RADUNO 2019

corra 02/09/2026 21:37 5.317 Visite
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01/01/2000 00:00
Allora… dopo aver dato voce agli aspetti tendenziali e/o negativi, proviamo ad essere propositivi. Escludiamo come prioritario che si tratti di montagna o mare, perché altrimenti ci castriamo Teniamo presente che ad oggi due solo località offrono mare e campeggio nudista “comodo” (dante e pizzo greco) Campeggio nudista e mare non comodo: naturist park Gargano Mare e campeggio tessile : nido dell’aquila, le morge, il troncone Solo mare niente alloggi: capocotta, Santa severa (non autorizzato), Fiumicino, il mort (non autorizzato), ed escludiamo ovviamente Sicilia, Sardegna Corsica, Croazia, per ovvi motivi logistici temporali Collina senza mare: Zello, ca le scope, le betulle, il costalunga. Senza ripetere i motivi di cui sopra su quale località si possono mettere gli occhi, tenendo presente tutte le variabilità possibili? Io vedo solo tre luoghi: dante, Zello, nido (campeggio Albania) Proviamo a non eludere la domanda iniziale: qualcuno ha altri posti da mettere in pentola e su cui dirigere la discussione?
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01/01/2000 00:00
Finora solo Dante ha dato possibilità, e Maria in Puglia… solo che … organizziamo in Puglia? Tanto vale fare un pullman davvero e andare a Cap.
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01/01/2000 00:00
Non ho esposto dubbi ma dati di fatto … finora. Eppure mi pare di aver scritto chiaro ogni passaggio.
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01/01/2000 00:00
No, uno è passato. Stava facendo un giro in bicicletta e si è fermato a salutarli.
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01/01/2000 00:00
Un attimo ragazzi,vediamo di non esagerare. Dingo ha detto che da parte sua conosce solo Zello e non altre realtà e che comunque, vivendo già al mare, la sua preferenza e per un luogo di montagna, punto. Ha poi aggiunto una considerazione sulla maggior dispersione di persone che lui vede in una spiaggia rispetto a un luogo più piccolo. Non ha espresso veti, non ha detto se cambiate non vengo, ha solo espresso, come richiesto, la sua idea. Credo che il post sia nato per raccogliere idee, quindi pure pareri contrari e a favore. Le altre considerazioni mi appaiono forzate.
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01/01/2000 00:00
Noi non abbiamo mai chiuso nessuna porta, e di tentativi di un certo tipo ne son stati fatti tanti. Guarda la sezione eventi da giugno dell’anno scorso. Alcuni progetti sono decollati, poi tutto si ferma, senza sapere il perché. A livello personale, poi è lo staff che decide sia chiaro, visti i presupposti e la storia recente, il nazionale non mi sento di giocarcelo, con nessuno. So che il problema non è la location, ma che sia o non sia, ad oggi, preferirei uno o due anni sabbatici a qualsiasi altra soluzione. Una volta il raduno era fatto per vedersi, conoscerci. Ricordo ancora in cui i più distanti erano dalla Svizzera e da Ragusa. Poteva essere all’inferno o in paradiso, non interessava nessuno. A volte siamo riusciti a metterci pranzi e cene autogestite, mostre, complessi. Adesso sono forzatamente più relax, per mille motivi diversi. Ma chi rema contro sta aumentando di numero. Chi vuole mela, chi vuole pera, chi ciabatte. Chi si fa cene per i cavoli suoi, chi non rispetta i patti sui prezzi concordati, chi fa di tutto perché tutto vada in malora, chi disprezza la nostra identità, chi dice addirittura che cerchiamo altri non per unità ma per far numeri. Chi soffre per le crisi economiche, chi preferisce provare a cercare trombate ai festival. In tutto questo, ogni scelta e volontà rispettata e non in discussione, mi domando se tutta questa nebbia non sia altro che un polverone invocato tanto per fare o per trovare soluzioni introvabili in Italia, visti i parametri generali, ma soprattutto visto una mancanza di voglia di ritrovarsi, se non da parte di pochi. Poi mettici che i gusti cambiano, ciò che fino a quattro anni fa era disprezzato, oggi è diventato faro e viceversa. Si chiamano ricorsi storici. Forse davvero è giunto il momento di riposarsi e di lasciar tornare la fame di vedersi, se esiste ancora.
