USCITA DI UNI DA FENAIT

iNudistiStaff 22/01/2019 17:30 7.101 Visite
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23/01/2019 18:56
sergino ha scritto:
Si però mi par di ricordare che abbiano messo loro lo zampino per far saltare le precedenti elezioni. Cosa che hanno tentato anche stavolta in FENAIT e che tenteranno anche sabato, magari arriva a Bologna il "Trio Lescano" al completo...
beh picchettiamo,non hanno più diritto ad entrare
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23/01/2019 19:02
sergino ha scritto: ******* é che io interpreto le cose un po' a modo mio e quindi alcune volte me ne dovrei star zitto... anche per non incrinare delicati rapporti che stanno costruendosi lontano dai riflettori! Rispondendo al messaggio precedente di Max. Per dirla fra noi, ma una Federazione che voglia comandare le associazioni locali ha senso?
Beh chiaro che quando si scrive in pubblico si dicono le cose comprovate, chiare, pubbliche, e magari scritte da qualche parte. Le voci di corridoio le teniamo in privato. Ma su ogni cosa della societa. Vedi per la federazione è l’associazione delle associazioni, dovrebbe servire per coordinare, risolvere le liti, dare linee di indirizzo comune, e muoversi dove si deve a nome di tutti nel complesso. Presentare una proposta di legge ad esempio, non dovrebbe venire da una singola associazione, ma dalla corporazione generale. Rappresenta più persone e linee comuni. L’esatto contrario di quello che è stato negli ultimi 50 anni, dove uno decideva a seguito di quanto brontolava la moglie, fregandosene di tutti i pareri contrari, e andando avanti solo sui propri interessi. 5000 persone di media all’anno hanno pagato per decenni, tramite i bollini, le loro spese di viaggio per andare ad esempio in Olanda, a rappresentare il nudismo italiano nelle fiere fkk. Peccato che rappresentavano solo i loro campeggi, dove avevano le mani in pasta in tutti. Questi sono interessi privati in atti pubblici, ne più ne meno di quelli contestati a qualcun altro nell’ultimo ventennio. La federazione non dev’essere un amministratore delegato, ma un consiglio di direttori che riportano i pareri di tutti gli iscritti, e che trovano linee e soluzioni comuni che van bene a tutti. Sempre meglio di avere 14/15 associazioni separate, tipo castelletti feudali, in cui ognuno lavora per se e cerca di fregare i soci alle altre facendosi nelle delle varie situazioni, con la relativa conseguenza che tra tutte non valgono per una. Non sei d’accordo?
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24/01/2019 21:19
Per me la federazione dovrebbe essere di molto ridimensionata: tenere i rapporti internazionali; Ricevere e distribuire i bollini alle associazioni; Tenere e gestire seriamente il database degli iscritti con tanto di lista nera funzionante; servire per redimere i problemi esistenti fra le associazioni o i soci, se dovessero crearsi; mantenere i rapporti istituzionali, nei limiti dell'ambito nazionale. Tutto qui, altrimenti verrebbe di nuovo a crearsi quel centro di potere (effimero) e di interesse (reale) che è stata fin qui! Compito delle associazioni è muoversi sui territori. Però io non ho né voce in capitolo né ho intenzione di occuparmi di queste questioni, vi sono altre persone ben più competenti del sottoscritto e che si spendono su queste cose, spero bene!
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24/01/2019 22:53
Non me ne intendo. Ma credo abbia ragione Sergino sennò si creerebbe un gigante che frena invece che dare aiuto. Dovrebbe essere una spalla, potente e leale per schierarsi a fianco di ogni associazione per aiutarla in qualsiasi sua iniziativa. Nessun indirizzo o fine strategico. Quest'ultimo deve essere deciso in seno ad ogni CD associativo in completa autonomia.
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Nudomark
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25/01/2019 01:55
Le associazioni eleggono il CD Fenait quindi Fenait è emanazione delle associazioni e deve dare gli indirizzi generali e rappresentare le associazioni e dare peso di fronte all'opinione pubblica al naturismo. Così come deve rappresentare il naturismo italiano all'estero. Non il contrario. Le associazioni operano sul territorio in nome della federazione. Pretendere che siano le singole associazioni a confrontarsi con la politica centrale è pura utopia, al massimo con i sindaci. Se si pensa di togliere centralità alla federazione si fa un grosso sbaglio in nome delle solite esibizioni personalistiche di alcuni. Ora che è arrivato il momento di dare forza alla federazione in nome di una possibile ritrovata unità sarebbe folle fare il contrario! Ma tant'è spesso in mondo va al contrario...e i risultati si vedono.
