USCITA DI UNI DA FENAIT

iNudistiStaff 22/01/2019 17:30 7.104 Visite
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29/01/2019 21:40
Rosita dovrebbe essere nel direttivo di quella federazione, oltre che essere rappresentante in INF. della Mussa non saprei, ma potrebbe diventarlo, visto che ha contrabbandato 2500 bollini dal Liechtenstein all'Italia, stampate le nuove tessere Unione Naturista Italiana fed. Liechtenstein (non è detto che riuscirà ad incollarli sulle tessere)...
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Marcolino
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29/01/2019 21:46
sergino ha scritto:
Rosita dovrebbe essere nel direttivo di quella federazione, oltre che essere rappresentante in INF. della Mussa non saprei, ma potrebbe diventarlo, visto che ha contrabbandato 2500 bollini dal Liechtenstein all'Italia, stampate le nuove tessere Unione Naturista Italiana fed. Liechtenstein (non è detto che riuscirà ad incollarli sulle tessere)...
Ok comincio mettere insieme i tasselli... In tal caso sarebbe plausibile se non si dimettessero da Fenait proprio per far di tutto affinche' la loro strategia possa compiersi e passarla liscia senza guai. State molto in campana amici miei... Marcolino
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Nudomark
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30/01/2019 02:08
Max, credo che Francesco intendesse dire che perdere UNI significa perdere soci per il naturismo italiano (Non tutti se ne andranno da UNI) e quindi voti e peso come italiani in seno all'INF e più in generale nel rapporto con la politica perdere numeri non va bene. Non che si dispiacesse per i soggetti che sappiamo.
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Nudomark
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30/01/2019 02:17
sergino ha scritto:
Per rispondere brevemente a Francesco: Mi si deve spiegare che senso abbia avere una federazione che svolga le funzioni di un'associazione a capo di altre associazioni, questa avrebbe senso solo se le associazioni si sciogliessero e confluissero tutte in FENAIT, al che avremmo in Italia solo una Federazione che raggrupperebbe tutti i naturisti che si riconoscono in questa. Stante la situazione italiana, dove una decina di associazioni cercano di convivere, mantenere una stortura come FENAIT, anche senza Ribolzi, servirebbe solo a permettere la nascita di tanti piccoli "Ribolzini". Il resto l'ho già scritto e trovo inutile ripeterlo.
Se FENAIT (ossia una federazione nazionale) è una stortura, anche con le novità che andranno a manifestarsi da ora in avanti, vuol dire che in 30 nazioni le associazioni non capiscono un beato c...visto che tutte fanno capo ad una federazione nazionale. Non vi snocciolo i dati che non interessano ai più. Eliminare o ridimensionare la federazione ha forse un altro scopo che non si vuole al momento dichiarare?
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30/01/2019 07:29
Nudomark ha scritto:
sergino ha scritto:
Per rispondere brevemente a Francesco: Mi si deve spiegare che senso abbia avere una federazione che svolga le funzioni di un'associazione a capo di altre associazioni, questa avrebbe senso solo se le associazioni si sciogliessero e confluissero tutte in FENAIT, al che avremmo in Italia solo una Federazione che raggrupperebbe tutti i naturisti che si riconoscono in questa. Stante la situazione italiana, dove una decina di associazioni cercano di convivere, mantenere una stortura come FENAIT, anche senza Ribolzi, servirebbe solo a permettere la nascita di tanti piccoli "Ribolzini". Il resto l'ho già scritto e trovo inutile ripeterlo.
Se FENAIT (ossia una federazione nazionale) è una stortura, anche con le novità che andranno a manifestarsi da ora in avanti, vuol dire che in 30 nazioni le associazioni non capiscono un beato c...visto che tutte fanno capo ad una federazione nazionale. Non vi snocciolo i dati che non interessano ai più. Eliminare o ridimensionare la federazione ha forse un altro scopo che non si vuole al momento dichiarare?
