copriamo anche i nudi delle statue

paolo76 02/09/2026 21:37 5.833 Visite
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01/01/2000 00:00
asterix ha scritto:
a_fenice ha scritto: Insomma come ha fatto Maroni col Pirellone, facendo pubblicità al familyday. Lo stato deve rimanere neutro e ascoltare tutti, non piegarsi al comandante pro tempore in carica.
Se la Presidentessa della Camera Laura Boldrini non perde occasione per "tifare" a favore delle unioni civili/matrimonio omosessuale ed insieme a lei altri esponenti politici di primo piano, perchè il presidente della Regione Lombardia Maroni, dovrebbe astenersi dal "tifare" contro?
perche sostenere le proprie idee e parlarne è loro compito istituzionale, li paghiamo apposta per farlo. Usare i mezzi (edificio in questo caso) e i soldi (luci accese e personale necessario per accenderle) di tutti per sostenere le idee di alcuni, oltre che di cattivo gusto, è reato. Interessi privati in ambito pubblico o peculato, art 314 cp. Se io mi faccio delle analisi senza pagare il ticket ho la finanza dietro la porta, se lui porta avanti le sue idee usando soldi pubblici, va bene. Tifasse pure, parlasse, scendesse in piazza, nessun problema, ma con i soldi suoi, e non usando i mezzi dello stato. Sbaglio?
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01/01/2000 00:00
Asterix, ovvio che di cose da raddrizzare ce n'è una montagna. Questa fa schifo di brutto, spese a parte,(non sono quelle il problema), perché in uno stato laico e neutrale, si usano i mezzi dello stato per propagandare la visione di pochi… eletti. Il governatore (massimo esponente regionale), il sindaco (massimo esponente cittadino), e chissà quanti altri e altre autorità hanno avallato questa che è solo sopraffazione. Sopraffazione di una idea, di un dato di fatto. La legge uguale per tutti (sto caxxo), e tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge (doppio sto caxxo). Ennesima dimostrazione di come in tutto ci sono due pesi e due misure, e non va bene. Già è assurdo che si stia facendo lunga in parlamento, non su come normare, ma sul dare o non dare. Che poi istituzioni, ripeto, coi soldi di tutti, facciano ste cose, è orripilante. Guarda, mi fanno meno effetto le spese per la zoccola di turno, quello almeno coinvolge solo chi li ha spesi. Qui no, qui si è fatta discriminazione coi soldi di tutti. No, no, no!! Spero che qualche milanese lombardo lo denunci davvero per il 314 e altri inerenti.
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01/01/2000 00:00
Condivido gran parte di quanto scrivi. Il primo errore di questo riconoscimento è dargli il nome matrimonio. Una cosa sono i riconoscimenti delle coppie di fatto, prescindere dal sesso. È qui sta la prima difficoltà a farlo decollare. Il secondo è che una parte dei gay vogliono un vero matrimonio civile, paro paro a quello etero. È questa è una cosa diversa dall'Unione. Dare il giusto nome alle cose, e farle per gradi, sarà più lungo ma forse più redditizio. Anche perché se non ho letto- capito male la proposta in votazione, di matrimoniale non c'è nulla. Sulle adozioni il discorso è lungo. Premetto che l'unico vero problema è il come reagiscono gli altri, tipo il discorso bullismo. In Italia siamo ancora molto indietro nei rispetti degli altri, lo abbiamo visto in mille occasioni, e il peggio è che a fare bullismo per primi son proprio i bistrattati. Comunque, i primi atti adottivi sarebbero per i genitori riaccoppiati con persone dello stesso sesso, e che vogliono sistemare la famiglia (figli) originaria. Ne ho conosciuti di gay e lesbo con figli dal primo matrimonio, che vogliono semplicemente far adottare anche al nuovo compagno/a. Poi si, servirebbe a sistemare coloro che hanno avuto figli da "uteri in affitto", più che altro a sistemare i figli attualmente senza patria. Quanto al temutissimo "figli ai gay", abbiamo idea di quanto sia complicato l'iter adottivo? Ogni coppia che ne vuole deve aspettare anni su anni prima di veder realizzato tale sogno. I gay, anche se possibilitati, avrebbero lo stesso iter; prima di vedere la prima adozione passerebbero anni, la mentalità avrebbe tutto il tempo di migliorare dato l'ormai dato di fatto della legge in essere. E ci sarebbe pure tutto il tempo per saggiare la stabilità della coppia, altro nodo che pone molti dubbi. E alla fine, mettiamoci in testa una cosa: gli stessi problemi già esistono nelle coppie etero; se non "gay come i tuoi", l'epiteto più comune te usato da sempre è "brutto bastardo"; o ce lo dimentichiamo? Nulla di nuovo sotto il sole, e alla fine solo falsi problemi. Il bullo rimarrà sempre bullo, e chi ne subisce le angherie ci sarà sempre. E non è giusto negare una paternità perché al mondo c'è una mamma che rimane sempre incinta. ( dei cretini, se non fossi stato chiaro)
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01/01/2000 00:00
mizioeanto ha scritto:
Si però voglio vedere che cosa si sarebbe detto se, per via dei nudi esposti (si, si, lo so, sono statue), il tizio se ne andava offeso e non investiva i 17 miliardi, che storia sarebbe uscita fuori.
