Legge naturismo Lombardia

Nudomark 15/09/2015 19:27 10.708 Visite
Avatar
Utente
Messaggi: 187
18/09/2015 11:00
Leggo qualche commento un pò utopistico secondo me, giustissimo e condivisibile al 100%, ma, per far fiorire i centri naturisti, nudisti (chiamateli come vi pare) serve: 1) che il proprietario della struttura pensa che ci possa essere un vantaggio reale in termini economici (purtroppo di soli valori ancora non si mangia) se capisce questo cercherà di risolvere tutti i problemi per mettere "a norma" la struttura. 2) che lo stato intuisca di poter avere maggiori entrate fiscali (IVA in primis), solo in quel momento si adoperà per una legge che porti nudisti,anche stranieri in Italia.
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
18/09/2015 11:22
spagna ha scritto:
Leggo qualche commento un pò utopistico secondo me, giustissimo e condivisibile al 100%, ma, per far fiorire i centri naturisti, nudisti (chiamateli come vi pare) serve: 1) che il proprietario della struttura pensa che ci possa essere un vantaggio reale in termini economici (purtroppo di soli valori ancora non si mangia) se capisce questo cercherà di risolvere tutti i problemi per mettere "a norma" la struttura. 2) che lo stato intuisca di poter avere maggiori entrate fiscali (IVA in primis), solo in quel momento si adoperà per una legge che porti nudisti,anche stranieri in Italia.
Vero e concordo. Tuttavia per quanto riguarda il punto 1 (e da speranzoso che l'Italia pulluli di centri o zone o altro nudisti) è proprio sul ritorno economico della struttura nudista che nutro dei dubbi. Dubbi che mi sorgono sentendo parlare altri amici qui dentro sulle molte attività storicamente nudiste (Lido di Dante e Croazia in primis) che "ritornano" al tessile. E qui non si parla di colpa del nudista italiano in quanto notoriamente con clientela internazionale. Anche Sergio (se ho capito bene) ha annualmente scontri con i proprietari per mantenere Zello nudista e la popolosa Bologna, cui è pressoché attaccato, non è certo posta in modo comodo per raggiungere il mare (ammesso che nelle vicinanze della costa accessibile esistano spiagge nudiste). Se posso dilungarmi ancora (tanto lo faccio lo stesso [:D]), nella provincia di Savona esiste un campeggio nudista ma se andiamo ad analizzare il luogo dove è ubicato (in collina e a 30 km dal mare), forse la scelta del nudismo (al di là delle eventuali passioni dei proprietari) potrebbe essere dettata solo dal fatto di riuscire ad essere un prodotto di nicchia e "rubare" clientela ai campeggi costieri senz'altro più appetibili per poter fare bagni in mare senza salire sull'automobile. Insomma, per noi e qui dentro, il nudismo è il massimo ma per un imprenditore che rischia lavoro e denaro, lo è? Questa, secondo me, è la vera domanda. 2) Forse e paradossalmente, se i centri o zone nudiste in Italia aumentassero, il turismo nudista grazie alla varietà e possibilità di scelta, potrebbe diventare appetibile e remunerativo proprio perché si avrebbe (speriamo) una massa di clientela straniera che alternerebbe l'Italia nudista alle consuete vacanze naturiste in Francia, Spagna, Grecia e Croazia. Senza contare che, per esempio, oggi dove abito io (ponente Liguria) c'è sole da spiaggia, figurarsi più a sud in Toscana e Sardegna e ancora di più sulla costiera Amalfitana, Puglia, Calabria, Sicilia ecc. Insomma, per come è posta geograficamente l'italia...nella primavera e dopo la metà di settembre, per la Francia e la Croazia nudiste non ci sarebbe trippa per gatti. [:)]
Avatar
Utente
Messaggi: 26
18/09/2015 12:43
Fa piacere vedere che le mie elucubrazioni non erano poi così randage e pellegrine, quando dicevo che il discrimine, il denominatore comune era il vil dinero. Allora azzardo anche un altro pensamiento che accontenta anche i nudisti duri e puri italiani: che in un attimo, con una leggina, potremmo estendere la fruibilità nudista del nostro territorio, richiamando con questo quintalate di turisti, nostrali e stranieri, se dessimo per fruibile ai nudisti il notro territorio "demaniale" (per definirlo alla grossa, più o meno il limite dei 300 metri dai centri abitati imposto ai cacciatori). Penso questo perché se è sufficiente il potere discrezionale di un sindaco per sospendere l'applicabilità di un articolo del codice penale (!!! stiamo dicendo che un sindaco può garantire che i nudisti non faranno sconcezze!), la difficoltà da superare non deve essere molta. Rimane da dire che invece di andare in Austria per la Newt o nella Svizzera Sassone (ex DDR), io, nudo-turista italiano, col treno al seguito di famiglia od amici posso andare dovunque voglio, qui in Italia, prendo per alloggio una pensione, faccio la spesa al negozietto in piazza e il mattino dopo m'inerpico per greppi e sentieri. E i soldi, se proprio volete vederla da questo punto di vista, rimangono qui in Italia. Come ho fatto al Sangro, come s'è fatto a Marina di Camerota. Penso male?
