USCITA DI UNI DA FENAIT

iNudistiStaff 22/01/2019 17:30 7.103 Visite
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Fiden
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27/01/2019 20:25
Il Conducator è uscito dallaFenait senza lasciare uno o più cavalli di Troia?
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27/01/2019 20:26
Più che altro aumentava l’incasso [:)][:)] Non so come stanno le cose, e non mi metto certo ad indagare ora che finisce. Il tutto ha preso la strada per cambiare, speriamo succeda. Così come, visto il nuovo clima, anche le vecchie chiusure e i vecchi ostracismi associativi dovranno modificarsi… molto. Non mi aspetto risultati domani, ma almeno una deviazione di percorso chiara e lampante
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28/01/2019 21:03
Fiden ha scritto:
Il Conducator è uscito dallaFenait senza lasciare uno o più cavalli di Troia?
Chi ha mai detto che sia uscito da FENAIT... Dobbiamo purtroppo aspettarci degli scenari non tanto lineari e questo anche il motivo di scelte e mosse ponderate...
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Fiden
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29/01/2019 17:57
Per conoscenza dei membri de INudisti allego un link con l'atto notarile della fondazione della Fenait http://www.mondonaturista.it/StatutoFondazioneFenait77.pdf
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29/01/2019 18:16
sergino ha scritto:
Chi ha mai detto che sia uscito da FENAIT...
Mi risulta che oggi sia arrivata, per raccomandata, la comunicazione ufficiale.
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29/01/2019 18:54
Ciao a tutt*, è un po' che non intervengo sul forum (anche se ogni tanto leggo) sia per mancanza di tempo sia perché non avendo più nessun incarico sia in A.N.ITA. che in FENAIT lascio con piacere che siano altri ad intervenire nel forum. Premetto che a differenza di molti di coloro che hanno scritto prima di me non sono contento che l'UNI sia uscita da FENAIT (l'UNI non sono solo Gianfranco Ribolzi o Luisa Mussa e il loro ristretto gruppo di "amici); non a caso la decisione di uscire da FENAIT e "aderire" alla federazione del Lichestein è stata presa da un'assemblea di 24 persone (su circa 2.000 soci dichiarati) e con il voto favorevole di soli 18 (alla faccia della democrazia e della partecipazione). Anche quando l'ANER, alcuni anni fa, decise di uscire dalla FENAIT mi dispiacque; io credo nel naturismo organizzato e nella necessità di associarsi e lavorare insieme, associati e no, per lo sviluppo e la crescita del naturismo. Intervengo in questa discussione non tanto per dire quello che penso di questa nuova situazione (esprimerò cmq il mio pensiero) ma perché avendo ricoperto per anni ruoli dirigenti in A.N.ITA. (Vice Presidente e Presidente) e in FENAIT (consigliere) ho letto alcune inesattezze e alcune imprecisioni, inoltre conosco fatti che possono dare alcune risposte alle domande che qualcuno ha fatto. Prima risposta a coloro che si chiedono come mai si arrivi solo ora (in realtà è oramai da un anno) a uscire dalla "dittatura" del "conducator" (a me non piacciono nessuna delle due parole). Non ci si è arrivati prima perché non c'era unità delle varie Associazioni, perché uno statuto vecchio dava maggioranze "bulgare" ad una sola associazione (e associazioni amiche); già in un'assemblea FENAIT svoltasi a Torino, molti anni fa, si cercò di ribaltare la presidenza (su proposta di A.N.ITA. e ANER) ma poi fu offerta la Vice Presidenza a Jean Pascal Marcacci e non se ne fece nulla. Personalmente ritenevo che per cambiare la dirigenza bisognava andare per gradi ma in particolare cambiare come prima cosa il peso dei voti di ciascuna associazione. Scartata la proposta dell'ANER (proposta