Perché evidentemente molti non hanno avuto la sfortuna di passare per avvocati e polizia postale causa una semplice parola scritta. Parola però che identifica un epiteto diretto a qualcuno, e quindi denunciabile. Se leggete le risposte della moderazione, in genere, non sono mai o quasi mai dirette, ad personam, ma sempre generiche, rivolete a tutti e senza riferimenti specifici.
Quando si scrive in ambito pubblico, soprattutto durante una lite, spesso di degenara in parole qualificanti e con termini non consoni. In una serata al bar, può succedere e finisce in un chiarimento e un bicchiere alla salute di tutti. Fatto in un forum, può diventare diffamazione e calunnia e può pure coinvolgere il sito se questo non ha provveduto alla moderazione delle parole.
Se vi ricordare la questione di Garda, noi vincemmo perché minacciammo la signora di denunciarla, così come i giornali che diedero spazio alle sue dichiarazioni. (Ecco, se adesso avessi scritto farneticazioni, ad esempio, avrei detto la stessa cos, ma in modo offensivo e denunciabile)
Il limite tra il lecito e l'illecito è sottile.
Ad un ladro sorpreso a rubare, non puoi dare del ladro. Sarà il giudice a stabilire se ha commesso un reato, ma te non puoi qualificarlo.
Facciamo delle censure? Si come da regolamento quando si capisce che alcuni passi o parole possano essere qualificati come diffamazione e Cmq perché inutili al commento dell'utente che a prescindere vien lasciato.
Se uno vuol dire che si aspettava risposte a tono è corretto, se uno dice che non si aspettava risposte altezzose, ad esempio, ha espresso un giudizio, ma non generico, ma rivolto ad personam, indi denunciabile.
Ultimo, la moderazione non è tenuta a spiegare, ma non ditemi che se poi ci contattate non ci mettiamo d'impegno a dirvi tutto. Dare troppe spiegazioni pubbliche, può far venire idee di questo tipo a chi non ci aveva pensato.
In pvt ci possiamo spiegare in tanti modi, in pubblico no. Se poi volete trovarvi in mezzo ai casini per delle emerite cacchiate, fatto vostri, ma il sito non vuole rogne ulteriori, anche solo per dimostrare la sua estraneità ai fatti.
Per cui, e ripeto parlo per tutti e a tutti, sappiate che se chi è incaricato del controllo applica regole, non ce l'ha con voi, ma applica regole, che possono essere spiegate, come tra l'altro è stato già fatto con gli attori anche in questo caso.