copriamo anche i nudi delle statue

paolo76 02/09/2026 21:37 5.839 Visite
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01/01/2000 00:00
PaoloBolsena ha scritto: Da tutti i tuoi interventi esprimi una labile tolleranza verso "i gay" e io già questo lo trovo offensivo. Quindi, non avendo alcun interesse ad alzare polveroni, la chiudo qui con un generico invito a tutti, a te a me a chiunque legga, di interrogarsi su cosa significhi davvero l'amore verso il prossimo, e non per il prossimo ma per noi stessi.
Questa è una tua libera interpretazione di quanto scrivo. Interpretazione che rispetto, ma che non mi tocca, perchè come dici tu: "Non sto qua a convinvere le persone".
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: Asterix, non hai torto a parlar male di coloro che, avendo un'altra sessualità, si sono sposati lo stesso, e poi tornano al loro vero io. UNa più ampia possibilità di esistere e di potersi esprimere, dovrebbe nel tempo anche bloccare quaste anomale situazioni. Ma non parlare a senso unico. Pensa a quei mariti che, per farla breve, hanno le loro brave amanti, di una sera o fisse. Son forse più scusabili? O pensa a quelle donne, altrettanto sposate, che son state con qualche singol o con quegli stessi mariti che tradiscono le loro mogli. Son forse meno colpevoli?
Non ho mai detto che giustifico l'adulterio ed il tradimento di qualsiasi sessualità sia. Mi auguro davvero anch'io che l'avvento di queste nuove normative possano anche contribuire ad avere meno mariti e mogli fondamentalmente omosessuali ma costretti all'eterosessualità, per non sentirsi discriminati. Poi ovvio ci sarà sempre chi se ne accorge "strada facendo" ma saranno un numero esiguo.
O la colpevolezza deriva solo dal luogo comune: una donna posso combatterla, un altro maschio no?
Non è un luogo comune, se una donna scopre che il marito si innamora o si tromba un'altra, spesso il primo pensiero è: "Cos'ha lei che io non ho?" Ma nel caso di un tradimento del marito con un altro uomo, la moglie può dire: "Cos'ha lui che io non ho"?
Se mi metto nei panni di quelle donne che si trovano col marito che va a maschi, ho pena più per quei maschi che non hanno saputo o voluto o potuto fare i loro passi in piena libertà, visto la società discriminante che abbiamo, che che obbliga a scelte improprie.
Condivido questo tuo pensiero.
La moglie tradita, ha su di se, alla fine, solo un mazzo di corna, ne più ne meno di tutte le altre nelle stesse condizioni, anche se erano corna etero. Se fa pena l'una, fa pena anche l'altra, nella stesa misura. E con le mogli, penso anche a quei mariti che si ritrovano l'odore del maschio di turno, o quello va bene? o no?
Ovviamente il mio concetto vale anche a sessi invertiti, non è specifico verso i gay.
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01/01/2000 00:00
mizioeanto ha scritto:
Si però voglio vedere che cosa si sarebbe detto se, per via dei nudi esposti (si, si, lo so, sono statue), il tizio se ne andava offeso e non investiva i 17 miliardi, che storia sarebbe uscita fuori.
Sono anni che l'Italia fa affari coi paesi arabi, infatti spesso si diceva che: "L'Italia ha la testa in Europa ed il culo in medio-oriente" e nessuno si è mai lamentato. Gasdotti, dighe ed infrastrutture di quei paesi sono spesso opere italiane, le navi da guerra irakene venivano costruite dalla nostra Fincantieri, l'AgustaWestlan vende elicotteri in tutto il mondo mussulmano e non. Addirittura i libici riuscivano a vedere nelle loro tv la nota trasmissione sexy italiana "Colpo Grosso". E le nostre statue sono sempre state con le tette in bella vista. Chissà come mai in questi ultimi tempi l'abbassamento delle braghe da parte dei politici italiani ha raggiunto livelli insostenibili per la popolazione? Siamo arrivati al punto che per rispettare gli altri rinneghiamo noi stessi, altri che ci ripagano invadendoci, ovviamente col benestare della politica che sopra ci fa ottimi affari.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Asterix, ovvio che di cose da raddrizzare ce n'è una montagna.
Quoto.
Questa fa schifo di brutto, spese a parte,(non sono quelle il problema), perché in uno stato laico e neutrale, si usano i mezzi dello stato per propagandare la visione di pochi… eletti. Il governatore (massimo esponente regionale), il sindaco (massimo esponente cittadino), e chissà quanti altri e altre autorità hanno avallato questa che è solo sopraffazione. Sopraffazione di una idea, di un dato di fatto.