che pose come condizione per rimanere in FENAIT e che non essendo stata accettata porto questa associazione ad uscire dalla FENAIT) che prevedeva un voto per ogni associazione (proposta che ritenevo e ritengo antidemocratica in quanto un'associazione di 50 soci valeva come una di 300, 700 o 1500 e che avrebbe portato alla moltiplicazione delle Associazioni "amiche" per avere più voti in assemblea) si è cominciato a lavorare ad una proposta di rappresentanza simile a quella vigente in INF. Con grande impegno Andrea Mirabilio dell'ANAB ha lavorato a questa soluzione e si è giunti così ad avere un sistema di votazione sicuramente rappresentativo ma più democratico dove nessuna associazione ha una maggioranza ne relativa ne assoluta per poter "comandare" la Federazione. Grazie a questo nuovo metodo di votazione, fortemente voluto da ANAB, A.N.ITA. 3Venat, ASSNAIT e ANAA, e "subito" dalle altre associazioni è stato possibile eleggere un nuovo C.D. e di conseguenza una nuova Presidenza (che qualcuno, anche tra di voi, credeva essere una pedina di Ribolzi) che sta facendo un ottimo lavoro di rinnovamento fortemente sostenuta da Andrea Mirabilio e da altri del nuovo C.D.. A quel punto Ribolzi poteva ritirarsi in santa pace ritagliandosi un ruolo da "grande vecchio" del naturismo italiano; purtroppo ha scelto la strada più brutta e cioè quella di cercare di mettere in difficoltà il naturismo organizzato in Italia; purtroppo il naturismo italiano è pieno di persone che si credono i depositari del verbo e che non vogliono lasciare "cariche" che ricoprono oramai da anni. Seconda risposta a chi chiede come è possibile per l'UNI aderire ad una Federazione di un altro paese diverso da quello in cui l'associazione ha la sua sede legale ed opera. A questo proposito rendo nota una cosa che fino ad ora era nota a pochi (ma sicuramente a coloro che facevano parte del C.D. A.N.ITA. nel lontano 2012). Nel 2012 (se ricordo bene ma dovrei verificarlo) si tenne a Bolzano una riunione tra le associazioni ANAA, A.N.ITA. ANER e la sezione Veneto dell'ANAA, presenti il sottoscritto per l'A.N.ITA. Giuseppe Ermini per l'ANAA, Jean Pascal Marcacci per l'ANER e Daniele Bertapelle per la sezione Veneto dell'ANAA, oltre ad altri numerosi soci dell'ANAA, a cui partecipò Ivo Seglinde in qualità di Presidente INF. In quel periodo queste associazioni, molto critiche della direzione imposta da Ribolzi alla FENAIT, vollero mettere a conoscenza la Presidente INF di una situazione oramai insostenibile all'interno della Federazione chiedendo alla Presidenza INF di intervenire per ristabilire criteri di democrazia e convivenza all'interno della FENAIT. In quella stessa riunione l'ANAA, vista la sua vicinanza all'Austria chiedeva anche di potersi federare alla Federazione austriaca. La risposta della presidente dell'INF fu questa: 1) non poteva intervenire nelle questioni interne alle singole federazioni nazionali. 2) L'ANAA non poteva aderire alla Federazione austriaca perché le associazioni potevano aderire solo alla federazione del paese in cui avevano la sede legale e operavano; al massimo potevano iscriversi ad una federazione estera (o ad un'associazione estera) i singoli soci. 3) Suggeriva alle associazioni presenti di richiedere più bollini dei soci reali in modo da mettere in minoranza l'UNI (questa proposta fu rifiutata da tutti i presenti ritenendola scorretta visto che era una delle cose che si ipotizzasse facesse l'UNI). 