Legge naturismo Lombardia

Nudomark 02/09/2026 21:37 10.568 Visite
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
angelogabriel ha scritto:
Scusandomi verso chi meriterebbe analoga considerazione,ma che non conosco personalmente,provo a provocare......con ahimè utopia....se nel consiglio direttivo della FENAIT venissero elette in modo democratico e trasparente persone del calibro di Emmanuele Cinelli Vittorio Volpi (nudivago per iNudisti) Max_a fenice Alfredo (Trebbia/nat)sarebbe uno tsunami per il nudismo italico,sono convinto che in breve tempo avremmo un chiaro orientamento legislativo senza ambigue interpretazioni da parte delle forze dell'ordine,ci sarebbe un cambio di rotta e di vedute da parte della società verso il nudo pubblico, il turismo nudista decollerebbe finalmente con grandi numeri Ma........resterà utopia se come in politica permetteremo sempre che non i migliori assumano compiti direttivi
Mumble mumble mumble... Conosco personalmente due delle persone da te menzionate (forse anche tre) e concordo assolutamente con la tua opinione che siano persone più che stimabili ed oneste ma...proprio per la tua giustissima sete di democrazia e trasparenza...non possiamo essere certi che il nostro parere sia condiviso da tutti (per tutti ovviamente intendo le persone estranee a questo sito e/o che non le conoscono). Premetto che sono ignorante (anche) su cose associative/federative: ma son sicuro che non lo abbia ordinato il medico che in Italia ci debba essere una sola Federazione. Basterebbe che tre associazioni si staccassero da FENAIT per poterne istituire un'altra e (ovviamente) provare a portarne in seguito altre ancora. A quel punto se il numero complessivo degli associati della nuova superassero quelli della vecchia, INF si troverebbe in obbligo di far riferimento alla nuova. Certo, bisogna vedere se le attuali attività ricettive nudiste che ammettono come clienti solo associati paganti bollini annui, accetterebbero anche quelli appartenenti alle associazioni "ribelli". In caso contrario dubito che le stesse associazioni "ribelli" potrebbero continuare a convincere i proprio associatiti a versare se privati di tale ambito lasciapassare. Da qualche parte ho letto che ci sarebbero molti voti in delega provenienti dai clienti non associati e che, per entrare nelle stesse strutture, hanno "dovuto" associarsi ad una associazione, di fatto, firmando più o meno consapevolmente anche una delega. Ovviamente non affermo ciò ma è solo ciò che ho capito da qualche discorso non so quando e non ricordo da chi. Ecco, fosse per me, più che mugugnare per questo immobilismo di cariche ai vertici, proverei a vedere se c'è qualche nudista "scontento" che sia anche un legale. Secondo me è illegale che una struttura pubblica pretenda un bollino associativo. Se pago l'entrata io entro e non che, per entrare, pago l'ingresso subito dopo una tessera di cui non mi frega e non fregherà mai nulla. Tolti i tesseramenti obbligatori, sono tolti i voti delega e allora si che sarebbe semplice cambiare/rinnovare i vertici federali. In ogni caso, come nudista da ferie all'estero: auguri! [:D]
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01/01/2000 00:00
sergino ha scritto:
Ho evitato di intervenire da subito su questo argomento inquanto gli interventi di "Nudivago" nascondevano un astio, affermazioni fasulle ed inventate e traevano delle conclusioni che nulla hanno a che vedere con la realtà, ne di ANITA, ne nello specifico dell'argomento di cui teoricamente si trattava qui. Ora sono qui ad esprimere un mio disagio, ma l'astio nascosto (neanche troppo) dietro alle parole su espresse, mi inibisce nel riuscire ad esprimermi con la lucidità necessaria, semplicemente perchè tra le associazioni, ANITA è quella che non solo riporta in calce nello statuto che il naturismo si debba e si possa vivere al difuiroi delle strutture commerciali organizzate, e difende il diritto di tutti di poter vivere ed entrare nelle strutture, ma è stata l'associazione che dalla nascita del movimento naturista organizzato in Italia ha posto questi paletti per contraddistringuersi e per affermare il diritto di non essere rinchiusi all'interno di riserve e ghetti. Ora ognuno può affermare quello che