Prima giusta multa da 3.333 euro ad un uomo nudo

Pieros_it 19/08/2017 21:41 4.792 Visite
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19/08/2017 21:41
Ogni volta che qualcuno limita la libertà ad un atteggiamento che non reca danno ad alcuno, crea un vincolo che limita anche la tua. "Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare".
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19/08/2017 21:41
Un uomo nudo non è un nudista solo per il semplice fatto di essere nudo, e questo fatto accaduto a lido di Dante lo dimostra.... http://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/pineta-guardone-multa-1.3316230?wt_mc=fbuser
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19/08/2017 22:24
velalibera ha scritto:
Ogni volta che qualcuno limita la libertà ad un atteggiamento che non reca danno ad alcuno, crea un vincolo che limita anche la tua.
puoi spiegare meglio? dici che è sbagliato limitare la libertà di masturbarti in un luogo pubblico?
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19/08/2017 22:27
Io mi sono dato una prerogativa: fino a quando una cosa non lede direttamente qualcuno, preferisco non giudicarla. Una cosa posso però dirla. Chi è contro il nudismo ha le stesse identiche opposizioni al nudismo che tu hai per chi si boscaiola di nascosto in un bosco.
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19/08/2017 22:33
velalibera ha scritto:
Io mi sono dato una prerogativa: fino a quando una cosa non lede direttamente qualcuno, preferisco non giudicarla.
uno che si masturba a ridosso di una spiaggia nudista lede tutti i nudisti presenti, lede l'immagine dei nudisti. Inoltre ti ricordo che la masturbazione è un atto sessuale, e il codice civile prevede espressamente il divieto. in ogni caso, la prossima volta che passo col rosso ad un incrocio deserto alle 4 di notte, senza ledere il diritto di nessuno, e prendo la multa chiedo aiuto a te per protestare contro la polizia municipale....
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Nudomark
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19/08/2017 22:46
Gli sbirri intervengono solo per bibite vendute abusivamente o poveracci con problemi. Non mi risulta che in quella zona si faccia molto contro lo spaccio nei locali notturni. Troppo complicato per loro intervenire! Si rischia di andare fuori turno...
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19/08/2017 22:57
La regola, la sua trasgressione. Apri un simpatico dibattito tra etica e morale: ti seguo con piacere. Andiamo per punti. UNO-le regole La masturbazione è una attività sessuale: il codice civile (in realtà il CC civile centra ancora meno, qui il problema è di CP) non prevede assolutamente il divieto di alcuna attività sessuale (ad esclusione di quella a protezione dei minori ed all'esercizio finalizzato allo sfruttamento della prostituzione). Parimenti, nessuna norma di nessun codice prevede il divieto di stare nudi. La norma (fino a poco tempo fa proprio la stessa, peraltro) interviene a sanzionare atto sessuale - o la nudità- se esercitati in un contesto contrario al criteri della pubblica decenza (o, un tempo, comune senso del pudore). DUE- i danneggiati Le regole della codice della strada sono imposte come ordinamento della circolazione. Se io vedo verde, pur essendo tenuto a rallentare per la prudenza (tipica del comportamento del buon padre di famiglia), ritengo di poter liberamente passare. Se qualcuno per motivi suoi decide quando il rosso si rispetta e quando no, allora la certezza del diritto di circolazione) viene meno: tutto il sistema è compromesso. Esiste un motivo per il quale, specie di notte, ci si deve fermare. TRE- i danni dei boscaioli ai nudisti. L'immagine del nudista, per la gran parte della popolazione italiana (comune senso pudore...pubblica decenza e bigotteria varia interpretabile da chiunque come desidera) non può ne' peggiorare ne' migliorare data la presenza dei boscaioli. Con un esempio durissimo cerco di spiegarti il mio punto di vista. Coloro i quali si macchiano di determinati delitti, in carcere devono essere tenuti in aree separate. La morale di chi è detenuto per determinati reati porta a ritenere insopportabile dover convivere con chi si è macchiato di reati, ad esempio, di natura sessuale. Ora....tu fai qualche particolare distinguo tra il destino dell'ergastolano che ha sciolto nell'acido della gente e il destino di chi è detenuto per pedofilia? Io, come la stragrande maggioranza degli italiani proprio nessuna. Credo a ragion veduta di interpretare il pensiero della maggioranza degli italiani se immagino che non veda grande differenza tra boscaioli, nudusti, trans, e chi ne ha ne metta. Il distinguo tra nudismo e perversione è vivo sono nella mente dei nudisti. Almeno, io credo questo. Quattro: la morale cambia. Émile Durkheim sostiene che "Non bisogna dire che un atto urta la coscienza comune perché è criminale, ma è criminale perché urta la coscienza comune. Non lo biasimiamo perché è un reato, ma è un reato perché lo biasimiamo".