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01/01/2000 00:00
cordom ha scritto:
come posto bello dove ci sono stato e che terrebbe l'unione del gruppo sarebbe il trebbia del pcnat,ma ignoro completamente punti d'appoggio e alberghi ecc.Magari se ci fosse anche un privato che mettesse a disposizione villa con piscina e tutto recintato e non molto lontano dalla città.Mi informo a proposito[:D][:D][:D][:D]
ciao dom, ogni tanto ci si risente. Dovresti sapere che il trebbia è tenuto ben nascosto è riservato al gruppo perché hanno paura che sia conosciuto dagli indesiderabili e finisca in malora. Inoltre si, c’è un piccolo affittacamere o simile a non molta distanza, ma solo per pochissime persone. Nulla per mangiare a meno che non si porti dietro tutto
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01/01/2000 00:00
siman ha scritto:
Comunque e per la mia esperienza su raduni (peraltro sempre nella medesima sede) non ho mai visto un solo e unico gruppo interagire ma più capanelli di persone. Si danno finalmente volto e voce ai vari nickname ma poi è ovvio ci sia..."dispersione". Che accada tra varie zone di un prato, vasca idro o piscina invece che in una spiaggia, quale incommensurabile grande differenza fa?
non posso parlare di ciò che succederebbe, ma di ciò che è successo nei vari raduni Marini. Il primissimo, a Dante, fu caratterizzato da pioggia quasi costante, e si era tutti al bar e ristorante. Il giorno dopo ci fu un po’ di calma ed è stata fatta una passeggiata a mare a gruppetti. Indi non conta. Gli altri a Nido son stati variegati. Dispersi nel megacampeggio del park in spiaggia ognuno stava letteralmente da solo, o con gruppi già consolidati, tipo il gruppo Masotti, alcuni durante un momento di nuoto, uno di pallavolo e per le foto finali. Idem per le cene. Una solo un gruppetto di sette otto persone, un altra un po’ poi di gente, poi la triste esperienza al Mulino, 77 persone affamate, disperate e pronte a menare il ristoratore e Licarrotti. A onor del vero in questo caso c’erano lacune organizzative dettate dall’inesperienza, poi mai più ripetuti gli stessi errori. Dunque, mare senza problemi, però confesso con ansia, dato che le dimensioni delle spiagge possono essere deleterie. Io sto aspettando suggerimenti concreti che però latitano. Ad oggi le due spiagge papabili sono Dante e Nido. A Dante son sicuro che molti pur di non far soldi al tizio dormirebbero fuori, vanificando se non altro la cena. A nido quasi quasi preferirei una soluzione tipo Albinia, dove potremmo star rutti anche se vestiti, piuttosto che le strutture più piccole e con difficoltà prenotarive che ha avuto Anita. Solo 50 posti in una, da riempire per forza pena pagare le quote in proprio, gente tenuta sospesa fino all’ultimo o quasi, poi aggregare l’altra e correre per distribuirla. Vero che alla fine è andata bene e con tanta gente, ma anche le critiche non son state lievi ne risparmiate, e non vorrei fare la stessa fine.