vuole, ma cercare di far passare la propria visione distorta della realtà con affermazioni che posseggono il "verbo" unico ed insidacabile, non mi va proprio bene. Poi che si passi quasi agli insulti, apparentemente senza farne, ma dandone ad intendere, questo lo ritengo ancora più grave.... Comunque per tornare in argomento, il "signor presidente" ha avuto l'accortezza di ribadire che il PDL in questione non è una legge sul naturismo, ma un emendamento (di cui non si conosce ancora il testo uscito) di una legge sul turismo, che ha l'accortezza di disquisire nel merito delle pratiche che ad alcuni di noi stanno a cuore. Quindi mettiamoci il cuore in pace, gran parte di questa discussione si basa non su un qualcoas di tangibile e pertinente, ma su aria fritta, non nel senso che si siano scritte cazzate, ma cose non riguardanti la questione in essere. Quando si aprirà un topic teorico in merito all'opportunità ed alla necessità o meno di una legge sul "suolo patrio", inteverrò dicendo la mia, e vi garantisco che pure senza offendere potrei sostere parte del costrutto accennato dall'individuo di cui sopra. Mi spiace veramente vedere come un modo di vivere, invece che unire metta a nudo, non il proprio corpo, ma l'incapacità relazionale e comunicativa ed inibisca il realizzarsi di un modello di immaginario collettivo che possa far crescere, conoscere ed affermare un pricipiaio di libertà individuale e sociale. la maggior parte degli interventi li ritengo interessanti ed intelligenti, mi spiace solo che non si sia posto un freno a certi modi, definiamoli scorretti.
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01/01/2000 00:00
Sono d'accordo, con te Siman, che una struttura ricettiva di qualsiasi genere ti obblighi a fare la tessera della FENAIT, è da cretini e opportunisti, cosi se qualcuno si avvicina al nudismo in area pubblica per la prima volta gli passa la voglia di ripetere l'esperienza, vuol dire dagli una sberla di benvenuto, smorzandogli l'entusiasmo con cui sé deciso a provare la nudità. Che poi un'associazione nudista abbia bisogno di un sostegno economico per poter svolgere una attività adeguata e credibile questo è fuor di dubbio, ed io come nudista pago volentieri la mia quota associativa a patto che la mia struttura si dia da fare, che non si limiti ad organizzare qualche sporadico evento al chiuso in qualche piscina magari a 100/150 km di stanza dalla mia abitazione; vorrei che fosse più coinvolgente che presidiasse con maggior impegno spiagge ,luoghi dove sia conseitudine praticare nudismo, ogni singolo tesserato deve contare e tenerlo sempre aggiornato direttamente non attraverso un forum o di un blog, la tecnologia oramai lo permette, diamoci da fare se vogliamo che il nudismo sia riconosciuto come stile di vita e come una conquista di civiltà
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01/01/2000 00:00
Scusandomi verso chi meriterebbe analoga considerazione,ma che non conosco personalmente,provo a provocare......con ahimè utopia....se nel consiglio direttivo della FENAIT venissero elette in modo democratico e trasparente persone del calibro di Emmanuele Cinelli Vittorio Volpi (nudivago per iNudisti) Max_a fenice Alfredo (Trebbia/nat)sarebbe uno tsunami per il nudismo italico,sono convinto che in breve tempo avremmo un chiaro orientamento legislativo senza ambigue interpretazioni da parte delle forze dell'ordine,ci sarebbe un cambio di rotta e di vedute da parte della società verso il nudo pubblico, il turismo nudista decollerebbe finalmente con grandi numeri Ma........resterà utopia se come in politica permetteremo sempre che non i migliori assumano compiti direttivi
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01/01/2000 00:00
