Legge naturismo Lombardia

Nudomark 15/09/2015 19:27 10.706 Visite
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16/09/2015 13:36
spagna ha scritto:
Si potrebbe leggere questo emendamento.... se qualcuno lo postasse almeno si potrebbero fare delle critiche o apprezzamenti su qualcosa di concreto. Ho seguito il link, ma non ho voglia di leggermi tutta la legge regionale e 100 emendamenti. Grazie e scusate la mia pigrizia [:D]
Concordo. Girando su internet io ho trovato queste notizie sugli emendamenti ma non so se son quelle su cui si...brontola. In ogni caso, da ottimista endemico, posso dire che un emendamento, seppur peggiorativo, è pur sempre un futuro SI all'approvazione della legge da parte di chi (e del gruppo politico appartenente!) l'ha proposto? http://www.monzatoday.it/politica/naturismo-nudismo-lombardia.html
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Nudomark
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16/09/2015 13:46
Credo che per commentare dovreste essere a conoscenza delle cose. Il testo della proposta di legge poi convertito in emendamento è stato scritto da A.N.ITA.in accordo con i presentatori, tanto che la presentazione della legge alla Regione è stato scritto da un nostro consigliere. Le parole estrapolate dal giornalista nulla hanno a che vedere con quelli che sono stati i colloqui con i Consiglieri regionali e i loro gruppi, persone che ben conoscono il naturismo. Nessuno ne nei testi ne nelle parole ha mai pensato a ghetti per naturisti e ben lo sanno i moderatori di questo forum a cui sono stati chiesti pareri come a molti altri soggetti interessati. Il testo che avevamo consegnato è brevissimo proprio per non creare equivoci o problemi come è stato in Emilia e in Veneto e ora sta accadendo in Piemonte. Ovviamente non possiamo essere certi che venga in sede di dibattito confermato al 100% ma siamo fiduciosi perché i promotori raccolgono consensi anche nelle opposizioni. DOVE STA SCRITTO CHE PROTEGGEREBBE SOLO GLI ASSOCIATI??? E' una deduzione assurda visto che si prevedono luoghi pubblici. Sapete, o dovreste sapere che per ottenere la possibilità di naturismo ovunque, non solo nelle spiagge segnalate con cartelli va modificato l'articolo 726 c.p. e che tale modifica è possibile solo a livello nazionale tanto che la legge che prevede proprio questo, proposta dall'on. Lacquaniti giace da tempo in Parlamento. E' questa legge che prevedendo tale eliminazione per i naturisti, delegando poi alle regioni le modalità di attuazione consentirebbe anche le passeggate in montagna senza alcun problema. peraltro nulla lo vieta anche ora se fatto con criterio, lo dimostrano i molti eventi che Emanuele organizza e con lui molti altri. Chiudo facendo una considerazione, se esistono aperture verso il naturismo vanno colte, sperare che dall'oggi al domani si arrivi al livello della Germania dopo essere stati osteggiati in ogni modo si è solo degli illusi. Solo facendo un passo alla volta si può grazie alla conoscenza della nostra filosofia di vita, permettere agli altri di capire e finalmente accettare il fatto che il naturismo è nostro diritto. Mi piacerebbe anche capire perché nessuno ha detto nulla di quanto fatto in Abruzzo o Emilia o Veneto o Piemonte e si attacchi proprio quello che si sta facendo qui che è un testo assolutamente libero da problematiche di qualsiasi tipo. Aggiungo che anche la Spagna purtroppo in materia di naturismo sta facendo passi indietro, vietando il naturismo in luoghi dove fino a poco tempo fa era consentito, evidentemente le difficoltà esistono anche altrove, risolverle con il buon senso mi sembra il minimo sindacale che si richiede a chi vive con entusiasmo il nostro mondo. Ho poi personalmente incontrato diversi operatori turistici e sindaci della mia zona che si sono detti interessati, qualora la legge venga approvata, ad individuare luoghi interessanti e a collaborare con loro per lo sviluppo del turismo naturista. Credo sinceramente che sia una cosa positiva. E l'interessamento maggiore viene proprio dalle zone con minore sviluppo turistico del Lago di Como come alcune valli ora poco conosciute. Questo per me è un punto di partenza non indifferente. Le istituzioni (tra l'altro di una parte politica inaspettata) sono interessate e dialogano.
