Cattaneo IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA Visto l’Ordine del giorno n.25673 presentato in data 15 settembre 2015, collegato al progetto di legge n.236 «Politiche regionali in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo»; a norma dell’art.85 del Regolamento generale, con votazione nominale, che dà il seguente risultato: Consiglieri presenti n. 67 Consiglieri votanti n. 48 Non partecipano alla votazione n. 19 Voti favorevoli n. 40 Voti contrari n. 0 Astenuti n. 8 DELIBERA di approvare l’ordine del giorno n.25673 concernente le aree idonee alla pratica del turismo naturista, nel testo che così recita: “Il Consiglio regionale della Lombardia premesso che - l’Italia risulta essere l’unica nazione in Europa a non avere una legge sul riconoscimento della pratica del naturismo; - il naturismo propone un ritorno a stili di vita in armonia con la natura, con lo scopo di favorire il rispetto proprio, degli altri e dell’ambiente; - il naturismo si propone il miglioramento della salute psico¬fisica e sociale attraverso l’utilizzo di alimenti, medicine na¬turali e la pratica di attività fisica; considerato che - le organizzazioni naturistiche, rappresentate in Europa da circa 20 milioni di cittadini, chiedono da anni di poter ve¬der realizzate o gestire strutture per tali stili di vita secondo norme precise; - alcune Regioni italiane hanno già una normativa in mate¬ria di riconoscimento e valorizzazione del turismo naturista; invita la Giunta regionale - a predisporre indirizzi, strumenti e criteri utili a localizzare le aree naturiste nel rispetto e a tutela del paesaggio e di ter¬zi non naturisti; - a dare comunicazione a comuni, province e alla Città metropolitana di Milano delle norme che regolano la pos¬sibilità di destinare aree idonee alla pratica del turismo naturista.”. Il presidente: Raffaele Cattaneo I consiglieri segretari: Maria Daniela Maroni - Eugenio Casalino Il segretario dell’assemblea consiliare: Mario Quaglini
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30/09/2015 13:41
Per non lasciare nulla nel vago delle possibili interpretazioni, trascrivo dal Regolemanto interno del Consiglio Regionale [della Lombardia] (Regolamento Interno 9 giugno 2009 , n. VIII/840, art. 85 modificato dalla legge regionale 21 ottobre 2014, nr. 494, art. 29) la definizione di "Ordine del giorno": «Ciascun consigliere può presentare, come primo firmatario, fino a cinque ordini del giorno sui contenuti di un progetto di legge, recanti impegni rivolti alla Giunta regionale, nell'ambito delle sue competenze, ad assumere determinate iniziative in relazione a specifiche disposizioni del progetto di legge, entro le ore dodici e trenta del giorno non festivo precedente quello dell'inizio della seduta nella quale il progetto viene discusso. Nel corso della discussione generale possono ancora essere presentati ordini del giorno da parte dei presidenti dei gruppi consiliari in numero massimo di tre per ciascun gruppo.'» L'"ordine del giorno" è una attività di indirizzo ( http://www.consiglio.regione.lombardia.it/AttivitaConsiliari/LavoriAssemblea/attivita_indirizzo): «L’attività di indirizzo consiste nell’approvazione, da parte del Consiglio regionale, di atti con i quali esprime il proprio orientamento su questioni specifiche o di interesse generale. Gli atti di indirizzo sono: - ordini del giorno (art. 85 Reg. generale del Consiglio), proposti da uno o più consiglieri prima o durante la seduta e riferiti espressamente ad un provvedimento in discussione; - mozioni (art. 122 Reg. generale), documenti motivati proposti da uno o più consiglieri; - risoluzioni (art. 38, comma 2, Reg. generale), proposte da una commissione consiliare.» I parallelismi con gli emendamenti ritirati sono evidenti. Pare di capire che con questo ordine del giorno si sia voluto demandare a un provvedimento legislativo organico la normazione specifica, facendone esplicito invito alla Giunta, dando comunque le imbeccate giuste, cioè le condizioni perché la maggioranza del Consiglio le possa approvare come legge sul turismo naturista, ancorando comunque a un precedente legislativo (la nuova legge approvata, di prossima pubblicazione) l'ndirizzo di massima.
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30/09/2015 13:52
Il testo della Legge Regionale Regionale nr. 87 "Politiche regionali in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo" votato e approvato in aula il 16 settembre scorso è visibile qui: http://www.consiglio.regione.lombardia.it/banchedati/elencogeneraleatti?p_p_id=motorericercaatti_WAR_motorericercaatti&p_p_lifecycle=1&p_p_state=normal&p_p_mode=view&p_p_col_id=column-3&p_p_col_count=2&_motorericercaatti_WAR_motorericercaatti_method:actDetail=&_motorericercaatti_WAR_motorericercaatti_actId=workspace%3A%2F%2FSpacesStore%2F0e1f8723-ea8c-4edd-a8e7-acf073b19663&p_auth=KHc0f9tK secondo cavaliere "Documenti allegati", sotto «Atto votato in aula» Come previsto il sub-emendamento dell'Assessore compare come lettera aggiuntiva alla fine dell'elenco dell'art. 2 (finalità): «w) riconosce il turismo naturista, nel rispetto delle persone, della natura e dell’ambiente circostante, purché praticato in aree, spazi e infrastrutture appositamente destinati, delimitati e segnalati con appositi cartelli o con altri efficaci mezzi di segnalazione.» A giorni verrà pubblicato sul Bollettino Ufficiale.
