A ConteMax:
le tue considerazioni sono, se non condivisibili per tutti, per lo meno coerenti . Un uomo etero e un uomo gay sono due persone normalissime (medesimo discorso ovviamente tra donna etero e donna omosessuale) e che hanno di..."diverso" solo la sessualità.
Personalmente rispetto una persona omosessuale allo stesso identico modo in cui rispetto una persona eterosessuale senza che la prima debba per forza scriversi addosso "sono gay", perché parto dal presupposto che tutti si sia degli individui, punto e basta.
Tuttavia sul discorso "gay pride" con tutte le esagerazioni di travestimenti del caso, suppongo che il motivo principale sia quella di destare più visibilità possibile all'evento e conseguentemente ai diritti che si vogliono (giustamente) ottenere.
Certo tra le masse, di qualunque opinione siano, emerge sempre l'idiota di turno ma, proprio perché idiota, non andrebbe citato come testimonianza al negativo.
A Nudomark:
Quello che non mi piace nelle tue esternazioni è l'assolutismo che indichi continuamente (reputandomi tuo amico, mi permetto di chiarirlo).
Ti faccio un esempio terra terra: se a me non piace, o ancor più detesto o odio il partito (esempio) "Libertà e Poesia", sicuramente lo affermo ma mai mi permetterei di dire "Tutti quelli che votano Libertà e Poesia sono dei coglioni (o fascisti o estremisti leninisti o pervertiti o..ecc ecc).
Perché?
Per la medesima ragione per cui se un gay dovesse (siamo sempre nel campo degli esempi, ovviamente) rapinare una banca e in seguito sparare e uccidere degli ostaggi, si dichiarasse: "Tutti i gay sono ladri e assassini".
A Fenice:
Che la Chiesa abbia un'evoluzione di adeguamento al progresso dei tempi, delle idee e nuovi traguardi delle conoscenze scientifiche, più lenta della deriva dei continenti, non lo scopriamo certo oggi.
Ma per fortuna (o purtroppo, a seconda di come la si pensi) viviamo un'era che un minuto pare un'eternità, perciò sarebbe bene che si cominciasse a dire "questo si, questo no" e non proseguire con un "bla, bla, bla e se ci ragioni, capisci ciò che intendo dirti".
L'umanità contemporanea vuole citazioni certe, nette e palesi e non giochetti enigmistici.
Forse (non lo affermo) è per questo che molti, me compreso che quest'anno ho deciso di non devolvere più il mio 5 x 1000 alla Chiesa Cattolica (men che meno a quelle evangeliche) iniziano ad allontanarsi dalle istituzioni religiose con tutte le ovvie conseguenze del caso.