4) di cercare di convincere Ribolzi di farsi da parte per il bene del naturismo italiano (sic!) dandogli la carica di Presidente onorario. Successivamente, mi risulta che anche l'ANER, quando decise di uscire dalla FENAIT, chiese all'INF di poter aderire ad una federazione estera ma gli fu data la stessa risposta data all'ANAA. A questo punto non capisco come sia possibile ora che l'UNI, come associazione e non come singoli soci, possa aderire ad una Federazione estera e penso che al riguardo la FENAIT debba porre la questione in sede INF (pare sia già stato fatto) e personalmente sono disponibile a testimoniare la cosa in tutte le sedi opportune. In tutti questi anni in cui ho avuto ruoli dirigenti in A.N.ITA. e in FENAIT ho e abbiamo, come associazioni, fatto sicuramente degli errori ma personalmente avevo sempre come fine quello di salvare la federazione per il bene del naturismo italiano per cui mentre con altri mi sono battuto per cercare di cambiare le cose (e in parte ci siamo riusciti) dall'altra cercavo soluzioni che senza traumi portassero la Federazione ad avere un ruolo importante nello sviluppo del naturismo italiano. Figuratevi che l'ultima volta che ho votato in un C.D. FENAIT l'elezione di un Presidente pur di non votare Ribolzi e indicare la necessità di un cambiamento votai, assieme al rappresentante dell'ANAA, Rosita Dalsoglio (ben sapendo che questo poteva solo essere l'inizio di un cambiamento perché Ribolzi avrebbe poi fatto "la guerra" alla Rosita così come l'ha fatta e la sta facendo a Lele Fornaca). Questi sono alcuni fatti del passato con nomi e cognomi dei protagonisti; adesso forse si volta pagina e personalmente do tutto il mio sostegno, come socio A.N.ITA. e di conseguenza della FENAIT, all'attuale Presidente e agli altri rimasti nel C.D. FENAIT Andrea Mirabilio, Francesco Doronzo, Stefano Morra e Polito (considero oramai decaduti per vari motivi Ribolzi, Mussa e Rivolta). Mi auguro che al più presto si arrivi ad avere un nuovo statuto (a cui stanno già lavorando alcune persone, tra cui il Presidente A.NITA. Tentori coordinati da Andrea Mirabilio) e una nuova assemblea FENAIT che elegga un nuovo C.D. con nuove figure e più rappresentativo delle Associazioni federate. Personalmente non concordo con quanto espresso da Sergio sulle funzioni che dovrebbe avere la FENAIT; a mio parere la Federazione deve avere un ruolo importante di coordinamento delle Associazioni che rappresentano la Federazione sui territori,deve rapportarsi come unica voce e come interlocutore della politica a livello nazionale (mentre a livello locale , comuni, regioni, enti possono continuare ad esserlo le singole Associazioni), avere una sua indipendenza economica che gli permetta di promuovere eventi nazionali (convegni, raduni, feste, ecc.) e sostenere le vertenze che i singoli o le Associazioni dovessero intraprendere per sostenere la pratica naturista in Italia, mantenere i rapporti con la INF e le altre Federazioni europee, sviluppare iniziative per una efficace comunicazione (ufficio stampa, comunicati stampa, ecc) verso l'esterno per la promozione del naturismo; questo non vuol dire sminuire il ruolo delle singole Associazioni ma rendere le stesse più forti nei territori dove queste agiscono impedendo che qualcuna si senta più "bella" o più "importante" di qualcun'altra rischiando il ripetersi di quanto purtroppo è accaduto per anni come la predominanza di una su tutte le altre. Chiedo scusa se sono stato lungo e rimango a disposizione (anche privatamente) per ulteriori risposte o chiarimenti. Francesco Ballardini
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Marcolino
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29/01/2019 18:55
starless ha scritto:
sergino ha scritto:
Chi ha mai detto che sia uscito da FENAIT...
Mi risulta che oggi sia arrivata, per raccomandata, la comunicazione ufficiale.
Meno male... [;)]
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29/01/2019 20:52
Marcolino ha scritto:
starless ha scritto:
sergino ha scritto:
Chi ha mai detto che sia uscito da FENAIT...