E' una sopraffazione come tante altre, forse per te che per certi versi ti senti chiamato in causa la vedi in maniera più grave.
La legge uguale per tutti (sto caxxo), e tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge (doppio sto caxxo). Ennesima dimostrazione di come in tutto ci sono due pesi e due misure, e non va bene.
Ti quoto anche qua.
Già è assurdo che si stia facendo lunga in parlamento, non su come normare, ma sul dare o non dare. Che poi istituzioni, ripeto, coi soldi di tutti, facciano ste cose, è orripilante. Guarda, mi fanno meno effetto le spese per la zoccola di turno, quello almeno coinvolge solo chi li ha spesi. Qui no, qui si è fatta discriminazione coi soldi di tutti. No, no, no!! Spero che qualche milanese lombardo lo denunci davvero per il 314 e altri inerenti.
Denunciare chi e cosa? Lascia stare in Italia ci sono problemi per più gravi di questo!
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: Comunque, i primi atti adottivi sarebbero per i genitori riaccoppiati con persone dello stesso sesso, e che vogliono sistemare la famiglia (figli) originaria. Ne ho conosciuti di gay e lesbo con figli dal primo matrimonio, che vogliono semplicemente far adottare anche al nuovo compagno/a.
Se è come dici tu, un tizio sposato con figli, si scopre gay, divorzia e vuole che suo figlio diventi figlio anche del suo nuovo compagno. Ho capito bene? Ma se fosse così, a nessuno viene in mente di chiedere al figlio se è disposto a passare da una famiglia tradizionale composta da uomo e donna ad una famiglia "moderna" composta da due uomni? Già ha dovuto subire il trauma di ritrovarsi un padre gay. Ma del parere e del figlio non tiene conto nessuno? In questa legge c'è la possibilità per il figlio di rifiutare questa "nuova" famiglia? I figli già troppo spesso merce di scambio e di ricatto in caso di divorzio.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: Alla fine dei conti rimane solo quel dubbio iniziale: potranno essere portati in giro perché hanno due mamme o due papà? Si forse, ma al pari di altri milioni di motivi diversi. Sarebbe forse un appiglio in più dato ai bulli per portarli in giro, ma sono i bulli da combattere, non negare la possibilità di una famiglia diversa perché esistono i bulli
I bulli sono sfigatelli tali e quali a quelli che si divertono a prendere in giro, solo che vivendo e spostandosi sempre in gruppo si sentono forti, ma rimangono sempre e solo delle persone sole. In poche parole prendono in giro dei loro simili. le coppie omosessuali potranno portare a spasso i loro figli? Prima o poi il mondo si abituerà anche a questo. Ma sarà una scelta d'amore o solo un volersi dare una parvenza di parità di diritti con le famiglie tradizionali?
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01/01/2000 00:00
PaoloBolsena ha scritto: Con "conservatori" mi riferivo a chi in questo thread non riesce ancora ad accogliere nella normalità della diversità le persone omosessuali, addirittura qualcuno ha scritto che ci sarebbe una sfiga intrinseca qualora il proprio padre si scoprisse gay. Insomma siamo un po' sopra le righe spesso e parlo anche di me stesso.
Hai pai parlato con una moglie che ha scoperto che il proprio marito a sua insaputa frequenta locali per gay? Una donna alla quale è crolato il mondo addosso. Una donna che non sa se quando suo marito rientra a casa e le dà il bacio del buongiorno non sa se prima ha baciato un altro uomo. Una donna che quando va a letto con marito, sente ormai sempre in lui altri odori. E parliamo di una moglie adulta, prova a pensare la stessa cosa rapportata ad un figlio. Ogni tanto provate ad immedesimarvi anche nelle persone che certe cose le hanno vissute sulla propria pelle... Questo non è essere conservatori è essere coi piedi per terra.
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01/01/2000 00:00
PaoloBolsena ha scritto:
@Asterix non ho idea di cosa tu stia parlando. Pensi che sarebbe diverso se il marito invece che con un uomo andasse con un'altra? Sarebbe un altro tipo di tradimento? Davvero lo pensi? E pensi che questa differenza sia un problema del marito che si scopre gay? Sono sicuro che non lo pensi, perché questo significa connotare l'essere gay come un problema in sé. ps. trovo molto morbosa la descrizione che hai fatto di un ipotetico ritorno a casa con "l'odore di un altro uomo addosso". vagamente offensivo.
