RADUNO 2019

corra 02/09/2026 21:37 5.315 Visite
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01/01/2000 00:00
Finora solo Dante ha dato possibilità, e Maria in Puglia… solo che … organizziamo in Puglia? Tanto vale fare un pullman davvero e andare a Cap.
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01/01/2000 00:00
Noi non abbiamo mai chiuso nessuna porta, e di tentativi di un certo tipo ne son stati fatti tanti. Guarda la sezione eventi da giugno dell’anno scorso. Alcuni progetti sono decollati, poi tutto si ferma, senza sapere il perché. A livello personale, poi è lo staff che decide sia chiaro, visti i presupposti e la storia recente, il nazionale non mi sento di giocarcelo, con nessuno. So che il problema non è la location, ma che sia o non sia, ad oggi, preferirei uno o due anni sabbatici a qualsiasi altra soluzione. Una volta il raduno era fatto per vedersi, conoscerci. Ricordo ancora in cui i più distanti erano dalla Svizzera e da Ragusa. Poteva essere all’inferno o in paradiso, non interessava nessuno. A volte siamo riusciti a metterci pranzi e cene autogestite, mostre, complessi. Adesso sono forzatamente più relax, per mille motivi diversi. Ma chi rema contro sta aumentando di numero. Chi vuole mela, chi vuole pera, chi ciabatte. Chi si fa cene per i cavoli suoi, chi non rispetta i patti sui prezzi concordati, chi fa di tutto perché tutto vada in malora, chi disprezza la nostra identità, chi dice addirittura che cerchiamo altri non per unità ma per far numeri. Chi soffre per le crisi economiche, chi preferisce provare a cercare trombate ai festival. In tutto questo, ogni scelta e volontà rispettata e non in discussione, mi domando se tutta questa nebbia non sia altro che un polverone invocato tanto per fare o per trovare soluzioni introvabili in Italia, visti i parametri generali, ma soprattutto visto una mancanza di voglia di ritrovarsi, se non da parte di pochi. Poi mettici che i gusti cambiano, ciò che fino a quattro anni fa era disprezzato, oggi è diventato faro e viceversa. Si chiamano ricorsi storici. Forse davvero è giunto il momento di riposarsi e di lasciar tornare la fame di vedersi, se esiste ancora.
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01/01/2000 00:00
Non ho esposto dubbi ma dati di fatto … finora. Eppure mi pare di aver scritto chiaro ogni passaggio.
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01/01/2000 00:00
No, in vero anche vallata ha dato disponibilità ad accettare le nostre card, ma …
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01/01/2000 00:00
arystarko ha scritto:
a_fenice ha scritto:
siman ha scritto:
Comunque e per la mia esperienza su raduni (peraltro sempre nella medesima sede) non ho mai visto un solo e unico gruppo interagire ma più capanelli di persone. Si danno finalmente volto e voce ai vari nickname ma poi è ovvio ci sia..."dispersione". Che accada tra varie zone di un prato, vasca idro o piscina invece che in una spiaggia, quale incommensurabile grande differenza fa?
non posso parlare di ciò che succederebbe, ma di ciò che è successo nei vari raduni Marini. Il primissimo, a Dante, fu caratterizzato da pioggia quasi costante, e si era tutti al bar e ristorante. Il giorno dopo ci fu un po’ di calma ed è stata fatta una passeggiata a mare a gruppetti. Indi non conta. Gli altri a Nido son stati variegati. Dispersi nel megacampeggio del park in spiaggia ognuno stava letteralmente da solo, o con gruppi già consolidati, tipo il gruppo Masotti, alcuni durante un momento di nuoto, uno di pallavolo e per le foto finali. Idem per le cene. Una solo un gruppetto di sette otto persone, un altra un po’ poi di gente, poi la triste esperienza al Mulino, 77 persone affamate, disperate e pronte a menare il ristoratore e Licarrotti. A onor del vero in questo caso c’erano lacune organizzative dettate dall’inesperienza, poi mai più ripetuti gli stessi errori. Dunque, mare senza problemi, però confesso con ansia, dato che le dimensioni delle spiagge possono essere deleterie. Io sto aspettando suggerimenti concreti che però latitano. Ad oggi le due spiagge papabili sono Dante e Nido. A Dante son sicuro che molti pur di non far soldi al tizio dormirebbero fuori, vanificando se non altro la cena. A nido quasi quasi preferirei una soluzione tipo Albinia, dove potremmo star rutti anche se vestiti, piuttosto che le strutture più piccole e con difficoltà prenotarive che ha avuto Anita. Solo 50 posti in una, da riempire per forza pena pagare le quote in proprio, gente tenuta sospesa fino all’ultimo o quasi, poi aggregare l’altra e correre per distribuirla. Vero che alla fine è andata bene e con tanta gente, ma anche le critiche non son state lievi ne risparmiate, e non vorrei fare la stessa fine.