Mi risulta che oggi sia arrivata, per raccomandata, la comunicazione ufficiale.
Meno male... [;)]
Potrebbe essere arrivata la comunicazione dell'uscita di UNI da FENAIT ma non penso le dimissioni dei suoi consiglieri. Se Stefano sa qualcosa di più...
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Fiden
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29/01/2019 21:05
Caro Cescoballa tu, a mio giudizio, sei stato al servizio di Ribolzi col tuo operare e mi dispiace. Ripeto da altro post: nelle federazioni si deve avere un voto per ogni associazione aderente, e poi che l'UNI avesse migliia di soci veri era difficile da credere guardando anche cosa faceva l'UNI. Se nell'assemblea ultima dell'UNI erano 24 mi dimostra ancora che i soci veri sono pochissimi ed anche io alcuni decenni fa che capitai alle Betulle con l'assemblea UNI in svolgimento trovai una ventina di persone. E poi a te dispiace che sia andato via chi voleva solo l'interesse delle strutture me3ntre, mi pare giusto che debba esserci l'interesse del naturismo e favorire tutti gli spazi compresi quelli liberi. Mi fermo qui sperando che chi ha servito Ribolzi si penta ed ora lavori per il naturismo italiano!
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29/01/2019 21:06
Per rispondere brevemente a Francesco: Mi si deve spiegare che senso abbia avere una federazione che svolga le funzioni di un'associazione a capo di altre associazioni, questa avrebbe senso solo se le associazioni si sciogliessero e confluissero tutte in FENAIT, al che avremmo in Italia solo una Federazione che raggrupperebbe tutti i naturisti che si riconoscono in questa. Stante la situazione italiana, dove una decina di associazioni cercano di convivere, mantenere una stortura come FENAIT, anche senza Ribolzi, servirebbe solo a permettere la nascita di tanti piccoli "Ribolzini". Il resto l'ho già scritto e trovo inutile ripeterlo.
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29/01/2019 21:06
Cescoballa scrive: ***** Premetto che a differenza di molti di coloro che hanno scritto prima di me non sono contento che l'UNI sia uscita da FENAIT (l'UNI non sono solo Gianfranco Ribolzi o Luisa Mussa e il loro ristretto gruppo di "amici); non a caso la decisione di uscire da FENAIT e "aderire" alla federazione del Lichestein è stata presa da un'assemblea di 24 persone (su circa 2.000 soci dichiarati) e con il voto favorevole di soli 18 (alla faccia della democrazia e della partecipazione).******** Concordo di massima col resto dell’esposizione e dei pensieri personali, ma mi trovi in disaccordo su questa cosa. Certo di massima si preferirebbe che una associazione per quanto dissidente rimanga e si ritrovi all’interno di un intero coeso, ma : - uni e relative presidenze e consorti son coloro che han creato i problemi e i casini che ancora ci troviamo addosso (non vuoi chiamarlo dittatura, ma quando il potere vuoi per statuto, vuoi per tipo di votazioni imposte, vuoi per moschetti piazzati sotto il naso, viene esercitato solo da una persona, altro nome non ha) - uni è da sempre una falsa associazione. Togli Campania e Lazio dove negli ultimi anni finalmente hanno aperto gli occhi, sicuramente qualcuno convinto, tutti gli altri erano solo “carte vacanze” gente che per fare una vacanza nudista mettevano fra le spese il balzello del bollino e si trovavano soci di un qualcosa che forse nemmeno sapevano, e peggio ancora questo ha dato il potere che altrimenti non avrebbero mai avuto. Dimostrazione da te stessa notata, una questione così importante è stata decisa da 18 su 2000 iscritti; erano stati avvisati tutti, erano state mandate deleghe, o nella tradizione s stato deciso tutto a tavola e poi portato come cosa fatta in un consiglio fantasma? - uni, o meglio la presidente dichiara che non si riconosce nel neonudismo