Caro Siman, il mio non è un mugugno è una constatazione, le leggi regionali fin qui scritte e approvate non hanno ottenuto il risultato sperato, come puntualizzano benissimo alcuni nudisti con attitudine e talento nell'esporre problematiche e tematiche inerenti al nudismo, secondo il mio modesto parere i vertici della Fenait e chi dirige una associazione nudista (salvo le solite poche eccezioni) non stanno facendo tutto il possibile per far decollare far accettare il nudismo in area pubblica come avviene in altri paesi europei; ma probabilmente le colpe maggiori sono degli stessi nudisti che ripercuotono gli stessi difetti tipici dell'italiano medio: individualista, menefreghista, dotato di scarsa personalità, poco propenso a far gruppo, cerca sempre scappatoie per rimandare e non affrontare i problemi e si accontenta passivamente che qualcuno dall'alto li risolva, ma come succede quasi sempre in politica, chi ha il potere è troppo distante dalla realtà, non riesce a legiferare con competenza ed obiettività tenendo in conto per primo degli interessi della maggioranza, ma sta succedendo, anche nel nudismo sono tutelati solamente determinati interessi che riguardano come al solito i soliti furbi ed opportunisti. Mia speranza ed augurio è che i Presidenti e nudisti influenti delle varie associazioni si uniscono e collaborino maggiormente e diano uno scossone alla FENAIT "O SI CAMBIA O FACCIAMO A MODO NOSTRO"
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01/01/2000 00:00
Caro Sergino, dopo aver letto il tuo post devo intervenire per testimoniare in favore di Nudivago, cui ho la fortuna di condividere le nostre fantastiche nude escursioni organizzate magistralmente dal grandissimo E.Cinelli. Hai platealmente usato la parola astio nell' etichettare le sacrosante argomentazioni di Nudivago ma, ti assicuro, che hai clamorosamente fatto una gaffe enorme, la confermeresti, con un po' d'imbarazzo, se un giorno lo incontrerai personalmente; scopriresti che hai di fronte un uomo che prima di argomentare, di parlare a vanvera come fa la maggioranza, ascolta, osserva, legge e si documenta, per sintetizzare hai di fronte un uomo che possiede una grandissima saggezza e intelligenza, valori che al giorno d'oggi,in una società italiana sempre più misera e decadente, sono oro puro. Concordo in pieno su tutto quello che ha civilmente ed educatamente espresso, non riesco a capire perché parli di astio nelle sue argomentazioni, se vi sentite a posto, se avete fatto di tutto per avere contribuito a scrivere una legge regionale decente che tenga in conto la libertà e i diritti di tutti i nudisti, perché vi sentite offesi dalle sue parole e apertamente l'avete accusato di astio..? ha solo fatto notare quello che in tanti di noi pensano, permettendo che un sindaco, un consigliere regionale qualsiasi varino una delibera o una legge senza averne le competenze e capacità di vedute a lungo termine, vuol dire essere complici di queste normative scritte con il chiaro intento di limitare, relegare i nudisti in un recinto e spremerli solo a scopo turistico, questo non è certamente lo spirito della filosofia nudista intesa come stile di vita. Le associazioni nudiste dovrebbero essere più aggressive e determinate, nel far valere i nostri diritti, devono scrollarsi di dosso la sudditanza psicologica quando si va a contatto con politici, quasi sempre, incompetenti e miopi, di larghe vedute solo quando si tratta di avere un tornaconto; come tantissime cose storte e ingiuste della società civile, create da una classe politica fra le peggiori al mondo,è allucinante che siamo arrivati al 2015 con la situazione attuale per il nudismo italico, con amarezza, quando mi arriva ogni trimestre la rivista della FENAIT, ho la conferma delle mie convinzioni, la rivista è divulgativa solo per un tipo di nudismo, quello recettivo e turistico e stop...poi per fare un esempio da chi siamo rappresentati basta leggere quello che a pag.15 dell'ultimo numero scrive, un mio, sciaguratamente, concittadino bresciano Renato Ardigò presidente incontrastato della locale ( 3 gatti ?) associazione bresciana Anei. Come in politica, al vertice della Fenait, mia ferma impressione, ci sono le persone sbagliate, per promuovere il nudismo italiano, le associazioni migliori dovrebbero fare di tutto per azzerare il consiglio direttivo, mandarli a casa!!! indire una votazione trasparente attraverso la rete cui possono partecipare TUTTI gli associati, (che dimostrino di essere in regola con l'iscrizione annuale) e mettere persone competenti che amano fare le cose non per proprio tornaconto, ma per pura passione nudo naturista, sono convinto che puntando su questo tipo di persone, il nudismo italiano farebbe un salto di qualità enorme.