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25/01/2019 07:43
Nudomark ha scritto: Pretendere che siano le singole associazioni a confrontarsi con la politica centrale è pura utopia, al massimo con i sindaci. Se si pensa di togliere centralità alla federazione si fa un grosso sbaglio in nome delle solite esibizioni personalistiche di alcuni.
Ciao Marco,PRENDO in prestito queste tue frasi,per fare un commento e fare una domanda, ma a tutti non personale: pure io come l'amico Siman, sono estraneo a questo mondo(federazione-associazioni),credo anch'io che solo con le associazioni, non si vada molto lontano,ma forse sbaglio, per fare un esempio,(forse stupido),come per il sindacato dei lavoratori territoriale,si servono, ma poi chi va a trattare con la politica, sono: Landini,Camusso, ecc, la domanda che volevo fare :di chi è il merito per aver ottenuto delle spiagge autorizzate qui in ITALIA? delle associazioni o della federazione? poi quello che interessa a noi,credo, è quello di ottenere un pezzo di terreno in ogni località,per stare tranquillamente nudi.
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25/01/2019 08:36
Nudomark ha scritto:
Le associazioni eleggono il CD Fenait quindi Fenait è emanazione delle associazioni e deve dare gli indirizzi generali e rappresentare le associazioni e dare peso di fronte all'opinione pubblica al naturismo. Così come deve rappresentare il naturismo italiano all'estero. Non il contrario. Le associazioni operano sul territorio in nome della federazione. Pretendere che siano le singole associazioni a confrontarsi con la politica centrale è pura utopia, al massimo con i sindaci. Se si pensa di togliere centralità alla federazione si fa un grosso sbaglio in nome delle solite esibizioni personalistiche di alcuni. Ora che è arrivato il momento di dare forza alla federazione in nome di una possibile ritrovata unità sarebbe folle fare il contrario! Ma tant'è spesso in mondo va al contrario...e i risultati si vedono.
Bravo Marco, condivido il tuo intervento. Ho evidenziato in neretto la frase di Nudomark che più mi piace per sintesi ed efficacia: se c’è l’auspicata correttezza ed armonia fra le varie associazioni, tutte si sentiranno espressione di una stessa proposta condivisa, e quindi rappresentanti esse stesse della federazione. Ci sarà ovviamente una suddivisione di compiti, e laddove ci possa essere una “competenza concorrente”, ci si coordinerà per decidere chi deve fare cosa e chi, invece, deve fare altro. Alle volte basta parlarsi, ... una telefonata allunga la vita! ... come diceva Massimo Lopez nel famoso spot di qualche anno fa.
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25/01/2019 09:31
maurobuio ha scritto:
la domanda che volevo fare: di chi è il merito per aver ottenuto delle spiagge autorizzate qui in ITALIA? Delle associazioni o della federazione? ...
Le associazioni hanno sicuramente fatto la maggior parte del lavoro sul territorio, per lo meno relativamente ai casi che ho seguito più da vicino: Capoocotta Camerota Torino di Sangro ... Quindi, in effetti, è giusto riconoscere alle associazioni il merito per le spiagge che hanno ottenuto la regolamentazione della pratica naturista. Tuttavia, riprendendo il concetto espresso da Nudomark, le associazioni si portano dietro il fatto di essere comunque le agenzie del naturismo sul territorio, e pertanto la rapprentanza della stessa federazione. Faccio un esempio: quando UNI Lazio parla con un sindaco, in sostanza ci parla anche FENAIT! Questo è il senso di essere in una federazione. La federazione dunque è una istituzione fondamentale di cui tutti dovrebbero avere cura e stima. La cura per la FENAIT è necessaria perché è patrimonio di tutti associati e non. La stima, invece, bisogna meritarsela. Distinguiamo però l’istituzione da chi invece, avendo ricevuto un incarico di servizio, magari per molti anni, ne ha utilizzato male gli strumenti, come diverse volte è stato dimostrato. Guardiamo avanti, c’è tanto lavoro da fare.
