Una cena al buio

Fede 02/09/2026 21:37 7.576 Visite
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01/01/2000 00:00
vele ha scritto:
Si a fenice, esistono, io mi sono così incuriosita che me le sono andata a cercare e guarda un po' che ho trovato! Il racconto di una splendida esperienza. http://www.uiciveneto.it/cene-al-buio/sezione-di-treviso/attivita-e-iniziative/cene-al-buio/cena-al-buio-la-cena-dei-4-sensi.html
Bella questa recensione! Bisogna porre l'accento sui sensi da esplorare, piuttosto che su quello che viene momentaneamente escluso. Ma a parte gli altri quattro sensi che rimangono attivi, l'esperienza è appassionante perchè non si è condizionati dai feed-back visivi. Infatti il nostro linguaggio non è fatto solo di parole, ma soprattutto di gesti. Provate a pensare che se manca questo apporto di dati, dove andiamo a prendere quello che ci manca? Saremmo costretti ad ascoltare i silenzi che diventerebbero significativi. il tono della voce non verrebbe tradito da segni del viso. A me piace pensare a questa cena come un'esperienza comunicativa piuttosto che ad un'esperienza gastronomica. Eì divertente mettersi in gioco per vedersi in una situazione nuova e un po'difficile. Vi sconsiglio di approcciarvi a questa esperienza per capire cosa prova un non vedente, per rimanerne angosciati.Normalmente i ciechi cercano di rendere leggero ciò che nella vita è causa di qualche difficoltà. Un mio amico mi ha detto che il primo marzo a Padova ci sarà una cena al buio. E' in mezzo alla settimanae non mi viene proprio comodo andarci. Ce ne saranno delle altre e spero qui a Treviso!
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01/01/2000 00:00
imperatore ha scritto:
Io (Gio) non mi sentirei a mio agio. Conoscendomi abbastanza bene e conoscendo la mia sensibilità che a volte raggiunge apici incontrollabili e bla bla bla, non godrei dell'esperienza ma comincerei ad incupirmi nel pensare alle innumerevoli difficoltà che i non vedenti affrontano nella vita. Già mi capita di tanto in tanto di riflettere sulle difficoltà umane e di quanto sia fortunato in determinati contesti quindi non è una presa di posizione negativa alla discussione, ci mancherebbe. Per cui, il divertimento o la goliardia della cena nuda non fa per me.
A me piacerebbe presentarla come ua situazione divertente. Capire i problemi degli altri non significa dover sentire le emozioni degli altri, che, fra l'altro, non è detto che sentano ciò che sentiamo noi. Lo scopo della cena è misurarsi in una situazione nuova e improbabile, per vedere come ce la caviamo. Secondo me la sensibilità per lhandicap nasce con presupposti diversi. Ad esempio, nessuno chiede ad un vedente di provare le emozioni di un non vedente, perchè ognuno ha una sua emozionalità, piuttosto si chiede di scendere all'altezza del limite dell'handicap per capire le esigenze dell'altro. Perdonami se specifico questo, non voglio fare il maestrino!-)
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
Fa spogliare pure loro… [:)][:)] Con mio figlio piccolo nuora e nipotini così ho fatto. Ho parlato, spiegato, fatto vedere foto, è un bel giorno di anni fa me li sono visti arrivare al campeggio, e poco dopo anche al raduno di Zello. Ora problemi zero.
Max, sei un grande!!! Sei stato bravo, ma sicuramente ha giucato un ruolo importante il fatto che non avevi una moglie che remava contro per creare sensi di colppa o di vergogna. Sicuramente con la maturità si acquisisce più autorevolezza nel comunicare. Tra qualche anno mi aspetto di diventare anche io come te! Ma con meno pancetta!-)
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01/01/2000 00:00
cordom ha scritto:
Caro Fede,come associazione organizziamo anche noi queste cene e devo dire che l'imbarazzo è più per noi vedenti e si esce dal locale con degli spunti e sensazioni veramente originali e positive.Potrebbe anche essere una bella proposta se organizzata bene in senso nudista,amplificando altri sensi del corpo ...sperando che qualcuno qui non interpreti diversamente quello che ho scritto come sensi....[;)][;)][:D][:D]
una delle cose più belle che possono accadere facendo una cena al buio, e prendere coscienza di un nuovo modo di comunicare, Piot enti co, più profondo. È già un'esperienza particolare da vestiti, figuriamoci da nudi!
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01/01/2000 00:00
Spero che la cena sia stata di vostro gradimento! questa situazione particolare vi ha messo in crisi?
