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Fede ha scritto:
E' vero, questi discorsi non portano a nulla.
Per la questione energetica per ora possiamo solo provare a consumare meno.
Fare attenzione ai prodotti che consumiamo.
Max, per esempio, si fa i salami in casa, e quindi sono a Km zero, anzi, metri zero![:D]
Io, non uso l'auto, e se la dovessi usare andrei dritto sulla prima curva![:D]
Penso sempre al fatto che tutto ciò che consumiamo noi, per quanto moltitudine di cittadini, è pur sempre una parte del consumo energetico e di risorse di grandi impianti industriali.
Ad esempio, i rifiuti più inquinanti provengono dalle industrie e non dalle abitazioni e sono gli scarti di lavorazione dei prodotti che noi acquistiamo.
Dovremmo puntare a far durare maggiormente i nostri beni, soprattutto quelli ad alto livello tecnologico.
Meno consumi, meno economia, meno posti di lavoro, più povertà, più aria pulita, più tempo libero, più pance vuote.
Non si può ottenere tutto.
Bisognerebbe spiegarlo anche ai Russi e agli Americani, ma questa è solo una battuta!
PS: Chi è che dice ad Adam Kadmon che il carnevale è finito?
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grande Fede!!!!
Però ti sbagli, e si sbagliano i contestatori.
L'economia non gira perchè i prodotti sono fasulli, e da un costo irrisorio, arrivano a te a costi assurdi, e senza alcuna qualità. E la gente non compra.
Due o tre esempi rapidi rapidi.
Prendi gli gnocchi (non le gnocche, che son altra cosa).
Con il costo di una porzione, tra patate e farina, cotture varie, ce ne fai almeno tre chili. E mangi gnocchi (patate e farina), e non quelle robe che vendono, che tutto contengono, meno ciò di cui sopra.
Prendi la carne. Un coniglio non pulito, costa in produzione, 0,20 € al chilo (e lo so perchè ero amico di un produttore romagnolo). Cioè un coniglio di un chilo e mezzo sporco, costa 0,30 €. Mettici pulizia, cottura etc, e te lo vendono a 13 € al kg. [:0][:0][:0][:0]
Sulla prduzione di elementi di consumo alternativo.
Tutti a parlare male di lampadine a risparmio energetico, al led etc.
Benelli fiuta l'affare, si mette a produrle, e tempo pochi mesi, tutti si son messi a farle di ogni forma e fattura. Non solo, la produzione di massa ha fatto crollare i prezzi, e son tutti li che comprano più lampadine che ciccia.
Che ci sia resistenza (in passato più che oggi) sulle nuove tecnologie, è risaputo, chi deteneva il mercato delle energie (petrolio, auto, elettricità) faceva di tutto per parlare male di queste e lasciarci nel passato. Poi è arrivata la globalizzazione, la concorrenza, e oggi tutti corrono dietro a (esempi) pellet, auto elettriche o a alcool, elettricità alternativa.
I poteri forti erano tali finchè erano detenuti da pochi, espandi il mercato, e il greggio, da 100 $ al barile, oggi si è abbassato a 36 $. E si è abbassato perchè il consumo sta scendendo: legge della domanda e dell'offerta. Se per scaldarmi uso pellet invece di corrente o metano o gasolio, diminuisco i consumi dei medesimi, risparmio, inquino di meno, e chi vende si trova con meno richiesta, meno azionisti speculatori, quindi minor prezzo.
Visto la benzina? Aveva sfiorato 1,80€ Oggi ho visto che è scesa fino a 1,20 €. Mica vorremo lagnarci di questo, vero?
I posti di lavoro non crollano se risparmi, perchè i consumi sono semplicemente attivi su altri fronti, e un'industria brillante, sposta semplicemente il campo di produzione.
Te che compri lo farai sempre, solo che spendi meno, e con ciò acquisterai di più. Il guadagno dei produttori, non sarà più sul poco, ma sul grosso (e giusto).
Per capire il gioco basta pensare ad un ristorante.
Hai deciso per vendere un piatto di pasta a 6 €.
La gente ha meno soldi, quindi meno ristorante.
Siccome guadagni meno, metti la pasta a 8-10-12 €. E' un gioco al massacro. Se la gente non ha i soldi per 6, figurati per 8/12.
Siccome un piatto di pasta costa effettivamente, tasse incluse, circa 0.30, 0.40 €, te metti il prezzo a 4/5 €, la gente torna, e torna il guadagno. Come? semplicemente prima guadagnavi 5 € a piatto, ora ne guadagni 4, ma ne vendi tre volte tanto, e invece di 10 piatti, ne vendi 20.
Questa settimana ho avuto un corso aziendale. Primo giorno sono andato alla mensa. 8 € per tre fettine di tacchino stile ostia (erano trasparenti)e insipido, e una forchettata di fagiolini, senza condimenti ne pane.
Il giorno dopo abbiamo provato (su suggerimento) un locale di torta al testo e carne alla brace (oltre a primi vari).
4 costine, tre patate arrosto, due pezzi di torta (tipo piadina dello nostre parti), una coca = 6 €.... dove pensi che abbiamo mangiato tutta la settimana?
Accontentarsi di meno sul singolo, per guadagnare di più sulla massa, sulla quantità.
E questa cosa la stanno recependo in molti.