@mizio… ma in effetti han tutti ragione, se solo si mettono le cose in fila come fa un sanitario e non un giornalista.
Chi colpisce il virus? Al 66% chi è anziano (già deficitario per l’età) e in maggior proporzioni chi ha altre patologie
Una percentuale molto minima colpisce i giovani, ma chi è morto al 99,99999% aveva una patologia non ancora manifesta, perché di per se il virus complica solo lo stato immunitario e polmonare.
Nota: molti di questi sarebbero morti a breve magari in proprio e per virus influenzale stagionale (che comunque in primavera ha falciato 18.000 persone)
Il problema covid è che la gente non muore a casa, ma intasa le terapie intensive per circa 20 giorni, bloccando di fatto la cura di tutte le altre patologie (scusate quella che sembra freddezza matematica, ma queste son le reali conseguenze)
Zangirllo, bassotti, han torto? No, ma li hanno interpretato male. Il virus è sempre quello, non ha cambiato stile forma o danni causati. I fatti sono che il virus si sta trasmettendo per lo più, adesso, tra gente giovane, in salute, che spesso lo ha senza nemmeno saperlo, perché il virus fa danni soprattutto in concomitanza di altre patologie. Inoltre ormai dei farmaci efficaci e di sicurezza ci sono, quindi molti lo passano a casa con poche cure e ne escono indenni.
Ma questi farmaci son buoni per chi sta benino (occhio, se avete una patologia ancora non conosciuta, ve ne accorgerete troppo tardi). Chi sta messo male sarà curato, ma probabilmente non basteranno ancora, perché, diciamo impropriamente, son poco più che sintomatici. E infatti, se pur pochi ancora, qualche morto c’è ancora.
Per la maggiore il virus sta creando asintomatici, in fondo si sta creando la famosa immunità di gregge, e forse un vaccino a posteriori, visto anche l’aumento esponenziale dei contagiati, arriverà che quasi non c’è ne sarà più bisogno.
Occhio… un asintomatico di norma non fa danni, ma è comunque contagioso. A breve ci saranno raffreddori e influenze, cioè tosse e starnuti. Se ciò accade in un covid positivo, ciò che sparge non sarà solo raffreddore… sempre che si riesca a distinguere chi ha una cosa è chi l’altra.
Raffreddore ed influenze determineranno quarantene a raffica, finché non verranno eseguiti tamponi che tranquillizzano, ma il sistema diagnostico è prossimo al tracollo, vedere da voi le enormi file per i prelievi. Arriveranno anche i test rapidi… ma ci vuol personale anche per quello, sia prelievo che per fare il test (cioè personale doppio di adesso).
Perché stanno chiudendo quanto più possibile? Perché si siamo presi troppe libertà, non stiamo più attenti a nulla, quindi il virus si sta spargendo con troppa velocità. Poco conta che chi vien colpito poi sta bene lo stesso. Ricordiamoci che a casa abbiamo vicini e parenti anziani e magari malati, che contagiamo con nulla. Ricordiamoci che con covid diffuso gli ospedali, che già non hanno mai ancora riaperto davvero, continueranno ad esser chiusi, quindi non si morirà di covid ma si morirà sempre di più per tumori o altre patologie, non diagnosticate e non curate.
Da cretino: centri commerciali, movida, treni… ma se tutti avessimo continuato ad andare in giro ma protetti, quindi senza contagiarsi, non capiamo che oggi non avrebbero chiuso nulla perché il contagio sarebbe stato contenuto. Invece di dare la colpa al governo e alle regioni che stanno chiudendo, perché non ci facciamo un bel mea culpa per aver contribuito alla chiusura di bar e ristoranti e quant’altro? Se invece di far comizi contro le mascherine, si fossero fatti sui problemi politici ma lasciando le mascherine in faccia, non saremmo stati più produttivi?
Siamo noi (mi ci metto anche se ho sempre usato ogni protezione) che abbiamo voluto la chiusura degli esercizi commerciali. Riflettiamoci