Avatar
Utente
Messaggi: 11770
18/09/2015 13:15
Nudìvago ha scritto:
1) Fa piacere vedere che le mie elucubrazioni non erano poi così randage e pellegrine, quando dicevo che il discrimine, il denominatore comune era il vil dinero. 2)Allora azzardo anche un altro pensamiento che accontenta anche i nudisti duri e puri italiani: che in un attimo, con una leggina, potremmo estendere la fruibilità nudista del nostro territorio, richiamando con questo quintalate di turisti, nostrali e stranieri, se dessimo per fruibile ai nudisti il notro territorio "demaniale" (per definirlo alla grossa, più o meno il limite dei 300 metri dai centri abitati imposto ai cacciatori). Penso questo perché se è sufficiente il potere discrezionale di un sindaco per sospendere l'applicabilità di un articolo del codice penale (!!! stiamo dicendo che un sindaco può garantire che i nudisti non faranno sconcezze!), la difficoltà da superare non deve essere molta. Rimane da dire che invece di andare in Austria per la Newt o nella Svizzera Sassone (ex DDR), io, nudo-turista italiano, col treno al seguito di famiglia od amici posso andare dovunque voglio, qui in Italia, prendo per alloggio una pensione, faccio la spesa al negozietto in piazza e il mattino dopo m'inerpico per greppi e sentieri. E i soldi, se proprio volete vederla da questo punto di vista, rimangono qui in Italia. Come ho fatto al Sangro, come s'è fatto a Marina di Camerota. Penso male?
1) ti faccio un esempio nostrano, nostrano. Qui nel forum c'è un amico che ha una casa immensa, con sauna e hammam e pure una dispensa generosa. Se lo vai a trovare, oltre a farlo felice, lui ti apre le porte di casa sua (che è nudista assieme al giardino). Se gli chiedessimo però, da oggi in avanti, di ospitare gratuitamente tutti i giorni, tutti noi...probabilmente andrebbe in rovina dopo neppure un mese. Perciò, se vogliamo parlare di problemi, risorse e progetti per un'attività imprenditoriale legata a filo doppio col nudismo... ...io direi che sarebbe meglio lasciare da parte personali anche se leciti, sogni proletari. Che ne dici? 2) tutto il territorio demaniale la vedo dura e tutto sommato si ribalterebbe la realtà italiana. A qualcuno niente (adesso e a noi nudisti) e ad altri tutto. Si, sarebbe favoloso per noi ma diventerebbe ingiusto verso chi rimane imbarazzato dal nudismo altrui. Son del parere che la giustezza stia nel mezzo o meglio nella proporzione. Chi pratica nudismo e naturismo è il (esempio) 2% della popolazione? Il 2% dei territori demaniali italiani suddivisi tra coste marine, fluviali e lacustri e boschivi o collinari, distribuiti equamente sul suolo nazionale, possono essere percorsi in nudità. E per ultimo si, se ci fossero più zone nudiste molti denari sarebbero spesi in Italia piuttosto che all'estero e ne gioverebbe sicuramente la nostra economia ma questo è, più o meno e da sempre, ciò che affermano tutti in questo forum.