ma sai, il nodo credo sia semplice, in fondo. Avere una forma di rispetto e di oculatezza nelle scelte e in ciò che si offre/propone, penso ci stia sempre bene, ma appunto, come dicevo, ci son cosi tanti edifici pubblici in Roma che.... E comunque rimane il fatto che si tratta di arte, e se questo spende, spende in un paese dove si vede ben più di una statua nuda, e dove si beve ben più di un bicchiere di vino a pasto. Non lo hanno portato in uno strip club..... Conclusione bipartisan? Pecunia non olet......
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01/01/2000 00:00
asterix ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Asterix, ovvio che di cose da raddrizzare ce n'è una montagna.
Quoto.
Questa fa schifo di brutto, spese a parte,(non sono quelle il problema), perché in uno stato laico e neutrale, si usano i mezzi dello stato per propagandare la visione di pochi… eletti. Il governatore (massimo esponente regionale), il sindaco (massimo esponente cittadino), e chissà quanti altri e altre autorità hanno avallato questa che è solo sopraffazione. Sopraffazione di una idea, di un dato di fatto.
E' una sopraffazione come tante altre, forse per te che per certi versi ti senti chiamato in causa la vedi in maniera più grave.
Chiamato in causa? E per cosa? Da cattolico odio le inteferenze negli ordinamenti statali. Apprezzo i "richiami" a comportamenti corretti per quella religione, ma nonle iposizione talebane a chi non appartiene a quella religione (discorso valido per ogni stato e religione ovviamente). Diversamente son single, e anche se ritrovassi compagnia, non sono nelle condizioni di rimettere su qualsiasi tipo di famiglia, almeno ad oggi... quindi perchè chiamato in causa?
******* Già è assurdo che si stia facendo lunga in parlamento, non su come normare, ma sul dare o non dare. Che poi istituzioni, ripeto, coi soldi di tutti, facciano ste cose, è orripilante. Guarda, mi fanno meno effetto le spese per la zoccola di turno, quello almeno coinvolge solo chi li ha spesi. Qui no, qui si è fatta discriminazione coi soldi di tutti. No, no, no!! Spero che qualche milanese lombardo lo denunci davvero per il 314 e altri inerenti. [quote] Denunciare chi e cosa? Lascia stare in Italia ci sono problemi per più gravi di questo!
Dici? In Italia ben si stimano ben 5 milioni di coppie rinate dopo la separazione o un divorzio, che non possono permettersi, o non han voglia, di rischiare un nuovo matrimonio, quindi coppie di fatto, interessate a questa legge. L'allargamento agli omosessuali, e relativa adozione, per quanto siamo in forte ritardo, per quanto è un diritto che va dato, e quanto prima, riguardarà, alla fine, si e no (stimo) un migliaio di persone, ma credo molto meno. I divorzi sono in aumento, dalle ultime stime difficilmente si arriva ai fatidici 7 anni, e ora si stanno aggiungendo a raffica coppie "datate", che dopo anche 30 anni di matrimonio, decidono di farla finita. Solo questo dovrebbe dirla lunga se è un problema da poco o invece è uno di quelli fondamentali. Inoltre.... non possiamo scrivere, tutti, in un topic: ce l'ho coi musulmani perchè inmpongono la religone di stato, la religione è una deviazione un'invenzione umana, non va bene che la religione comandi lo stato.... e poi lo stato, tramite i suoi rappresentanti, usa il bene pubblico per favorire una sola categoria. Questo si che mi farebbe incacchiare davvero. La fede è un valore intoccabile, ma anche l'ateismo di ognuno. Il rispetto deve esserci per tutti. La religione deve dare le sue regole, ma per i suoi adepti, non imporle anche a chi non ha quel credo. E tanto meno può farlo un politico, a nome di una religione, e usando i beni pubblici. Altrimenti Torquemada e i suoi roghi sarebbero una barzelletta al confronto.