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01/01/2000 00:00
Tutte le strade portano a Roma...... Nota operativa... Corra su richiesta nostra ha lanciato molto cortesemente il sondaggio: cambiamo? Se cambiamo dove andiamo? Nessuna preclusione da parte dello staff, solo le solite preoccupazioni di ogni anno. Le elenco in ordine sparso ricordando che nessuna è obbligatoria, ma che ci piacerebbe quante più variabili possibili onde accontentare se non tutti (impossibile) almeno la maggior parte (possibile) Il luogo/campeggio deve poter permettere l'accesso a tesserati e non, e pure ai coniugi tessili, nello spirito clothing opzional. Deve essere in posizione centro nord, sia perchè la maggioranza dei partecipanti sono del nord, sia perchè ogni tentativo fatto da molti al sud è andato fallito. Non partecipani i sudisti e i nordisti non vengono per la lontananza. Ci sarebbero località nel centro sud, ma sono altamente disagevoli alla gran massa, lontani dai mezzi pubblici nonchè strade/parcheggi deve essere capiente per poter ospitare tutti, e in loco o nelle vicinanze dovrebbe esserci possibilità di pasti e cene comunitarie. Dovrebbe dare possibiità di permettere a tutti di accedere con ogni mezzo (quindi sia albergo/bungalow sia tende/camper) Se possibile dovrebbe permettere una concentrazione di tutti, anche se poi di fatto, negli ultimi raduni chi si ferma comunitariamente sono sempre meno (uno dei motivi per cui la voglia di fare raduni viene a calare ogni anno, essendo cambiato lo spirito dello stesso, a parte pochissime persone) Mare o montagna conta poco, anche se effettivamente quelli già fatti al mare sono stati connotati dalla massima dispersione possibile: unico momento la foto di gruppo. in spiaggia ognuno va dove vuole, in campeggio nessuna cena, insomma siamo nella stessa località ma poi ognun per se: nel caso dovremmo coinvolgere in modo coercitivo i partecipanti (=utopia) Il luogo dovrebbe essere riconosciuto come nudista, non vorremmo far incorrere gli utenti in denunce o rastrellamenti di massa. Queste sono i requisiti medi che siamo andati a cercare ogni anno, ogni idea alternativa pensata finora o ci è stata boicottata (esempio dal campeggio ospitante rispetto alle tessere), o il luogo era troppo piccolo, o dovevamo disperdere tra più struttue gli ospiti, creando di fatto una divisione in partenza (non parlo di notte in alberghi ma di strutture completamente ospitanti). Cmq siamo disponibili a vagliare ogni idea venga proposta, e grazie a chi ce le vorrà dare
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01/01/2000 00:00
No, in vero anche vallata ha dato disponibilità ad accettare le nostre card, ma …
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01/01/2000 00:00
arystarko ha scritto:
a_fenice ha scritto:
siman ha scritto:
Comunque e per la mia esperienza su raduni (peraltro sempre nella medesima sede) non ho mai visto un solo e unico gruppo interagire ma più capanelli di persone. Si danno finalmente volto e voce ai vari nickname ma poi è ovvio ci sia..."dispersione". Che accada tra varie zone di un prato, vasca idro o piscina invece che in una spiaggia, quale incommensurabile grande differenza fa?
non posso parlare di ciò che succederebbe, ma di ciò che è successo nei vari raduni Marini. Il primissimo, a Dante, fu caratterizzato da pioggia quasi costante, e si era tutti al bar e ristorante. Il giorno dopo ci fu un po’ di calma ed è stata fatta una passeggiata a mare a gruppetti. Indi non conta. Gli altri a Nido son stati variegati. Dispersi nel megacampeggio del park in spiaggia ognuno stava letteralmente da solo, o con gruppi già consolidati, tipo il gruppo Masotti, alcuni durante un momento di nuoto, uno di pallavolo e per le foto finali. Idem per le cene. Una solo un gruppetto di sette otto persone, un altra un po’ poi di gente, poi la triste esperienza al Mulino, 77 persone affamate, disperate e pronte a menare il ristoratore e Licarrotti. A onor del vero in questo caso c’erano lacune organizzative dettate dall’inesperienza, poi mai più ripetuti gli stessi errori. Dunque, mare senza problemi, però confesso con ansia, dato che le dimensioni delle spiagge possono essere deleterie. Io sto aspettando suggerimenti concreti che però latitano. Ad oggi le due spiagge papabili sono Dante e Nido. A Dante son sicuro che molti pur di non far soldi al tizio dormirebbero fuori, vanificando se non altro la cena. A nido quasi quasi preferirei una soluzione tipo Albinia, dove potremmo star rutti anche se vestiti, piuttosto che le strutture più piccole e con difficoltà prenotarive che ha avuto Anita. Solo 50 posti in una, da riempire per forza pena pagare le quote in proprio, gente tenuta sospesa fino all’ultimo o quasi, poi aggregare l’altra e correre per distribuirla. Vero che alla fine è andata bene e con tanta gente, ma anche le critiche non son state lievi ne risparmiate, e non vorrei fare la stessa fine.