Avatar
Nudomark
Utente
Messaggi: 69723
18/09/2015 13:40
"perché come consulenti per la legge hanno chiamato l'associazione e qualche boss, qualcuno che già si sapeva favorevole al "turismo naturista" escludendo tutte le fome di attività nudista che non portano soldi." FALSO, RIPETO FALSO. Non accetto queste assurdità. Chiedo quindi dopo questa affermazione che mi venga detto chi era presente in regione ai colloqui con gli esponenti politici, fatemi i nomi dei boss...e già che ci siamo ditemi quali sono state le richieste fatte dall'associazione visto che sapete tutto. Fornitemi il testo presentato.
Avatar
Utente
Messaggi: 286
18/09/2015 18:36
Sono molto in sintonia con Max e con Nudivago, un po' perché ritengo che il cosiddetto diritto di non vedere persone nude o si accompagna al diritto di non vedere mille altre cose (chessò orrori architettonici, manifesti pubblicitari, gasparri) o non è un diritto, un po' perché sebbene accarezzi da sempre l'idea di fare l'imprenditore naturista siamo qui ancora a commentare una ulteriore normativa che parrebbe parlare di denari e che per garantirli potrebbe impattare ulteriormente sui già ridottissimi diritti del nudista italiota. Siamo ancora al capolinea. In più la battuta di Nudivago sul demanio è azzecatissima: il terrore dei più è quello di vedersi scorribande di piselli in città. Ma escludendo le aree residenziali potrebbe risultare assai più facile ottenere una parziale liberalizzazione del nudismo. Per il resto sono convinto della buona fede di chi ha sostenuto questa modifica, aspettiamo il testo finale per capire se porta danni o lascia tutto com'è.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23750
18/09/2015 19:00
Nudomark ha scritto:
"perché come consulenti per la legge hanno chiamato l'associazione e qualche boss, qualcuno che già si sapeva favorevole al "turismo naturista" escludendo tutte le fome di attività nudista che non portano soldi." FALSO, RIPETO FALSO. Non accetto queste assurdità. Chiedo quindi dopo questa affermazione che mi venga detto chi era presente in regione ai colloqui con gli esponenti politici, fatemi i nomi dei boss...e già che ci siamo ditemi quali sono state le richieste fatte dall'associazione visto che sapete tutto. Fornitemi il testo presentato.
se posso sentirmi chiamato in causa in qualità di "boss", così come di partecipante alla stesura della proposta, visto che a suo tempo ero parte del CD allargato di Anita, posso confermare che il tutto è stato dapprima buttato giù sulle linee di altre preesistenti, con alcune modifiche già basilari, e poi son state fatte da noi tutte le richieste di modifica e alleggerimenti di termini e condizioni che potevano risultare negative e controproducenti. Da parte mia posso dire che, pur essendo molto più portato ad una depenalizzazione del 726 a livello nazionale, e basta, sapendo di queste proposte, che tanto prima o poi sarebbero state presentate, se non da noi, da altri, e non sappiamo con che risultato, ho preferito collaborare e dare tutte le mie conoscenze in merito. Poi so che il tutto è stato steso in "legalese", ed è stato riproposto alla lettura comune. La proposta di per se non vieta di poter destinare, ad esempio, pure percorsi montani, come piace ad alcuni. L'unico vero problema ora, come in ogni proposta legislativa e non solo su questi argomenti, è come verrà scritta la forma finale, eventuali stravolgimenti, e norme applicative. Personalmente mi ha messo un po' di paura leggere alcuni degli emendamenti, ma discutere su questo è aria fritta. Fino alla fine dei giochi, ogni discussione sul buono o cattivo è inutile. Confermo solo che il tutto è stato fatto con passione, stando molto attenti a mettere tutto ciò che si poteva ottenere (non nudismo libero ovunque che tutti speriamo, ma altamente utopico), e sentendo e interpellando quante più persone possibili esperte nel campo e nelle leggi. Ora rimane solo di aspettare il risultato finale. ******* e ora una nota di moderazione che ritengo necessaria. Finché discutiamo su cosa sarebbe meglio o peggio, se cosa vorremmo, su cosa mancherà sempre, va bene, ma non va bene lanciare pensieri o anche accuse neanche tanto velate su cose successe, condivido e confermo, ma per altre regioni. Se vogliamo tornare sopra delle magagne fatte, volute, etc etc di altre situazioni, parliamone, ma in altro topic dedicato. Questa tipologia di accuse non può riguardare la proposta lombarda, quindi oltre ad essere OT, rischiano, anzi lo sono, di diventare pure offensive verso persone che avranno mille colpe e difetti, ma non questi. Per cui cerchiamo di dibattere nei giusti termini, senza Asti e livori non necessari e fuori luogo. Grazie
Avatar
Marcolino
Utente
Messaggi: 69723
18/09/2015 19:14
Grazie Max...