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02/10/2015 00:22
Il Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia pubblica oggi 2 ottobre la Legge regionale 1 ottobre 2015 - n. 27 Politiche regionali in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo. http://www.consultazioniburl.servizirl.it/ConsultazioneBurl/ Nulla è stato mutato rispetto alla discussione in Consiglio: il sub-emendamento dell'Assessore compare come lettera aggiuntiva alla fine dell'elenco dell'art. 2 (finalità): «w) riconosce il turismo naturista, nel rispetto delle persone, della natura e dell’ambiente circostante, purché praticato in aree, spazi e infrastrutture appositamente destinati, delimitati e segnalati con appositi cartelli o con altri efficaci mezzi di segnalazione.» Così enunciato, il testo manca a mio avviso di coerenza e consequenzialità: nel senso che pur non citandolo si recupera l'articolo 726 c.p. ribadendo il divieto della vista del nudo "in un luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico", imponendo la segregazione o l'avviso di "pericolosità", tipo: Attenti al cane! Facendo valere per altre vie l'equazione nudità = atti contrari alla pubblica decenza. Come a dire: "nei centri sono concessi gli atti osceni che tanto vi piacciono, perché almeno lì nessuno vi vede!" Alla faccia del "Riconoscimento". Non so se la formulazione sia più gesuitica o gattopardesca, in ogni caso è italianissima, corrispondente a certo nostro carattere nazionale: pusillanime, furbesco, pecoresco e papalino. Da Italiani abbiamo certamente altre virtù, ma guai a mostrarle in pubblico, quasi fossero - quelle sì - oscene e ci rovinassero la reputazione!
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04/10/2015 09:43
Quindi le escursioni naturiste sarrebbero vietate? (A meno che il comune di competenza non avvisi della presenza di naturisti)
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04/10/2015 22:13
Mi sembri una persona capace, "nudivago", e mi spiace ma dai purtroppo l'impressione di voler mistificare. Le due righe dell'emendamento sono abbastanza chiare e rientrano in un pacchetto riguardante il turismo in regione Lombardia. L'ART 726 c.p. esula dalle competenze della legislazione regionale punto. Ora un appunto mio. Io sono del parere che le leggi siano fatte solo ed esclusivamente per limitare o a fini di interessi precisi da parte dei legislatori o di coloro che li tengono a libro paga. Questo molto in sintesi è quanto penso in merito all'argomento (e non voglio trovare o meno consensi su questo), per questo sono convinto che ci voglia dell'altro per potersi conquistare i propri diritti. Allora impegniamoci tutti a fare del nostro, a creare quel tessuto sociale e creare l'immaginario collettivo che sia da humus per quanto stiamo cercando di portare avanti anche da questo forum. Liberiamoci veramente delle nostre vesti mentali e tracciamo un percorso che squarci il falso modo di vedere la nudità che hanno moltissimi degli abitanti di questo nostro paese. Schierarci gli uni contro gli altri, cercare peli nell'uovo, lanciare scomuniche (sto scrivendo in generale), ci indebolisce ci allontana gli uni dagli altri. Tornando all'emendamento in questione. Non mi pare proprio, che questo, cambi in peggio le cose rispetto a come sono attualmente, se vai in giro nudo per i boschi e le montagne, al fiume o al lago, se ne avrai la forza e la volontà lo fai, lo si è fatto fin'ora e lo si continuerà a fare e più lo si farà più si apriranno spazi, ma quelle due righe, scritte dai politici nostrani, le vedo comunque come un riconoscimento che anche dagli scranni regionali lombardi si sono accorti che quei quattro nudonaturisti non sono proprio una cosa così anormale, ed in un'ottica di mercato, con trentasei parole, aprono delle porte che sta a noi saperle sfruttare non per far soldi, ma per iniziare a costruirci degli spazi che siano i più liberi possibile dai quali conquistare altre frontiere nelle quali vivere in nudo/liberta... Per ora in Lombardia vi è veramente poco se volgiamo che quel poco cresca e si affermi cerchiamo ognuno di fare con intelligenza il proprio percorso, se proprio non lo si riesce o vuole condurre assieme.