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01/01/2000 00:00
Asterix, non mettere il carro avanti i buoi. Da che mondo e mondo, anche in quello etero, quando un figlio deve essere adottato dal nuovo compagno/a, gli viene chiesto se gli va bene. Adottare un figlio da parte del nuovo "genitore", a parte i rapporti sentimentali, significa dargli una presenza giuridica, poter aiutarlo giuridicamente nei casi di bisogno (colloqui a scuola, ricoveri ospedalieri, andarli a prendere a scuola etc etc), ma serve anche a lasciargli come vincolo l'eredità del nuovo genitore. Adottare non significa solo sentimento. Le statue coperte. Una piccola chiosa per aumentare l'assurdità del fatto. Le statue non "devono" essere coperte in quanto nude, ma in quanto statue. Ricordiamoci che tutti l'Islam non ama la rappresentazione degli umani, in quanto fatti a modello di dio, quindi non raffigurabili. Se poi son nude, è solo un'aggravante.
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01/01/2000 00:00
asterix ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Asterix, non mettere il carro avanti i buoi. Da che mondo e mondo, anche in quello etero, quando un figlio deve essere adottato dal nuovo compagno/a, gli viene chiesto se gli va bene.
Forse mi sono espresso male, ovvio che i due nuovi compagni devono essere d'accordo per l'adozione del figlio, ma deve esserlo anche il figlio.
sorry, cosa ho scritto? Che sappia io, i giudici minorili così come le assistenti sociali incaricate, valutano decine di parametri diversi, COMPRESA L'opinione del figlio da adottare. Ovvio se è in età della ragione. In fondo, anche se si riforma una famiglia etero, la nuova mamma o il nuovo papà, non deve forse essere accettato? Mica il fatto di avere il "sesso giusto" ne fa una ottima persona a prescindere, no? E se l'uno (o una) è gay, magari l'altro (altra) potrebbe essere di una fede particolare, o di un partito diverso, o con abitudini o modi sessuali o che ne so, ma comunque che non sarà mai come la vecchia mamma o papà. Chi si rifà una famiglia, non riprende mai uno stereotipo abbandonato, ma cambia. Magari è solo vegano/a, o si fa le canne, o … tutto è diverso da prima. Ripeto, pensiamoci pure, ma il problema, questo problema, esiste da sempre anche nella famiglia tradizionale, e c'è gente deputata a valutarlo. Non fasciamoci la testa solo ora perché il caso interessa i gay.
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01/01/2000 00:00
@ Asterix: "le adozioni saranno frutto di amore o solo per darsi…" Desiderare la paternità è una cosa, assumersi l'onere di un figlio… cacchio spero SIA SOLO un atto d'amore e voluto. Adottare un figlio non è farsi un vestito firmato per apparire, che quando ti stufi o non è più di moda lo getti al secchio. E non credo che la cosa interessi, al pari del matrimonio, così tante coppie. Ripeto, più che altro, ciò che si sente oggi come necessità, è di assumere la responsabilità di figli già in essere, in vita, figli naturali di uno dei due. Interesserà anche avere la possibilità di averne da "fuori letto", ma la cosa riguarderà più che sicuramente ben poche coppie ben stabili e sicure del loro iter. E per queste, ad oggi, per me, liberi tutti di pensarla diversamente, parlare che sia meglio una soluzione o l'altra non ha proprio più senso, appartiene ad un retaggio storico oggi giorno non più vero. La legge deve prevedere comunque questa possibilità. A mio parere puramente politico, mi sarei accontentato del primo passo: unioni civili. Il paese si sarebbe fatto un'idea e una mentalità nuova, e a quel punto affrontare matrimonio e adozione poi, sarebbero stati passi conseguenziali con meno rotture di schemi arcaici. Però è anche vero l'opposto. In Italia le uniche regole (leggi) che non cambiano mai, sono