Ragazzi siamo a forte rischio OT e tra un po' ci pungerà la Tarantola!
Mi sembra che grosso modo sia pure con parole diverse, sul concetto di difendersi dai molestatori stiamo tutti affermando la stessa cosa, non vedo due schieramenti né qualcuno più impopolare di altri.
Il discorso è abbastanza obiettivo: tutto dipende dal contesto e dal tipo di aggressione.
Distinguiamo:
1) E’ palesemente ovvio che se subisco molestie non fisiche (tipo “proposte” o tipo uno che si piazza a due metri e fa il "falegname") non è pensabile reagire aggredendo fisicamente il molestatore, ma posso minacciarlo (non a mano armata e non di morte), ringhiargli contro, mostrargli i muscoli o la mole, sicuramente sì.
2) E’ altrettanto ovvio che se la molestia è anche un’aggressione fisica, ovviamente ci si può (e direi che è opportuno) difendere, proporzionatamente all’offesa. Se mi toccano la caviglia non posso mandarlo in prognosi riservata ma posso afferrargli il braccio e distoglierlo con decisone mediante chiave articolare e placcaggio in torsione. Se reagisce attaccandomi con per esempio un tentato pugno, posso atterrarlo ed immobilizzarlo, anche percuotendolo (non in parti vitali) senza per questo dovergli sfondare il cranio ma per esempio portando tecniche combinate di contrattacco che gli tolgano il respiro.
3) Se inizia a toccarmi le parti intime e (soprattutto per le donne) aumenta via via la fisicità della sua aggressione allora mi sento obiettivamente in pericolo e posso ferirlo, anche seriamente.
4) Se estrae delle armi (o assimilabili) e mostra di volerle usare contro di me lo posso neutralizzare con qualunque metodo e procurandogli qualunque lesione anche grave.
Quanto sopra secondo la legge.
Se invece vogliamo agire come nella giungla può accadere di tutto.
Quoto Marcolino sul fatto che a volte il solo atteggiamento deciso e aggressivo può fungere da deterrente, soprattutto se come lui e come me si dispone di mole e prestanza fisica, che incute sempre rispetto. Si narra che i grandi maestri orientali sappiano già comunicarsi con lo sguardo (molto magnetico) “cosa” sanno fare e a volte potrebbero non combattere nemmeno perché uno dei due “sente” che ha già perso.
Sicuramente un aggressore può avere mille motivi (rapina, litigio, stupro, ecc) ma se non vogliamo andare troppo OT (già ci siamo) limitiamoci alla molestia o aggressione sessuale: solitamente sono dei depravati pervertiti e non si aspettano reazioni con atteggiamenti “decisi e risoluti”, quindi potrebbero fuggire. O, con un sussulto di orgoglio, potrebbero passare all’aggressione e torniamo ai punti suddetti 2-3-4.
In conclusione direi di cercare al massimo di evitare lo scontro fisico, in tutti i modi ed anche quando sembra inevitabile dobbiamo valutare con cura se la fuga è tecniamente possibile. Ciò vale per tutti ed a maggior ragione se non si ha una solida conoscenza di efficaci tecniche di autodifesa.
|
Marcolino ha scritto:
Ciao a tutti, leggendo mi sono accorto che in parte forse non sono riuscito a spiegarmi: con cio' che ho scritto non intendevo istigare nessuno alla violenza, semplicemente esprimevo come prevedessi di reagire io se mi fossi trovato con mia moglie nella loro situazione; non mi permetto assolutamente di dire ad Airone o ad altri "Tu avresti dovuto prenderlo a schiaffi" ci mancherebbe altro, non sono ne' un Guru ne' una guida spirituale o altro, quindi Tazio o chiunque altro puo' non essere d'accordo col mio pensiero.. Come dice giustamente Moretto "è molto più difficile rispettare chi non lo merita che rispettare chi ti rispetta, è molto nobile credo per chi riesce a farlo....", io pero' non mi ritengo nobile d'animo a tal punto sinceramente.. Ribadisco che sono buono come il pane (e chi mi conosce lo sa) non vedendo contraddizione nel mio pensiero, infatti ad oggi non mi sono mai trovato fino al punto di mettere letteralmente le mani addosso a qualcuno: in situazioni simili fino ad ora pero' il mio atteggiamento duro, intimidatorio, e se vogliamo autoritario, ha sempre funzionato da ottimo deterrente (99% come dicevo) con quella feccia (non so se la mia stazza mi abbia aiutato) e solo una volta mi e' capitato di dover accennare una rincorsa ad un simpaticone, che, come dicevo, se l'e' praticamente data a gambe.. Quindi ergo, dopo quanto vissuto, che probabilmente il mio atteggiamento forse non e' nobile, forse non e' democratico, forse sara' ritenuto per giunta maleducato talvolta...ma il risultato e' ineccepibile, pertanto mi basta. Devo precisare pero' che le situazioni da me vissute non si sono mai svolte all'interno di strutture private ma solo in spiagge libere prive di qualsiasi servizio di sicurezza.. e dove la sicurezza langue...mi assicuro da solo. Capisco che il mio pensiero possa risultare impopolare, ma spero che, come io rispetto le opinioni di tutti, anche gli altri rispettino le mie, anche se dissenzienti. Salutoni, Marcolino.
|