Ultime disposizioni per il lido di Dante

fotografando 06/06/2010 01:56 10.166 Visite
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13/06/2010 20:24
Ecco il cartello , oltre il quale non sarà più consentito sostare, erà già apparso da una decina di giorni....per i ragguagli tecnici e burocratici attendo che sia Max a dire di più vedere il prossimo post per la foto
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13/06/2010 20:31
la leggete qui vedete nell' insieme,non vi erano gnoccolone da fare da velina o cornice, sigh Immagine utente
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13/06/2010 22:32
Grazie Alessandro era esattamente quello che volevo vedere. Come si puè leggere nel cartello si richiama l'applicazione di una norma che vige del 1991 con la quale l area è stata dichiarata riserva naturale!!!! A me appare molto evidente che scrivere e volere imporre dopo 19 anni dall emanazione della legge che è vietata la sosta sulla spiaggia, e il transito è consentito solo negli ultimi 4 metri dal mare mi pare poco opportuno. Perchè per 19 anni lo sa il mondo intero che questa norma non è mai stata applicata sulla spiaggia e credo che qualsiasi avvocato con un mese di esperienza sia in grado di fare un ricorso. La domanda che il giovane avvocato farebbe, presentando un pacco così di articoli di giornale dove si parla dell'affluenza sulla spiaggia, (stimata in 15000 presenze stagionali secondo i dati ufficiali dell'ente del turismo) sarebbe la seguente: ma dove eravate gli scorsi 19 anni? Perchè non avete mai fatto rispettare queste regole se erano così vitali al mantenimento dell'area? Magari anche allegando qualche foto delle casette con il tetto di amianto della foce. Quelle sono meno impattanti di uno che si mette con l asciugamano in spiaggia? Ben altra cosa sarebbe stato creare o richiamare una norma nuova, attuale, perchè si è ritenuto opportuno cambiare le regole di accesso, perchè si è valutato che vi sono troppi danni alla natura o per qualsiasi altro motivo. Questo avrebbe avuto un senso e anche da un punto di vista legale sarebbe stato più corretto e quindi non attaccabile. Così mi pare francamente la classica pezza tanto per dire qualcosa, la solita procedura all'italiana.
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14/06/2010 23:20
la scusa addotta, forse anche vera, ma sicuramente non la sola è questa: in tutto il delta del po, ci son rimaste solo 10 coppie di "fratini", di cui ben tre coppie solo nella pineta di Classe, indi, per la protezione del 33 % della sopravvivenza nazionale di quella specie di uccelli, ritengono di dover allontanare il pubblico, onde evitare che questi emigrino altrove o scompaiano. Aggiungendo anche le dune, una volta alte anche 6 metri, ormai praticamente scomparse, tra maree sempre più frequenti, dopo la sistemazione scogliera davanti al bagno Classe (quanto di più assurdo potessero fare), e birdwtching camminatori, non è difficile utilizzare una legge vigente e applicarla, anche se finora non lo si è mai fatto. Non faccio il legale, ma il non uso di una legge, non credo ne infici il valore o la legalità. E se uno la rispolvera a proprio uso e consumo, se queste sono "scuse" valide, può sempre dire (come in effetti ci ha detto): "finora non c'è stato bisogno di applicare nulla, da oggi si". Teniamo presente sempre una cosa però: ci ha anche detto che i confini attualmente messi, potrebbero essere provvisori, tutto sta a vedere il rispetto del tutto. E ci ha anche detto, lo ripeto, che non avrebbe difficoltà a dividere parte della spiaggia in due, la parte tessile verso il paese, e quella nudista dentro la riserva, dato che sa che i nudisti rispettano la natura, e potrebbero farsi carico di rispettare le dune. Al chè, l'ho salutato e ho perso ogni speranza di vedere più spiagga data a noi. A breve cmq metterò un documento stilato all'interno del campeggio, con un'email da inviare, per chi vorrà sostenere la cosa, al comando della forestale, per farci avere un pezzo in più di spiaggia, dato che già domenica era un vero carnaio. Rimini in comfronto sembra una spiaggia deserta. Ps, il comandante inoltre ha provato, nei giorni scorsi, (notizia riportata di cui speriamo nella sua veridicità), ad allargare sin da subito i confini preposti, dato che si è reso conto da solo la complicazione del poco spazio a disposizione. Ma, sembra, e ripeto sembra, che il prefetto abbia per ora detto di no, dato che il tutto non è ancora partito, attendere gli eventi, vedere cosa realmente succede, e successivamente decidere. Notizia non confermata, ma che sarebbe molto papabile. Nota di avviso. Abbiamo anche notato una notevole concentrazione di afflitti da PIATTOLE, tra i costumati che girano in spiaggia, con relativi eccessi di prurito continuo alle gonadi e relativo rigonfiamento degli accessori. Per cui occhio a non infestavi. Da considerare che al loro apparire non tutta la gente era cosi concentrata nell'area, anzi nel ghetto, indi vedremo da domenica prossima, dato che scatteranno le sanzioni per chi viola i cartelli, se qualcuno si prodigherà nell'aiutarli alla disinfezione necessaria, tramite depilazione forzata con fuoco o vetriolo, evirazione, o spargimento di legnate ben assestate.