le norme transitorie. Scritte quelle, poi nessuno ha coraggio e voglia di cambiarle. Per cui io, personalmente, vedo questa cosa come le leggi sul nudismo. Ci siamo accontentati di piccole leggi regionali, che di fatto stanno negando e vietando la pratica nudista. Domanda: non è meglio puntare a norme nazionali più costruttive, tipo la depenalizzazione, che non ha nulla a che fare col nudismo, ma di fatto lo rende lecito ovunque? Quindi dai pacs, passando per i Dico, siamo arrivati alla Cirinnà. Tutto è subito? Si, forse meglio così, almeno non ci si rimette più le mani. @paolobolsena: perdonami, hai fatto un intervento senza soggetto. Chi sono i conservatori? @momi: con quelle foto hai sollevato una bella riflessione. Altro che inopportune. Una volta, con le foto di auschwitz sì condannó una nazione e un movimento politico portandolo all'abominio da parte di tutti. E la stessa cosa fu fatta per altre bestialità diverse. Una volta l'ONU metteva in campo proprio le sanIoni economiche verso i paesi razzisti, assassini, e che facevano altre nefandezze. Oggi l'ONU emette gli stessi embarghi solo per due motivi: paura che costruiscano la bomba atomica, paura che non ci vendano più il petrolio. E in nome del dio petrolio svendiamo tutto, e le statue coperte sono solo una boiata. Svendiamo il rispetto di noi stessi, le nostre identità nazionali, il nostro libero arbitrio, e svendiamo pure le nefandezze che questi applicano per i propri scopi. Uccidono ragazzi gay: chissenesfrega, tanto son solo froci. Ammazzano una supposta adultera: chissenesfrega, a noi basta che abbiamo il divorzio, se laggiù le lapidano caxxi loro. Vanno senza velo, senza burka, si depilano le sopracciglia? (Letto io in un forum di donne islamiche) vanno lapidate, rifiutate. Qui da me una ragazza compro dei jeans. Il padre la bastonò come un somaro, e lei la notte si appiccò alla finestra. Lei è morta, il padre gira libero. Ma al dio mammona non si comanda. Basta che ci diano soldi e petrolio, tutto il resto non conta. Si i soldi servono, e tanti. Soldi che non finiranno nelle tasche degli italiani se non per qualche posto di lavoro per un periodo limitato di tempo, come sempre. Ma davvero basta questo per chinarsi a 90* e lasciarli fare quel che vogliono? Io dico sempre: anche ammesso che proprio devo, posso almeno scegliere a chi?
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01/01/2000 00:00
Falco, non hai letto l'itero topic, altrimenti vedresti che è già stato detto tutto, pure dell'interferenza della Cei in merito. Asterix, non hai torto a parlar male di coloro che, avendo un'altra sessualità, si sono sposati lo stesso, e poi tornano al loro vero io. UNa più ampia possibilità di esistere e di potersi esprimere, dovrebbe nel tempo anche bloccare quaste anomale situazioni. Ma non parlare a senso unico. Pensa a quei mariti che, per farla breve, hanno le loro brave amanti, di una sera o fisse. Son forse più scusabili? O pensa a quelle donne, altrettanto sposate, che son state con qualche singol o con quegli stessi mariti che tradiscono le loro mogli. Son forse meno colpevoli? O la colpevolezza deriva solo dal luogo comune: una donna posso combatterla, un altro maschio no? Se mi metto nei panni di quelle donne che si trovano col marito che va a maschi, ho pena più per quei maschi che non hanno saputo o voluto o potuto fare i loro passi in piena libertà, visto la società discriminante che abbiamo, che che obbliga a scelte improprie. La moglie tradita, ha su di se, alla fine, solo un mazzo di corna, ne più ne meno di tutte le altre nelle stesse condizioni, anche se erano corna etero. Se fa pena l'una, fa pena anche l'altra, nella stesa misura. E con le mogli, penso anche a quei mariti che si ritrovano l'odore del maschio di turno, o quello va bene? o no?
