Legge naturismo Lombardia

Nudomark 02/09/2026 21:37 10.565 Visite
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01/01/2000 00:00
Il Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia pubblica oggi 2 ottobre la Legge regionale 1 ottobre 2015 - n. 27 Politiche regionali in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo. http://www.consultazioniburl.servizirl.it/ConsultazioneBurl/ Nulla è stato mutato rispetto alla discussione in Consiglio: il sub-emendamento dell'Assessore compare come lettera aggiuntiva alla fine dell'elenco dell'art. 2 (finalità): «w) riconosce il turismo naturista, nel rispetto delle persone, della natura e dell’ambiente circostante, purché praticato in aree, spazi e infrastrutture appositamente destinati, delimitati e segnalati con appositi cartelli o con altri efficaci mezzi di segnalazione.» Così enunciato, il testo manca a mio avviso di coerenza e consequenzialità: nel senso che pur non citandolo si recupera l'articolo 726 c.p. ribadendo il divieto della vista del nudo "in un luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico", imponendo la segregazione o l'avviso di "pericolosità", tipo: Attenti al cane! Facendo valere per altre vie l'equazione nudità = atti contrari alla pubblica decenza. Come a dire: "nei centri sono concessi gli atti osceni che tanto vi piacciono, perché almeno lì nessuno vi vede!" Alla faccia del "Riconoscimento". Non so se la formulazione sia più gesuitica o gattopardesca, in ogni caso è italianissima, corrispondente a certo nostro carattere nazionale: pusillanime, furbesco, pecoresco e papalino. Da Italiani abbiamo certamente altre virtù, ma guai a mostrarle in pubblico, quasi fossero - quelle sì - oscene e ci rovinassero la reputazione!
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01/01/2000 00:00
L'Assessore regionale al turismo, Mauoro Parolini, sarà a Iseo lunedì prossimo, 27 ottobre. Partecipa a un convegno organizzato dalla locale Cooptur. Parlerà dell' «Applicazione della nuova legge regionale sul turismo e riflessi sul territorio» L'inizio del Convegno è alle ore 17 presso la Sala Civica del Castello Oldofredi, via Mirolte, Iseo.
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01/01/2000 00:00
Sull'ultimo Bollettino Ufficiale della Regione Lomardia del 29, p. 6 settembre è stato pubblicato come Decreto del Consiglio Regionale un ordine del giorno concernente "le aree idonee alla pratica del turismo naturista". http://www.consultazioniburl.servizirl.it/ConsultazioneBurl/ Ecco il testo: D.c.r. 16 settembre 2015 - n. X/826 Ordine del giorno concernente le aree idonee alla pratica del turismo naturista Presidenza del Presidente Cattaneo IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA Visto l’Ordine del giorno n.25673 presentato in data 15 settembre 2015, collegato al progetto di legge n.236 «Politiche regionali in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo»; a norma dell’art.85 del Regolamento generale, con votazione nominale, che dà il seguente risultato: Consiglieri presenti n. 67 Consiglieri votanti n. 48 Non partecipano alla votazione n. 19 Voti favorevoli n. 40 Voti contrari n. 0 Astenuti n. 8 DELIBERA di approvare l’ordine del giorno n.25673 concernente le aree idonee alla pratica del turismo naturista, nel testo che così recita: “Il Consiglio regionale della Lombardia premesso che - l’Italia risulta essere l’unica nazione in Europa a non avere una legge sul riconoscimento della pratica del naturismo; - il naturismo propone un ritorno a stili di vita in armonia con la natura, con lo scopo di favorire il rispetto proprio, degli altri e dell’ambiente; - il naturismo si propone il miglioramento della salute psico¬fisica e sociale attraverso l’utilizzo di alimenti, medicine na¬turali e la pratica di attività fisica; considerato che - le organizzazioni naturistiche, rappresentate in Europa da circa 20 milioni di cittadini, chiedono da anni di poter ve¬der realizzate o gestire strutture per tali stili di vita secondo norme precise; - alcune Regioni italiane hanno già una normativa in mate¬ria di riconoscimento e valorizzazione del turismo naturista; invita la Giunta regionale - a predisporre indirizzi, strumenti e criteri utili a localizzare le aree naturiste nel rispetto e a tutela del paesaggio e di ter¬zi non naturisti; - a dare comunicazione a comuni, province e alla Città metropolitana di Milano delle norme che regolano la pos¬sibilità di destinare aree idonee alla pratica del turismo naturista.”. Il presidente: Raffaele Cattaneo I consiglieri segretari: Maria Daniela Maroni - Eugenio Casalino Il segretario dell’assemblea consiliare: Mario Quaglini
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01/01/2000 00:00
ulisse62 ha scritto:
Quindi le escursioni naturiste sarrebbero vietate? (A meno che il comune di competenza non avvisi della presenza di naturisti)
Bisognerà vedere come viene interpretato il punto w) dell'art. 2: se ammette come sola forma di pratica nudista il "turismo naturista", cioè solo quello che si espleta nelle strutture ricettive e alle condizioni lì indicate (cartelli di "attenzione, zona riservata all pratica del naturismo"). Già l'"ordine del giorno" approvato contestualmente all'approvazione della legge mette le mani avanti in tal senso. Non credo che i politici siano disposti a gicarsi il 98% del loro elettorato (calcolando che i nudisti sono ottimisticamente il 2%). A meno che non vedano nel nudismo "libero & misto" un'"attratività" turistica che non avevano considerato e che "porta soldi" in ogni caso (persone che si spostano, comprano cibarie, si fermano al bar ad escursione terminata, pernottano nei rifugi, hanno un punto base in un campeggio ecc.) Certo è che se abiamo paura a farci vedere non ci "vedranno" mai e mai penseranno a noi, cellule impazzite, estremiste alla Steve Gough.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
angelogabriel ha scritto:
Scusandomi verso chi meriterebbe analoga considerazione,ma che non conosco personalmente,provo a provocare......con ahimè utopia....se nel consiglio direttivo della FENAIT venissero elette in modo democratico e trasparente persone del calibro di Emmanuele Cinelli Vittorio Volpi (nudivago per iNudisti) Max_a fenice Alfredo (Trebbia/nat)sarebbe uno tsunami per il nudismo italico,sono convinto che in breve tempo avremmo un chiaro orientamento legislativo senza ambigue interpretazioni da parte delle forze dell'ordine,ci sarebbe un cambio di rotta e di vedute da parte della società verso il nudo pubblico, il turismo nudista decollerebbe finalmente con grandi numeri Ma........resterà utopia se come in politica permetteremo sempre che non i migliori assumano compiti direttivi
Mumble mumble mumble... Conosco personalmente due delle persone da te menzionate (forse anche tre) e concordo assolutamente con la tua opinione che siano persone più che stimabili ed oneste ma...proprio per la tua giustissima sete di democrazia e trasparenza...non possiamo essere certi che il nostro parere sia condiviso da tutti (per tutti ovviamente intendo le persone estranee a questo sito e/o che non le conoscono). Premetto che sono ignorante (anche) su cose associative/federative: ma son sicuro che non lo abbia ordinato il medico che in Italia ci debba essere una sola Federazione. Basterebbe che tre associazioni si staccassero da FENAIT per poterne istituire un'altra e (ovviamente) provare a portarne in seguito altre ancora. A quel punto se il numero complessivo degli associati della nuova superassero quelli della vecchia, INF si troverebbe in obbligo di far riferimento alla nuova. Certo, bisogna vedere se le attuali attività ricettive nudiste che ammettono come clienti solo associati paganti bollini annui, accetterebbero anche quelli appartenenti alle associazioni "ribelli". In caso contrario dubito che le stesse associazioni "ribelli" potrebbero continuare a convincere i proprio associatiti a versare se privati di tale ambito lasciapassare. Da qualche parte ho letto che ci sarebbero molti voti in delega provenienti dai clienti non associati e che, per entrare nelle stesse strutture, hanno "dovuto" associarsi ad una associazione, di fatto, firmando più o meno consapevolmente anche una delega. Ovviamente non affermo ciò ma è solo ciò che ho capito da qualche discorso non so quando e non ricordo da chi. Ecco, fosse per me, più che mugugnare per questo immobilismo di cariche ai vertici, proverei a vedere se c'è qualche nudista "scontento" che sia anche un legale. Secondo me è illegale che una struttura pubblica pretenda un bollino associativo. Se pago l'entrata io entro e non che, per entrare, pago l'ingresso subito dopo una tessera di cui non mi frega e non fregherà mai nulla. Tolti i tesseramenti obbligatori, sono tolti i voti delega e allora si che sarebbe semplice cambiare/rinnovare i vertici federali. In ogni caso, come nudista da ferie all'estero: auguri! [:D]
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01/01/2000 00:00
Speriamo venga attuata questa legge cosi anche in lombardia si potra adibire piu' struttere al naturismo
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto: Perché ciò che manca legislativamente, in Italia, è proprio l'esistenza questa parola: nudismo.
... e come sarebbe bello se questa parola non esistesse proprio in assoluto perchè non necessaria, come non esiste "vestitismo", e ognuno potesse stare naturalmente come meglio gli piacesse senza bisogno di classificare in alcun modo la cosa.