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Marcolino
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14/06/2010 23:31
a_fenice ha scritto: Nota di avviso. Abbiamo anche notato una notevole concentrazione di afflitti da PIATTOLE, tra i costumati che girano in spiaggia, con relativi eccessi di prurito continuo alle gonadi e relativo rigonfiamento degli accessori.
Max e' una metafora o dici sul serio???[:0]
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14/06/2010 23:51
Marcolino ha scritto:
a_fenice ha scritto: Nota di avviso. Abbiamo anche notato una notevole concentrazione di afflitti da PIATTOLE, tra i costumati che girano in spiaggia, con relativi eccessi di prurito continuo alle gonadi e relativo rigonfiamento degli accessori.
Max e' una metafora o dici sul serio???[:0]
Marco, ma famose a capì, dai........
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Marcolino
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14/06/2010 23:54
Oh saro' tardo ma io non ho capito [:I][:I]... forse ho bisogno di andarmene a dormire[;)].
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15/06/2010 01:00
a_fenice ha scritto: Nota di avviso. Abbiamo anche notato una notevole concentrazione di afflitti da PIATTOLE, tra i costumati che girano in spiaggia, con relativi eccessi di prurito continuo alle gonadi e relativo rigonfiamento degli accessori. Per cui occhio a non infestavi. Da considerare che al loro apparire non tutta la gente era cosi concentrata nell'area, anzi nel ghetto, indi vedremo da domenica prossima, dato che scatteranno le sanzioni per chi viola i cartelli, se qualcuno si prodigherà nell'aiutarli alla disinfezione necessaria, tramite depilazione forzata con fuoco o vetriolo, evirazione, o spargimento di legnate ben assestate.
l'ho capito persino io...che son nuova [:141]
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eumeme
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15/06/2010 02:13
ciao a tutti, sono bruno moroni, membro dell'Arcigay di Ravenna, mi sono presentato nell'apposita sezione del forum. la mia impressione è che abbiano ridotto l'area di balneazione a 700 metri per facilitare i controlli e per altre ragioni d opportunità. per quanto riguarda la tutela faunistica della nidificazione dei fratini, mi sembra totalmente pretestuosa, visto che appunto per gli ultimi 19 anni non ci si è mai preoccupati di loro. la preoccupazione per le dune invece la condivido pienamente: al corso di laurea in scienze ambientali dove sono iscritto, hanno scoperto che le dune si comportano da barriere per limitare l'intrusione del cuneo salino (l'acqua di mare) nella falda di acqua dolce: più alta e estesa è la duna e maggiore è la resistenza esercitata. per cui senza dune l'acqua di mare si miscela alla falda d'acqua dolce desertificando pineta e campi agricoli. camminando vicino alle dune si mettono a nudo le delicate radici delle piante, che conseguentemente si seccano e non trattengono più la sabbia, che col tempo sparisce portata via dal vento. per questo occorre camminare lontano dalle dune (ed è questo che andrebbe spiegato al pubblico con cartelli e informazioni). in realtà questa è solo metà del problema, perché come è noto le coste di Ravenna si inabissano mediamente ogni anno di un centimetro (si chiama subsidenza) e ciò è dovuto all'estrazione di acqua dalle falde e di metano dalle piattaforme in mare (9 miliardi di mc all'anno). in particolare la subsidenza di Lido di Dante è quasi doppia della media di Ravenna: 19 mm l'anno e guarda caso proprio davanti si trova la piattaforma "Angelina 1" messa in opera negli anni 90 senza alcuna valutazione di impatto ambientale con estrazioni ingentissime (vedi RICHIESTA DI SEQUESTRO PREVENTIVO delle piattaforme http://www.studiolegalelutezia.com/archivio/files/Rifiuti%20Sostanze%20Nocive%20Elettrosmog/Giurisprudenza/Procura%20Repubblica%20RO%20RG%20%20482_01%20(321).htm). è