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23750
18/09/2015 19:22
Marcolino ha scritto:
Grazie Max...
niente grazie, dovere. Amo la verità, dolce o cruda che sia. E mi piace il dialogo, a tutto campo, ma sempre corretto. So per certo che le parole volate non erano dirette, ma tant'è … andiamo sul tranquillo, che siam tutti amici, almeno qua…
Avatar
n/a
Utente
Messaggi: 69723
19/09/2015 22:04
Ho evitato di intervenire da subito su questo argomento inquanto gli interventi di "Nudivago" nascondevano un astio, affermazioni fasulle ed inventate e traevano delle conclusioni che nulla hanno a che vedere con la realtà, ne di ANITA, ne nello specifico dell'argomento di cui teoricamente si trattava qui. Ora sono qui ad esprimere un mio disagio, ma l'astio nascosto (neanche troppo) dietro alle parole su espresse, mi inibisce nel riuscire ad esprimermi con la lucidità necessaria, semplicemente perchè tra le associazioni, ANITA è quella che non solo riporta in calce nello statuto che il naturismo si debba e si possa vivere al difuiroi delle strutture commerciali organizzate, e difende il diritto di tutti di poter vivere ed entrare nelle strutture, ma è stata l'associazione che dalla nascita del movimento naturista organizzato in Italia ha posto questi paletti per contraddistringuersi e per affermare il diritto di non essere rinchiusi all'interno di riserve e ghetti. Ora ognuno può affermare quello che vuole, ma cercare di far passare la propria visione distorta della realtà con affermazioni che posseggono il "verbo" unico ed insidacabile, non mi va proprio bene. Poi che si passi quasi agli insulti, apparentemente senza farne, ma dandone ad intendere, questo lo ritengo ancora più grave.... Comunque per tornare in argomento, il "signor presidente" ha avuto l'accortezza di ribadire che il PDL in questione non è una legge sul naturismo, ma un emendamento (di cui non si conosce ancora il testo uscito) di una legge sul turismo, che ha l'accortezza di disquisire nel merito delle pratiche che ad alcuni di noi stanno a cuore. Quindi mettiamoci il cuore in pace, gran parte di questa discussione si basa non su un qualcoas di tangibile e pertinente, ma su aria fritta, non nel senso che si siano scritte cazzate, ma cose non riguardanti la questione in essere. Quando si aprirà un topic teorico in merito all'opportunità ed alla necessità o meno di una legge sul "suolo patrio", inteverrò dicendo la mia, e vi garantisco che pure senza offendere potrei sostere parte del costrutto accennato dall'individuo di cui sopra. Mi spiace veramente vedere come un modo di vivere, invece che unire metta a nudo, non il proprio corpo, ma l'incapacità relazionale e comunicativa ed inibisca il realizzarsi di un modello di immaginario collettivo che possa far crescere, conoscere ed affermare un pricipiaio di libertà individuale e sociale. la maggior parte degli interventi li ritengo interessanti ed intelligenti, mi spiace solo che non si sia posto un freno a certi modi, definiamoli scorretti.
Avatar
Amministratore
Messaggi: 23750
19/09/2015 22:20
Sergino ha scritto: ", mi spiace solo che non si sia posto un freno a certi modi, definiamoli scorretti."
il freno forse ti è sfuggito, ma c'è, ed è stato posto quando i toni son diventati alti e scorrettamente diretti. Dapprima discorsivi, poi amministrativi. C'è una associazione che si meriterebbe ben peggio di quelli, ma questa non è anita, sia per gli intenti che per il tema in essere.