Scusate se insisto, ma perché Capocotta non va bene? E' autorizzata e facilmente raggiungibile da tutta Italia.
https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g799531-d2316456-Reviews-Oasi_Naturista_Capocotta-Lido_di_Ostia_Province_of_Rome_Lazio.html "Difficile da raggiungere con i mezzi pubblici ma a 40 minuti di distanza dal centro di Roma.... " "si parcheggia sulla strada e si va sulla spiaggia," "La maggior parte dei capanni è sulla Litoranea e si parcheggia dove possibile ( e bisogna fare anche attenzione perchè c'è il rischio che la macchina venga portata via dai carro attrezzi) per il resto, nella parte verso Ostia ci sono i cancelli, che sono del comune ed hanno dei parcheggi interni che non sono cmnq custoditi." Oltre a questo, tolto te e pochi altri avventurosi che non si spaventano a fare chilometri, quanti "nordisti" sarebbero disposti a venire? E' solo una domanda, ma che pone profonde riflessioni. Esperienze a "sud"? Noi organizziamo in abruzzo... a parte le triste fine, solo 42 e tutti del nord Anita organizza da Maria, solo uno che passava di li durante un giro in bici è passato a salutarli, nessun altro partecipante. Attualmente ANAP stà cominciando a risquotere qualche risultato, chissà, se la gente cambia mentalità e cominciano i numeri....
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01/01/2000 00:00
Un raduno dovrebbe avere la caratteristica di incontro tra amici, dove possibimente siano offerte più "possibilità", senza essere qualcosa di escusivo. Già leggere montagna o mare come se fosse il sine qua non mi mette ansia: io vivo in collina, se cambio mi piacerebbe il mare, Chi vive al mare preferirebbe collina.....io dico che mi frega dove è, son due giorni, l'importante son gli amici, e chi ci sia qualcosa da poter fare al di la di dove si trova (distanza possibie a parte). Al Cron o simili negli anni sono stati organizzati decine e decine di eventi, tutti ben riusciti.... ma che hanno una caratteristica: sono monodirezionali, adatti per amanti di un qualcosa, come è stato per gli incontri al Wave, quelli al Gardacqua etc.... cioè cose per saunisti. Chi non ama la sauna di norma non viene, e per un raduno, diventa un elemento di esclusione. Ora credo che in luoghi cosi meravigliosi, non nudisti, ma di elementi che i nudisti amano, è bene farci incontri, in fondo selettivi, non raduni nazionali. Lo so che sembro il bastian contrario, ma espongo come abbiamo ragionato negli anni, quali elementi di scelta abbiamo valutato per cercare di accontentare quanti più possibile. (un beso e un abbraccio a entrambi)
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01/01/2000 00:00
No, uno è passato. Stava facendo un giro in bicicletta e si è fermato a salutarli.
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01/01/2000 00:00
Ogni gruppo ha il suo raduno Ogni gruppo partecipa ai raduni degli altri sia come partecipanti, sia come pubblicità, che portando bandiere. I “nostri” han sempre partecipato ad ogni evento degli altri in forma personale. Noi da sempre abbiamo invitato tutti (gruppi e associazioni - il forum e le foto ne sono testimoni) e molti degli altri han sempre partecipato con allegria in forma ufficiale a tutti i nostri raduni. Pur nello spirito collaborativo nostro con tutti (e loro nel nostro raduno), pur avendo concordato date etc ogni anno, finora nessuno ci ha invitato a portare bandiere ai loro raduni. Di fatto la partecipazione di un gruppo all’evento di un altro, su invito, è sempre ben gradita, ma di fatto non sono stati creati finora eventi comuni se non piccoli incontri. Non è mai stato previsto un “raduno”, che rappresenta lo spirito di un singolo gruppo, come evento plurimo. Questo ad oggi. Domani può anche sorgere il sole di notte e nevicare d’agosto in Sicilia [?][8)]
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01/01/2000 00:00
Allora… dopo aver dato voce agli aspetti tendenziali e/o negativi, proviamo ad essere propositivi. Escludiamo come prioritario che si tratti di montagna o mare, perché altrimenti ci castriamo Teniamo presente che ad oggi due solo località offrono mare e campeggio nudista “comodo” (dante e pizzo greco) Campeggio nudista e mare non comodo: naturist park Gargano Mare e campeggio tessile : nido dell’aquila, le morge, il troncone Solo mare niente alloggi: capocotta, Santa severa (non autorizzato), Fiumicino, il mort (non autorizzato), ed escludiamo ovviamente Sicilia, Sardegna Corsica, Croazia, per ovvi motivi logistici temporali Collina senza mare: Zello, ca le scope, le betulle, il costalunga. Senza ripetere i motivi di cui sopra su quale località si possono mettere gli occhi, tenendo presente tutte le variabilità possibili? Io vedo solo tre luoghi: dante, Zello, nido (campeggio Albania) Proviamo a non eludere la domanda iniziale: qualcuno ha altri posti da mettere in pentola e su cui dirigere la discussione?