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05/10/2015 09:53
sergino ha scritto:
Ora un appunto mio. Io sono del parere che le leggi siano fatte solo ed esclusivamente per limitare o a fini di interessi precisi da parte dei legislatori o di coloro che li tengono a libro paga. Questo molto in sintesi è quanto penso in merito all'argomento (e non voglio trovare o meno consensi su questo), per questo sono convinto che ci voglia dell'altro per potersi conquistare i propri diritti. Allora impegniamoci tutti a fare del nostro, a creare quel tessuto sociale e creare l'immaginario collettivo che sia da humus per quanto stiamo cercando di portare avanti anche da questo forum. Liberiamoci veramente delle nostre vesti mentali e tracciamo un percorso che squarci il falso modo di vedere la nudità che hanno moltissimi degli abitanti di questo nostro paese. Schierarci gli uni contro gli altri, cercare peli nell'uovo, lanciare scomuniche (sto scrivendo in generale), ci indebolisce ci allontana gli uni dagli altri. Tornando all'emendamento in questione. Non mi pare proprio, che questo, cambi in peggio le cose rispetto a come sono attualmente, se vai in giro nudo per i boschi e le montagne, al fiume o al lago, se ne avrai la forza e la volontà lo fai, lo si è fatto fin'ora e lo si continuerà a fare e più lo si farà più si apriranno spazi, ma quelle due righe, scritte dai politici nostrani, le vedo comunque come un riconoscimento che anche dagli scranni regionali lombardi si sono accorti che quei quattro nudonaturisti non sono proprio una cosa così anormale, ed in un'ottica di mercato, con trentasei parole, aprono delle porte che sta a noi saperle sfruttare non per far soldi, ma per iniziare a costruirci degli spazi che siano i più liberi possibile dai quali conquistare altre frontiere nelle quali vivere in nudo/liberta... Per ora in Lombardia vi è veramente poco se volgiamo che quel poco cresca e si affermi cerchiamo ognuno di fare con intelligenza il proprio percorso, se proprio non lo si riesce o vuole condurre assieme.
Ottime parole Sergino. Un po' è ciò che ho sempre sostenuto: legge bella, legge brutta ma almeno la parola "nudismo" è scritta nero su bianco. Questo, secondo me e al di là delle diverse interpretazioni del nudismo da parte di tutti noi, è il primo passo per poter conquistare più ampie e soggettive liberalizzazioni delle pratiche nudiste. Di una legge, e per futuri traguardi, secondo me, bisogna "usare" ciò che può servire alla causa. Al limite, andrebbe bene anche una legge che dica: IL NUDISMO E' VIETATO". Perché ciò che manca legislativamente, in Italia, è proprio l'esistenza questa parola: nudismo.
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05/10/2015 10:28
Bella notizia speriamo in bene e un grazie a tutte quelle persone che si battono con le istituzioni perchè la nostra passione possa trovare altri spazi ufficiali.
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06/10/2015 23:48
siman ha scritto: Perché ciò che manca legislativamente, in Italia, è proprio l'esistenza questa parola: nudismo.
... e come sarebbe bello se questa parola non esistesse proprio in assoluto perchè non necessaria, come non esiste "vestitismo", e ognuno potesse stare naturalmente come meglio gli piacesse senza bisogno di classificare in alcun modo la cosa.
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08/10/2015 07:16
ulisse62 ha scritto:
Quindi le escursioni naturiste sarrebbero vietate? (A meno che il comune di competenza non avvisi della presenza di naturisti)
Bisognerà vedere come viene interpretato il punto w) dell'art. 2: se ammette come sola forma di pratica nudista il "turismo naturista", cioè solo quello che si espleta nelle strutture ricettive e alle condizioni lì indicate (cartelli di "attenzione, zona riservata all pratica del naturismo"). Già l'"ordine del giorno" approvato contestualmente all'approvazione della legge mette le mani avanti in tal senso. Non credo che i politici siano disposti a gicarsi il 98% del loro elettorato (calcolando che i nudisti sono ottimisticamente il 2%). A meno che non vedano nel nudismo "libero & misto" un'"attratività" turistica che non avevano considerato e che "porta soldi" in ogni caso (persone che si spostano, comprano cibarie, si fermano al bar ad escursione terminata, pernottano nei rifugi, hanno un punto base in un campeggio ecc.) Certo è che se abiamo paura a farci vedere non ci "vedranno" mai e mai penseranno a noi, cellule impazzite, estremiste alla Steve Gough.
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08/10/2015 07:29
... e come sarebbe bello se... [/quote] Tutte le volte che siamo passati dal condizionale all'indicativo è stato bello; tutte le volte che abbiamo concretizzato questo sogno è diventato realtà, e nessuno la può negare né cancellare. Non ci vuole coraggio per realizzare i nostri sogni, sono delle indicazioni incosce di quel che è meglio per noi. Il coraggio, la determinazione, la forza vengono da soli: fatto il primo passo, il resto viene da sé, senza fatica, senza desiderio di dimostrare alcunché, senza scopi se non quello di far del bene a noi stessi, in pace col resto del mondo. Nessuno verrà ad invitarci e se lo facesse mi metterei in sospetto. Azioni pure, precise e perfette che se le abbiamo decise in testa vanno a posto da sole.
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24/10/2015 11:22
L'Assessore regionale al turismo, Mauoro Parolini, sarà a Iseo lunedì prossimo, 27 ottobre. Partecipa a un convegno organizzato dalla locale Cooptur. Parlerà dell' «Applicazione della nuova legge regionale sul turismo e riflessi sul territorio» L'inizio del Convegno è alle ore 17 presso la Sala Civica del Castello Oldofredi, via Mirolte, Iseo.
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