ovvio che il progressivo abbassamento della costa aumenti l'erosione - infatti quest'anno svariati metri di dune sono scomparsi a seguito delle mareggiate, molte dune sono lesionate e il ripascimento che avviene in zone commerciali non è avvenuto nella zona del parco naturale che tutti si prodigano di difendere a parole. il ripascimento con sabbie dal mare pare che si fermi proprio nei primi 700 metri di costa. l'Arpa ha fatto anni fa uno studio sul problema e sulla soluzione che richiede un flusso di 10 milioni di euro l'anno ( http://www.distart.unibo.it/NR/rdonlyres/81A0DD05-4751-47BD-BBBB-D5060EDC7B4D/151418/Presentazione_Ing_Preti_ARPA.pdf). di fatto occorre difendere le coste con dune artificiali d'inverno (come si fa in tutte le zone commerciali) e fare ripascimenti con sabbia di mare in primavera. è nostra intenzione, come Arcigay Ravenna, sollevare queste questioni con l'amministrazione comunale e con il corpo forestale, vogliamo capire cosa si intende fare veramente per impedire che l'erosione distrugga le ultime dune di Ravenna con buona pace della pineta e della fauna tutta. vorremmo fare questo in concerto con tutte le associazioni interessate alla questione (il mio num. è 338.21.96.966 - la mail è bruno@fridabyron.org siamo presenti su facebook come Arcigay Frida Byron e su internet qua http://fridabyron.org) ci sembra opportuno tutelare propriamente le dune con recinzioni come avviene altrove in Italia, ed è altrettanto opportuno che i naturisti continuino a presidiare la zona e siano testimoni attivi dell'entità dell'erosione: trasformando la costa in sola passeggiata si rischia per assurdo di diminuire la difesa del territorio anzichè incrementarla. ci uniamo all'iniziativa degli "amici naturisti di Lido di Dante" di mandare un'email entro questa settimana al corpo forestale per metterli a conoscenza delle nostre richieste: più siamo e più efficace sarà il segnale. di seguito la trascrizione. "Chiediamo che, tenendo conto delle migliaia di persone che frequentano la spiaggia di Lido di Dante, si verifichi la possibilità di limitare la zona interdetta all'uso umano per la protezione della biodiversità alla zona EX FOCE DEL BEVANO e che le dune vengano recintate con una decina di passaggi recintati per farle correttamente rispettare" firma... e invia a utb.puntamarina@corpoforestale.it per quanto riguarda gli affetti da piattole e pruriti, ho potuto verificare personalmente gli effetti positivi dei cellulari di ultima generazione che consentono di fotografare. è bastato puntarlo nella direzione del poveretto affetto da tali pruriti (senza nemmeno scattare!) per sollecitare una sana reazione di allontanamento. naturalmente il malcapitato si è dimostrato un po' aggressivo verso la cura e ha fatto minaccie per il trattamento non gradito, dicendo che era illegale quello che IO facevo - ovviamente la mia replica è stata altrettanto energica e alla fine si è allontanato di buon grado. se invece di trovarsi un solo cellulare puntato, se ne trovasse 10, forse si renderebbe conto che il suo problema con le piattole se lo deve curare da un'altra parte e che lì non è gradito da nessuno. in fondo si tratta solo di persone poco empatiche, a cui occorre far sentire le sensazioni che gli altri provano perchè capiscano il disagio che generano e col meccanismo dello specchio l'effetto è immediato. certo che se passa la legge sulle intercettazioni che vieta le registrazioni non autorizzate si aggiungerà un altro effetto criminogeno all'elenco: l'impossibilità di usare il cellulare come arma di difesa dallo stalking... ma ci pensate che assurdità? io filmo lo stalker che mi segue dappertutto per dissuaderlo o come testimonianza, ma facendolo rischio 4 anni di galera e dò uno strumento di ricatto nelle mani del mio stalker: proprio dalla parte dei diritti del cittadino...