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01/01/2000 00:00
@ mizio (discorso tradimenti omo): eppure sei oculato ed esperto. Ti spiego in breve la cosa (e vediamo di buttare un po sul ridere queste tragicomiche) La donna tradita con una sua pari (stessa età e comformazione fisica) può tentare di riacchiappare il partner facendosi più bella, buttare via il pigiamone di flanella e indossare lingerie di marca, spingersi ad essere un più "maiala", o sessualmente attiva, e invece di accusare il classico mal di testa, darsi molto più disponibile a letto, e senza brontolare di continuo per ogni cosa che fa il marito. Se questo si scopre/accetta/ritorna gay (che aggettivi del menga, speriamo che sia capito che le cause sono infinite), lei si sente indifesa perche non ha né muscoli, né pelo, ne 20 cm da offrire e mettere in campo. Però, cosa che invece effettivamente accade, ma nessuno sembra tenerne conto, la stragrande maggioranza dei maschi che tradiscono, lo fanno per stanchezza della solita minestra, perché la lei è già tanto se si concede alla missionaria una volta alla settimana o ogni 15 giorni (moltissime molto meno), non prendono mai in considerazione che ciò che stufa non è la loro persona, ma la pedanteria con cui arrivano ogni giorno a scassare i marroni, che a letto guai a parlare di qualcosa che "ravvivi" un po il rapporto … etc etc, e se i mariti cercano altri lidi, non vanno a cercare un'altra 50enne incartapecorita come la moglie, ma si cercano un'esuberante 25enne, tutto pepe e sesso e voglia di vivere, spesso straniera… e anche in questo caso, ditemi voi cosa può offrire in cambio la suddetta moglie, come cavolo fa a supplire le sue mancanze, e come una 25enne e i 20 cm siano esattamente paritari nella difficoltà di poter aggirare l'ostacolo, e il tradimento. E sia chiaro ancora, che quanto scritto fino adesso, può e deve essere letto rovesciando i sessi dei contraenti, con situazioni pari pari. Morale: il problema non è che un uomo si stanchi e vada a gay, o preferisca i trans (quanti ce ne sono sulle strade di notte, e quelli non vanno a donne) e che questo crei difficoltà nella donna ad affrontare il problema stesso. Chi vuol tenersi stretto qualcuno, deve agire perché ciò succeda, e prima che la stalla si svuoti. Dopo, maschi o donna che ci sia nell'altra parte, non cambia nulla. È comunque, invece di farla tanto tragica, c'è sempre l'alternativa di diventare scambisti bsx: tutti felici e contenti e non c'è da temere nessun rivale, anzi, questi diventerà il toy boy che accontenta entrambi e tutti i problemi svaniscono d'incanto.
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
asterix ha scritto:
a_fenice ha scritto:
Asterix, non mettere il carro avanti i buoi. Da che mondo e mondo, anche in quello etero, quando un figlio deve essere adottato dal nuovo compagno/a, gli viene chiesto se gli va bene.
Forse mi sono espresso male, ovvio che i due nuovi compagni devono essere d'accordo per l'adozione del figlio, ma deve esserlo anche il figlio.
Si però... un minore può esprimere la sua preferenza (davanti a un giudice) raggiunti i 15 anni di età... prima di allora che fa? Secondo me la legge dovrebbe comportarsi nel giudicare una persona come fa qualunque essere umano: giudicarla per quello che è e non per chi si scopa.
a prescindere dalla sessualità dei contraenti.
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01/01/2000 00:00
mizioeanto ha scritto:
a_fenice ha scritto:
@ mizio (discorso tradimenti omo): eppure sei oculato ed esperto. Ti spiego in breve la cosa (e vediamo di buttare un po sul ridere queste tragicomiche)
Uhm.. io esperto? E di che? Comunque, perché lo spieghi a me? Io non ho proprio discusso sui tradimenti, le cause, e le eventuali cause di tradimenti omosessuali.