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19/08/2017 22:59
Velalibera scrive "Ogni volta che qualcuno limita la libertà ad un atteggiamento che non reca danno ad alcuno, crea un vincolo che limita anche la tua. " Vero, il principio è esatto, la deduzione è sbagliata. Uno che si sega verso non consenzienti, non applica la sua libertà di godere, ma viola la libertà della donna su cui si sta segando, e che se lo vede poi non torna più, e del marito che poi viene nei forum a lamentarsi, e poi i giornalisti che non vanno in spiaggia a controllare il fenomwno, ma poi leggono i forum e non gli pare vero di avere materiale su cui scrivere. Uno che si sega in luogo non consono, oltre a sopra, fa parlare di se, stimola i beghini e le beghine a dare addosso a tutto ciò che è nudo, perché se non c'è nudo non ci sono segaioli (il chè non è del tutto vero, ma la colpa la prendo solo e sempre noi.) Una beghina che strilla è un voto in meno, quindi il sindaco e assessori vari, saranno meno propensi ad avallarlti la spiaggia. Fermare un segaiolo non è negare una libertà a qualcuno, ma restituirla a tutta la marea di gente su cui si sega. Riflettici. Ps: se vogliamo dare la libertà di sega, autorizziamo spiagge dedicate e separate…in quella sessuale vedrà di meglio e di sicuro non rompe a nessuno.
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19/08/2017 23:05
Se uno sta nel suo bosco senza farsi vedere e spia, per me deve essere libero di farlo. Se uno sta sul greto del fiume lontano da tutti e prende il sole nudo, deve essere libero di farlo. Vuoi che ti elenchi due o tre pagine dei motivi per i quali secondo "le beghine" stare nudi è un danno enorme? Allora la beghina qualcuno la può fare, altri no? E no, io non devo riflettere su questo, amico mio. Prima la libertà e la coerenza intellettuale, poi il nudismo.
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19/08/2017 23:14
1- il quel bosco è vietato camminare, salvo che lungo i sentieri appositi. 1* violazione 2- l'articolo è sbagliato. Dalla pineta non vedi nemmeno la spiaggia. Per vederla devi essere dietro i cespugli lungo la spiaggia stessa 3- uno che sta lì a segarsi, non è un fantasma ne ha il mantello di harry potter, viene visto da tutti. Motivo per cui facilmente vien beccato 4- la norma del falegname del posto non è stare nascosto a segarsi, non c'è gusto, ma è mettersi ben visibile per esibirsi in sega e sperando che la donzella gli faccia un cenno per vederlo da vicino o dargli qualcosa 5 e ultimo, uno così non sta esercitando libertà proprie, almeno nel 2017 e nella nostra realtà, ma rompe a tutti, e chi rompe … Quando tutto sarà accettato e sarà diventato lecito, faremo le gare a chi dura di più, ma per ora … a cuccia e 3000 € son pochi
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19/08/2017 23:19
Allora la beghina qualcuno la può fare, altri no? No nessuno ha il diritto di fare la beghina sulle libertà altrui, ma sono gli effetti … e gli strilli della beghina che poi portano danno. Leggi meglio i post sopra
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19/08/2017 23:23
Io ho commentato l'articolo postato. Se le cose non sono uguali a quelle dell'articolo, inutile dire che sono cose diverse e avrebbero bisogno di diversa - pur simile - disquisizione. Fatto sta che il punto 5 del tuo elenco è perfettamente assimilabile a quanto almeno il 90% degli italiani pensano di chi pratica il nudismo. Anzi, tanti bigotti non avrebbero potuto meglio esprime il loro pensiero: "uno così (aggiungo: uno che sta nudo di fronte a dei bambini) non sta esercitando libertà proprie, almeno nel 2017 e nella nostra realtà, ma rompe a tutti, e chi rompe … Quando tutto sarà accettato e sarà diventato lecito, ....(aggiungo: ne parleremo) .... per ora … a cuccia e 3000 € son pochi.
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19/08/2017 23:25
PS quello che Aggiungo tra le virgolette non è, naturalmente, il mio pensiero: è il completamento della tua frase con i ragionamenti di uno che segue "la morale dominante".
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19/08/2017 23:33
a_fenice ha scritto:
Allora la beghina qualcuno la può fare, altri no? No nessuno ha il diritto di fare la beghina sulle libertà altrui, ma sono gli effetti … e gli strilli della beghina che poi portano danno. Leggi meglio i post sopra
Guarda che io ho capito benissimo il tuo punto di vista. Chiaramente avere dei masturbatori seriali tra chi cerca di vivere il naturismo crea un guaio di immagine. La gente, che gia' immagina il mondo nudista come una banda che fa le peggio cose, non fa che trovare rinforzo nello proprie convinzioni. Ora, comprendo che tu sia legittimamente portatore di interesse (immagine nudista bla bla). Posizione legittima e importante: per me però è più importante la salvaguardia di altri interessi legati alla libertà etica e non alla sequela morale o moralistica. Per me, meglio una bella pippa tra le frasche piuttosto che passi il concetto "fino a quando una legge sarà in vigore va rispettata".