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01/01/2000 00:00
Nudomark ha scritto:
"perché come consulenti per la legge hanno chiamato l'associazione e qualche boss, qualcuno che già si sapeva favorevole al "turismo naturista" escludendo tutte le fome di attività nudista che non portano soldi." FALSO, RIPETO FALSO. Non accetto queste assurdità. Chiedo quindi dopo questa affermazione che mi venga detto chi era presente in regione ai colloqui con gli esponenti politici, fatemi i nomi dei boss...e già che ci siamo ditemi quali sono state le richieste fatte dall'associazione visto che sapete tutto. Fornitemi il testo presentato.
se posso sentirmi chiamato in causa in qualità di "boss", così come di partecipante alla stesura della proposta, visto che a suo tempo ero parte del CD allargato di Anita, posso confermare che il tutto è stato dapprima buttato giù sulle linee di altre preesistenti, con alcune modifiche già basilari, e poi son state fatte da noi tutte le richieste di modifica e alleggerimenti di termini e condizioni che potevano risultare negative e controproducenti. Da parte mia posso dire che, pur essendo molto più portato ad una depenalizzazione del 726 a livello nazionale, e basta, sapendo di queste proposte, che tanto prima o poi sarebbero state presentate, se non da noi, da altri, e non sappiamo con che risultato, ho preferito collaborare e dare tutte le mie conoscenze in merito. Poi so che il tutto è stato steso in "legalese", ed è stato riproposto alla lettura comune. La proposta di per se non vieta di poter destinare, ad esempio, pure percorsi montani, come piace ad alcuni. L'unico vero problema ora, come in ogni proposta legislativa e non solo su questi argomenti, è come verrà scritta la forma finale, eventuali stravolgimenti, e norme applicative. Personalmente mi ha messo un po' di paura leggere alcuni degli emendamenti, ma discutere su questo è aria fritta. Fino alla fine dei giochi, ogni discussione sul buono o cattivo è inutile. Confermo solo che il tutto è stato fatto con passione, stando molto attenti a mettere tutto ciò che si poteva ottenere (non nudismo libero ovunque che tutti speriamo, ma altamente utopico), e sentendo e interpellando quante più persone possibili esperte nel campo e nelle leggi. Ora rimane solo di aspettare il risultato finale. ******* e ora una nota di moderazione che ritengo necessaria. Finché discutiamo su cosa sarebbe meglio o peggio, se cosa vorremmo, su cosa mancherà sempre, va bene, ma non va bene lanciare pensieri o anche accuse neanche tanto velate su cose successe, condivido e confermo, ma per altre regioni. Se vogliamo tornare sopra delle magagne fatte, volute, etc etc di altre situazioni, parliamone, ma in altro topic dedicato. Questa tipologia di accuse non può riguardare la proposta lombarda, quindi oltre ad essere OT, rischiano, anzi lo sono, di diventare pure offensive verso persone che avranno mille colpe e difetti, ma non questi. Per cui cerchiamo di dibattere nei giusti termini, senza Asti e livori non necessari e fuori luogo. Grazie
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01/01/2000 00:00
Era ora. Speriamo.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto: Però, come ho già detto altrove, bisognerebbe guardare il bicchiere mezzo pieno; intanto e finalmente la legislazione prende atto che esiste il nudismo. Al momento lo relega nei recinti? Vero ma almeno lo riconosce. Forse più avanti lo ammetterà solo in riserve? Pazienza ma almeno in quei luoghi si potrà stare nudi senza timore di veder arrivare il solito cercatore di verbali contro la pubblica decenza. Inoltre, visto che è una piaga assai lamentata (giustamente per carità) qui dentro, ci sarà anche più tranquillità dalla presenza dei guardoni e/o sessuomani a cielo aperto in quanto zone controllate
ammetto di non aver ancora letto il testo, che mi riservo di fare, per poter poi esprimermi un perare, ma concordo con Angelo, e con il buon Max che dice sempre "intanto se ne parla" , perchè già avere un "legge" che è sempre migliorabile, ma mai perfetta, dato che la perfezione non esiste, e sempre meglio che non avere NULLA, e poi è più facile modificare una legge, che rifarne una da capo a piedi
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01/01/2000 00:00
Il testo non ha nulla a che vedere con quello veneto. Non è ancora stato pubblicato.