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01/01/2000 00:00
Si potrebbe organizzare a Roma, nella spiaggia di Capocotta, facilmente raggiungibile da tutta Italia.
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01/01/2000 00:00
dingopino ha scritto:
Peccato che si parla solo del posto ma poco del perché si fa un raduno, Se il raduno e per trovarsi di persona una volta all'anno anche con la gente più lontano che scrive nel forum, non capisco la noia che può dare un posto che finora c'è stato bello e ci ha dato molto spazio. Tanti luoghi saranno piu piacevoli se uno vuole farsi una mini vacanza al sole con l'abbronzatura senza segni, e per tanti sarà anche uno dei pochi momenti dove si può stare nudo in compagnia, ma non è anche e soprattutto un momento a guardarsi negli occhi parlando a voce senza il ostacolo della discussione scritta e lenta, che non fa vedere l'umore della persona che scrive e la gestualità Io non conosco molti posti dove si può incontrarsi per tre giorni. Adesso dopo tanti interventi mi piacerebbe sapere cosa non piaceva ai ultimi raduni, e come un cambio di posto può migliorare queste mancanze?
A mio avviso Zello è un posto bellissimo, però ha il difetto che è privato e non è un luogo di "passaggio". Se il raduno si facesse in una spiaggia pubblica, come ad esempio il Nido dell'Aquila o Capocotta, e pubblicizzandolo anche al di fuori del sito, magari attirando l'attenzione dei media, si avrebbe la possibilità di attrarre delle persone (anche dei giovani) che timidamente vorrebbero avvicinarsi a questo mondo. Un'altra possibilità potrebbe essere quella di organizzarlo in Lombardia, visto che forse la maggioranza dei partecipanti proviene da quella regione, chiedendo un'autorizzazione temporanea a qualche comune, in un luogo pubblico che potrebbe avere le caratteristiche adatte alla fruizione nudista.
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01/01/2000 00:00
a_fenice ha scritto:
siman ha scritto:
Comunque e per la mia esperienza su raduni (peraltro sempre nella medesima sede) non ho mai visto un solo e unico gruppo interagire ma più capanelli di persone. Si danno finalmente volto e voce ai vari nickname ma poi è ovvio ci sia..."dispersione". Che accada tra varie zone di un prato, vasca idro o piscina invece che in una spiaggia, quale incommensurabile grande differenza fa?
non posso parlare di ciò che succederebbe, ma di ciò che è successo nei vari raduni Marini. Il primissimo, a Dante, fu caratterizzato da pioggia quasi costante, e si era tutti al bar e ristorante. Il giorno dopo ci fu un po’ di calma ed è stata fatta una passeggiata a mare a gruppetti. Indi non conta. Gli altri a Nido son stati variegati. Dispersi nel megacampeggio del park in spiaggia ognuno stava letteralmente da solo, o con gruppi già consolidati, tipo il gruppo Masotti, alcuni durante un momento di nuoto, uno di pallavolo e per le foto finali. Idem per le cene. Una solo un gruppetto di sette otto persone, un altra un po’ poi di gente, poi la triste esperienza al Mulino, 77 persone affamate, disperate e pronte a menare il ristoratore e Licarrotti. A onor del vero in questo caso c’erano lacune organizzative dettate dall’inesperienza, poi mai più ripetuti gli stessi errori. Dunque, mare senza problemi, però confesso con ansia, dato che le dimensioni delle spiagge possono essere deleterie. Io sto aspettando suggerimenti concreti che però latitano. Ad oggi le due spiagge papabili sono Dante e Nido. A Dante son sicuro che molti pur di non far soldi al tizio dormirebbero fuori, vanificando se non altro la cena. A nido quasi quasi preferirei una soluzione tipo Albinia, dove potremmo star rutti anche se vestiti, piuttosto che le strutture più piccole e con difficoltà prenotarive che ha avuto Anita. Solo 50 posti in una, da riempire per forza pena pagare le quote in proprio, gente tenuta sospesa fino all’ultimo o quasi, poi aggregare l’altra e correre per distribuirla. Vero che alla fine è andata bene e con tanta gente, ma anche le critiche non son state lievi ne risparmiate, e non vorrei fare la stessa fine.
