Non è un'ipotesi di diversificare gli spazi.
Come per andare a ballare posso scegliere se andare alla festa de l'Unità, in discoteca o al club privè, sapendo da subito cosa trovo e quindi senza incazzarmi se alla sagra trovo molti anziani che ballano il liscio, o al club vedo gente che tromba sui divanetti, allo stesso modo non mi darebbe fastidio se uomini, donne, gay, cavalli e paguri trombano melle loro zone ben definite.
Il problema è quando in una spiaggia libera non si capisce se quelli in più siamo noi che prendiamo il sole o loro che trombano al nostro fianco.
Normalmente, paradossalmente, siamo noi ad andarcene.
Allora il mio parere è prendere atto che esiste questa forma di "nudismo" ed evitarla, pretendendo allo stesso tempo che loro evitino noi. Sia nelle spiagge sia nel virtuale (forum o comunity). Nei forum stessi esistono situazioni di "mixage" ed infatti un altro topic è dedicato a questo fenomeno che volenti o nolenti, imbarazza anche noi mettendoci sempre sulla difensiva nei messaggi scambiati.
Parliamo sempre di spiagge, ma questa discussione è nata per discutere della sessualità dei nudisti e anche dei nudisti sessuali. Esiste anche questa forma di "nudismo", è stupido negarlo. Nasconderlo e criticarlo ogni volta non fa che inquinare anche le nostre "zone franche".
Leggevo tempo fa, non ricordo in che topic, la spiegazione per raggiungere una spiaggia in cui si riesce a far naturismo. Più o meno diceva:
"....prosegui fino allo scoglio che bisogna aggirare camminando in acqua e sei arrivato. Attento a non andare oltre la duna con i pini, perchè di la ci sono situazioni ambigue...."
Perfetto. So che se vado una domenica tra lo scoglio e la duna, passerò una splendida giornata con altri naturisti. Di quello che accade al di la della duna, sinceramente poco mi importa, finché resta di la.
Anche se qualcuno dovesse ad un certo punto andare di la e tornare con espressione soddisfatta, per poi comportarsi correttamente, benvenga. Di quali sono i suoi "svaghi"....non mi riguarda, finchè non mi coinvolgono.