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Miki1110
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16/09/2015 15:52
Al link indicato da Nudivago si trova il testo dell’emendamento che “copia” quanto previsto ad esempio nella legge regionale veneta … per i pigri ... Art. 1 Finalità 1. La Regione del Veneto, nell'ambito delle proprie competenze, ai sensi dell'articolo 117, quarto comma della Costituzione, promuove le condizioni necessarie a garantire la possibilità di praticare il turismo naturista, nel rispetto delle persone, della natura e dell'ambiente circostante. Art. 2 Delimitazione e segnalazione delle aree destinate al turismo naturista 1. Il turismo naturista è consentito liberamente, purché in aree, spazi e infrastrutture, appositamente destinati, delimitati e segnalati. 2. Tutte le aree pubbliche o private destinate al turismo naturista, al fine di evitare ogni promiscuità di spazi con chi non lo pratica, devono essere riconoscibili all'esterno e adeguatamente segnalate con appositi cartelli o con altri efficaci mezzi di segnalazione. 3. Nel caso in cui l'area dedicata al turismo naturista non sia situata in luoghi idoneamente appartati o non disponga di una naturale barriera visiva, deve essere collocata un'ulteriore segnalazione e delimitazione che ne attesti la presenza, a idonea distanza e comunque a non meno di 50 metri dall'inizio della stessa. Art. 3 Aree pubbliche destinate al turismo naturista 1. I comuni e gli altri enti pubblici locali secondo e nei limiti delle rispettive competenze, possono destinare spiagge marine, lacustri o fluviali, boschi, parchi ed altri ambienti naturali di proprietà demaniale o di enti pubblici locali, alla pratica del turismo naturista. 2. I comuni contermini individuano le aree per la pratica del turismo naturista possibilmente in aree tra loro confinanti. 3. La gestione di aree pubbliche destinate al turismo naturista può essere concessa a privati, ad associazioni o ad organizzazioni che ne garantiscano il buon funzionamento e la corretta fruizione, in conformità alla vigente normativa in materia di concessioni. Art. 4 Aree private destinate al turismo naturista 1. Per l'esercizio del turismo naturista in aree private quali campeggi, alberghi, piscine, o altro, si osservano le disposizioni della presente legge e quelle in materia urbanistica e di turismo. Art. 5 Controlli sulle aree destinate al turismo naturista 1. I comuni e gli altri enti pubblici secondo le rispettive competenze, esercitano l'attività di controllo sul buon funzionamento e corretta fruizione delle aree destinate al turismo naturista. Art. 6 Sanzioni 1. Il comune applica la sanzione amministrativa da euro 500,00 ad euro 2.000,00 a carico del gestore dell'area destinata al turismo naturista ed ordina la sospensione dell'attività nell'area sanzionata per un periodo da dieci a novanta giorni qualora l'area risulti priva di uno o più dei requisiti definiti dal provvedimento di Giunta regionale di cui all'articolo 7. 2. Il comune ordina la immediata cessazione dell'attività dell'area destinata al turismo naturista nei seguenti casi: a) mancato pagamento della sanzione pecuniaria di cui al comma 1, nel termine di sessanta giorni; b) mancato adeguamento dell'area ai requisiti di cui al comma 1 nel termine stabilito dal comune; c) gestione dell'area svolta nel periodo di sospensione di cui al comma 1. Art. 7 Criteri per il rilascio delle concessioni e per l'individuazione delle aree destinate al turismo naturista 1. La Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare, entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, individua: a) i criteri per il rilascio delle concessioni, in conformità alla disciplina delle concessioni demaniali, prevedendo in particolare che le aree destinate al turismo naturista: 1) siano localizzate in modo da non causare, di norma, interruzioni alla continuità delle aree fruibili dal turismo non naturista, qualora, per la conformazione naturale dei luoghi, non siano separate e appartate rispetto a quelle del turismo non naturista; 2) abbiano accesso alla risorsa naturale marina, lacustre o fluviale, di interesse turistico; 3) siano concesse con preferenza, a parità di condizioni, alle associazioni o organizzazioni affiliate ad una delle federazioni o confederazioni naturiste nazionali o internazionali; b) i criteri urbanistici per la destinazione, estensione, delimitazione, segnalazione e localizzazione delle aree naturiste anche nel rispetto dell'interesse alla tutela del paesaggio, e in particolare le caratteristiche tecniche delle recinzioni di tali aree in modo da garantire i terzi non naturisti rispetto alla visibilità dall'esterno dei luoghi di pratica naturista. Io non ci vedo nulla di male in tutte queste iniziative, l’unica osservazione che mi sento di fare è che l’attuale attivismo della politica nasce in primo luogo dalla consapevolezza che naturismo fa rima con affari e in gran parte dell’Europa sono da decenni che lo hanno compreso. Le leggi poi possono essere scritte bene o male, l’importante è capire come vengono calate nella realtà. Non ci resta che attendere ed essere fiduciosi …
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16/09/2015 16:38
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Nudomark
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16/09/2015 16:55
Il testo non ha nulla a che vedere con quello veneto. Non è ancora stato pubblicato.