Nessuno sostiene che non debba esistere una federazione, ho sempre scritto che è inutile con questi presupposti di preteso controllo e gestione della vita associativa, sopratutto in una situazione come quella italiana, dove sono vivi e forti, spiccati personalismi dovuti anche ad un passato del naturismo italiano che deve per forza cambiare. Con l'auspicato cambiamento in atto spero vengano chiarite molte ambiguità, io non faccio parte della dirigenza FENAIT e penso che coloro che attualmente la rappresentano siano in grado di fare un buon lavoro e sopratutto un buon statuto! Il compito di Rosita in INF vorrebbe essere quello di controllare il naturismo italiano dall'alto di una federazione internazionale, cose che lei ha cercato di scrivere, e non molto fra le righe, nella pagina FB di FENAIT. Mi spiace leggere la domanda nell'ultima parte del tuo messaggio, dovresti comprendere che gli scopi reconditi, che stanno dietro ai presupposti che malamente esprimo qui, sono solo lavorare per l'auspicato decollo del naturismo in Italia. Il pensiero di A.N.ITA. che non ho la pretesa di rappresentare nelle mie elucubrazioni, sono scritte a chiare lettere nei verbali del Consiglio Direttivo che sono accessibili e pubblici non solo ai soci ma a tutti coloro che avessero voglia di leggerli!
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Fiden
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30/01/2019 11:10
Nudomark ha scritto:
Max, credo che Francesco intendesse dire che perdere UNI significa perdere soci per il naturismo italiano (Non tutti se ne andranno da UNI) e quindi voti e peso come italiani in seno all'INF e più in generale nel rapporto con la politica perdere numeri non va bene. Non che si dispiacesse per i soggetti che sappiamo.
Mi pare che Nudomark non sia dell'avviso che l'UNI avesse troppi falsi iscritti al contrario diquanto ritiene chi scrive. Se nella FNI contano le vendite dei bollini e siamo onesti non è meglio? Ripeto cosa ha mai fatto la FNI per i diritti dei naturisti in Europa e nel mondo da quando esiste?
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Nudomark
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30/01/2019 13:51
Basta non scriverò più una sola parola visto che si rigira quello che rispondo come si vuole. A) Anche se uni avesse avuto 100 soci sono 100 che andranno altrove ad iscriversi. Non mi sembra una bella cosa. B) Visto che il passato è passato vorrei si chiudessero vecchie questioni e si pensasse al futuro. Vero Fidenzio? C) In non insinuo cose strane ma vorrei capire perchè quando tutto può rinascere come si deve bisogna depotenziare in favore di cosa? Ho le mie idee e le esprimerò ma non più sui forum preferisco parlare di persona.
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30/01/2019 14:22
Nudomark ha scritto:
Ho le mie idee e le esprimerò ma non più sui forum preferisco parlare di persona.
Belin che sfiga! Mi tocca andare fino a Milano. Scherzi a parte, dai vari interventi, mi pare di capire che chi ha sempre comandato in Fenait, ora che presumibilmente non può più farlo, tenti di andare a dirigere la federazione europea. Se è così, volenti o nolenti: chapeau. Ma, sempre che sia così, sarebbe meglio che i dirigenti di Fenait stessa, contrastino (via espulsioni, denuncie o quant'altro) simili piani.