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25/01/2019 10:22
A-Starless: ti ringrazio per la risposta,precisa e chiara. Ciao.
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Marcolino
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25/01/2019 11:41
Condivido in tutto e per tutto Nudomark e Starless! Marcolino
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25/01/2019 12:51
starless ha scritto: Faccio un esempio: quando UNI Lazio parla con un sindaco, in sostanza ci parla anche FENAIT! Questo è il senso di essere in una federazione. La federazione dunque è una istituzione fondamentale di cui tutti dovrebbero avere cura e stima. La cura per la FENAIT è necessaria perché è patrimonio di tutti associati e non. La stima, invece, bisogna meritarsela. Distinguiamo però l’istituzione da chi invece, avendo ricevuto un incarico di servizio, magari per molti anni, ne ha utilizzato male gli strumenti, come diverse volte è stato dimostrato. Guardiamo avanti, c’è tanto lavoro da fare.
Questo era quanto intendevo dire. In ogni caso, forse, bisognetebbe metterlo nero su bianco tra i doveri di una federazione per mettersi al riparo dal rischio....."A VOLTE TORNANO".
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Fiden
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25/01/2019 15:46
Secondo me la associazioni hanno servito la Fenait condotta in modo autoritario dal conducator Ribolzi. A Ribolzi, sempre a mio parere, interessava solo l'interesse del suo campeggio e non la difesa dei diritti dei naturisti italiani.
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coppiamat50
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25/01/2019 16:58
Fiden ha scritto:
Secondo me la associazioni hanno servito la Fenait condotta in modo autoritario dal conducator Ribolzi. A Ribolzi, sempre a mio parere, interessava solo l'interesse del suo campeggio e non la difesa dei diritti dei naturisti italiani.
AL conducator interessava solo le sue strutture e quelle dove prendere soldi per bollini, dei nudisti/naturisti non gliene fregava assolutamente niente, qui si spiega la mancanza di luoghi autorizzati dove starsene nudi senza complicanze. Ora vedremo la riorganizzata Fenait, cosa sono in grado di fare, il mio pensiero e che non faranno niente, assolutamente niente, venderanno bollini e basta.
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25/01/2019 17:54
coppiamat50 ha scritto:
Fiden ha scritto:
Secondo me la associazioni hanno servito la Fenait condotta in modo autoritario dal conducator Ribolzi. A Ribolzi, sempre a mio parere, interessava solo l'interesse del suo campeggio e non la difesa dei diritti dei naturisti italiani.
AL conducator interessava solo le sue strutture e quelle dove prendere soldi per bollini, dei nudisti/naturisti non gliene fregava assolutamente niente, qui si spiega la mancanza di luoghi autorizzati dove starsene nudi senza complicanze. Ora vedremo la riorganizzata Fenait, cosa sono in grado di fare, il mio pensiero e che non faranno niente, assolutamente niente, venderanno bollini e basta.
Pensavo di essere solo io il Pessimista qui dentro[:)][:)]
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25/01/2019 18:29
@ sergino. Ti hanno già risposto. Doveva sempre essere così, invece, conosci la storia, tutto è finito in dittatura, un duo a cui interessava solo i loro campeggi. Vero che le poche spiagge italiane son state conquistate dalle associazioni, lode a questo, ma sono anomalie. Anomalie perché si son dovuto presentare come singoli e non come forza nazionale rappresentanti di tutta l’italia Anomalie perché doveva essere la federazione a promuove le con evasione di territori o meglio l’apertura all’ida Che un nudo in giro non fa male a nessuno. Anomalia che ha fatto si ogni associazione tirasse l’acqua al suo mulino, condividendo ben poco con chicchessia, anzi quasi chiudendosi dentro le proprie musa e non far trapelare nulla fuori e rimanendo tagliati fuori da ogni contesto di fratellanza universale (NCE docet) Negli ultimi anni alcuni si son svegliati, e hanno cominciato a remare contro questo status quo, c’è voluto tempo, ma ora lo stato è sufficiente per poter cambiare completamente. Quella vissuta finora è anomalia, ora mettiamoci a lavorare per il vero rinnovamento e per una vera federazione.
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