Scusate se insisto, ma perché Capocotta non va bene? E' autorizzata e facilmente raggiungibile da tutta Italia.
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a_fenice ha scritto:
arystarko ha scritto:
a_fenice ha scritto:
siman ha scritto:
Comunque e per la mia esperienza su raduni (peraltro sempre nella medesima sede) non ho mai visto un solo e unico gruppo interagire ma più capanelli di persone. Si danno finalmente volto e voce ai vari nickname ma poi è ovvio ci sia..."dispersione". Che accada tra varie zone di un prato, vasca idro o piscina invece che in una spiaggia, quale incommensurabile grande differenza fa?
non posso parlare di ciò che succederebbe, ma di ciò che è successo nei vari raduni Marini. Il primissimo, a Dante, fu caratterizzato da pioggia quasi costante, e si era tutti al bar e ristorante. Il giorno dopo ci fu un po’ di calma ed è stata fatta una passeggiata a mare a gruppetti. Indi non conta. Gli altri a Nido son stati variegati. Dispersi nel megacampeggio del park in spiaggia ognuno stava letteralmente da solo, o con gruppi già consolidati, tipo il gruppo Masotti, alcuni durante un momento di nuoto, uno di pallavolo e per le foto finali. Idem per le cene. Una solo un gruppetto di sette otto persone, un altra un po’ poi di gente, poi la triste esperienza al Mulino, 77 persone affamate, disperate e pronte a menare il ristoratore e Licarrotti. A onor del vero in questo caso c’erano lacune organizzative dettate dall’inesperienza, poi mai più ripetuti gli stessi errori. Dunque, mare senza problemi, però confesso con ansia, dato che le dimensioni delle spiagge possono essere deleterie. Io sto aspettando suggerimenti concreti che però latitano. Ad oggi le due spiagge papabili sono Dante e Nido. A Dante son sicuro che molti pur di non far soldi al tizio dormirebbero fuori, vanificando se non altro la cena. A nido quasi quasi preferirei una soluzione tipo Albinia, dove potremmo star rutti anche se vestiti, piuttosto che le strutture più piccole e con difficoltà prenotarive che ha avuto Anita. Solo 50 posti in una, da riempire per forza pena pagare le quote in proprio, gente tenuta sospesa fino all’ultimo o quasi, poi aggregare l’altra e correre per distribuirla. Vero che alla fine è andata bene e con tanta gente, ma anche le critiche non son state lievi ne risparmiate, e non vorrei fare la stessa fine.
Scusate se insisto, ma perché Capocotta non va bene? E' autorizzata e facilmente raggiungibile da tutta Italia.
https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g799531-d2316456-Reviews-Oasi_Naturista_Capocotta-Lido_di_Ostia_Province_of_Rome_Lazio.html "Difficile da raggiungere con i mezzi pubblici ma a 40 minuti di distanza dal centro di Roma.... " "si parcheggia sulla strada e si va sulla spiaggia," "La maggior parte dei capanni è sulla Litoranea e si parcheggia dove possibile ( e bisogna fare anche attenzione perchè c'è il rischio che la macchina venga portata via dai carro attrezzi) per il resto, nella parte verso Ostia ci sono i cancelli, che sono del comune ed hanno dei parcheggi interni che non sono cmnq custoditi." Oltre a questo, tolto te e pochi altri avventurosi che non si spaventano a fare chilometri, quanti "nordisti" sarebbero disposti a venire? E' solo una domanda, ma che pone profonde riflessioni. Esperienze a "sud"? Noi organizziamo in abruzzo... a parte le triste fine, solo 42 e tutti del nord Anita organizza da Maria, solo uno che passava di li durante un giro in bici è passato a salutarli, nessun altro partecipante. Attualmente ANAP stà cominciando a risquotere qualche risultato, chissà, se la gente cambia mentalità e cominciano i numeri....