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01/01/2000 00:00
giovagio ha scritto:
che bella esperienza deve essere! soprattutto condividere la sofferenza con questi nostri fratelli sfortunati!! Peccato non essere a milano,mi piacerebbe tanto, creare ponti e amicizie
forse non sai che questo tipo di iniziative vengono fatte nelle principali città italiane. Basta che guardi sul sito della UICI, unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti magari cercando su Google con il nome dell'associazione, cena al buio è la città dove puoi partecipare. altrimenti, puoi cercare su Internet è il numero telefonico della stessa associazione nella tua città e chiedere se ci sono queste iniziative.
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01/01/2000 00:00
newentry ha scritto:
Le cene al buio le organizzano periodicamente anche a Milano, credo siano inserite nel programma Dialogo nel buio (se ricordo bene il titolo) e le organizza direttamente l'istituto dei ciechi che ha sede in via Vivaio. Per anni ho fatto volontariato con nonvedenti e loro stessi me ne parlavano. Non ho avuto mai occasione di parteciparvi ma ho provato solo l'essere condotto per strada (io bendato) da un nonvedente. Così la logica era ribaltata; erano loro a fare assistenza a me.. un'esperienza forte, ve lo assicuro! fa capire quante difficoltà e limiti si ha.. e quanto poco le istituzioni fanno per abbattere le barriere architettoniche ecc.
È vero, a volte bastano piccoli accorgimenti per migliorare molto la vita delle persone con difficoltà. Non si tratta solo di accorgimenti architettonici, ma anche di accortezze individuali.
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01/01/2000 00:00
vele ha scritto: Con i figli non ho avuto alcum problema. A mia sorella (più giovane di me) ne ho parlato e riparlato, ma non la smuovo. Con mia mamma ? Tempo perso !
Spero che cambino idea, non sanno cosa si perdono [8D]
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01/01/2000 00:00
vele ha scritto: E tu, Nuda Natura, chi sei riuscito a coinvolgere?
La mia ragazza era la persona che volevo coinvolgere, ma avendo scoperto che anche lei fosse nudista, mi sentivo già completo [:)]
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01/01/2000 00:00
Fantastica questa tua esperienza, vele. Se un giorno mi capiterà, credo che anche a me piacerà molto e inoltre si possono conoscere persone davvero sensibili. Cenare al buio mi sembra come sognare a occhi chiusi [:)]
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cri
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01/01/2000 00:00
cena al buio? io devo vedere sempre quello che mangio...mi metto pure gli occhiali per mangiare,assaporo molto di più il cibo o almeno questo è quello che sento. [:)] come esperienza potrebbe essere interessante però mi sentirei un pesce fuori dall'acqua....che sia fatta tra non vedenti o che sia fatta tra nudisti.... il problema non sarebbero i commensali ma io...[:I]
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01/01/2000 00:00
io invece penso che per i vedenti di fare una scena al buio nudo e una esperienza per un nudista nuovo. Essere nudo fra persone non vederli e non essere visto e trovare lo stesso un piacere e comunque una bella sensazione da provare. Ma se non si si trova daccordo su questo la farremo vestiti
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01/01/2000 00:00
Molto interessante al di la del essere nudo o vestito. Certo per tutto quello che piu succedere e meglio nudo non si rischia cosi tante spese per la lavanderia Comunque da provare
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01/01/2000 00:00
cri ha scritto:
cena al buio? io devo vedere sempre quello che mangio...mi metto pure gli occhiali per mangiare,assaporo molto di più il cibo o almeno questo è quello che sento. [:)] come esperienza potrebbe essere interessante però mi sentirei un pesce fuori dall'acqua....che sia fatta tra non vedenti o che sia fatta tra nudisti.... il problema non sarebbero i commensali ma io...[:I]
cri non avevo dubbi ti ricordi quella sera che siamo andati a mangiare da cicio? quando bevevi ne mettevi due per vedere che non ti fregassero hahahhahahahha io non ero da meno tranquilla da buoni veneti......
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01/01/2000 00:00
vele ha scritto:
Io trovo la cena al buio interessantissima anche da vestiti, forse è più fattibile aggregarsi con le associazioni ciechi e ipovedenti che hanno già fatto esperienza in questo tipo d' incontro. Sono perplessa su ciò che propone bayron, perchè mi tovo a mangiare accanto ad una persona sconosciuta, dialoghiamo, si accendono le luci e lei non c'è più, che delusione (indipendentemente dal fatto che sia vestita o meno).
magari la discussione non era interessante ..
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