Le esagerazioni e le cose inopportune fan parte di ogni dove, nessuno ne è esente. Meglio evitare alcuni eccessi? Forse.
Ma piselli al giro ne ho visti solo nelle spiagge nudiste e nelle cyclo nudiste.
Chiappe? Datemi una serata te dove non appare almeno una chiappa. Un esempio di extrachiappe? Ciao Darwin.
Ma siamo in tv. Vogliamo andare a fare una passeggiata in centro con questi caldi? Non sottolineo.
Non sarà come quando andai a Venezia ed ero a torso nudo sul traghetto, è uno mi disse: ti fanno la multa.
Poi arriva una ragazza che di coperto aveva solo la pisella, lo guardo e lui dice: lei può.
Le chiappe di un maschio fanno scalpore e sono disdicenti.
E se proviamo ad uscire da questo stereotipò?
Ho trovato un articolo, forse esagerato nella sua esternazione incazzata nera, ma togliete quelle e vedete se riusciamo a fare un passo avanti
https://www.gaypost.it/pride-carnevale-orgoglio-stonewall-rivera/amp
Ma siccome questo è un articolo di parte, spero che “il fatto quotidiano” sia una testata più eterofila, quindi alla fine neutrale.
Ecco un altro articolo in merito
https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/07/11/gay-pride-una-carnevalata-niente-affatto-vi-spiego-perche-ci-sono-musica-glitter-e-drag-queen/4485256/amp/
Non sono lunghissimi, vi prego di leggerli.
Poi… se vedere la “drag” in un certo tipo di sfilata è ritenuto controproducente al movimento, è un’idea, condivisa da molti, e come tale va rispettata.
Però è bene che si sappia il motivo, l’origine di tale cosa, e perché viene riproposta.
In fondo, diceva un vecchio colonnello francese: non capisco i cattolici, perché fanno processioni aprendo le stesse con l’immagine di uno sconfitto in croce.
Peccato che quell’immagine rappresenta non una sconfitta, ma una vittoria, la sconfitta della morte e la resurrezione dell’anima.
Capendo questo significato, la croce viene amata e rispettata più di altre immagini sacre, essendo la massima espressione di essere cattolici.
Proviamo a rifletterci