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16/09/2015 16:56
Miki1110 ha scritto:
Al link indicato da Nudivago si trova il testo dell’emendamento che “copia” quanto previsto ad esempio nella legge regionale veneta … per i pigri ... ...Io non ci vedo nulla di male in tutte queste iniziative... Le leggi poi possono essere scritte bene o male, l’importante è capire come vengono calate nella realtà. Non ci resta che attendere ed essere fiduciosi …
Concordo con te fatta salva l'eccezione subito sopra di Nudomark. [:257] Forse, forse e da ignorante del tema, ci son due cose che stonano: 1) la preferenza ad organizzazioni più che a un privato anche se dubito che un'organizzazione (sempre che non sia un paravento/prestanome per qualche imprenditore) possa sobbarcarsi gli investimenti necessari del probabile progetto che un privato presenterebbe prendendosi i medesimi rischi per l'uguale consistenza dei capitali necessari (sia già in suo possesso o attraverso un finanziamento bancario, garanzie personali comprese). Insomma: a parità di richiesta, il "vincitore" dovrebbe allestire il "centro nudista" con almeno le stesse infrastrutture e servizi del progetto del "perdente". 2) il termine "recinzioni" che si legge solo nel finale. Anche se penso siano obbligatorie (riprendendo le clausole precedenti) solo se un non nudista possa transitare a meno dei 50mt di distanza precedentemente scritti come obbligatorietà degli avvisi.
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16/09/2015 17:40
fatemi capire.....(perchè oltre che pigro sono anche "tardo") in questo emendamento che è stato approvato ieri cosa c'è scritto?? http://www.bergamosera.com/cms/2015/09/16/lombardia-via-libera-al-nudismo-200mila-praticanti/ leggendo questo articolo sembra che la regione lombardia si impegna a trovare spazi per il nudismo, inviduando aree e modalità, ma al momento non esiste niente di certo.
Nudomark ha scritto: Credo che per commentare dovreste essere a conoscenza delle cose.
Parlare delle cose di cui si ha una conoscenza superficiale o nulla è lo sport preferito degli italiani [:D] [:D] [:D]
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Nudomark
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16/09/2015 19:01
E' certo che è stato approvato ma il testo definitivo deve essere ancora pubblicato dalla regione. Se fosse quello da noi suggerito sarebbe il più avanzato e più libero in assoluto, ispirato dal consulto di più esperti provenienti non solo dall'associazionismo ma anche da questo sito e a lungo studiato. Naturalmente le regioni non possono legiferare sull'abolizione del 726 per il naturismo che è prerogativa solo del Parlamento.
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16/09/2015 19:10
Nudomark ha scritto:
E' certo che è stato approvato ma il testo definitivo deve essere ancora pubblicato dalla regione. Se fosse quello da noi suggerito sarebbe il più avanzato e più libero in assoluto...