Avatar
Utente
Messaggi: 26
20/09/2015 07:38
Nudomark ha scritto: FALSO, RIPETO FALSO. Non accetto queste assurdità. Chiedo quindi dopo questa affermazione che mi venga detto chi era presente in regione ai colloqui con gli esponenti politici, fatemi i nomi dei boss...e già che ci siamo ditemi quali sono state le richieste fatte dall'associazione visto che sapete tutto. Fornitemi il testo presentato.
1) Non lo so chi era presente, anzi non sapevo nemmeno che A.N.ITA fosse stata interpellata – ma me l’ha detto lei nel primo post: «A.N.ITA. ha collaborato con i consiglieri e i rispettivi Gruppi Consigliari nella stesura della bozza del testo che è molto semplice». In un secondo post ha aggiunto: «Il testo della proposta di legge poi convertito in emendamento è stato scritto da A.N.ITA.in accordo con i presentatori, tanto che la presentazione della legge alla Regione è stato scritto da un nostro consigliere». Quanto ai “boss” non me li sono inventati io, lei me lo fa pensare: «i moderatori di questo forum a cui sono stati chiesti pareri come a molti altri soggetti interessati». È vero che non ero “a conoscenza delle cose”. È verissimo che “non so tutto”: ma lei per primo mi porta a pensare che ci sia dell’altro, anzi, *teme* che si sappia dell’altro. Ho fatto solo un po’ di critica testuale delle sue parole. Noi iscritti non avevamo il diritto di sapere, anche solo a grandi linee, che l’A.N.ITA era stata consultata per questa legge? Potevamo avere qualche idee anche noi. Invece ne siamo venuti a conoscenza solo nell’imminenza dell’approvazione. So solo – dalle Sue parole – che il «testo consegnato è brevissimo proprio per non creare equivoci o problemi». Penso dunque che si tratti dei tre emendamenti. 2) Non ho ben capito che cosa sia «FALSO, RIPETO FALSO»: a) non è falso che l’A.N.ITA sia stata interpellata, più qualcun altro, b) non è falso che gli emendamenti, frutto le lavoro coi consiglieri proponenti, riguardino solo il “turismo naturista”. Il nudismo libero non ha bisogno di «infrastrutture, appositamente destinati, delimitati e segnalati con appositi cartelli e con altri efficaci mezzi di segnalazione» come recita l’emendamento. Il pericolo è che legiferando sul “turismo naturista” con questi limiti e accomunandolo al nudismo libero non siano più possibili quelle passeggiate in montagna e «i molti eventi che Emanuele organizza e con lui molti altri». Il nudismo non è solo turismo. 3) Non ho capito perché sia un’ “assurdità” trarre queste deduzioni. 4) Mi dà dell’illuso. Ok. A mia volta penso sia da illusi che «solo facendo un passo alla volta si può grazie alla conoscenza della nostra filosofia di vita, permettere agli altri di capire e finalmente accettare il fatto che il naturismo è nostro diritto» perché il mondo tessile, fuori dalle siepi, non verrà mai a conoscere la nostra “filosofia di vita”; o solo con difficoltà, o solo perché ci viene a cercare. Temo che “accontentandoci” stiamo solo dando ragione a chi ci vuole chiudere nei ghetti. 5) Che cosa devo capire dalle sue mezze parole (come queste: «Le istituzioni (tra l'altro di una parte politica inaspettata) sono interessate e dialogano»)? Che cosa devo dedurre dalla risposta a Miki 1110 (pomeriggio del 16) quando dichiara che «il testo… non è ancora stato pubblicato». Sul sito della regione si poteva leggere il testo approntato per l’aula e gli emendamenti. I tre emendamenti dei consiglieri Tizzoni e Pedrazzini sono stati presentati solo il 14, ma prontamente pubblicati sul sito. E in aula non si sarebbe discusso di un altro testo, né di emendamenti non presentati nelle modalità regolamentari. IL testo che vedremo pubblicato sul Bollettino ufficiale, non sarà diverso da quello disponibile prima della discussione. E poiché i tre emendamenti sono stati ritirati (stracciando la consulenza con A.N.ITA e altri) non li vedremo, se non il primo, fatto proprio e addomesticato dall’Assessore. Dico addomesticato perché col semplice cambio di qualche parola la Regione si disimpegna dal fare qualcosa e in più mette le mani avanti a delineare un profilo di condizioni per l’accettabilità del “turismo naturista”: il consigliere Tizzoni voleva aggiungere una lettera alle finalità dell’art. 2: «promuovere le condizioni necessarie a garantire la possibilità di praticare il turismo naturista», la modifica dell’assessore recita: «Riconosce il turismo naturista». E che vuol dire “riconoscere”? Questa sì mi pare aria fritta. Perché in apertura di tread ci linka un articolo di stampa, sapendo che « Le parole estrapolate dal giornalista nulla hanno a che vedere con quelli che sono stati i colloqui con i Consiglieri regionali e i loro gruppi» Una piccola domanda finale: Perché mi parla al plurale? Non è mica un complotto... non sono il portavoce di nessuno.