Chiedi a qualsiasi donna se nel malaugurato caso in cui scoprisse un tradimento da parte del marito, se preferirebbe che questo avvenisse con un uomo piuttosto o con una donna. Penso che tutte le donne o quasi, ti risponderebbero: "Se mio marito mi tradisse con un'altra, avrei la possibilità di competere con lei e cercare di riconquistare mio marito, se mi tradisse con un uomo, non potrei fare più nulla". Ovvero, sono sempre tradimenti, ma ben diversi fra loro. Per quanto riguarda "l'odore addosso" può essere applicato anche al tradimento "etero". Provo per farti capire il mio concetto. Anni fa parlavo con un'amica. Amici di questa ragazza l'avevano avvertita che il suo fidanzato la tradiva, non convnta ha iniziato a pedinarlo ed ha scoperto che era vero, nonostante tutto è rimasta ancora insieme con questo ragazzo, per vedere se era un tradimaneto occasionale, da una botta e via o una cosa seria. Mi ha detto che quando si avvicinava a questo ragazzo o lui la abbracciava, aveva sempre la sensazione di sentirgli addosso l'odore dell'altra. Spero di averti fatto capire che la frase "l'odore dell'altro/a addosso" non è che lo si sente per davvero, ma è più che altro una sensazione.
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01/01/2000 00:00
Di primo acchitto mi verrebbe da dire che di fronte al dio denaro ed agli accordi commerciali tutto è lecito. E' lecito oggi nascondere le nudità delle statue per non urtare la sensibilità di "Mr. Petrolio", era lecito abbandonare i nostri due fucilieri di Marina in India per non incrinare i rapporti commerciali, era lecita la carnevalata di Gheddafi a Roma con al seguito tende da deserto e cammelli. Certo quello che suona un po' strano è che un governo, facente parte di un'area politica che in ossequo alla modernità, voglia a tutti costi approvare leggi per la costituzione di famiglie omosessuali, con tanto di figli fatti nascere "artificialmente", nasconda le nudità italiane al Capo di uno degli Stati più retrogradi in assoluto nei confronti dei diritti umani e dell'omosessualità.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto: Insomma come ha fatto Maroni col Pirellone, facendo pubblicità al familyday. Lo stato deve rimanere neutro e ascoltare tutti, non piegarsi al comandante pro tempore in carica.
Se la Presidentessa della Camera Laura Boldrini non perde occasione per "tifare" a favore delle unioni civili/matrimonio omosessuale ed insieme a lei altri esponenti politici di primo piano, perchè il presidente della Regione Lombardia Maroni, dovrebbe astenersi dal "tifare" contro?
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01/01/2000 00:00

a_fenice ha scritto: perche sostenere le proprie idee e parlarne è loro compito istituzionale, li paghiamo apposta per farlo. Usare i mezzi (edificio in questo caso) e i soldi (luci accese e personale necessario per accenderle) di tutti per sostenere le idee di alcuni, oltre che di cattivo gusto, è reato. Interessi privati in ambito pubblico o peculato, art 314 cp. Se io mi faccio delle analisi senza pagare il ticket ho la finanza dietro la porta, se lui porta avanti le sue idee usando soldi pubblici, va bene. Tifasse pure, parlasse, scendesse in piazza, nessun problema, ma con i soldi suoi, e non usando i mezzi dello stato. Sbaglio?
Sbagli? Non completamente, ovvio. Se per te è reato lasciare le luci accese di un palazzo per esprimere un'opinione sono reati ad esempio anche i ministri che con la scusa del viaggio istituzionale vanno a fare campagna elettorale coi mezzi del ministero a spese dei contribuenti. Giusto per citarne una. La politica italiana è piena di fatti del genere, credimi buttiamo molti più soldi negli uffici pubblici per colpa degli impiegati che dimenticano le luci accese o il riscaldamento a palla con le finestre aperte. Diciamo che se il Pirellone o chi per esso fosse rimasto acceso tutta la notte non avrebbe destato poi troppo scalpore. Lo scalpore lo è stata la scritta, indipendentemente dal consumo di energia elettrica. Del consumo di energia elettrica dovuta a quella scritta non frega niente a nessuno.