Che sia o non sia il più avanzato e libero ma speriamo sia così, che festa si faccia! [8D] Congratulazioni a tutti quelli che hanno partecipato e lavorato all'avventura. Bravi, bravi, bravi. [:99]
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Marcolino
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16/09/2015 19:21
Mi pare assurdo che si discuta e si "critichi", almeno per il momento, sull'aria fritta. Finche' non sara' pubblicato il testo completo dell'emendamento approvato in Regione Lombardia e' inutile ed off topic secondo me commentare in merito alla Lombardia sulla base di leggi di altre regioni. Come ha ben detto Nudomark, qualora fosse pubblicato esattamente il testo che ANITA aveva presentato, non dovremmo far altro che gioire tutti di questa conquista, in quanto quel testo fu il frutto della collaborazione di tante realta', fra cui in modo particolare quella di questo forum da cui ANITA ha recepito molti suggerimenti. Aggiungo che addirittura ANITA, se non ricordo male, a suo tempo presento' e modifico' strada facendo il testo proprio in questo forum dando prova di grande trasparenza, non solo verso i propri soci (che sarebbe dovuto) ma verso tutti i naturisti (quante associazioni lo fanno???). Salutoni, Marcolino
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16/09/2015 19:35
Marcolino ha scritto: Finche' non sara' pubblicato il testo completo dell'emendamento approvato in Regione Lombardia e' inutile ed off topic secondo me commentare in merito alla Lombardia sulla base di leggi di altre regioni. Salutoni, Marcolino
Capisco il tuo malumore quanto quello di Nudomark e verosimilmente, di tutti quelli che hanno collaborato attivamente per raggiungere questo traguardo. Personalmente non ho inteso, sia che si siano trattate di critiche/timori o di ragionamenti ipotetici, interventi off topics ma più che altro, un forte interessamento degli utenti (on line nel pomeriggio) di questo forum, segno che si son mostrati molto attenti a questo treads che vale certo di più che i troppi (da un po' di tempo a questa parte) inviti a spiagge straniere più o meno comode da raggiungere anche con treni a buon mercato. Se non altro, e non è poco di questi tempi, questa notizia non è scivolata nell'oblio della seconda pagina. [;)]
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16/09/2015 21:21
Nudomark ha scritto: E l'interessamento maggiore viene proprio dalle zone con minore sviluppo turistico del Lago di Como come alcune valli ora poco conosciute. Questo per me è un punto di partenza non indifferente. Le istituzioni (tra l'altro di una parte politica inaspettata) sono interessate e dialogano.
Scusa Marco,visto che io e te siamo proprio della zona mi potresti dire a quali zone alludevi nel tuo intervento precedente?
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16/09/2015 21:40
L'emendamento (nr. 68) in sede di discussione verrà ritirato dal proponente Tizzoni, Eccolo: Immagine utente ma verrà riproposto dall'Assessore Parolini come subemendamento nr. 1, che leggerà in aula: «Riconosce il turismo naturista, nel rispetto delle persone, della natura e dell’ambiente circostante, purché praticato in aree, spazi e infrastrutture, appositamente destinati, delimitati e segnalati con appositi cartelli e con altri efficaci mezzi di segnalazione.» La votazione sull'emendamento Parolini avrà il seguente risultato: Votanti 66 Favorevoli 63 Astenuti 3 Il Consiglio approva. Votazione sull'intero articolo 2 (Finalità) Votanti 65 Favorevoli 58 Astenuti 7 Il Consiglio approva. Una battuta del Presidente Cattaneo: «Colleghi, questa legge ha 87 articoli! Quindi, sono le 18: Se vogliamo completare entro l’ora di chiusura, credo che ci voglia un clima… che non si faccia troppo influenzare dal naturismo, ecco, diciamo così. eh.»
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16/09/2015 22:02
I consigliere Tizzoni e Pedrazzini avevano presentato altri due emendamenti: Immagine utente Immagine utente che sono poi stati ritirati. I tre emendamenti sono stati accolti dal consigliere Buffagni (Movim. 5 stelle) ma bocciati nelle votazioni.
