visto che avevo tempo l'ho tradotto io
Punto da discutere durante l’incontro EUNAT 2019
L’ associazione naturista italiana UNI ha lasciato ufficialmente la FENAIT e di conseguenza l’INF il 5 gennaio 2019,a causa di disaccordi col nuovo direttivo della FENAIT e la difficoltà ad accettare le regole che le altre associazioni naturiste devono seguire;durante il 2018 si è rifiutata di pagare il contributo annuale,nonostante abbia preso un numero rilevante di bollini.Infatti nel 2018 ha accumulato debiti per un ammontare di circa 10000 euro.Prima di andarsene,probabilmente in dicembre,ha chiesto e ottenuto centinaia di bollini e tessere da parte della LNV.La LVN ha accettato la richiesta inviando tutti i bollini in un solo pacco.Dopo che l’UNI ha lasciato la FENAIT ha cominciato a vendere questi bollini ai sui soci in Italia.Ero presente all’assemblea generale dell’UNI il 5 gennaio quindi posso confermare i fatti.
Quando la FENAIT si è resa conto della cosa(in dicembre,mentre l’UNI è uscita il 5 gennaio),ha chiesto chiarimenti al presidente ed al tesoriere dell’INF.Loro hanno risposto che un membro individuale deve rivolgersi ad una federazione straniera.Una tale risposta non è accettabile perché nessun socio ha fatto domanda presso la LNV,molto probabilmente la maggior parte di loro non sa neanche cos’è la LNV.Tutti i bollini sono stati spediti in una volta per essere venduti in Italia,contrariamente alle regole INF.
Ecco altri fatti:
Prima di questi eventi la LNV aveva meno di 10 soci,nessun ufficio ma solo una casella postale in Svizzera,nessun sito internet solo un fermo posta in Svizzera.Adesso ha venduto centinaia di boliini in un paese straniero dove opera una federazione INF.
Il presidente LNV è contemporaneamente tesoriere dell’INF
Gianfranco ribolzi vice presidente dell’UNI ha dichiarato pubblicamente durante l’assemblea dell’UNI di aver pagato i bollini menodi 4 euro(prezzo che la FENAIT chiede alle sue associazioni per i bollini).Se questo è vero allora la LNV avrebbe dovuto sapere che non stava vendendo i bollini a dei soci individuali perché il prezzo per i soci individuali è molto più alto!
La delegata LNV durante l’ultimo congresso mondiale e EUNAT era rosita dal soglio
Rosita dal soglio è stata per numerosi anni membro del direttivo UNI e FENAIT
Rosita dal soglio in questi ultimi anni dirige il campeggio le betulle a Torino(dove si è stabilita l’UNI),proprietà del presidente e vice presidente UNI
Rosita dal soglio vive attualmente con la famiglia alle betulle
Rosita dal soglio nonostante non sia socia UNI o di altra associazione naturista era presente il 5 gennaio all’assemblea UNI,mentre dei bollini illegali erano venduti a soci italiani dell’UNI
L’UNI attualmente non è affiliata ad alcuna federazione né la FENAIT né la LNV.Risiede in Italia e vende illegalmente i bollini a soci non consci della pratica illegale.
Attraverso questo documento la FENAIT chiede
L’EUNAT riconosca che la LNV vende i suoi bollini non a dei soci individuali ma ad una associazione straniera che non è né membro né affiliata all’INF
L’EUNAT ricordi a tutte le fedearzioni che i bollini possono esssere venduti all’estero solo ai soci individuali.Ogni socio deve avere un legame associativo diretto e individuale col fornitore del bollino
La LNV paghi un risarcimento alla FENAIT per il danno causato pari a 4 euro per ogni bollino venduto dall’UNI
Nessun costo per l’EUNAT
La presidente FENAIT
Maria Adelaide Fornaca