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15/06/2010 18:27
Condivido l intervento di Bruno. Il vero problema per il quale in realtà non è mai stato fatto nulla o comunque troppo poco è la difesa delle dune. Ricordo perfettamente com erano qualche anno fa e oggi quanto si siano ridotte. Qui c entrano poco anche i camminatori, ne sono state erose molti metri e il vero dato di fatto drammatico è che in inverno l acqua del mare in alcuni punti supera lo stradello e arriva in pineta. Senza un intervento sostanziale QUESTO è il vero pericolo per pineta, uccelli (non quelli dei camminatori purtroppo)e di tutta la natura circostante. Da questo punto di vista trovo molto apprezzabile che associazioni e residenti della zona si mobilitino con iniziative concrete presso il consiglio comunale di Ravenna. Mi pare che questa sia la risposta concreta e la pressione reale che si può fare. Per quanto riguarda l applicazione di una legge, è evidente che sono sempre valide anche leggi decennali. Qui il nocciolo della questione è che però parliamo di un'area limitata, con una frequentazione alta,conosciuta e pubblicizzata, al cui interno queste leggi non sono MAI state applicate. Vuoi per scelta, per tascuratezza o altro, ma è un dato di fatto. In questo senso c è molta letteratura giuridica secondo la quale un uso sociale unito all'inapplicabilità può prevalere sulla regola. Per capirci bene: è su questo ragionamento che in Italia si approvano condoni e sanatorie ad autentici abusi edilizi che, questo si, hanno distrutto spiaggie e luoghi incantevoli. Nel nostro caso parlo dell'uso della spiaggia per prendere il sole, non di dune o pineta ovviamente. Ripeto, solamente perchè si tratta di un area limitata può essere impostato un ragionamento che può portare alla contestazione di eventuali verbali nei confronti di chi stende il telo sulla spiaggia oltre alla recinzione. Sono sicuro che Marcacci si attrezzerà all'evenienza. Se si potesse fare una bella disinfestazione della spiaggia da tutti quelle piattole che peraltro sono solamente una forma fauna locale che sicuramente non teme l estinzione, personalmente sarei molto contento.( ma dopo anni e anni non si rompono mai di vedere e fare le stesse cose??? non l 'hanno ancora imparata a memoria?? ma che noiaaaa!!!)
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15/06/2010 20:42
Ho il sospetto che la patata bollente sia stata passata dall'amministrazione locale, che fin'ora per varie vicissitudini ha potuto fare ben poco contro i naturisti, alla forestate e che con la scusa della difesa delle dune abbiano costretto i naturisti in un getto di qualche centinaio di metri, che andranno a ridursi negli anni avvenire, fino a scoraggiarli definitivamente, non tanto perchè i naturisti danno fastidio, ma semplicemente perchè erano lo zoccolo duro del Lido di Dante. Un tessile se non va in spiaggia al Lido di Dante va in qualche altro lido magari a qualche km di distanza, i naturisti se non vanno al Dante dove vanno? Per cui hanno sempre lottato per tenerselo stretto. Ed un ulteriore sospetto è che dietro a tutto questo ci sono dei semplici interessi economici che noi ignoriamo.
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15/06/2010 21:08
intanto grazie a eumeme per il prezioso intervento. inoltre mi ha risparmiato la fatica di trascrivere la lettera che è stata fatto girare domenica in spiaggia. Se riesco a scannerizzarla, ne metto il resto del preambolo, ma ciò che conta è che facciamo casino, e mandare un'email alla forestale, con il testo scritto sopra, o altro che vogliate dire in merito alla questione. @asterix. Di interessi economici se ne parla da ormai 4 anni, anche se i residenti dicono che non è vero, e si può anche credergli. A noi parlarono di investitori intenzionati a fare una nuova Milano Marittima, e hanno cominciato col distruggere il megaparcheggio in fondo, facendoci un bellissimo giadino (bello, ma forse più utile in cima a Dante, e li più utile il parcheggio, visto che chi va a dante deve pur mettere l'auto da qualche parte, se vogliono turisti.) Inoltre si parlava di lottizzazioni da realizzare in cima a Dante, zona della rotonda per intendersi. E circa due settimane fa, con la chiusura di un capanno, e la relativa perquisizione, hanno trovato un plastico di Dante, con palazzine e costruzioni varie. Queste erano e sono le VOCI, ma ripeto, residenti e imprenditori locali negano la cosa. Ai posteri l'ardua sentenza.
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15/06/2010 23:12
@fenice: Per cui secondo te, non c'è nessun nesso fra il fatto che l'amministrazione locale abbia cercato di vietare la spiaggia ai naturisti col fatto che la forestale abbia ridotto con una scusa l'area naturista?
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15/06/2010 23:24
ci può essere tutto e nulla. Dico solo che alcue cose paiono stranissime, che la verità la sanno in pochi, e che il comandante ha speso parole, che se non son state dette per tenerci buoni, fanno sperare in meglio. io ho sentito il suo risentimento, quando, rispondendo ad un inopportuno, disse che preferiva molto di più salvaguardare le tre coppie di fratini, che le chiappe dell'interlocutore e suoi annessi. Un'altra cosa, per cui rispondo anche a marte-venere, sul fatto della decisione presa solo ora. Se non ho capito male, questo comandante non è quello vecchio, ma uno venuto da poco, per cui non sembrerebbe strano che abbia deciso di applicare ciò che ha in mano. Spero di non aver messo una notizia inesatta
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16/06/2010 10:36
mizio ci segnala questo articolo uscito su Ravenna http://ravennanotizie.it/main/index.php?id_pag=23&id_blog_post=36193
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