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Nudomark
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01/01/2000 00:00
Leggo ovunque interpretazioni del testo (non pubblicato), valutazioni sul nudo-naturismo, deduzioni sull'emendamento alla legge sul turismo che sono fuori da ogni logica e alcune basate su interpretazioni davvero fantasiose; accuse nemmeno velate di lavorare contro il naturismo. (Non qui per fortuna...) Incredibile. Anche perché questa NON è una legge ma un emendamento alla legge sul turismo per favorire la creazione di luoghi e spiagge lacustri e fluviali nonché di boschi e luoghi montani e parchi anche in area metropolitana delimitati solo con cartelli che indicano la zona naturista, questo è stato chiesto non altro. Addirittura qualcuno dice che avremmo chiesto una legge ad hoc per i tesserati!! Infatti sui fiumi chiederanno la tessera...ma per favore. Incredibile. Che mondo strano. Ai sindaci e ai responsabili turistici con cui ho parlato a giugno e che hanno chiesto collaborazione dirò che ci siamo sbagliati... Mi prendo una vacanza, come già annunciato, forse è meglio. P.s se qualcuno è in grado di ottenere di farmi prendere il sole in qualunque posto, di farmi passeggiare, di farmi sdraiare al parco nudo senza leggi o ordinanze che lo consentano e senza essere multato e denunciato ma solo perché è un mio diritto si presenti che gli stringo la mano.
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01/01/2000 00:00
Bella notizia speriamo in bene e un grazie a tutte quelle persone che si battono con le istituzioni perchè la nostra passione possa trovare altri spazi ufficiali.
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01/01/2000 00:00
sono d'accordo! non creiamo ulteriori "riserve"
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01/01/2000 00:00
ulisse62 ha scritto:
Quindi le escursioni naturiste sarrebbero vietate? (A meno che il comune di competenza non avvisi della presenza di naturisti)
Bisognerà vedere come viene interpretato il punto w) dell'art. 2: se ammette come sola forma di pratica nudista il "turismo naturista", cioè solo quello che si espleta nelle strutture ricettive e alle condizioni lì indicate (cartelli di "attenzione, zona riservata all pratica del naturismo"). Già l'"ordine del giorno" approvato contestualmente all'approvazione della legge mette le mani avanti in tal senso. Non credo che i politici siano disposti a gicarsi il 98% del loro elettorato (calcolando che i nudisti sono ottimisticamente il 2%). A meno che non vedano nel nudismo "libero & misto" un'"attratività" turistica che non avevano considerato e che "porta soldi" in ogni caso (persone che si spostano, comprano cibarie, si fermano al bar ad escursione terminata, pernottano nei rifugi, hanno un punto base in un campeggio ecc.) Certo è che se abiamo paura a farci vedere non ci "vedranno" mai e mai penseranno a noi, cellule impazzite, estremiste alla Steve Gough.
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