Direi che ormai è cosa fatta.
Ora chi può deve pensare alla nuova federazione, come strutturarla, come articolarla.
La federazione non deve essere come la vecchia, dove uno o più legano e obbligano a certi modi di agire, ma non dev’essere nemmeno solo una distributrice di bollini e lasciare totalmente mano libera alle associazioni. Questo porterebbe di nuovo si vecchi castelli feudali, ognuno che si muove indipendente dagli altri, creando più casino che utilità, mettendo zizzania tra gli utenti, lasciando che la stampa e la politica non sappiano con chi confrontarsi.
Io odio quando oggi si sente dire “io sono di Anita, o di Anab come fosse una medaglia, un distintivo, un concistoro” dove uno odia l’altro è dice che è meglio dell’altro.
Io amerei sentire le stesse frasi, ma come se dicesse io sono Lombardo o abruzzese, come semplice indicazione regionale, e non di appartenenza ad una casta definita, ma come una grande fratellanza nelle sue diverse identità.
Sarebbe come dire io sono umano e italiano (indicativo di nazione di provenienza) e non io sono bianco te negro (usato come dispregiativo.
Sarebbe come dire io sono umano con la mia sessualità, e non io sono maschio, te sporco frocio.
Perché non portiamoci in giro… oggi questo è nella maggior parte degli iscritti. Veramente pochi sentono quella che dovrebbe essere un’unita Nazionale e poi mondiale
Io vedo una federazione che faccia la federazione di tutti, che supporti le associazioni e i nudo-naturisti (anche liberi) e che diffonda la cultura nudo-naturista anche interagendo con le istituzioni. La vedo composta da rappresentanti che decidono assieme, supportati dai relativi cd, con muoversi e che passi fare nello scenario politico e dei social media, per diffondere quanto più possibile il credo. Un coordinamento che emana direttive più che ordini, che siano di aiuto e conforto a tutti, ma che eviti guerre intestine e scontri tra pari, dove alla fine il risultato è come vedere dei cani che si llitigano un osso.
Credo che oggi vada riscritto uno statuto non solo a norma delle nuove leggi in merito, ma conscio del lavoro che andrà fatto, moderno nella struttura, ampio come pensiero, che preveda la partecipazione sempre arriva di tutto senza dittature o gruppi sovrastanti che possano invischiare i processi.
Capisco eh la cosa non è facile, che ogni soluzione abbia i suoi lati negativi, ma confido che chi ci sta lavorando ci metta cervello e coscienza per avere alla fine un ottimo risultato.