Proviamoci.
Cacciari ha detto una cosa importante è fondamentale: siamo esseri senzienti, basta che sia indicato il pericolo senza la norma relativa perche è una portata per il culo. Perché forse se in casa siamo 5 persone non possiamo infettarci ma se siamo in sette si?
In effetti è un discorso logico, come logica e la raccomandazione (perché non è stato normato); che in soldoni dice: se vi incontrate anche con parenti, fate in modo da essere distanziati e protetti perché nulla toglie che siano ammalati. Ora se uno ci riflette sopra, è il discorso delle mascherine. C’è differenza tra 15 persone che stanno in un giardino o dentro un ambiente di casa di 95 mq, e quattro sei che stanno in una cucina da 25 mq? Direi di sì, a sfavore della seconda.
C’è differenza se i parenti/ amici che si ritrovano sono normalmente in contatto, e anche solo uno che non vedete da un pezzo?
Sinceramente non avrei scritto numeri ma la logica del discorso.
Però cacciari ha posto un elemento non prescindibile: “siamo essere senzienti (intelligenti)”
Ops: dove sta l’intelligenza di chiudersi in mille in una discoteca chiusa? E dove sta l’intelligenza di stare ammassati fuori dai bar (e nota bene parlo di luoghi dove non devi esserci per forza).
Ed ecco che all’italiano medio serve: norma, e soprattutto sanzione, altrimenti è tutto tempo sprecato.
È la norma è “normalmente” conseguente alle azioni di esseri non senzienti.
Quindi cacciari avrebbe ragione se, e non avendo ragione significa che ha torto, quindi muto che fa più bella figura.
@siman. A seguito del discorso fatto l’altra sera (il duo alla camera dei deputati, ammesso non sia un video fake)
1- nei primi tempi sfido chiunque negazionista a fare le autopsie a qualcosa che emulava molto gli effetti ebola, autopsie che nessuno ha vietato, ma solo sconsigliato a meno che non servisse per capire meglio la malattia. E ricordo che poi son state ugualmente fatte, ma ricordo anche che non basta un’autopsia per capire e indietro la cura giusta.
2- i farmaci non stanno scomparendo, semmai applicati a livello massivo, e in tutto il mondo, se ne rischia una mancanza o difficoltà di reperimento. Tipo L’amuchina dei primi tempi. Se io ditta son organizzato per dei cicli di venuta X, e questi all’improvviso diventano x all’infinito, beh è ovvio che qualche difficoltà nasca.
3- la maggior parte di patologie conseguenti, tipo la CID, non ha bisogno di autopsie per esser vista, semmai dovevano all’inizio capire quanto la cura di una non determinasse il precipitare di un altro sintomo. Inoltre i farmaci hanno destinazioni precise e possono essere utilizzati su autorizzazione specifica. Sè questa manca, nessuno può rischiare a usarla per altro. Il rischio di denuncia e fine carriera per negligenza è automatica. Ciò in vero è durato pochi giorni, perche alcune cose erano palesi, Altre han trovato dei temerari che si son spericolati. E nonostante tutto fortemente contestati da altri lampadari (non luminari, ho visto certi medici edotti, così edotti, che erano solo lampadari da esporre in tv)
4- l’intubazione non è una cura d’obbligo per tutti, ma rimane l’ultima possibilità in alcune situazioni in cui non riesci a frenare i sintomi in alcun modo. A meno di studiare un’intubazione per via anale, e che questo non respira semplicemente col pensiero… non rimane che quella.
5- le soluzioni più o meno ci son state, ma ci son due problemini. A- i soldi per farle, nonché le relative produzioni, “hanno da arrivare”. Ci vogliono più bus treni etc? Mi risulta non siano piatti di pasta, ci vogliono i soldi per comprarli, ci vogliono persone per portarli (e che dovrai licenziare finita che sara la pandemia) l, e devono essere costruiti, ma prima di tutto ciò, vanno ordinati.
Non mi risulta che le regioni o i comuni già in deficit fisso abbiano ordinato alcunché. Non so se sia colpa dello stato anche questo ma … nel modo giusto o sbagliato che sia, la scuola che è di competenza delle stato ha emesso il suo concorso.
Negli ospedali, dove comandano le regioni, non è stato assunto quasi nessuno, tranne alcune stabilizzazioni di precari già in essere. Figurati organizzare nuovi reparti che significa avere spazio, costruire, e montare il tutto. Solo la burocrazia e il mettere d’accordo le forze politiche su come smistare le bustarelle relative, altro che due mesi. Il mio ultimo ospedale è stato costruito in 40 anni, e ancora adesso, a 20 anni esatti dall’inaugurazione, ancora è sotto modifiche aggiornamenti etc per vetusta di tutto, dagli impianti, alle coperture, a ogni singola cosa.
Con il pippone intendo solo dare spunti di riflessione, null’altro