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01/01/2000 00:00
Per quanto riguarda le unionicivili/coppie di fatto/matrimoni omosessuali ecc. insomma ognuno le chiami come vuole, penso che come al solito in politica si sia scelto il modo più sbagliato di discuterne. Perchè se Don Camillo, in un film diceva che: "in politica per risolvere le cose bisognava prima complicarle", i nostri attuali politici la stanno complicando e finiranno col solito risultato della montagna che partorirà un topolino che scontenterà un po' tutti. E' vero che molti matrimoni naufragano prima della morte naturale oggi, forse perchè è troppo facile farlo naufragare e i giovani lo vedono con uno spirito diverso dai nostri nonni/genitori, ma questo è un altro discorso. Il discorso che dici tu, lo condivido e penso sia ora e forse è anche tardi per vedere di risolvere la questione. La politica ha deciso di affrontare la questione buttandola sulla legge a favore dei gay o per lo meno la gente comune la vede così, forse perchè gli omosessuali sono un bacino di voti che fa gola. Se invece avessero scelto la strada parallela, cioè quella di regolamentare e regolarizzare le coppie che vivono insieme, ma non sposate, specificando che questo vale per gli etero ed anche per gli omosessuali, senza far troppo clamore, la legge sarebbe passata quasi in sordina, applaudita da tutti. Gli omosessuali ci sono ed è giusto che possano vivere insieme, tale e quale alle coppie etero, intanto dal punto di vista legislativo, per quello religioso penso interessi a pochi. E' giusto che un coinuge decida di lasciare l'eredità automaticamente alla sua nuova compagna e non alla "vecchia" moglie, lo stesso dicasi per l'assistenza in caso di malattia grave, ecc. Per quanto riguarda le adozioni, penso che per lo meno in Italia non siamo ancora pronti a vedere due uomini con un loro figlio. Ricordiamoci che da noi la parola "frocio" viene usata ancora come dispregiativo, esempio ne è un recente scambio infuocato di battute fra due allenatori di calcio. Mi riferisco in particolare ai bambini che a loro insaputa si troverebbero come famiglia due uomini o due donne e potrebbero finire col sentirsi diversi, se non scherniti dai bambini figli di un uomo ed una donna. Qualche giorno fa a Pordenone una ragazzina, probabilmente psicologicamente debole in seguito agli atti di bullismo dei suoi coetanei ha preferito tentare il suicidio. Per questo dico, facciamo le cose per gradi, per primo che le coppie siano riconosciute a livello legale di qualsiasi tipo siano, in seguito, quando ci saremo abituati a vedere le coppie fatte di soli uomini o sole donne, allora potremmo affrontare il discorso adozioni.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Asterix, non mettere il carro avanti i buoi. Da che mondo e mondo, anche in quello etero, quando un figlio deve essere adottato dal nuovo compagno/a, gli viene chiesto se gli va bene.
Forse mi sono espresso male, ovvio che i due nuovi compagni devono essere d'accordo per l'adozione del figlio, ma deve esserlo anche il figlio.
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01/01/2000 00:00
mizioeanto ha scritto: Io però non ho capito cosa c'entri "l'umiliazione" di una donna nello scoprire il tradimento del proprio uomo con un altro uomo, con la possibilità di chiedere, da parte di un/a omosessuale, l'adozione del figlio (che già esiste, e probabilmente già vive con il padre/la madre) del/la compagno/a
Non sono due argomenti correlati ed infatti non centrano nulla l'uno con l'altro, sono semplicemente saltati fuori nel protrarsi della discussione.
Per inciso, io non ho ancora deciso se sono pro o contro l'adozione (quella tradizionale) da parte di coppie gay, ma al volo direi che favorirei le adozioni da parte delle coppie "normali", ma nel caso di un uomo o una donna che hanno già un figlio, e questo uomo o questa donna decidono di condividere la vita con una persona dello stesso sesso, è normale che questa altra persona entri nella vita anche del figlio.
Attento che con la parola coppie "normali" qualcuno potrebbe pensare che consideri le coppie omo "anormali" e per questo scatenarti contro una fatwua...Del tipo che non riuscirai più a toglierti le mutande per il resto della vita.[:D] Ma tornando seri, è giusto che il nuovo compagno entri nella vita del figlio, ma bisogna vedere se il figlio accetta il fatto che il padre dopo aver interrotto i rapporto con la madre si rifaccia una vita con un altro uomo o la madre con un'altra donna. Rimanendo nel campo delle famiglie "normali" non sempre i figli accettano il nuovo compagno della mamma o la nuova compagna di papà, spesso nascono conflitti non indifferenti.
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01/01/2000 00:00
Ho criticato e critico Fenice per alcune sue decisioni e modi di gesitire questo forum, ma quando scrive queste cose, non posso che stringerli la mano.[8D]
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