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Nudomark
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01/01/2000 00:00
Non interverrò più sull'argomento non perché non abbia da controbattere parola per parola ai commenti di Nudivago ma perché la discussione non porta a nulla visto che ormai è diventata un dialogo a due. Tutto quello che fa l'associazione è pubblicato sul forum di A.n.ita. a cui tutti i soci (e non) possono iscriversi e leggere ogni documento e attività perché pubblichiamo tutto. Compreso il testo studiato in oggetto di cui si può trovare tutto quanto fatto e le modalità nel forum nella sezione soci. Tutte le interpretazioni delle parole, delle frasi le lascio a chi ha la possibilità e il tempo per studiare la migliore risposta secondo quanto desidera far intendere. Io non capisco perché si debba parlare per deduzioni. Sarebbe bastato letta la notizia chiedere, anche per mail o sul forum spiegazioni di cosa era stato fatto e come si era arrivati alla cosa. Ripeto sul forum si trovava tutto ma era forse troppo semplice. Per quanto riguarda essere il portavoce di qualcuno non lo penso affatto.
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01/01/2000 00:00
Bella notizia speriamo in bene e un grazie a tutte quelle persone che si battono con le istituzioni perchè la nostra passione possa trovare altri spazi ufficiali.
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01/01/2000 00:00
sono d'accordo! non creiamo ulteriori "riserve"
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01/01/2000 00:00
Era ora. Speriamo.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto: Però, come ho già detto altrove, bisognerebbe guardare il bicchiere mezzo pieno; intanto e finalmente la legislazione prende atto che esiste il nudismo. Al momento lo relega nei recinti? Vero ma almeno lo riconosce. Forse più avanti lo ammetterà solo in riserve? Pazienza ma almeno in quei luoghi si potrà stare nudi senza timore di veder arrivare il solito cercatore di verbali contro la pubblica decenza. Inoltre, visto che è una piaga assai lamentata (giustamente per carità) qui dentro, ci sarà anche più tranquillità dalla presenza dei guardoni e/o sessuomani a cielo aperto in quanto zone controllate
ammetto di non aver ancora letto il testo, che mi riservo di fare, per poter poi esprimermi un perare, ma concordo con Angelo, e con il buon Max che dice sempre "intanto se ne parla" , perchè già avere un "legge" che è sempre migliorabile, ma mai perfetta, dato che la perfezione non esiste, e sempre meglio che non avere NULLA, e poi è più facile modificare una legge, che rifarne una da capo a piedi
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01/01/2000 00:00
Sono molto in sintonia con Max e con Nudivago, un po' perché ritengo che il cosiddetto diritto di non vedere persone nude o si accompagna al diritto di non vedere mille altre cose (chessò orrori architettonici, manifesti pubblicitari, gasparri) o non è un diritto, un po' perché sebbene accarezzi da sempre l'idea di fare l'imprenditore naturista siamo qui ancora a commentare una ulteriore normativa che parrebbe parlare di denari e che per garantirli potrebbe impattare ulteriormente sui già ridottissimi diritti del nudista italiota. Siamo ancora al capolinea. In più la battuta di Nudivago sul demanio è azzecatissima: il terrore dei più è quello di vedersi scorribande di piselli in città. Ma escludendo le aree residenziali potrebbe risultare assai più facile ottenere una parziale liberalizzazione del nudismo. Per il resto sono convinto della buona fede di chi ha sostenuto questa modifica, aspettiamo il testo finale per capire se porta danni o lascia tutto com'è.
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01/01/2000 00:00
Nudìvago ha scritto: Non ho bisogno di una legge che mi imponga come devo sentirmi con me stesso, che mi imponga l'atteggiamento di una maggioranza, o la legge del più forte: non è democratico.
Concordo, però c'è bisogno di una legge che autorizzi degli spazi, non credo che sia possibile passare dal "vietato in tutti luoghi" ad "autorizzato in tutti luoghi" con una legge. Come dice il "buon Siman" cerchiamo di vedere il bicchiere il mezzo pieno, al momento è stato fatto un piccolo passo, che di sicuro non accontenta tutti, ma è un inizio, un buon inizio secondo me.
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01/01/2000 00:00
Nudìvago ha scritto:
se pescare o cacciare è un diritto, non può essere cancellato da quel che ne provo io
Premesso che non sono vegetariano, non vado a caccia o pesca, il diritto di cacciare e pescare è "Normato", ci sono zone autorizzate per tali attività ed è anche limitato nei modi e tempi, per praticarlo ci vuole il porto d'armi o la licenza di pesca e se sgarri ci sono multe salate. Come a te da fastidio il loro modo di vivere a loro potrebbe dar fastidio il tuo. e se facessimo tutti un passo indietro per cercare di vivere in armonia??
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