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siman ha scritto:
| | ConteMax ha scritto:
Manca per il comune senso del pudore o la morale la misura di riferimento.
Ergo......decide il giudicante di turno a suo piacere.
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Concordo.
E' appunto quel che va dicendo Velalibera.
Se ricorri in tribunale è come lanciare in aria una monetina:
testa= trovi il giudice che ragiona da secondo millennio.
Croce= ti becchi il giudice che ha ancora la parrucca come nel 1700 (e son cacchi tuoi).
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Concordo con Siman, Velalibera e ConteMax, purtroppo le leggi italiane sono soggette ad interpretazioni di chi è preposto a giudicare, tenuto conto che questi attori non sono soggetti a responsabilità del proprio operato. (traduco) Io giudice giudico un fatto secondo la mia interpretazione, giusta o sbagliata, tanto se sbaglio o faccio un torto, non rispondo direttamente del mio giudizio. A pagare il mio errore sarà lo Stato Italiano (noi cittadini).