Infatti non mi piace prendere le parti di nessuno, perché di fatto non amo ne chi sta su, ne chi sta giù. Cerco di analizzare i fatti, le contestazioni, e soprattutto i modi di farle, e alcune son veramente penose, da menarli di brutto. Poi personalmente ho altri motivi per avercela con qualcuno, ma non è questo il tema.
E siccome mi piace Manzoni, è la storia di un colpo alla botte e un colpo alla doga, proviamo a vedere le scelte del governo in quest’ultimo dpcm è da ignoranti, da plebe, dire cosa ci piace e cosa no.
Il problema: allentare gli assembramenti dato che sono il maggior problema.
Trasporti: non ci si può far nulla, e se anche, non a breve.
Scuole: son ben corazzate, i problemi studenteschi sono fuori dalla scuola, prima e dopo le lezioni. Chiuderle non ha senso. Avrebbe piu senso Un’ora al giorno di educazioni civica e sanitaria per far capire ai giovani del perché devono proteggersi.
Lavoro: gli ambienti lavorativi son ormai più che strutturati, vero che può sempre succedere qualcosa, ma son più caso fortuiti che regole
Strutture (bar ristoranti estetiste palestre) con affluenze di pubblico. All’interno vedo che son abbastanza rispettosi, le palestre hanno spogliatoi e docce chiuse, estetiste parrucchieri etc, salvo che han fatto pochissimo tracciamento e pochissime rilevazioni di temperatura, ma di norma son abbastanza rispettosi. Secondo me si questi basterebbero dei controlli da parte di civette e menare pesantemente chi se ne frega. (I vecchi 3000€ oggi portati a 4000€ son pochi. )
Strutture commerciali tipo supermercati: (parlo per quelli delle mie zone, ma credo sia così ovunque) vedo molto rilassamento, spesso manca il disinfettante all’ingresso, manca controllo in aree sensibili tipo banco frutta, manca distanza dai banchi gastronomia, panetteria, ovunque ci sia cibo “a vista”. Poi magari stanno a due metri alla cassa
Centri commerciali: sono posti dove passeggiare e i contrare gente la sera, i festivi, quando fuori piove. Torna l’inverno e torna la massa. Troppo per ambienti comunque chiusi. Peccato che nei centri ci sono i negozi, se chiudo alla gente chiudo i negozi. Dato che la massa è inevitabile, non vedo altre soluzioni che diminuirne la frequentazione. O si stabilisce un numero, e nessuno a passeggio per i corridoi (credo impossibile) o chiudi a zolle. E qui chiudere quando la gente è più portata ad andarci è inevitabile.
Sport: il capitolo sport e tutta una buffonata. Che sia agonistico che sia dilettantistico comunque son tutti a condizione di contatto, e peggio quando la squadra o il singolo vince un round, che sia un goal, che sia un canestro, che sia quel che sia.
Piazze e luoghi dove confluiscon tutti. Bel casino. Sono all’aria aperta, se la gente indossasse regolarmente la maschera, non si ferma a bere fuori dai bar ma si limita a chiacchierare senza bicchiere, indi senza mascherina con la scusa del bicchiere, e stessero alle giuste distanze, non sarebbe un problema. Il problema è che la gente sta con gli amici, non hanno “nulla”, son i miei amici, eppure possono essere ammalati, e qualcuno a sufficenza per contaminare. Se l’italiano fosse uno rispettoso delle regole sarebbe nulla lasciarli stare, ma siccome chi risponde alle regole e in fessacchiotto imbecille, che altre soluzioni adottate?
Quindi? Quindi cosa dovrebbe fare il governo in questo momento?
Mah, per me, togliere le possibilità di fare i furbi (centro commerciali e piazze), ma fare anche un forte campagna televisiva e social alla gente per far capire che troppa socializzazione di un certo tipo sta portando i risultati attuali, e forse a breve anche peggio. Tanto chiudere alle 18 eviti tutti coloro che finiti i turni vanno ad aperitivi etc, ma poi sicuramente si ritrovano altrove, quindi il risultato è solo ammazzare bar ristoranti etc, e il virus non si ferma lo stesso.