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16/09/2015 23:40
proviamo a mediare tra le diverse tesi con degli spunti di riflessione. L'unica vera legge utile sarebbe una che sganci il nudismo dal 726 cp. L'unica vera limitazione ammissibile sarebbe un elenco di luoghi inidonei Le azioni contro decenza, pudore e libertà di tutti sarebbero comunque perseguite dal 527 cp In mancanza di questa unica e utile legge, molti si stanno muovendo per avere una legge propria che permetta di stare nudi. Adesso i posti dove poter stare nudi sono già molti, anche se una gran parti rubati e sotto rischio denuncia, evitabile se fosse messo in atto il punto 1 Tramite le leggi regionali vengono poste molte libertà (soggette alla volontà di amministratori e di imprenditori), e molti vincoli (le amministrazioni non vogliono nudi, e gli imprenditori non potendo avere a disposizione bei spazi, ma solo risicaglie nascoste in meandri inaccessibile, non avrebbero clienti, qundi non investono nel nudismo) Una sola messa in pratica è scaturita da una legge regionale: la spiaggia di Torino di Sangro. Nella altre regioni le leggi di liberalizzazione nudonaturista ha di fatto vietato il nudismo ovunque, ne vi sono inizative o permessi in vista. Le uniche spiagge autorizzate in Italia, son tutte frutto di delibere comunali (capocotta, nido del'aquila, il troncone, fiumicino), e anche le Morge, seppur derivate dalla legge regionale, è sorta quasi per sola volontà comunale, ben spinta da ANAB. Tutte le leggi regionali finora firmate, hanno posto con poche parole, dei vincoli imprescindibili, a cui si appellano i comuni per non autorizzare le spiagge. In Emilia Romagna ha di fatto chiuso ogni possibilità di autorizzazione, se il comune non è interessato. In veneto la proposta era altamente castrante, è stata riaperta e rivalutata dal proponente, ma la finale è stata la chiusura totale, salvo grossi investimenti che a nessuno interessano In Abruzzo la legge è sufficentemente aperta, ma manca la volontà di applicarla, e di fatto chiude le possibilità. In piemonte spero non veda mai la luce: va a finire che fan chiudere anche i due campeggi che ci sono. (e starebbe bene a tutti e due i proprietari, che han voluto una legge campeggiocentrica) In toscana la stanno studiando, spero che leggano questi commenti che escono di continuo sulle varie leggi, per non commettere errori, dato che già proporre una legge, è un errore in partenza. In sicilia era partita pessima, poi è stata riscritta, e sinceramente non ho più seguito o non ricordo di averlo fatto, che fine ha fatto. In Lombardia la proposta, tranne due o tre cavolate, era più che buona, ma la vista di quei emendamenti fa pensare che alla fine la stravolgeranno: auguriamoci solo che non succeda. Alla proposta Lombarda abbiamo dato una mano anche noi del sito, affinchè dicesse e particolareggiasse il meno possibile, affinchè non diventasse castrante come le altre: non vuoi riconoscere il nudo ovunque, fallo in spazi autorizzati, ma che almeno non chiuda ogni tipo di attività diversa. Litigare sugli emendamenti di una discussione in corso sembra azzardato, e quel che mette realmente paura è un'altra cosa: Invece di votare i sei sette articoli della legge, dare due norme applicative, la discussione e il numero degli emendamenti fa solo pensare a cosa ne tireranno fuori, in negativo, i consigli e giunte regionali interessate. Quando una cosa si approva in proposta o quasi, rimane il primo spirito dello scrivente. Quando inizia il taglia e cuci, il terrore assale. mi auguro solo che il risultato del minestrone finale non sia una cosa immangiabile, e non il piatto non perfetto, ma perfettibile che era stato proposto all'inizio. ---- A chi dice "ma almeno c'è una legge che riconosce il nudismo, poi verranno i cambi".***** 1) in Emila Romagna poche sempli parola "dovranno esserci dei servizi" stà vietando di autorizare le spiagge, e la stessa ex consigliera proponente ha dato una versione castrante. Nessuno, ormai dal 2006, intende rimetterci le mani, sia per problemi più urgenti in corso, sia perchè cosi vogliono i comuni, che non son costretti a cedere alle richieste di nuovi spazi, e hanno una facilitazione immensa per dire di no. 2) Costituzione Italiana è in vigore dal 1947.... gli ultimissimi articoli si chiamano "DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI".... sono in vigore immutate da 68 anni. 3) La maggior parte delle leggi riguardanti, ad esempio, le costruzioni (edilizia), risalgono ai Regi Decreti del 1938, in pratica ad un altro stato. (77 anni). Non c'è nulla di più definitivo, in Itala, di una norma transitoria, fatta "pur di avere qualcosa poi vediamo". Il poi non esiste, e se mai avverrà, chissà quando avverrà. Una legge economica, fatta per le lobby, cambia ad ogni governo; delle leggi per queste cose, una volta che sono vincolanti, nessuno ci rimetterà mai mano. Ripeto, spero solo che la proposta iniziale non subisca danni irreparabili.
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