perché ho preso spunto da questa mezza frase "Io però non ho capito cosa c'entri "l'umiliazione" di una donna nello scoprire il tradimento del proprio uomo con un altro uomo", per buttarla, un po serio e un po faceto, sulla risata. Il problema in discussione, al pari di tutti gli altri citati, tipo le adozioni, hanno mille risvolti che anche discutendoli nel largo spazio di un forum, non troveranno mai una risposta completa, esaustiva ed esperta. Noi possiamo solo vedere e riportare delle casistiche, dire: lì è successo, qua può succedere, ma una legge, per quanto buona sia, non riuscirà mai a coprire tutto e tutti. Quindi, ho deviato sul, per me, falso problema, del tradimento gay, per riderci un po sopra. Perché lo ritengo un falso problema? Perché per almeno un buon 80% dei casi, e credo di stare basso, il problema è il perché in quella famiglia è finito così tutto tanto da spingere al tradimento (esclusi quelli che ce l'hanno nel sangue, ed è un altro problema ancora.), e il fatto di andare con trans o con pari sesso, non è sempre perché colui è un gay che prende il coraggio di esserlo. Per la maggiore è solo la voglia di trovare passioni nuove, emozioni nuove, provare altre forme di sesso, null'altro. In America per esempio, stanno sdoganando di brutto le riscoperte emozioni prostatiche, non si comprano più solo dildi, ma anche strapon, e vengono usati in coppie normalissimamente etero, ma solo per far sesso in modi più completi e diciamo inconsueti, ma non per questo gay. Per cui, nelle battute scritte, ho scritto anche verità. Anche nel mondo etero sesso complessato ci sono problemi, soprattutto di abitudine, di non rinnovamento, è solo perché si ha paura di trasgredire… nella coppia. Nulla di più assurdo. È proprio la coppia che invece dovrebbe trovare momenti per rinnovarsi di continuo, e ovviamente non solo dal punto di vista sessuale. E non è detto che un marito che cerca sesso omo sia per forza un gay latente o nascosto o sposato per coprirsi. Molti, ma davvero molti, lo fanno solo perché lo ritengono più piccante e trasgressivo e basta.
Nel ragionamento sulla adozione dei figli, trovavo l'argomento totalmente estraneo.
concordo
Comunque, tanto per aggiungere, tempo fa avevamo tra i nostri amici, una coppia. Ad un certo punto, entrano in crisi, parla, discuti, ecc, fino a che ci dicono che lei aveva beccato lui in una videochat che si divertiva, tramite cam, con un altro uomo. Da li, il casino; sono uscite tante verità ecc. Lei ha detto... se fosse stata un'altra donna, lo potevo capire, ma con un uomo no. Vuol dire che ho sposato una persona che non conoscevo.
o forse ha semplicemente sposato uno che si è stancato dei classici problemi di cui sopra, e ha solo voglia di aggiungere pepe alla routine quotidiana.
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01/01/2000 00:00
ionudista ha scritto:
Sperando di non andare Off topic anche qua sennò Fenice mi uccide (e fa bene) volevo dire che il tema non mi sembra tanto diverso da quello discusos nell'altra conversazione. Se il nudo urta la sensibilità di una religione e di una cultura, in occasione di una singola visita di un capo la si cela, e poi tranquillamente la si risveste per tutti. No?
perche mai dovrei ucciderti? [:0] Qui la religione non credo centri, penso si tratti più di politica. Sinceramente, per quanto mi riguarda, io non coprirei un bel nulla, così come quando ho avuto musulmani a pranzo o cena, non ho mai tolto il vino. Sta a lui non berlo. Sul cibo, ovvio che ho messo attenzione, tanto una volta feci lasagne senza maiale, ma finisce qui. Coprire l'arte non ha senso, non è pornografia. Non bastano le statue che han già fatto fuori loro? Concordo con quanto detto da altri, paese che vai, usanze che trovi, sta a te ospite ad adeguarti. Leggo poi che a Torino per il papa etc etc. Beh sbagliato anche quello. Il Papa non ha paura di queste cose, né tantomeno dei nudi. La cappella sistina è piena di nudi, le colonne che sorreggono il tetto dell'altare maggiore del Vaticano, hanno alla base degli scudi con rappresentate dei ventri di donne incinta. Non è molto che il Vaticano ha fatto togliere le edere messe alle nudità di Adamo ed eva. Per dire le prime due che mi vengono in mente. A prescindere sul rispetto politico posso pensare che debbano favorire cose diverse, tipo appunto il cibo, esternazioni extra a quanto già esiste… della serie, invece di coprire le statue nude, se proprio proprio volevano, potevano portarlo in qualche altro edificio, non credo che a Roma manchino. Queste cose le vedo non come favorire la visita di qualcuno, ma come di assoggettarsi, venendo meno al rispetto per la cultura italiana. Insomma come ha fatto Maroni col Pirellone, facendo pubblicità al familyday. Lo stato deve rimanere neutro e ascoltare tutti, non piegarsi al comandante pro tempore in carica. Già esiste il parlamento per discutere cosa è buono e cosa no, la piazza, dove ognuno manifesta le sue idee, già troppo ascoltare Bagnasco che cerca di interferire con lo stato, che ci si metta lo stato stesso a nascondere statue e accendere le finestre, è fuori da ogni umana comprensione