italiano, che vuol esercitare fuori dai recinti dei campeggi (di loro proprietà), che cerca confronto e collaborazione con altre realtà forse meno “bigotte o ortodosse” ma che sicuramente rappresentano una buona parte del nudismo italiano. - da sempre uni è stata l'estensione di una proprietà di campeggi, e ha gestito la federazione sempre, tranne piccolissimi casi "obbligati" (vedi richeista autorizzazione per Lido di Dante 2002, poi mai più ripetuta) come la macchina legislativa che obbigava a stare hiusi solo nei campeggi (ad un noto personaggio economico e politico italiano questo non è sempre stato contestato come interesse privato in atti pubblici, o come impeachment etc etc ?) Questo non ne fa quindi un'associazione, ma solo "l'agenzia pubblicitaria" del tipo e della tipa? - uni chiede ancora a gran voce il confinamento nel ghetto dei campeggi, quando le sue affiliate spingono da anni verso spiagge libere (vedi il troncone che ha visto l’allora Unicampania lottare per anni per averla autorizzata e per poi ottenerla grazie a Consiglio di uni Lazio, vedi la spiaggia di s. severa da anni pubblicizzata e sostenuta da uni Lazio), fino all’uscita di uni Campania che non si riconosceva più in questi dettami, e dalla ormai arrivata uscita di unilazio dagli stessi vincoli Tutto quanto sopra è molto altro ancora che sarebbe lungo elencare pongono uni come associazione antiitaliana, per cui come presidenza e come ideali societari son solo da rifiutare e da osteggiare. I soci? Almeno quelli veri? Alcuni mi hanno scritto, ho chiesto loro se si riconoscevano in quei ideali scritto nella lettera e dove abitavano. Tutti han detto che non sono scemo a chiedere chiusure, e guarda caso la maggioranza milanesi, a cui ovviamente ho consigliato Anita. Nessuno al mondo è perfetto, non esisterebbero problemi, forum e associazioni varie e bisogno di discute e confrontarsi, se non avressimo tutti bisogno di crescere e maturare. Ma se le camicie nere sono ormai chiare all’orizzonte, se i moschetti ormai li conosciamo da anni,...... non ci piango di certo, e ai soci veri dico: ce ne sono a bizzeffe di associazioni che sbagliano ma sono corrette, chiusa una porta si apre un portone, ma se credete a quanto sostengono, rimanere pure lì, che qua ci state stretti.
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29/01/2019 21:08
sergino ha scritto:
Potrebbe essere arrivata la comunicazione dell'uscita di UNI da FENAIT ma non penso le dimissioni dei suoi consiglieri. Se Stefano sa qualcosa di più...
Si Sergio, uscita di UNI e non (per ora) dimissioni individuali.
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Marcolino
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29/01/2019 21:11
starless ha scritto: Si Sergio, uscita di UNI e non (per ora) dimissioni individuali.
Quindi se ho capito bene: - UNI esce ufficialmente da Fenait - GR resta consigliere Fenait - La moglie resta consigliere Fenai e contemporaneamente e' Presidente della federazione in Lichtenstein E' corretto?
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29/01/2019 21:18
Marcolino ha scritto:
Quindi se ho capito bene: - UNI esce ufficialmente da Fenait - GR resta consigliere Fenait - La moglie resta consigliere Fenait
Questo sì ... per ora ... ma tutto sta evolvendo rapidamente.
Marcolino ha scritto:
.. e contemporaneamente e' Presidente della federazione in Lichtenstein
Quest’ultima circostanza non mi risulta.
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Marcolino
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29/01/2019 21:26
starless ha scritto: Quest’ultima circostanza non mi risulta.
Forse mi sbaglio, sembra di averlo letto da qualche parte ma probabilmente ricordo male. Non sapete chi e' Presidente di quella Federazione?
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