Scusate se insisto, ma perché Capocotta non va bene? E' autorizzata e facilmente raggiungibile da tutta Italia.
https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g799531-d2316456-Reviews-Oasi_Naturista_Capocotta-Lido_di_Ostia_Province_of_Rome_Lazio.html "Difficile da raggiungere con i mezzi pubblici ma a 40 minuti di distanza dal centro di Roma.... " "si parcheggia sulla strada e si va sulla spiaggia," "La maggior parte dei capanni è sulla Litoranea e si parcheggia dove possibile ( e bisogna fare anche attenzione perchè c'è il rischio che la macchina venga portata via dai carro attrezzi) per il resto, nella parte verso Ostia ci sono i cancelli, che sono del comune ed hanno dei parcheggi interni che non sono cmnq custoditi." Oltre a questo, tolto te e pochi altri avventurosi che non si spaventano a fare chilometri, quanti "nordisti" sarebbero disposti a venire? E' solo una domanda, ma che pone profonde riflessioni. Esperienze a "sud"? Noi organizziamo in abruzzo... a parte le triste fine, solo 42 e tutti del nord Anita organizza da Maria, solo uno che passava di li durante un giro in bici è passato a salutarli, nessun altro partecipante. Attualmente ANAP stà cominciando a risquotere qualche risultato, chissà, se la gente cambia mentalità e cominciano i numeri....
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01/01/2000 00:00
Un raduno dovrebbe avere la caratteristica di incontro tra amici, dove possibimente siano offerte più "possibilità", senza essere qualcosa di escusivo. Già leggere montagna o mare come se fosse il sine qua non mi mette ansia: io vivo in collina, se cambio mi piacerebbe il mare, Chi vive al mare preferirebbe collina.....io dico che mi frega dove è, son due giorni, l'importante son gli amici, e chi ci sia qualcosa da poter fare al di la di dove si trova (distanza possibie a parte). Al Cron o simili negli anni sono stati organizzati decine e decine di eventi, tutti ben riusciti.... ma che hanno una caratteristica: sono monodirezionali, adatti per amanti di un qualcosa, come è stato per gli incontri al Wave, quelli al Gardacqua etc.... cioè cose per saunisti. Chi non ama la sauna di norma non viene, e per un raduno, diventa un elemento di esclusione. Ora credo che in luoghi cosi meravigliosi, non nudisti, ma di elementi che i nudisti amano, è bene farci incontri, in fondo selettivi, non raduni nazionali. Lo so che sembro il bastian contrario, ma espongo come abbiamo ragionato negli anni, quali elementi di scelta abbiamo valutato per cercare di accontentare quanti più possibile. (un beso e un abbraccio a entrambi)
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01/01/2000 00:00
Ogni gruppo ha il suo raduno Ogni gruppo partecipa ai raduni degli altri sia come partecipanti, sia come pubblicità, che portando bandiere. I “nostri” han sempre partecipato ad ogni evento degli altri in forma personale. Noi da sempre abbiamo invitato tutti (gruppi e associazioni - il forum e le foto ne sono testimoni) e molti degli altri han sempre partecipato con allegria in forma ufficiale a tutti i nostri raduni. Pur nello spirito collaborativo nostro con tutti (e loro nel nostro raduno), pur avendo concordato date etc ogni anno, finora nessuno ci ha invitato a portare bandiere ai loro raduni. Di fatto la partecipazione di un gruppo all’evento di un altro, su invito, è sempre ben gradita, ma di fatto non sono stati creati finora eventi comuni se non piccoli incontri. Non è mai stato previsto un “raduno”, che rappresenta lo spirito di un singolo gruppo, come evento plurimo. Questo ad oggi. Domani può anche sorgere il sole di notte e nevicare d’agosto in Sicilia [?][8)]
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01/01/2000 00:00
Siamo in due a non scherzare [8)][8)]
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01/01/2000 00:00
Roma si, Ostia meno, capocotta meno ancora. Se non sei lì alle cinque di mattina devo parcheggiare a chilometri di distanza. Se sei solo perfetto, ti organizzi. Portarci masse è improponibile. Pensa che sono due tre anni che stiamo provando con S. Severa e il problema è anche peggio, e non riusciamo a venirne fuori. Sono luoghi che andrebbero bene per un solo giorno e solo per chi non sta molto lontano. Chi si incolla 1000 km di viaggio per una cosa così limitata?
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