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30/01/2019 17:55
@. Nudomark Primo, lascia perdere le cose non capite o rivangate dal passato… E parliamo seriamente. Ho precisato nel mio intervento (scrivo sempre troppo per cercare di spiegare bene, ma vedo che alla fine non mi spiego) che tra fuggire/ perdere preferisco mantenere e modificare. Finché sia possibile. Di uscire da fenait per smuovere le acque è sempre stata una mia idea, finquando era impossibile modificare le cose. Oggi le cose hanno la potenzialità di essere cambiate, spero in meglio, quindi vale rimanere. Perdere associazioni e iscritti fa male. Ma ci sono alcuni fattori. Uni non è mai stata un’associazione ma un’estensione commerciale dei capi Gli iscritti, son convinto oltre al 90%, non sono mai stati iscritti ma solo forzati all’ingresso I pochi veramente convinti, non credoamassero quei capi, non tutti almeno, ma era solo perché andavano lì o in altri campeggi a loro associati (tutti). Se sono nudisti italiani veri si associeranno ad associazioni italiane. Se sono convinti che il nudismo italiano debba essere relegato solo nei campeggi, rimarranno iscritti a loro. Se non ne sanno nulla e glininteressa solo entrare in campeggio, rimarranno abulici come oggi, solo iscritti all’estero. Se fa male che un tot di persone se ne vada, davvero, allora sarebbe bene informarli dei fatti, e far sì che si pongano la domanda: che nudismo voglio in Italia? E comportarsi di conseguenza. Chi mi ha scritto questa domanda se l’è posta. Spero lo facciano tutti. Dei falsi soci … meglio perderli che trovarli. Sinceramente non saprei che farmene di fasulli e non li terrei solo per far numero. Ad esempio, i 10.000 che abbiamo fatto fuori da qui perché cercavano altro, potevamo tenerli stretti, se volevamo numeri. Ma non ci interessano, e se arrivassero le giuste segnalazioni ne faremmo fuori altro 20.000 almeno. Chissenefrega. Rimaniamo in 10 senza contare nulla, ecchisenefrega due, meglio 10 ma tranquilli che 60.00 ma dubbiosi. A mio avviso strettamente personale preferisco pochi ma buoni che tanti ma solo zizzania
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30/01/2019 20:31
Nudomark ha scritto:
Basta non scriverò più una sola parola visto che si rigira quello che rispondo come si vuole. A) Anche se uni avesse avuto 100 soci sono 100 che andranno altrove ad iscriversi. Non mi sembra una bella cosa. B) Visto che il passato è passato vorrei si chiudessero vecchie questioni e si pensasse al futuro. Vero Fidenzio? C) In non insinuo cose strane ma vorrei capire perchè quando tutto può rinascere come si deve bisogna depotenziare in favore di cosa? Ho le mie idee e le esprimerò ma non più sui forum preferisco parlare di persona.
Marco, si sta solo discutendo e qui mi sembra che a parte Fidenzio, non si stiano superando i limiti, certo ognuno esprime i propri pareri, anche contrastanti, ma siamo sempre fra noi. Le nostre parole hanno solo lo scopo di far conoscere ed aiutarci anche noi a farlo...
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30/01/2019 21:38
Direi che ormai è cosa fatta. Ora chi può deve pensare alla nuova federazione, come strutturarla, come articolarla. La federazione non deve essere come la vecchia, dove uno o più legano e obbligano a certi modi di agire, ma non dev’essere nemmeno solo una distributrice di bollini e lasciare totalmente mano libera alle associazioni. Questo porterebbe di nuovo si vecchi castelli feudali, ognuno che si muove indipendente dagli altri, creando più casino che utilità, mettendo zizzania tra gli utenti, lasciando che la stampa e la politica non sappiano con chi confrontarsi. Io odio quando oggi si sente dire “io sono di Anita, o di Anab come fosse una medaglia, un distintivo, un concistoro” dove uno odia l’altro è dice che è meglio dell’altro. Io amerei sentire le stesse frasi, ma come se dicesse io sono Lombardo o abruzzese, come semplice indicazione regionale, e non di appartenenza ad una casta definita, ma come una grande fratellanza nelle sue diverse identità. Sarebbe come dire io sono umano e italiano (indicativo di nazione di provenienza) e non io sono bianco te negro (usato come dispregiativo. Sarebbe come dire io sono umano con la mia sessualità, e non io sono maschio, te sporco frocio. Perché non portiamoci in giro… oggi questo è nella maggior parte degli iscritti. Veramente pochi sentono quella che dovrebbe essere un’unita Nazionale e poi mondiale Io vedo una federazione che faccia la federazione di tutti, che supporti le associazioni e i nudo-naturisti (anche liberi) e che diffonda la cultura nudo-naturista anche interagendo con le istituzioni. La vedo composta da rappresentanti che decidono assieme, supportati dai relativi cd, con muoversi e che passi fare nello scenario politico e dei social media, per diffondere quanto più possibile il credo. Un coordinamento che emana direttive più che ordini, che siano di aiuto e conforto a tutti, ma che eviti guerre intestine e scontri tra pari, dove alla fine il risultato è come vedere dei cani che si llitigano un osso. Credo che oggi vada riscritto uno statuto non solo a norma delle nuove leggi in merito, ma conscio del lavoro che andrà fatto, moderno nella struttura, ampio come pensiero, che preveda la partecipazione sempre arriva di tutto senza dittature o gruppi sovrastanti che possano invischiare i processi. Capisco eh la cosa non è facile, che ogni soluzione abbia i suoi lati negativi, ma confido che chi ci sta lavorando ci metta cervello e coscienza per avere alla fine un ottimo risultato.
