Caro Sergino, dopo aver letto il tuo post devo intervenire per testimoniare in favore di Nudivago, cui ho la fortuna di condividere le nostre fantastiche nude escursioni organizzate magistralmente dal grandissimo E.Cinelli.
Hai platealmente usato la parola astio nell' etichettare le sacrosante argomentazioni di Nudivago ma, ti assicuro, che hai clamorosamente fatto una gaffe enorme, la confermeresti, con un po' d'imbarazzo, se un giorno lo incontrerai personalmente; scopriresti che hai di fronte un uomo che prima di argomentare, di parlare a vanvera come fa la maggioranza, ascolta, osserva, legge e si documenta, per sintetizzare hai di fronte un uomo che possiede una grandissima saggezza e intelligenza, valori che al giorno d'oggi,in una società italiana sempre più misera e decadente, sono oro puro. Concordo in pieno su tutto quello che ha civilmente ed educatamente espresso, non riesco a capire perché parli di astio nelle sue argomentazioni, se vi sentite a posto, se avete fatto di tutto per avere contribuito a scrivere una legge regionale decente che tenga in conto la libertà e i diritti di tutti i nudisti, perché vi sentite offesi dalle sue parole e apertamente l'avete accusato di astio..? ha solo fatto notare quello che in tanti di noi pensano, permettendo che un sindaco, un consigliere regionale qualsiasi varino una delibera o una legge senza averne le competenze e capacità di vedute a lungo termine, vuol dire essere complici di queste normative scritte con il chiaro intento di limitare, relegare i nudisti in un recinto e spremerli solo a scopo turistico, questo non è certamente lo spirito della filosofia nudista intesa come stile di vita. Le associazioni nudiste dovrebbero essere più aggressive e determinate, nel far valere i nostri diritti, devono scrollarsi di dosso la sudditanza psicologica quando si va a contatto con politici, quasi sempre, incompetenti e miopi, di larghe vedute solo quando si tratta di avere un tornaconto; come tantissime cose storte e ingiuste della società civile, create da una classe politica fra le peggiori al mondo,è allucinante che siamo arrivati al 2015 con la situazione attuale per il nudismo italico, con amarezza, quando mi arriva ogni trimestre la rivista della FENAIT, ho la conferma delle mie convinzioni, la rivista è divulgativa solo per un tipo di nudismo, quello recettivo e turistico e stop...poi per fare un esempio da chi siamo rappresentati basta leggere quello che a pag.15 dell'ultimo numero scrive, un mio, sciaguratamente, concittadino bresciano Renato Ardigò presidente incontrastato della locale ( 3 gatti ?) associazione bresciana Anei. Come in politica, al vertice della Fenait, mia ferma impressione, ci sono le persone sbagliate, per promuovere il nudismo italiano, le associazioni migliori dovrebbero fare di tutto per azzerare il consiglio direttivo, mandarli a casa!!! indire una votazione trasparente attraverso la rete cui possono partecipare TUTTI gli associati, (che dimostrino di essere in regola con l'iscrizione annuale) e mettere persone competenti che amano fare le cose non per proprio tornaconto, ma per pura passione nudo naturista, sono convinto che puntando su questo tipo di persone, il nudismo italiano farebbe un salto di qualità enorme.