|
siman ha scritto:
Comunque e per la mia esperienza su raduni (peraltro sempre nella medesima sede) non ho mai visto un solo e unico gruppo interagire ma più capanelli di persone.
Si danno finalmente volto e voce ai vari nickname ma poi è ovvio ci sia..."dispersione".
Che accada tra varie zone di un prato, vasca idro o piscina invece che in una spiaggia, quale incommensurabile grande differenza fa?
|
non posso parlare di ciò che succederebbe, ma di ciò che è successo nei vari raduni Marini.
Il primissimo, a Dante, fu caratterizzato da pioggia quasi costante, e si era tutti al bar e ristorante. Il giorno dopo ci fu un po’ di calma ed è stata fatta una passeggiata a mare a gruppetti. Indi non conta.
Gli altri a Nido son stati variegati. Dispersi nel megacampeggio del park in spiaggia ognuno stava letteralmente da solo, o con gruppi già consolidati, tipo il gruppo Masotti, alcuni durante un momento di nuoto, uno di pallavolo e per le foto finali. Idem per le cene. Una solo un gruppetto di sette otto persone, un altra un po’ poi di gente, poi la triste esperienza al Mulino, 77 persone affamate, disperate e pronte a menare il ristoratore e Licarrotti. A onor del vero in questo caso c’erano lacune organizzative dettate dall’inesperienza, poi mai più ripetuti gli stessi errori.
Dunque, mare senza problemi, però confesso con ansia, dato che le dimensioni delle spiagge possono essere deleterie.
Io sto aspettando suggerimenti concreti che però latitano. Ad oggi le due spiagge papabili sono Dante e Nido. A Dante son sicuro che molti pur di non far soldi al tizio dormirebbero fuori, vanificando se non altro la cena.
A nido quasi quasi preferirei una soluzione tipo Albinia, dove potremmo star rutti anche se vestiti, piuttosto che le strutture più piccole e con difficoltà prenotarive che ha avuto Anita. Solo 50 posti in una, da riempire per forza pena pagare le quote in proprio, gente tenuta sospesa fino all’ultimo o quasi, poi aggregare l’altra e correre per distribuirla. Vero che alla fine è andata bene e con tanta gente, ma anche le critiche non son state lievi ne risparmiate, e non vorrei fare la stessa fine.