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Nudomark
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30/01/2019 23:08
a_fenice ha scritto:
Direi che ormai è cosa fatta. Ora chi può deve pensare alla nuova federazione, come strutturarla, come articolarla. La federazione non deve essere come la vecchia, dove uno o più legano e obbligano a certi modi di agire, ma non dev’essere nemmeno solo una distributrice di bollini e lasciare totalmente mano libera alle associazioni. Questo porterebbe di nuovo si vecchi castelli feudali, ognuno che si muove indipendente dagli altri, creando più casino che utilità, mettendo zizzania tra gli utenti, lasciando che la stampa e la politica non sappiano con chi confrontarsi. Io odio quando oggi si sente dire “io sono di Anita, o di Anab come fosse una medaglia, un distintivo, un concistoro” dove uno odia l’altro è dice che è meglio dell’altro. Io amerei sentire le stesse frasi, ma come se dicesse io sono Lombardo o abruzzese, come semplice indicazione regionale, e non di appartenenza ad una casta definita, ma come una grande fratellanza nelle sue diverse identità. Sarebbe come dire io sono umano e italiano (indicativo di nazione di provenienza) e non io sono bianco te negro (usato come dispregiativo. Sarebbe come dire io sono umano con la mia sessualità, e non io sono maschio, te sporco frocio. Perché non portiamoci in giro… oggi questo è nella maggior parte degli iscritti. Veramente pochi sentono quella che dovrebbe essere un’unita Nazionale e poi mondiale Io vedo una federazione che faccia la federazione di tutti, che supporti le associazioni e i nudo-naturisti (anche liberi) e che diffonda la cultura nudo-naturista anche interagendo con le istituzioni. La vedo composta da rappresentanti che decidono assieme, supportati dai relativi cd, con muoversi e che passi fare nello scenario politico e dei social media, per diffondere quanto più possibile il credo. Un coordinamento che emana direttive più che ordini, che siano di aiuto e conforto a tutti, ma che eviti guerre intestine e scontri tra pari, dove alla fine il risultato è come vedere dei cani che si llitigano un osso. Credo che oggi vada riscritto uno statuto non solo a norma delle nuove leggi in merito, ma conscio del lavoro che andrà fatto, moderno nella struttura, ampio come pensiero, che preveda la partecipazione sempre arriva di tutto senza dittature o gruppi sovrastanti che possano invischiare i processi. Capisco eh la cosa non è facile, che ogni soluzione abbia i suoi lati negativi, ma confido che chi ci sta lavorando ci metta cervello e coscienza per avere alla fine un ottimo risultato.
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31/01/2019 11:04
Fiden ha scritto:
Caro Cescoballa tu, a mio giudizio, sei stato al servizio di Ribolzi col tuo operare e mi dispiace. Ripeto da altro post: nelle federazioni si deve avere un voto per ogni associazione aderente, e poi che l'UNI avesse migliia di soci veri era difficile da credere guardando anche cosa faceva l'UNI. Se nell'assemblea ultima dell'UNI erano 24 mi dimostra ancora che i soci veri sono pochissimi ed anche io alcuni decenni fa che capitai alle Betulle con l'assemblea UNI in svolgimento trovai una ventina di persone. E poi a te dispiace che sia andato via chi voleva solo l'interesse delle strutture me3ntre, mi pare giusto che debba esserci l'interesse del naturismo e favorire tutti gli spazi compresi quelli liberi. Mi fermo qui sperando che chi ha servito Ribolzi si penta ed ora lavori per il naturismo italiano!