Avatar
Utente
Messaggi: 90
20/09/2015 21:55
sergino ha scritto:
Ho evitato di intervenire da subito su questo argomento inquanto gli interventi di "Nudivago" nascondevano un astio, affermazioni fasulle ed inventate e traevano delle conclusioni che nulla hanno a che vedere con la realtà, ne di ANITA, ne nello specifico dell'argomento di cui teoricamente si trattava qui. Ora sono qui ad esprimere un mio disagio, ma l'astio nascosto (neanche troppo) dietro alle parole su espresse, mi inibisce nel riuscire ad esprimermi con la lucidità necessaria, semplicemente perchè tra le associazioni, ANITA è quella che non solo riporta in calce nello statuto che il naturismo si debba e si possa vivere al difuiroi delle strutture commerciali organizzate, e difende il diritto di tutti di poter vivere ed entrare nelle strutture, ma è stata l'associazione che dalla nascita del movimento naturista organizzato in Italia ha posto questi paletti per contraddistringuersi e per affermare il diritto di non essere rinchiusi all'interno di riserve e ghetti. Ora ognuno può affermare quello che vuole, ma cercare di far passare la propria visione distorta della realtà con affermazioni che posseggono il "verbo" unico ed insidacabile, non mi va proprio bene. Poi che si passi quasi agli insulti, apparentemente senza farne, ma dandone ad intendere, questo lo ritengo ancora più grave.... Comunque per tornare in argomento, il "signor presidente" ha avuto l'accortezza di ribadire che il PDL in questione non è una legge sul naturismo, ma un emendamento (di cui non si conosce ancora il testo uscito) di una legge sul turismo, che ha l'accortezza di disquisire nel merito delle pratiche che ad alcuni di noi stanno a cuore. Quindi mettiamoci il cuore in pace, gran parte di questa discussione si basa non su un qualcoas di tangibile e pertinente, ma su aria fritta, non nel senso che si siano scritte cazzate, ma cose non riguardanti la questione in essere. Quando si aprirà un topic teorico in merito all'opportunità ed alla necessità o meno di una legge sul "suolo patrio", inteverrò dicendo la mia, e vi garantisco che pure senza offendere potrei sostere parte del costrutto accennato dall'individuo di cui sopra. Mi spiace veramente vedere come un modo di vivere, invece che unire metta a nudo, non il proprio corpo, ma l'incapacità relazionale e comunicativa ed inibisca il realizzarsi di un modello di immaginario collettivo che possa far crescere, conoscere ed affermare un pricipiaio di libertà individuale e sociale. la maggior parte degli interventi li ritengo interessanti ed intelligenti, mi spiace solo che non si sia posto un freno a certi modi, definiamoli scorretti.