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20/08/2017 07:30
Tutto il discorso ha una variabilità immensa, e dubito che riusciremo a risolverlo come abbiamo provato ieri sera in privato, o dentro un forum. Partiamo pure dal fatto che ogni libertà lecita (intendendo per ora lecita solo quella che non viola altri, tipo rubare, ammazzare, menare, stuprare etc) ha diritto di essere espressa liberamente ovunque. Vale per il nudo, per il sesso, e pure per i beghini. Però esistono dei limiti imposti dal buon senso prima ancora che dalle leggi. Io posso stare nudo, ma ancora non in giro ovunque, perché c'è ancora a chi da fastidio. E già ho difficoltà anche nei luoghi dove è ammesso. Io posso far sesso, ma non dappertutto, perché c'è chi non ama vederlo o subirlo. Per questo ci sono dei locali appositi dove posso esercitarlo senza problemi, seppur anche qui con delle regole di buoncostume. Io posso essere credente e liberamente esprimere le mie convinzioni, ma non posso poi agire per vietare agli altri ciò che il mio credo non ammette (vedi interferenze e commenti e chiamate delle forze dell'ordine verso chi non la pensa come me, fino ad arrivare all'isis che arriva ad ammazzare chi non fa parte della sua fede). Che voglio dire: senza moralismi del menga, ogni libertà ha i suoi limiti nei confini di libertà altrui. Nel mondo chi ha una sua libertà che ritiene lecita, agisce e discute per farsi capire e accettare e portarla a livelli culturali per cui diventa alla fine una cosa normale. Qualche esempio minimo: la cultura tedesca arriva a permetterti di stare nudi nei parchi, seppur a zone identificate. Quella spagnola ti ammette il nudo quasi ovunque, città comprese, anche se cerca di limitare le esagerazioni. In Olanda, paese dove lasciare a tutti la propria libertà è un impegno culturale, puoi arrivare a trombare ovunque o quasi, e nessuno può dirti nulla, però ha dei distinguo, su cui non si scherza. Arriva ad avere vie dedicate a prostituzione, o bar dedicati a fumare cannabis senza tanti problemi. In svizzera già da quarant'anni e rotti sono in libera vendita sigarini conditi con marjuana. Potrei continuare, ma questi bastano. E comunque, queste libertà hanno dei limiti imposti che non si possono superare perché si tiene conto anche degli altri. Mi raccontava un amico olandese, che nelle piccole spiagge isolate, ad esempio, era chi arrivava prima a dettar "legge": arriva prima il nudista, il tessile o se ne frega e rimane, o non ha diritto a chiamare nessuno per farlo sloggiare. Viceversa se arriva prima il tessile, è il nudista che deve chiedere se può spogliarsi. Morale: certe forme di libertà vanno aggiunte Pian piano alla cultura generale, affinché non diventino violazioni di altri. Non che non possano essere sollecitate, proclamate, ma si faranno quando saranno diventate, diciamo, lecite o accettate, se non proprio condivise. Ora aggiungi il fatto che ogni atto sessuale pubblico, in Italia, è vietato legalmente. Possiamo disquisire fino a dove identificare un atto sessuale, se le trombate del GF sono giustificabili, se le battute porno dei Griffin in fascia bambini son lecite, se la mercificazione del corpo femminile in pubblicità è da considerare tale, ma intanto resta il fatto che una pippa, non nascosta, ma palese, sia vietata e perseguita. Giusto, ingiusto, questo è. L'articolo. L'articolo è scritto senza conoscere le leggi, tanto che vengono citati reati non previsti. Così come il luogo. Ti assicuro che se uno si mette in pineta a dante, il massimo che può fare è segarsi con le zanzare, non con i nudisti. Per farlo devi essere sulla spiaggia o ai suoi confini, dunque esposto alla vista di tutti. Non solo, viene inoltre in automatico associato al nudismo, quindi il segaiolo c'è perché ci sono nudisti, quindi il segaiolo è un nudista che sta facendo cose in più. Questo il pensiero dei "non addetti". È questo pensiero si debella in ben pochi modi, e se permetti, per ora meglio che soccomba lui, che rompe le @@ alla gente, piuttosto che tutti gli altri per colpa sua. Ne avrà di modi di vedersi dei porno per esercitarsi senza farlo in quelle condizioni. Poi discutiamo pure su quante e quali liberta perseguire o proclamare, ma intanto: se a me mi multi se sto nudo, se non posso andare nudo in piazza, e non ho nessuna legge specifica contro di me, ma solo un generico "senso comune del pudore", permetti che chi "ha già un divieto di esercitare" con un preciso "atti osceni in luogo pubblico", si conquisti pure i suoi spazi, ma intanto si accolli i suoi divieti e le sue multe. E si eserciti altrove!!!
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