Caro Fidenzio, non ti rispondo per rispetto alla tua "veneranda" età e per il rispetto che porto nei confronti di chi, nel bene o nel male, ha rappresentato un pezzo della storia del naturismo italiano. Francesco Ballardini
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31/01/2019 11:24
sergino ha scritto:
Nudomark ha scritto:
sergino ha scritto:
Per rispondere brevemente a Francesco: Mi si deve spiegare che senso abbia avere una federazione che svolga le funzioni di un'associazione a capo di altre associazioni, questa avrebbe senso solo se le associazioni si sciogliessero e confluissero tutte in FENAIT, al che avremmo in Italia solo una Federazione che raggrupperebbe tutti i naturisti che si riconoscono in questa. Stante la situazione italiana, dove una decina di associazioni cercano di convivere, mantenere una stortura come FENAIT, anche senza Ribolzi, servirebbe solo a permettere la nascita di tanti piccoli "Ribolzini". Il resto l'ho già scritto e trovo inutile ripeterlo.
Se FENAIT (ossia una federazione nazionale) è una stortura, anche con le novità che andranno a manifestarsi da ora in avanti, vuol dire che in 30 nazioni le associazioni non capiscono un beato c...visto che tutte fanno capo ad una federazione nazionale. Non vi snocciolo i dati che non interessano ai più. Eliminare o ridimensionare la federazione ha forse un altro scopo che non si vuole al momento dichiarare?
Nessuno sostiene che non debba esistere una federazione, ho sempre scritto che è inutile con questi presupposti di preteso controllo e gestione della vita associativa, sopratutto in una situazione come quella italiana, dove sono vivi e forti, spiccati personalismi dovuti anche ad un passato del naturismo italiano che deve per forza cambiare. Con l'auspicato cambiamento in atto spero vengano chiarite molte ambiguità, io non faccio parte della dirigenza FENAIT e penso che coloro che attualmente la rappresentano siano in grado di fare un buon lavoro e sopratutto un buon statuto! Il compito di Rosita in INF vorrebbe essere quello di controllare il naturismo italiano dall'alto di una federazione internazionale, cose che lei ha cercato di scrivere, e non molto fra le righe, nella pagina FB di FENAIT. Mi spiace leggere la domanda nell'ultima parte del tuo messaggio, dovresti comprendere che gli scopi reconditi, che stanno dietro ai presupposti che malamente esprimo qui, sono solo lavorare per l'auspicato decollo del naturismo in Italia. Il pensiero di A.N.ITA. che non ho la pretesa di rappresentare nelle mie elucubrazioni, sono scritte a chiare lettere nei verbali del Consiglio Direttivo che sono accessibili e pubblici non solo ai soci ma a tutti coloro che avessero voglia di leggerli!
Per fortuna si possono ancora esprimere opinione diverse, magari anche a quelle che il C.D. A.N.ITA ha preso in passato, (posizioni assunte quando la situazione FENAIT era diversa da quella di oggi) su cosa dovrebbe essere una nuova e rinnovata FENAIT. La stessa A.N.ITA., nei suoi organi statutari (Consiglio Direttivo e Assemblea) potrebbe prendere posizioni diverse alla luce della cambiata situazione nazionale. Io ribadisco che la FENAIT dovrebbe esser qualcosa di diverso certamente da quello che è stata fin ora ma non deve neanche essere semplicemente un "distributore" di bollini o poco più. Per quanto riguarda poi i personalismi li vedo più facili in una federazione debole (che inevitabilmente porterebbe ad una "concorrenza tra Associazioni perché ognuna si ritiene "più grande, più bella, più nel giusto, più attiva, ecc.") che in una federazione gestita in modo democratico e dove, come afferma Fenice, non ci si ponga sempre premettendo: "noi di A.N.ITA., noi di ANAB, noi di UNS, noi di pinco palla". Personalmente confido in un nuovo statuto FENAIT e in una soluzione che vada nella direzione da me auspicata (ma più o meno vedo che hanno la stessa idea anche Fenice e Marco Cattaneo) per questo auguro buon lavoro ai Presidenti di Associazione (che dovranno approvare il nuovo statuto), al gruppo di lavoro che sta lavorando a questo, ad una nuova FENAIT che si è "finalmente" liberata del "padre/padrone"; naturalmente difenderò queste mie opinioni in ogni sede in cui mi sarà possibile. Francesco