Il vantaggio che vedo è che Roma si può raggiungere facilmente in aereo o in treno da tutta Italia, a costi contenuti. Per laziali, umbri, toscani, campani sarebbe anche vicina. Inoltre un raduno fatto a Roma potrebbe avere un maggiore risalto a livello di stampa nazionale (si potrebbe ottenere un patrocinio del comune, non so se questo potrebbe aiutare la causa del naturismo/nudismo). Certo sarebbe un po' più distante per i "nordici" ... Il punto è che in Lombardia non esiste un solo luogo ufficialmente autorizzato, nonostante ci sia una legge regionale. A meno che non si riesca ad ottenere un'autorizzazione temporanea.
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01/01/2000 00:00
dingopino ha scritto:
Corra ha fatto una domanda specifica se poi io conosco solo zello che corisponde alle richieste innutile che rispondo Perche zello conosce E io lo preferisco rispetto al mare ancge perché al mare ci abito
Ciao, grazie per la risposta, ma posso risentire non sul fatto che tu preferisca Zello, ma su quello che hai scritto dopo...cosa vuol dire al mare io ci abito? Lo scopo è stare insieme ritrovarsi e come dire che io dicessi no al Wave (per esempio) perchè ci sto ad un tiro di scoppio e quindi lo frequento o come uno di Bologna che dice che conosce Zello, scusa dai...e cosi via...ognuno di noi abita da qualche parte. Ma questo non deve precludere la possibilità ad altri di conoscere posti nuovi
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01/01/2000 00:00
dingopino ha scritto:
comunque i requisiti condivido tutti e cercando un po su un sito che elenca tutti punti dove si puo stare tranquillamente nudi senza essere sanzionati si trova mica tanti a parte le poche spiaggie ( anche se li il problema e il atteggiamento spiaggia che ha ben evidenziato Max) allora rimane solo zello se non apre qualcosa di tutto nuovo domani. Ah... il sito per la ricerca usato si chiama inudisti.it
Ciao, beh anch'io riconosco i requisiti..non cosi esasperati come scritti (l'uomo è un animale che sa adattarsi) come ho capito che tu non prendi nemmeno in considerazione la possibilità, pur remota che sia, di cambiare o provare (non sei il solo cmq) ma diciamo le cose come stanno...siamo realisti. In questi pochi anni che ho partecipato ho notato sempre meno presenze e ancor peggio entusiasmo quando si parla di Zello...e anche ho notato la solita "vecchia guardia" che purtroppo a volte anche loro disertano, ma pronti cmq ad appoggiare Zello. Sul fatto della "dispersione" e non "socializzazione" che tutti paventano se fosse in location diversa da Zello, tipo spiaggia o altre strutture, mi sorge non una domanda ma solo una pura costatazione: spiegami e spiegatemi (forse sono tonto non ci arrivo) che differenza c'è nello stare a Zello nel proprio gruppetto sia durante la giornata, che durante le tavolate dei pasti "comunitari" ecc....e fare la stessa in un'altro posto... io non ci vedo differenza..se arrivi con il tuo gruppetto resti con loro forse...giusto un ciao lanciato qua e la...ma tutto qui (nota che forse anche io e te abbiamo scambiato una o due parole). Anzi per paradosso penso che una struttura diversa possa agevolare invece, poiché se è vero che durante il giorno ognuno tende ad isolarsi, poi la sera, non offrendo magari posto per stazionare, si è "obbligati" ad organizzare la cena e li per forza una parola in più scappa...invece che far scappare la gente da Zello e perderla per i vari ristoranti? Zello, tanto "bello" di giorno ma molto inospitale per la sera. Per esempio il raduno fatto al Wave, a fine giornata chi voleva poteva cenare in un ristorante tutti insieme...beh..io durante il giorno non ho avuto, o non le ho create, occasioni per parlare...li tra una portata e l'altra..un consiglio sui piatti ecc...ho conosciuto tutta la tavolata..ed è stato molto piacevole. Prima di venire etichettato per quello che non sono, tengo a precisare che Zello lo trovo accogliente, ma sinceramente non posso non vedere la realtà e incaponirmi su qualcosa per partito preso, che le presenze stanno sempre più andando a calare è palese, come è palese che l'entusiasmo nell'organizzare vedendo poi che gli sforzi fatti da chi organizza portano a non avere presenze nuove, anzi a vedere che un'occasione cosi speciale non accolga più il riscontro da parte dei più penso che faccia restare a "bocca amara" chi si sbatte per organizzare....l'Italia già è un paese che sta invecchiando non confermiamo questa statistica anche nei raduni. PS: preciso che ho quotato te, non per una ragione personale, ma prendendo spunto dalle tue osservazioni
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