Mah, leggendo gli articoli postati, senza andare a cercare altri dati, ricevo delle impressioni per cui, il tutto, non sia solo questione Usa Urss e magnati del petrolio.
Prima di tutto l'arretratezza delle prove: siamo ancora ben lontani dall'avere certezze di un qualcosa di valido e realmente economico. (della serie, occorrerrano un bel numero di anni e di voglia di provarci).
Poi il costo dell'impianto: mi sembra di capire che quello rappresentato sia una specie di modellino, capace di dare un'immensità di energia, ma per una manciata di millesecondi. Due le cose sospettabili, parlando da perfetti ignoranti: o che ci vogliano impianti delle dimensioni del monte Bianco, o che siano cosi diffuse che... addio case e spazi liberi. E il tutto a cifre cosi esorbitanti che il ricavo sarebbe alla fine in negativo..... ma ripeto, sono impressioni derivate da due articoli, affatto scientifici, ma solo di gossip.
Insomma sembra di leggere le storie dei termovalorizzatori: esistono, vengono costruiti, ma di fatto ancora prove certe di utilità non ci sono.
Certo penso che meritino uno studio approfondito, ma dubito siano cosi realmente interessanti.
Quanto a dover coinvolgere più o meno tutti i paesi..... beh guardando come procedono i rapporti internazionali su tutto, sperare in un accordo che faccia partire questo progetto.... possiamo viverci altre 10 vite sopra, senza vedere nulla di concreto.
Poi, mai porre limiti alla provvidenza.
Impianti alternativi (tipo fotovoltaico). Io quando presi casa mia, ci ho fatto un ragionamento sopra.
Dunque primo nodo è che l'impianto è effettivamente produttivo solo all'inizio, poi le cellule degradano nell'arco di 20 anni, con relativa minor produzione proporzionale ad ogni anno di vita. Cioè già a 10 anni di vita siamo al 50 %. (sempre che dica fortuna che tutto fili liscio).
Secondo: l'Italia non è il paese del bel sole tutto l'anno, e durante i lunghi mesi invernali (nove mesi di media), il sole è cosi basso e tenue, che la produzione si attesta allo zero nei mesi più bui. Dunque le promesse rendite in kw o acqua calda, sono effettive a piena produzione solo da giugno ad agosto. 100 % tre mesi l'anno, il resto in calo fino allo zero. E sommato al calo di produzione progressivo, già tanto se dopo 10 anni un impianto da 3 kw produce energia sufficente per una lampadina. Visti i costi di messa in opera...... e il costo della corrente.....
A questo aggiungiamo che l'energia prodotta in più in estate non può essere accumulata per consumarla quando invece manca.
La bufala ormai scoperta che la medesima energia prodotta in più era acquistata dall'enel...prima di tutto l'enel ha, anzi aveva, stanziato l'acquisto fino a 3 Mw, cifra raggiunta tempo meno di un anno dalla partenza del progetto. Ad oggi, se produci energia in più, nessuno te l'acquista, quindi la perdi. E quella che viene acquistata, dati alla mano che avevo, ma che ormai ho buttato, era a cifre cosi ridicole, a memoria tipo 2-3 €cent a kw, che rende più dispendioso mettere lo scambiatore, che tenersela.
A chi conviene quindi installare in impianto del genere? A chi può usarne la produzione facendo le cose in grande stile, perchè ha grossi consumi, e quindi può tamponare i costi.
Al privato cittadino? Si, in teoria può metterlo, in estate deciderà come consumare la corrente, e magari si installa i condizionatori, che saranno coperti nel consumo. D'inverno si compra l'energia dall'enel, e dopo x anni, pur ad impianto funzionante...vivrà di notte invece che di giorno, pur di accendere una lampadina e avere la soddisfazione di usare la sua energia...
Nàààà queste sono belle idee, ma per arrivare ad essere veramente produttive, dovremo arrivare a ben altro che avere le celle solari attuali.
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@ionudista & C: In ultimo un plauso a Fenice che mi sorprende sempre per come con la sua pazienza biblica riesce a trasformare focolai di scontri in conversazioni costruttive. Perché non lo fate amministratore del forum?
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