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31/01/2019 11:59
a_fenice ha scritto:
@. Nudomark Primo, lascia perdere le cose non capite o rivangate dal passato… E parliamo seriamente. Ho precisato nel mio intervento (scrivo sempre troppo per cercare di spiegare bene, ma vedo che alla fine non mi spiego) che tra fuggire/ perdere preferisco mantenere e modificare. Finché sia possibile. Di uscire da Fenait per smuovere le acque è sempre stata una mia idea, fin quando era impossibile modificare le cose. Oggi le cose hanno la potenzialità di essere cambiate, spero in meglio, quindi vale rimanere. Perdere associazioni e iscritti fa male. Ma ci sono alcuni fattori. Uni non è mai stata un’associazione ma un’estensione commerciale dei capi Gli iscritti, son convinto oltre al 90%, non sono mai stati iscritti ma solo forzati al ingresso I pochi veramente convinti, non credo amassero quei capi, non tutti almeno, ma era solo perché andavano lì o in altri campeggi a loro associati (tutti). Se sono nudisti italiani veri si assoceranno ad associazioni italiane. Se sono convinti che il nudismo italiano debba essere relegato solo nei campeggi, rimarranno iscritti a loro. Se non ne sanno nulla e gli interessa solo entrare in campeggio, rimarranno abulici come oggi, solo iscritti all’estero. Se fa male che un tot di persone se ne vada, davvero, allora sarebbe bene informarli dei fatti, e far sì che si pongano la domanda: che nudismo voglio in Italia? E comportarsi di conseguenza. Chi mi ha scritto questa domanda se l’è posta. Spero lo facciano tutti. Dei falsi soci … meglio perderli che trovarli. Sinceramente non saprei che farmene di fasulli e non li terrei solo per far numero.
Caro Max, anch'io scrivo sempre troppo e poi rischio di non essere capito[:)] Io non ho scritto che mi dispiace che se ne siano andati da FENAIT certe persone (Ribolzi, Mussa, Dalsoglio, ecc). ma che se ne sia andata l'UNI come Associazione; se in UNI fosse prevalsa una linea diversa che avesse messo in minoranza i l "triunvirato" sarebbe stato meglio; purtroppo, come scrivi tu,la maggioranza dei soci UNI (non importa a questo punto se 10, 100, 1000 o 10.000) non sa nemmeno a cosa è iscritto e ha fatto la tessera per entrare in qualche struttura in Italia o all'estero per cui non si è mai sentito attivo nell'associazione per cui l'UNI non ha mai avuto una vita democratica. Nonostante questo so, e lo sai anche tu, che tra i soci UN ci sono molti veri naturisti che, vuoi per pigrizia o altro, non hanno mai contrastato le posizioni di "vertice" disinteressandosi della vita dell'Associazione. La cosa grave, come in parte scrivi anche tu, è che queste persone non vengono informate dell'attuale situazione (uscita dalla FENAIT, iscrizione ad un'altra federazione) dalle altre Associazioni o dalla FENAIT stessa (che è debole al momento) e tutta la comunicazione venga lasciata all'UNI stessa che può raccontare le panzane che vuole. Sulle ricadute poi a livello internazionale (cioè in sede INF ed EUNAT) non entro nel merito anche se condivido le preoccupazioni espresse da Marco; so che è stata già presentata una lettera di protesta che verrà posta all'ordine del giorno dellla prossima riunione di EUNAT. Anche qui vorrei che fosse chiaro che porre la questione se un'Associazione di un paese possa iscriversi ad una federazione diversa dal paese in cui opera e ha sede legale, non significa, almeno per me , che l'UNI deve rientrare in FENAIT (almeno con quelle posizioni e quella dirigenza) ma chiarire una questione di principio visto che in altre occasioni (come ho già scritto) questo è stato negato. Questa cosa, se ammessa, potrebbe portare a modificare profondamente i rapporti di forza in sede EUNAT e INF (pensate se A.N.ITA. con i suoi 700 soci si federasse alla federazione spagnola, che pare abbia solo 200 soci, diventandone l'associazione più importante e aumentando così l'importanza della Federazione spagnola in sede INF e EUNAT e magari ribaltando in quella sede l'attuale maggioranza a favore di Seglinde). Francesco Ballardini
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