Non vorrei fare il pignolino ma per me è questione tecnica più che da naturisti.
Mi spiego: il corpo umano in stato di quiete non produce calore ma ne cede o ne acquista, conformemente alla temperatura dell'ambiente.
Possiede limitati meccanismi di termoregolazione che garantiscono un discreto benessere con escursioni non troppo accentuate, oltre le quali inizia il disagio fisico, progressivamente arrivando alla sofferenza e persino ai danni.
Sono delle banalità scontate, lo ammetto.
Ma è per dire che quando le termoregolazioni non bastano, dobbiamo creare un microclima personale che rispetti la temperatura corporea e la necessità di benessere.
Il microclima personale utilizzato nel vivere comune occidentale è generato o dall'avviluppo degli indumenti o, appunto da quello di coperte e sacchi a pelo. Queste tre protezioni possono generare microclimi a temperature simili ma che danno sensazioni diverse.
La conclusione è che si deve essere abituati a un microclima piuttosto che a un altro per poterlo apprezzare: nella fattispecie ci può essere chi sente più confacente un microclima da coperta e chi un microclima da pigiama. E non credo che si debba forzare per l’uno o per l’altro al fine di sentirsi un vero naturista. E’ questione di preferenze personali fisiche durante il sonno.
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a_fenice ha scritto:
Mi sono accorto che non ho detto io che uso: nulla in nessuna stagione. Ho solo un pigiama... per l'ospedale e, volete ridere? Quest'anno ho avuto la "fortuna" di essere stato ricoverato ben 4 volte con relativi interventi, e non ho mai messo pigiami neanche li. Ho solo tenuto una vestaglia , ovviamente, per quando mi alzavo dal letto. ehhe
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