Avatar
Nudomark
Utente
Messaggi: 69723
20/09/2015 23:27
Non interverrò più sull'argomento non perché non abbia da controbattere parola per parola ai commenti di Nudivago ma perché la discussione non porta a nulla visto che ormai è diventata un dialogo a due. Tutto quello che fa l'associazione è pubblicato sul forum di A.n.ita. a cui tutti i soci (e non) possono iscriversi e leggere ogni documento e attività perché pubblichiamo tutto. Compreso il testo studiato in oggetto di cui si può trovare tutto quanto fatto e le modalità nel forum nella sezione soci. Tutte le interpretazioni delle parole, delle frasi le lascio a chi ha la possibilità e il tempo per studiare la migliore risposta secondo quanto desidera far intendere. Io non capisco perché si debba parlare per deduzioni. Sarebbe bastato letta la notizia chiedere, anche per mail o sul forum spiegazioni di cosa era stato fatto e come si era arrivati alla cosa. Ripeto sul forum si trovava tutto ma era forse troppo semplice. Per quanto riguarda essere il portavoce di qualcuno non lo penso affatto.
Avatar
Utente
Messaggi: 90
20/09/2015 23:51
Caro Sergino, dopo aver letto il tuo post devo intervenire per testimoniare in favore di Nudivago, cui ho la fortuna di condividere le nostre fantastiche nude escursioni organizzate magistralmente dal grandissimo E.Cinelli. Hai platealmente usato la parola astio nell' etichettare le sacrosante argomentazioni di Nudivago ma, ti assicuro, che hai clamorosamente fatto una gaffe enorme, la confermeresti, con un po' d'imbarazzo, se un giorno lo incontrerai personalmente; scopriresti che hai di fronte un uomo che prima di argomentare, di parlare a vanvera come fa la maggioranza, ascolta, osserva, legge e si documenta, per sintetizzare hai di fronte un uomo che possiede una grandissima saggezza e intelligenza, valori che al giorno d'oggi,in una società italiana sempre più misera e decadente, sono oro puro. Concordo in pieno su tutto quello che ha civilmente ed educatamente espresso, non riesco a capire perché parli di astio nelle sue argomentazioni, se vi sentite a posto, se avete fatto di tutto per avere contribuito a scrivere una legge regionale decente che tenga in conto la libertà e i diritti di tutti i nudisti, perché vi sentite offesi dalle sue parole e apertamente l'avete accusato di astio..? ha solo fatto notare quello che in tanti di noi pensano, permettendo che un sindaco, un consigliere regionale qualsiasi varino una delibera o una legge senza averne le competenze e capacità di vedute a lungo termine, vuol dire essere complici di queste normative scritte con il chiaro intento di limitare, relegare i nudisti in un recinto e spremerli solo a scopo turistico, questo non è certamente lo spirito della filosofia nudista intesa come stile di vita. Le associazioni nudiste dovrebbero essere più aggressive e determinate, nel far valere i nostri diritti, devono scrollarsi di dosso la sudditanza psicologica quando si va a contatto con politici, quasi sempre, incompetenti e miopi, di larghe vedute solo quando si tratta di avere un tornaconto; come tantissime cose storte e ingiuste della società civile, create da una classe politica fra le peggiori al mondo,è allucinante che siamo arrivati al 2015 con la situazione attuale per il nudismo italico, con amarezza, quando mi arriva ogni trimestre la rivista della FENAIT, ho la conferma delle mie convinzioni, la rivista è divulgativa solo per un tipo di nudismo, quello recettivo e turistico e stop...poi per fare un esempio da chi siamo rappresentati basta leggere quello che a pag.15 dell'ultimo numero scrive, un mio, sciaguratamente, concittadino bresciano Renato Ardigò presidente incontrastato della locale ( 3 gatti ?) associazione bresciana Anei. Come in politica, al vertice della Fenait, mia ferma impressione, ci sono le persone sbagliate, per promuovere il nudismo italiano, le associazioni migliori dovrebbero fare di tutto per azzerare il consiglio direttivo, mandarli a casa!!! indire una votazione trasparente attraverso la rete cui possono partecipare TUTTI gli associati, (che dimostrino di essere in regola con l'iscrizione annuale) e mettere persone competenti che amano fare le cose non per proprio tornaconto, ma per pura passione nudo naturista, sono convinto che puntando su questo tipo di persone, il nudismo italiano farebbe un salto di qualità enorme.
Devi effettuare il login per poter rispondere a questa discussione.