Scusa Airone, non vorrei sembrarvi polemico o peggio, poco rispettoso della vostra disavventura, che anche se minima può esser stata vissuta molto male da voi, quindi da rispettare il vostro disagio, però è utile chiarire secondo me certe cose che non tornano, come dice Toma, o spiegare meglio la situazione.
La idro del wave non è enorme, ma nemmeno una tinozza, tu stesso dici che eravate in pochi. Ora, a meno che non ipotizziamo che qualcuno potesse avere braccia lunghe qualche metro, che scavalcasse te (immagino da una parte ci fossi tu) oppure un'altra persona interposta fra lui e la tua compagna, ovviamente chi ha toccato la tua compagna non poteva che essere la persona a lei adiacente, giusto? Lei ti ha detto che c'era una persona che la toccava, e ce lo aveva a 40 centimetri, quindi evidentemente lui ha sentito lei mentre te lo diceva (non è zona caotica), giusto? E sentendo che te lo diceva, questo non ha avuto alcuna reazione, di autodifesa, di giustificazione, di vergogna, di fuggire dalla situazione, di ammiccamento, che ne so, nulla di nulla?
Salvo posizione stranissime che però magari è il caso che spieghi, considerando anche che lei dava le spalle a lui, le caviglie di solito stanno a più di mezzo metro sott'acqua, quindi, o questo ha braccia lunghissime, oppure doveva immergersi; poi riuscire ad arrivare contemporaneamente a caviglie e in mezzo ai glutei, è ancora più ardua, tranne che in posizione "fiore di loto" o accovacciati con ginocchia al mento (posizione non propriamente relax...), ma i glutei in entrambi i casi sono appoggiati, quindi difficilmente raggiungibili. Facci capire, altrimenti così detta sembra anche a me un po' ingigantita la cosa.
Con questo però non mi trovo d'accordo con la teoria che il fatto di essere "privilegiati" a potersi rilassare in un centro benessere implichi il dover sopportare qualche disagio se questo è dato da comportamenti scorretti di qualcuno.
Potrei ipotizzare quella che sarebbe stata la mia reazione ad un dubbio che qualche contatto fisico potesse esser accaduto verso mia moglie con intenzionalità da parte di uno sconosciuto, nel malaugurato caso di esser assiepati, in troppi dentro l'idro, quindi troppo vicini l'uno all'altro (da distanti non può accadere per caso...): da persona civile non ci sarebbero state spropositate reazioni se non quella di chiedere di star più attento, e a stare composto senza invadere gli spazi altrui, aspettandomi di contro le sue scuse. In mancanza, ci saremmo alzati e tenuto a distanza per il resto della giornata, nel caso di insistenza, segnalazione alla direzione.