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01/01/2000 00:00
Confesso, anni fa avevo gli stessi e ancor più dubbi. Il fatto che la presenza di un papà e di una mamma fosse garantita, la sentivo come imprescindibile. Poi ho aperto gli occhi al mondo, e mi sono reso conto che i papà e le mamme di una volta non esistono più. I figli dall'età di tre mesi ormai vedono i genitori al risveglio e poco tempo la sera, rubato ai cartoni, agli sport, agli amici. Arrivano fino a dopo l'università a rivedere i genitori, e orami ciò che è fatto è fatto. I genitori, per la maggior parte, son presi da problemi di lavoro e di carriera, sempre più fitte sono le occasioni in cui non si portano i figli nemmeno in vacanza, facendole separati sin da giovanissimi. Quelle che sono ansie e paure sono alla fine solo millanterie, dettate da un nostro vissuto, che non è quello delle attuali famiglie. Alla fine dei conti rimane solo quel dubbio iniziale: potranno essere portati in giro perché hanno due mamme o due papà? Si forse, ma al pari di altri milioni di motivi diversi. Sarebbe forse un appiglio in più dato ai bulli per portarli in giro, ma sono i bulli da combattere, non negare la possibilità di una famiglia diversa perché esistono i bulli Sarebbe come dire, scioccamente: non mettere da parte i soldi perché ci sono i ladri che te li rubano.
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01/01/2000 00:00
mizioeanto ha scritto:
a_fenice ha scritto: o forse ha semplicemente sposato uno che si è stancato dei classici problemi di cui sopra, e ha solo voglia di aggiungere pepe alla routine quotidiana.
Rispondo non per fare del pettegolezzo, ma per aggiungere una esperienza, e rispondo anche a Falco74. La persona in questione non si era stancato della vita quotidiana. Andando avanti con il discorso è uscito fuori che anche da prima del matrimonio si "confrontava" con altri uomini, e la cosa è andata avanti. Ora, non conosco i dettagli, e non so esattamente cosa combinava, ma l'idea che si siamo fatti era che comunque ha questa natura, come dire, ambivalente. Alla moglie non è andata giù.
penso sia ovvio che ho ampliato solo le possibilità di causa. Non conosco il tipo e non posso né difendere ne accusare. Da parte mia spero che la mentalità di tutti si ampli a sufficenza per scegliere la propria vera vita, senza paura di ritorsioni varie, e visto quanto te dici di quello, che ci sia più sincerità con chi cerca di condividere una vita. Essere bsx non è un delitto né una cosa che neghi un matrimonio normale, purché ci sia sincerità tra i due, e se si fa una scelta di tipo monogamo, che si mantenga. Altrimenti meglio dire chiare le proprie voglie, che se sono di "praticare" anche dopo sposati nei due sensi, non puoi non dirlo è non cercare chi magari ha la stessa voglia. Ce ne sono al mondo di donne bsx, o che vorrebbero sempre rapporti di tal tipo. Non puoi sposarti una persona monogama e poi sperare che cambi. Si, può succedere, ma è come vincere all'enalotto o quasi. Mettiamoci pure che molti, tutti in vero, all'inizio si fanno buoni propositi, e ci si metta in testa che anche se prima si "saltava la cavallina", dopo sposati le regole, amori, sentimenti, modi di agire, sono è devono essere del tutto diversi. Spesso ci si tappa gli occhi, si crede di poter raggiungere la vetta dell'Everest, e invece, alla prima salitella in gia in città, viene il "fiatone" e si combinano Casini. Non nascondiamoci dietro un dito, la realtà è questa. Trovare uno che diventi totalmente legato al punto di non guardare, non pensare, non stufarsi, non cercare altro… è una chimera. Per cui o a quel punto interviene anche il cervello, e allora si va, ma se l'unico cervello che comanda è quello là sotto, che sia con maschio, che sia con femmina, che sia con trans, qualcosa prima o poi succede.
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